Death Stranding, il film prende forma: la sceneggiatura è quasi pronta e ci saranno volti noti del gioco

Michael Sarnoski ha appena consegnato la seconda bozza della sceneggiatura. Le location sono già state scelte – Islanda e Irlanda del Nord – e se tutto andrà bene, le riprese inizieranno già il prossimo anno. Il regista di Pig e A Quiet Place: Day One ha fatto il punto con Variety, confermando che l’adattamento cinematografico di Death Stranding sarà con ogni probabilità il suo prossimo progetto. Subito dopo, ha aggiunto, vorrebbe ritagliarsi lo spazio per un film personale a basso budget.

Un film personale nell’universo di Kojima

I dettagli sulla trama restano blindati, ma un punto fermo c’è: non sarà un semplice trasposizione del videogioco. Sarnoski sta scrivendo una storia originale ambientata nel mondo plasmato da Hideo Kojima, con un cast di personaggi in gran parte inediti. La notizia che farà drizzare le antenne ai fan, però, è un’altra: nel film compariranno anche alcuni volti già visti nei due capitoli della serie.

Lo stesso regista lo ha spiegato senza troppi giri di parole:

«Voglio che il film abbia un respiro epico, ma anche un tono eccentrico e guidato dai personaggi. La vicenda si svolge nell’universo del gioco, ma io porto il mio set di personaggi. Ce ne sono alcuni che si incrociano con quelli già noti, e i fan saranno entusiasti di ritrovarli. Resta comunque una mia storia, molto personale, dentro questo universo.»

Quali personaggi rivedremo?

Al momento non è chiaro in quale punto della linea temporale dei giochi si inserirà il film, né quali figure note faranno capolino. Kojima ha già riempito entrambi i capitoli di Death Stranding con un cast di attori cinematografici di prim’ordine, quindi per Sarnoski attingere a quel parterre sarebbe tutt’altro che complicato. Norman Reedus ha già detto di essere pronto a tornare nei panni di Sam Porter Bridges. Ma potrebbero spuntare anche Léa Seydoux (Fragile), Troy Baker (Higgs) o altri nomi di peso.

A24, Ari Aster e il tocco di Kojima

A produrre il film sarà A24, in tandem con Ari Aster e il suo partner produttivo Lars Knudsen. Kojima resterà a bordo con un coinvolgimento diretto nella produzione. Il game designer giapponese, nel frattempo, ha dichiarato di avere già in mente le idee per un terzo Death Stranding, anche se al momento non ha intenzione di svilupparlo in prima persona. L’universo, però, continua a espandersi su più fronti: sono in lavorazione anche una serie animata e un film d’animazione, mentre Kojima è impegnato su due nuovi giochi – OD, un horror episodico che indaga diverse tipologie di paura – e Physint, che segnerà il suo ritorno allo spionaggio tattico su PlayStation 6.

Sarnoski, dal canto suo, ha appena visto uscire il suo ultimo lavoro, The Death of Robin Hood: un dramma storico crudo e malinconico che la critica ha definito il suo film più di nicchia e meno accessibile, ma anche una miscela intensa di azione omicida e tragedia personale che prova a smarcarsi dalla lunga tradizione cinematografica su Robin Hood.

L’adattamento di Death Stranding si sta insomma spostando dal limbo dei progetti annunciati alla concretezza della pre-produzione. La sceneggiatura c’è, le location sono fissate e Kojima segue il tutto da vicino. L’attesa, a questo punto, è solo per scoprire quali volti del gioco torneranno sul grande schermo.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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