Recensione Cyber Shadow

Articolo di · 7 Febbraio 2021 ·

Cyber Shadow è un omaggio ai platform degli anni ’80 e dell’era 8-bit, in special modo a Ninja Gaiden. Ma si sforza di declinare questa formula con elementi originali e ci riesce magnificamente.

Versione testata: PC


Premessa

Uno degli aspetti che rendono maggiormente intrigante il panorama indie moderno è l’ “effetto nostalgia“. Alcuni degli intramontabili capolavori che hanno reso grande il mondo dei videogiochi negli anni ’80, come Metroid, Ninja Gaiden e Castlevania rivivono tutt’oggi e non solo nelle passioni vintage dei retrogamers. Alcuni di questi giochi costituiscono un inestimabile modello di ispirazione per moderne produzioni indie, che non hanno molte pretese sul piano grafico, ma non per questo non sono in grado di offrire un gameplay accattivante e articolato, cura per i dettagli e anche quel tocco di modernità ed innovazione che finisce per differenziarli dai loro modelli ispiratori.

Uno dei giochi del passato che influenzano spesso le produzioni del presente è Ninja Gaiden: un gioco che, per i suoi tempi, andava già molto oltre i tradizionali “limiti del videogioco“. Pur se in grafica a 8-bit, poteva vantare scene di intermezzo che raccontavano una storia con continuità, senza limitare quest’ultima (come pure era consuetudine all’epoca) ad un’introduzione e ad una sequenza conclusiva. Il gameplay era inoltre arricchito da elementi originali, come gli effetti del buio o di una tempesta di neve applicati all’ “ordinario” (e difficilissimo) platforming che costituiva il cuore pulsante del gioco.

Recentemente, Ninja Gaiden ha fornito l’ispirazione per il sublime The Messenger di Sabotage Studio, che ha saputo inserirne gli elementi salienti in un contesto profondamente elaborato e con tocchi di innovazione e modernità nel design che ne hanno fatto “una continua scoperta per il giocatore“, dall’inizio alla fine. Cyber Shadow tenta una declinazione diversa dello stesso modello ispiratore, con criteri che sono “più vicini all’originale”, anche se decisamente efficaci. Pur con qualche pecca, che andremo ad evidenziare, il gioco riesce a ricreare bene le emozioni e l’adrenalina del contesto a cui si ispira.


Un’ombra tra le rovine della città

Sviluppato da Mechanical Head Studios, Cyber Shadow ha la struttura di un platform fortemente ispirato a Ninja Gaiden, ma con un’ambientazione futuristica. Il protagonista, Shadow, è un ninja appartenuto ad un antico e potente clan. I suoi ricordi terminano al momento in cui un grave disastro ha colpito la città e da quel momento un’orda di creature simili ad automi, denominati “sintetici”, ha preso il controllo dell’abitato, seminando distruzione ovunque. A quanto pare, alle spalle del disastro c’è il Dr. Progen, trasformatosi anche lui in un abominio cibernetico. Nella sua missione per salvare la città, in cui sarà assistito da un robottino chiamato L-Gion, Shadow dovrà anche scoprire la verità su se stesso, sul suo clan e sulle origini del disastro.

Cyber Shadow

I resti di Mekacity

Cyber Shadow è essenzialmente un platform con una blanda componente Metroidvania. La mappa è suddivisa in livelli che sono generalmente lineari, ma possono essere esplorati più volte e ripercorsi nel seguito, anche in virtù di una serie di potenziamenti che vengono acquisiti sconfiggendo i boss o superando delle prove in specifici templi del clan. Tali avanzamenti conferiscono, oltre al potere di rimuovere alcuni ostacoli per esplorare a fondo i livelli e reperire dei segreti, anche un sostanziale arricchimento al gameplay.

All’inizio del gioco, infatti, le meccaniche sono assolutamente basilari e minimaliste, consentendo al giocatore un set di manovre estremamente limitato e rigido. Tuttavia, con l’avanzare dei livelli acquisiremo (o meglio “risveglieremo”) i vari poteri del nostro clan. Questi, conferendo a Shadow nuove abilità, consentono anche un’evoluzione dei livelli nella direzione di una sempre maggiore complessità e difficoltà. La struttura del gioco si mantiene sostanzialmente lineare, ma verso la fine sembrerà di giocare a qualcosa di totalmente diverso.

Cyber Shadow

Il gioco mantiene sempre elevato il senso di scoperta, anche perché l’acquisizione dei poteri e l’avanzamento dei livelli si inseriscono egregiamente in una trama non banale, che viene raccontata attraverso scene di intermezzo capaci di creare un’ulteriore affinità tra Cyber Shadow e quel Ninja Gaiden che ne costituisce il modello ispiratore.

A questo riguardo va menzionato che il gioco è tradotto completamente in italiano e la traduzione, di ottimo livello, aiuta a seguire meglio l’evolversi di una vicenda che è sorprendentemente ben strutturata per un gioco di questo tipo.

Cyber Shadow

La tecnologia di Mekacity

Cyber Shadow è ben realizzato anche sotto il profilo tecnico. Pur mantenendosi rigorosamente fedele ad una grafica in 8-bit (come i suoi modelli ispiratori), riproduce con buoni dettagli e animazioni sia il protagonista che i suoi nemici, non cedendo alla tentazione, pur molto in voga negli anni ’80, di “riciclare” con diversi colori gli stessi sprite e modelli per presentare “versioni più forti” di un nemico. Questo dettaglio grafico merita un encomio, dato che molti giochi indie tendono ad approssimare grossolanamente la pixel-art, rifugiandosi dietro il pretesto che la magnificenza grafica non rappresenta il punto di forza del gioco; non bisogna tuttavia dimenticare che i giochi degli anni ’80 e ’90, pur essendo limitati graficamente ad 8 e 16 bit, non trascuravano nulla e curavano il dettaglio visivo ai limiti di quanto la tecnologia dell’epoca rendeva possibile.

Ciò che comunque merita un plauso assoluto è la colonna sonora. Realizzata con tracce in 8-bit orecchiabili e in grado di rimanere impresse, riesce nel duplice intento di fornire un sottofondo accattivante e adeguato all’adrenalina del gioco e di ricreare alla perfezione l’atmosfera tipica dei platform dell’era 8-bit (N.E.S. e Sega Master System in primis). Un lavoro eccellente e magnificamente distribuito tra i livelli del gioco.

Cyber Shadow

C’è però un inconveniente tecnico che non può essere ignorato. Un bug del controllo su una delle abilità speciali interferisce significativamente con la sua esecuzione, compromettendo e rendendo incredibilmente frustranti alcuni passaggi, per motivi del tutto indipendenti dall’abilità del giocatore. E’ una cosa piuttosto antipatica, anche perché costituisce l’unico neo in un bilanciamento quasi perfetto, comprensivo di livelli “alternativi” (sono presenti sezioni a bordo di una moto e di un mech e intrusioni nel cyberspazio), che conferiscono uno spessore ancora maggiore alla gradevole ambientazione futuristica del gioco.

La longevità del titolo è garantita da dieci capitoli sempre diversi, accuratamente progettati e mai ripetitivi, la cui complessità crescente compensa ampiamente la mancata scelta iniziale di un livello di difficoltà. Inoltre, la possibilità di tornare indietro ad esplorare vecchi livelli con nuovi poteri (per cercare segreti e bonus) consente di prolungare un altro po’ le circa 6-8 ore richieste per finire il gioco andando unicamente avanti. Pregevole anche la strutturazione dei boss e la presenza di sezioni dal design alternativo, come le parti nel cyberspazio, necessarie ad hackerare alcuni dispositivi, le prove nei templi del clan e la corsa in moto.


Le insidie di Mekacity

Naturalmente, l’estrema fedeltà del gioco agli standard degli anni ’80 lo rende un’esperienza quanto mai impegnativa, adatta solo ad un pubblico di giocatori realmente appassionati di vecchi platform o dotati di una pazienza superiore alla media. La presenza di checkpoint e il salvataggio automatico (del tutto sconosciuti negli anni ’80) non impediscono al giocatore di dover ripetere lunghe sequenze anche solo per un minimo errore. Questo potrebbe rendere il gioco un prodotto per molti, ma non per tutti.

Cyber Shadow

Commento Finale

Cyber Shadow è un gioco estremamente pregevole, che trasmette in tutto la passione degli sviluppatori per il genere platform e l’amore e dedizione alla propria creazione. Traspare, inoltre, la netta volontà di creare qualcosa che riproduca le emozioni e il feeling dei titoli degli anni ’80, in particolare Ninja Gaiden e Shinobi, ma con un tocco di innovazione e modernità. Dall’ambientazione alla trama, passando per il dettaglio visivo, il sonoro e l’eleganza del level design, ogni elemento del gioco è stato studiato e sviluppato con cura maniacale, portando ad un prodotto intelligente e ben strutturato; capace di divertire gli appassionati di platform ed emozionare, letteralmente, i nostalgici degli arcade 8-bit.

Uniche pecche del gioco sono una falla nel sistema di controllo che può compromettere la godibilità di alcune parti/livelli e un grado di difficoltà che potrebbe rivelarsi scoraggiante per una fetta di pubblico non munita di pazienza e determinazione sufficienti. Complessivamente, però, si tratta di una produzione di qualità molto elevata, che tiene alto lo stendardo delle produzioni indipendenti e mantiene vivo e vitale il genere platform anche in era moderna.

Cyber Shadow è disponibile per PC, Xbox One, PS4 e Nintendo Switch.

Criterion 10
8.5

Un validissimo platform, che mescola bene modernità e nostalgia.

Cyber Shadow è un gioco estremamente pregevole, che trasmette in tutto la passione degli sviluppatori per il genere platform e l'amore e dedizione alla propria creazione. Traspare, inoltre, la netta volontà di creare qualcosa che riproduca le emozioni e il feeling dei titoli degli anni '80, in particolare Ninja Gaiden e Shinobi, ma con un tocco di innovazione e modernità. Dall'ambientazione alla trama, passando per il dettaglio visivo, il sonoro e l'eleganza del level design, ogni elemento del gioco è stato studiato e sviluppato con cura maniacale, portando ad un prodotto intelligente e ben strutturato; capace di divertire gli appassionati di platform ed emozionare, letteralmente, i nostalgici degli arcade 8-bit.

Uniche pecche del gioco sono una falla nel sistema di controllo che può compromettere la godibilità di alcune parti/livelli e un grado di difficoltà che potrebbe rivelarsi scoraggiante per una fetta di pubblico non munita di pazienza e determinazione sufficienti. Complessivamente, però, si tratta di una produzione di qualità molto elevata, che tiene alto lo stendardo delle produzioni indipendenti e mantiene vivo e vitale il genere platform anche in era moderna.


+
    - Ottima caratterizzazione visiva e sonora
    - Gameplay variegato e coinvolgente
    - Eccellente level design
    - Ambientazione/caratterizzazione fantascientifica efficace
-
    - Difficoltà non adatta a tutti
    - Imperfezione nel sistema di controllo che può compromettere parte dell'esperienza

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