Niente TARDIS sotto l’albero, niente rigenerazione a Natale. La BBC ha ufficialmente cancellato il già annunciato speciale festivo di Doctor Who, chiudendo al contempo ogni rapporto con lo showrunner Russell T Davies e la casa di produzione Bad Wolf. Con un comunicato che segna uno spartiacque netto, l’emittente britannica ha spiegato che la produzione della serie “sarà messa a gara competitiva entro l’anno”: in altre parole, si cerca un nuovo team creativo per traghettare il franchise nella prossima era.
La decisione arriva dopo l’addio di Disney come partner di co-finanziamento, un matrimonio industriale naufragato di fronte all’accoglienza tiepida che l’ultima stagione ha ricevuto da pubblico e critica.
Davies rompe il silenzio sui social
Russell T Davies ha commentato la notizia con un post su Instagram, confermando che lo speciale natalizio non ha mai superato la fase embrionale. «Lo avevamo ipotizzato solo per garantirci un futuro quando nessuno sapeva cosa sarebbe successo ma ora che lo sappiamo, non ce n’è più bisogno. ma aspetterete MOLTO più Doctor Who di un episodio unico. Quindi ne vale la pena!».
Davies ha poi voluto mettere un punto fermo sulle speculazioni: «Per la cronaca: non c’era una sceneggiatura, non l’ho mai scritta e nessun attore è stato mai contattato per interpretare il prossimo Dottore. Potete anche dissentire. Sedetevi su quella sedia e aspettate di dimostrare che avevate ragione. Aspetterete un bel po’».
Le sue parole non hanno colto del tutto di sorpresa i fan, che già nelle scorse settimane avevano interpretato alcune sue uscite pubbliche come il preludio a uno strappo definitivo. Resta però un interrogativo inevitabile: perché la BBC non ha scelto di produrre comunque lo speciale, se non altro per tenere acceso l’interesse attorno al marchio?
Trame interrotte e un cliffhanger che resta sospeso
Nel suo comunicato ufficiale, la BBC ha accennato alla volontà di operare una cesura netta, lasciando intendere che il sacrificio dello speciale natalizio servisse proprio a tracciare una linea di separazione inequivocabile con la gestione precedente. Una scelta che, però, lascia sul tavolo più di una ferita narrativa: il cliffhanger con cui Davies aveva chiuso la sua ultima stagione – il ritorno a sorpresa di Billie Piper nei panni di Rose Tyler – rimane irrisolto, insieme ad altri fili lasciati volutamente in sospeso, come la minaccia de “Il Capo” e la misteriosa ricomparsa di Susan, la nipote del Dottore.
Doctor Who è rimasto in produzione quasi ininterrottamente negli ultimi due decenni, da quando Davies ha riportato in vita la serie nel 2005 dopo una lunga pausa. Ora si prevede che la serie si prenderà una lunga pausa mentre si deciderà il suo futuro, e i fan non vedono l’ora di scoprire quanto durerà questa attesa.
Quando potrebbe tornare Doctor Who? Scrivendo la scorsa estate, tra le speculazioni che davano per spacciato l’accordo con la Disney, l’ex direttore di Doctor Who Magazine, Tom Spilsbury, ha ipotizzato che probabilmente ci sarebbero voluti “cinque o sei anni prima di vedere qualcosa di nuovo” , in attesa che venga definita la prossima incarnazione della serie. “A quel punto, saranno i ragazzi del 2005 a riportare in vita lo show, proprio come aveva previsto Russell. Come sempre, solo il tempo ce lo dirà.”
