Final Fantasy Resonance e il ritorno dei giochi di ruolo a turni: la visione degli sviluppatori

L’annuncio di Final Fantasy Resonance ha rappresentato un vero terremoto per i fan della serie: dopo anni di combattimenti in tempo reale, Square Enix riabbraccia il sistema a turni. Non solo, lo fa con lo splendido stile grafico HD-2D e riadattando la storia di Brave Exvius in un’esperienza completamente nuova. Durante la nostra anteprima esclusiva abbiamo potuto toccare con mano il sistema di combattimento, che ripensa il classico turn‑based introducendo un meccanismo di stagger, le Visions – simili ai Job di Final Fantasy V – e una personalizzazione del party molto profonda. Per comprendere meglio la genesi del titolo, abbiamo parlato con il producer Keisuke Nakashima e il director Hiroto Furuya.

Un ritorno che è anche una rinascita

Negli ultimi anni, i giochi di ruolo a turni hanno vissuto una nuova primavera. Non che fossero mai scomparsi: basta pensare al successo costante delle produzioni Atlus (Persona, Metaphor, Shin Megami Tensei) e di quelle Square Enix (gli Octopath Traveler, i remake di Dragon Quest). Senza dimenticare Baldur’s Gate 3, e un’intera scena indipendente che ha tenuto viva la fiamma con titoli come Sea of Stars, Chained Echoes, Dosa Divas e l’eterna saga di Deltarune. Tuttavia, l’attenzione mainstream è oggi più alta che mai, come dimostrato dal successo di critica e premi di Clair Obscur: Expedition 33.

“Credo che ci sia ancora spazio per crescere, evolversi e progredire, anche per i giochi a turni in pixel art in questo momento storico,” ha spiegato Nakashima. “Certo, l’esperienza è radicata nei classici, gioca su cose familiari. Ma integrando le nuove tecnologie, sono convinto che questi titoli abbiano un futuro: anche giocati oggi, non appaiono necessariamente datati. Forse è proprio da lì che nasce tutto.”

Furuya ha aggiunto un altro tassello, sottolineando l’importanza del gaming portatile: “La diffusione delle console portatili permette di fruire di questi giochi con maggiore accessibilità, nei ritagli di tempo.” Ma ha anche toccato un fenomeno più profondo.

“Penso che molti creatori cresciuti con i giochi a turni stiano ora creando giochi a loro volta. C’è un movimento generale verso la riscoperta e la rielaborazione delle esperienze che abbiamo vissuto da ragazzi,” ha dichiarato Furuya, citando proprio Clair Obscur: “Quando parliamo di quel titolo, credo che i suoi autori siano cresciuti giocando a JRPG.”

Per Furuya, non si tratta di un fenomeno limitato ai videogiochi: “Lo vediamo anche nell’anime, nel manga, in altri media: i creatori stanno rivisitando progetti passati, rimontandoli, reimmaginandoli. Questo contribuisce alla rinascita che stiamo vivendo.”

Il punto di vista di chi produce i giochi

Sulla stessa lunghezza d’onda, il director di P-Studio Kazuhisa Wada aveva dichiarato a una testata specializzata: “Quella che chiamiamo ‘rinascita’ potrebbe essere semplicemente la riscoperta di cose che erano cadute fuori dal nostro sguardo.” Una riflessione che dimostra come anche chi realizza questi titoli sia consapevole del momento d’oro del genere.

Data di uscita e piattaforme

Final Fantasy Resonance arriverà il 22 ottobre su PlayStation, Xbox, PC e Nintendo Switch (sia il modello originale che Switch 2). Un’occasione imperdibile per chi ama il turn‑based, ma anche per chi vuole vedere come Square Enix declina un’eredità gloriosa in chiave moderna.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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