Pioniere delle avventure narrative a episodi con l’acclamata serie Life is Strange, lo studio francese Don’t Nod si trova oggi ad affrontare la crisi finanziaria più grave della sua storia. Una relazione di revisione contabile pubblicata di recente lancia l’allarme: senza un nuovo afflusso di capitali, la liquidità si esaurirà entro novembre 2026. La sede di Parigi e lo studio satellite di Montreal rischiano così di restare senza ossigeno in meno di sei mesi.
Una sequenza di lanci che non hanno acceso il mercato
Negli ultimi anni Don’t Nod ha infilato una serie di progetti che, pur mostrando ambizione creativa, non sono riusciti a conquistare il pubblico su larga scala. Harmony: The Fall of Reverie, Jusant, Banishers: Ghosts of New Eden e il recente action-adventure fantascientifico Aphelion hanno tutti registrato performance commerciali deludenti. Nemmeno il titolo su cui si riponevano le maggiori speranze, Lost Records: Bloom & Rage, ha ribaltato la tendenza: considerato un successore spirituale di Life is Strange e arrivato sul mercato a febbraio 2025, ha venduto meno del previsto, aggravando una situazione già tesa.
La relazione dei revisori: liquidità in esaurimento entro novembre
A rendere il quadro ancora più fosco sono le parole degli auditor, riportate nel documento ufficiale. Spiegano come il presidente della società stia cercando finanziamenti aggiuntivi da diversi mesi, ma le ipotesi fin qui esplorate non hanno ancora prodotto risultati concreti. “La direzione della società ci ha informato che, sulla base delle previsioni di cassa, senza nuovi finanziamenti e tenendo conto delle ipotesi di ricavo legate alla commercializzazione di un nuovo gioco a fine aprile 2026 e di risparmi sui costi non ancora materializzati, la società si troverà senza liquidità nel corso del mese di novembre 2026”, si legge nella relazione.
“Il vostro presidente ci ha inoltre informato che, a seguito delle sue richieste, il vostro principale azionista, Tencent, non intende sottoscrivere un aumento di capitale a breve termine né contribuire al finanziamento dei giochi attualmente in fase di sviluppo tramite accordi di coproduzione.”
“Infine, il vostro Presidente ha indicato che da diversi mesi sono in corso trattative con alcuni importanti operatori del settore dei videogiochi, ma che tali trattative non hanno portato ad alcuna offerta di finanziamento strutturato. Data la situazione, abbiamo stabilito che i fatti sopracitati potrebbero compromettere la continuità operativa della vostra azienda.”
Tra le soluzioni attualmente al vaglio figurano il finanziamento da parte di un altro importante partner, il lancio anticipato del prossimo gioco dello studio (precedentemente al 2027 rispetto a quanto previsto) o l’assegnazione di personale a progetti esterni su commissione. Tuttavia, finora non è stata trovata alcuna soluzione.
Il settore dei videogiochi sta attraversando un periodo difficile, con licenziamenti di massa e probabili chiusure di studi di sviluppo attualmente in discussione presso numerosi studi di proprietà di Microsoft.
