Microsoft scuote gli Xbox Studios: Ninja Theory e Double Fine trattano per evitare la chiusura

Il terremoto che sta attraversando la divisione gaming di Microsoft non risparmia nemmeno i nomi più prestigiosi del suo parco studi. Dopo le prime avvisaglie su Compulsion Games, ora anche Ninja Theory e Double Fine sono finite al centro delle trattative per un possibile distacco dalla casa madre, nel tentativo di scampare a una chiusura che appare sempre più concreta.

Reset ai vertici e tensioni interne

La scorsa settimana la nuova responsabile di Xbox, Asha Sharma, ha scosso l’intera organizzazione con una nota interna in cui parlava senza mezzi termini di un «reset» aziendale. Parole che la maggior parte degli analisti ha letto come il preannuncio di licenziamenti pesanti e di una razionalizzazione dolorosa del portfolio studi. A complicare il quadro sono arrivate prima le voci sulle dimissioni di Craig Duncan, fino a oggi a capo di Xbox Game Studios, poi le rivelazioni sulla situazione di emergenza in cui versa Compulsion Games, autrice del prossimo South of Midnight.

Nel giro di poche ore l’attenzione si è allargata agli altri studi controllati. Bloomberg, la quasi totalità delle software house interne a Microsoft starebbe vivendo giorni di forte apprensione, con Ninja Theory e Double Fine in prima linea nei colloqui per definire una via d’uscita.

Trattative per la scissione (e tagli inevitabili)

L’ipotesi sul tavolo è quella del passaggio all’indipendenza. Compulsion, Ninja Theory e Double Fine starebbero negoziando con Microsoft le condizioni per uscire dall’orbita del colosso di Redmond. Una mossa che, se andasse in porto, non basterebbe comunque a mettere al riparo i team da impatti pesantissimi: anche in caso di separazione consensuale, i licenziamenti resterebbero considerevoli.

Per studi come Ninja Theory — firma britannica che ha costruito la propria reputazione sulla raffinatezza tecnica della serie Hellblade — e Double Fine — il cui Psychonauts è diventato un punto di riferimento per la creatività nel medium — il nodo è sempre lo stesso. «Brillanti per il prestigio, pessimi per il foglio di calcolo», ha sintetizzato un analista sentito da IGN, descrivendo la tensione tra riconoscimenti della critica e risultati commerciali.

Il sequel di Hellblade, Senua, è stato presentato ufficialmente appena una settimana fa durante l’Xbox Games Showcase. Ora il futuro del progetto è avvolto dall’incertezza. Double Fine, da parte sua, ha pubblicato quest’anno Kiln, un party brawler a tema ceramica che non ha lasciato traccia, mentre lo scorso anno era toccato all’avventura Keeper.

Corsia preferenziale per i franchise guida

Mentre gli studi considerati più vulnerabili cercano una via di sopravvivenza, Microsoft punta ad accelerare sui franchise capaci di sostenere il business. Le priorità indicate dalla casa madre riguardano lo sviluppo dei nuovi capitoli di The Elder Scrolls, Fallout e Halo, nel quadro di una riorganizzazione che non esclude un possibile spin-off dell’intero ramo gaming.

Quel che è certo è che la fase di consolidamento seguita alle acquisizioni miliardarie degli ultimi anni sta entrando nella sua stagione più critica. L’obiettivo dichiarato dai vertici è trasformare un catalogo straordinario per ambizione creativa in un’architettura economicamente sostenibile. Ma il prezzo rischia di essere pagato proprio da chi, fino a ieri, incarnava il volto più autoriale e sperimentale dell’ecosistema Xbox.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

Rispondi

Ultimi Articoli