Recensione tastiera meccanica Forge GK600 TKL MSI – Lillà, retrò e deliziosa

Abbiamo testato la nuova e deliziosamente rosea tastiera di MSI, ecco la nostra valutazione della stilosissima, seppur migliorabile, tastiera Forge GK600 TKL.

Stile riconoscibile e intramontabile

La prima cosa che salta all’occhio della GK600 è l’estetica volutamente retrò, che richiama le tastiere di fine anni ’80, dalle forme squadrate, le linee nette e le plastiche spesse e semilucide tipiche dell’epoca in cui la tecnologia era vista come monolitica e fatta per durare. Al look retrofuturistico collabora la decisione di MSI di includere sul corpo della linea GK600 un piccolo schermo LCD da 1”, dal quale controllare le funzioni e lo stato della nostra periferica.
A sottolineare l’ibridazione tra stile retrò e contemporaneo, la retroilluminazione, ormai imprescindibile da qualsiasi tastiera da gaming che si rispetti, gestita dallo stesso chip di controllo che abbiamo trovato e apprezzato sulla Gravastar K1, seppur, rispetto a quest’ultimo, con qualche difetto, come vedremo più approfonditamente.

Dettagli tecnici dal produttore

Dimensioni        Circa 348 mm di larghezza, 140 mm di lunghezza e 45 mm di altezza (piedini aperti)
Peso943 g (con batteria)
Layout ITA (ma disponibile anche per altre lingue)
Keycaps              PBT non trasparenti
SwitchLinear Switch meccanici
BacklightRGB 20 Modalità
GasketMounted PC Plate
Hot-swappableSi, switch a 5 pin
N-Key Rollover       Anti-ghosting completo
Connessioni      USB 2.0, Bluetooth 5.0, wireless con dongle 2,4ghz
Forge GK600 TKL Wireless specifiche tecniche

Meccanica perfetta…

La nostra deliziosa tastiera lillà, come da tradizione MSI, non delude dal punto di vista meccanico: dal suono in digitazione, piacevole e corposo, alla responsività dei tasti, dal ritorno rapidissimo e, grazie al sistema N-Key Rollover, privi di qualsiasi effetto di ghosting, quindi perfetti per l’ambito gaming, la GK600 merita indubbiamente i vari premi ottenuti.
Sebbene la scocca sia costruita in plastica, quest’ultima risulta piacevole al tatto e solidissima, quasi monolitica, garantendo una durata di vita del prodotto invidiabile, coadiuvata dalla colorazione dei tasti attraverso sublimazione del colore, facendo sì che non possano sbiadire con l’uso prolungato di noi gamers.

… Illuminazione non proprio

Ci sono, però, diverse note dolenti sulla tenkeyless MSI, prima tra tutte proprio la gestione della retroilluminazione: se nella Gravastar K1 il modulo di gestione delle luci RGB funzionava perfettamente, lo stesso sulla GK600 sembra avere qualche problema di frequenza di aggiornamento dell’input, con giochi di luce non sempre ben responsivi ed effetti di light bleeding con il bianco, dove vedremo emergere, in caso di digitazioni particolarmente ravvicinate (per posizione o velocità), interferenze dei led verde, rosso e blu, troppo frequenti e intense per non essere notate e che ci spingeranno, purtroppo, a preferire effetti di luce fissi o non legati alla pressione dei tasti. Un errore, purtroppo, grossolano e “cheap”, assolutamente stridente con la qualità generale della nostra periferica.
Altra nota negativa e, sinceramente, inspiegabile, è la totale assenza di un supporto app su pc per la gestione della tastiera, che ci costringerà a navigare esclusivamente sullo schermino da 1″ tramite macro per qualsiasi modifica vogliamo applicare, si tratti del livello di retroilluminazione, dei giochi di luce o delle impostazioni wireless. Inoltre proprio il menù risulterà poco immediato, obbligandoci costantemente a tenere premuto il tasto “drago” di MSI e a utilizzare le frecce direzionali per navigarlo, ma favorendo icone, non sempre facilmente interpretabili, a indicazioni testuali su cosa andremo a modificare delle impostazioni della nostra tastiera.

Ergonomia e praticità

Dal punto di vista della comodità, come per la qualità costruttiva, la GK600 brilla: nonostante l’impostazione tenkeyless restringa in parte la destinazione d’uso, tagliando fuori gli appassionati di simulazione, che potrebbero affidarsi al tastierino numerico per alcune funzioni di gioco, e i contabili (difficilmente un target di MSI), ci si trova subito a proprio agio nella digitazione, sia per merito delle funzioni anti-ghost, sia per la conformazione stessa della tastiera, quasi impercettibilmente curvata verso il centro, il che ci porterà ad assumere una posizione confortevole dei polsi, senza stancarci nonostante le lunghe sessioni al pc e con rarissimi errori di digitazione.
Purtroppo una nota di demerito, ricollegandoci in parte ai problemi della retroilluminazione, il vero e proprio tallone d’Achille della GK600, è la scarsissima leggibilità dei tasti al buio. La tastiera è, sì, retroilluminata, ma limitatamente al solo profilo dei tasti e non alle lettere (colorate e non semi trasparenti), quindi, in situazione di penombra o gaming al buio sarà ostica la lettura dei comandi, soprattutto quella dei caratteri speciali e delle funzioni come pag su e pag giù, posizionati, seppur comodamente, in modo non “tradizionale” rispetto alle normali QWERTY italiane.

Connettivitá

La tastiera Forge GK600 arriva fornita di cavo in tessuto per la connessione USB-C to USB-A con anche funzione di ricarica della batteria, nel caso preferissimo la sicurezza di un uso cablato, ma dispone anche delle opzioni di connessione tramite ricevitore wireless 2.4 Ghz (nascosto sotto la tastiera in un incavo su misura) o tramite Bluetooth 5.0. L’integrazione di una batteria da 4000 mha, permette diverse ore di gioco e digitazione tra ogni ricarica, portandole a circa 450 a fronte di appena 6 ore per la carica completa, a seconda, principalmente, delle impostazioni di luminositá.

Commento finale

La deliziosa edizione Violet della tastiera Forge GK600 TKL di MSI è piacevole e compatta nel design, con una elegante e intramontabile estetica retro anni ’80 tanto nella scocca quanto nel design dello schermo integrato da 1″, e mantiene il marchio di fabbrica tecnico tipico della casa madre, con tasti rapidi, precisissimi e dal suono piacevole.
Proprio per questo risultano quasi inspiegabili certe problematiche legate alla gestione dell’illuminazione RGB, che strappano via l’eccellenza dalle dita della periferica, altrimenti assolutamente concorrenziale per la fascia qualitativa delle tastiere meccaniche, visti gli appena 74 Euro su Amazon e i principali store. Le incertezze del chip sulla gestione di luce e l’impossibilità di controllarli attraverso app dedicata sembrano una svista non da poco e decisamente inconsueta per gli standard MSI.

7.5

Tastiera meccanica MSI Forge GK600 TKL


La deliziosa versione Violet della GK600 è una delizia per gli occhi dallo stile retro e dalla meccanica impeccabile. Per questo risultano inspiegabili le problematiche legate alla retroilluminazione e al supporto app che mortificano quella che sarebbe potuta essere una tastiera perfetta.

PRO

Estetica retrofuturistica perfettamente eseguita | Meravigliosa del punto di vista meccanico | Costruzione solida e duratura sia dei tasti che della scocca | Prezzo molto accessibile per la categoria

CONTRO

Assenza del supporto software per la gestione della retroilluminazione e delle macro | Schermino da 1" poco leggibile e navigabile | Scarsa qualità della scheda di gestione della retroilluminazione | Tasti poco visibili in condizioni di scarsa luminosità
Edoardo Bechis
Edoardo Bechis
Nerd, ovviamente, e tecnico cinematografico nella vita di tutti i giorni. Se doveste incontrarlo per strada, per metterlo in difficoltà e scacciarlo, chiedetegli se preferisca andare al cinema a vedere un film o a casa a giocare a un GDR. Il resto del tempo libero lo trascorre in live sul lato Twitch di 4News.

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