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Project HON, NCSoft ci porta la terza guerra mondiale

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Il publisher di MMO si approccia ad un genere un po’ meno fantasy.

Nota per avere distribuito titoli del calibro di Lineage, Aion e Guild Wars, NCSoft sembra essersi interessata ad un nuovo titolo molto diverso da quelli precedentemente pubblicati; sotto il titolo di Project HON, il nuovo titolo preso di mira da NCSoft è un nuovo Action Shooter ambientato dopo la Terza Guerra Mondiale in cui ci sarà una massiccia presenza di Mech controllati da esseri umani. Il titolo sembra sarà giocabile in terza persona e vanterà elementi RPG quali equipaggiamento e personalizzazione di alcune parti. Il titolo è attualmente in sviluppo esclusivamente su PC; vi lasciamo adesso a due trailer riguardanti il titolo, buona visione!
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Amiibo, arriva un cofanetto per contenerli

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CofanettoHori

Hori metterà in commercio il primo cofanetto porta-amiibo.

Riflettendoci, fino ad oggi, pochi di noi si sono posti il problema riguardante il conservamento degli Amiibo, le nuove statuette NFC di Nintendo in uscita il 28 Novembre; Hori ci ha però anticipato e sarà la prima azienda a costruire un cofanetto porta-amiibo, in uscita in Giappone il 6 Dicembre. Il cofanetto in questione è già ordinabile presso Amazon.jp ed all’interno della descrizione dell’articolo è possibile vedere un possibile leak riguardante nuove statuette amiibo infatti sono raffigurati, oltre agli amiibo già conosciuti, anche Tom Nook (Animal Crossing) ed i Pikmin, nessuno dei quali è stato ufficialmente annunciato da Nintendo!
CofanettoHori
 

Suikoden 2, rating ufficiale ESRB per PS3, PSP e PSVita

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Finalmente l’arrivo su PSN?

Già apparso in Aprile e poi velocemente scomparso, Suikoden 2 torna con un nuovo rating sulla board ESRB in quella che sembra essere una possibile finestra di lancio relativamente vicina; stando a quanto appare sulla rating board americana, il gioco sarebbe in dirittura d’arrivo su PlayStation 3, PlayStation Vita e PlayStation Portable. Vi ricordiamo che Suikoden 2 è il secondo capitolo della famosissima saga RPG di Konami, originariamente rilasciato su PSX, nonchè uno dei capitoli più apprezzati dai fan per la sua storia, i suoi personaggi e la profondità delle meccaniche di gioco.

Watch Dogs, niente screenshot per la versione Wii U

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Niente condivisione degli screenshot per la console Nintendo.

A differenza delle altre versioni del gioco, pare che l’edizione Wii U di Watch Dogs non permetta di catturare e condividere tramite Miiverse le istantanee realizzate. Ubisoft non si è ancora pronunciata ufficialmente al riguardo, ma gli utenti Miiverse si sono accorti che su Wii U non è possibile condividere in alcun modo le immagini di gioco sull’apposita community dedicata a Watch Dogs. In attesa di annunci ufficiali in merito e ulteriori informazioni, ricordiamo che la versione Wii U del titolo sarà disponibile nei negozi europei a partire dal prossimo 21 Novembre.

Lost Saga, un enorme aggiornamento!

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Tante nuove opzioni con cui giocare!

L’MMO Brawler di Nexon Europe, Lost Saga, si aggiorna oggi ed inserisce all’interno del titolo una quantità incredibile di contenuti che spaziano da nuovi personaggi a nuove funzionalità tanto attese dall’intera community del gioco; tramite il comunicato stampa che troverete a seguire sarete in grado di scoprire tutte le novità inserite nel titolo e potrete gustarvi, inoltre, qualche screenshot poco dopo.

Lost Saga contrattacca con un enorme aggiornamento di contenuti

Nuovi personaggi, nuovi eventi e la tanto attesa personalizzazione delle dotazioni
Lussemburgo, 19 novembre 2014Nexon Europe è lieta di annunciare un nuovo aggiornamento di contenuti per il noto brawler online, Lost Saga. L’aggiornamento aggiunge ancora più soggetti alle decine di personaggi mitici già presenti, oltre alla funzionalità di Designer di dotazioni, tanto desiderata dai fan.
Gli eroi rari rappresentano la categoria top tra tutti i personaggi presenti nel gioco e sono dotati di abilità che vanno ben oltre quelle delle classi tradizionali e premium. Disponibili a partire da oggi, gli eroi rari includono Michael, l’arcangelo leader dell’esercito divino e vincitore su Lucifero. Le mosse di Michael includono un tempo d’invulnerabilità limitata mentre vola, organizzando l’attacco perfetto con l’aiuto di una schiera di angeli per uccidere i nemici e di meteore celesti che si sfracellano a terra. Continuando sempre sul tema divino abbiamo Skadi, dio/dea nordico/a dell’inverno, delle montagne e della caccia, che detiene il potere sull’inverno e sul ghiaccio. Come tutti gli altri eroi di Lost Saga, Skadi e Michael sono disponibili sia in forma maschile, sia in forma femminile.
Nuovi eroi premium disponibili dal 26 novembre, direttamente dal SNK King of Fighters special, includono il rapido e sapiente maestro ninja Mai Shiranui. E, sempre direttamente dal leggendario beat-em-up, abbiamo anche Kusanagi Kyo, manipolatore di fuoco e fiamme, e altri personaggi ancora che verranno affiancati da quelli della categoria premium, May, Yumira e Trinity, il 3 dicembre.
Oltre a tutto ciò, ci sarà la tanto attesa aggiunta della funzionalità di Designer di dotazioni che avrà luogo il 26 novembre e che consentirà ai giocatori di personalizzare l’aspetto dei loro eroi con insegne del clan, autografi e molto altro ancora.
La scelta, la varietà e l’attenzione ai dettagli sono tra i pilastri fondamentali nella creazione di un duro picchiaduro”, ha dichiarato Jay Park, Product Manager di Nexon Europe. “Abbiamo eroi eccezionali, in grado di sferrare attacchi incredibili grazie anche all’abilità dei giocatori. E saremo ben lieti di accogliere tutti i giocatori che si uniranno a noi nei prossimi eventi in programma!
Infine, viene offerto un regalo di “Bentornato” a tutti i giocatori che torneranno a giocare a Lost Saga: il regalo prevede due ore di gioco con un eroe premium, un dono gratuito solo per aver effettuato l’accesso e il ritorno dello Sviluppatore K, il flagello dei giocatori di tutto il mondo. Riuscire a battere lo Sviluppatore K in uno specifico momento significherà ottenere un premio davvero eccezionale. Il regalo di “Bentornato” verrà replicato anche il 26 novembre per tutti i giocatori che non avranno effettuato l’accesso per 90 giorni.
 
Il sito ufficiale di Lost Saga è disponibile all’indirizzo: https://lostsaga.nexoneu.com
Per ulteriori informazioni e video recenti, si prega di visitare:
https://www.facebook.com/LostSagaEurope e http://www.youtube.com/watch?v=F7EVT_myD7s
 
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Recensione Assassin’s Creed Unity

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Benvenuti al progetto Helix

Versione testata PlayStation 4.

Rivoluzione. Implica cambiamento, rottura con un passato che si faceva fatica a lasciarsi alle spalle. Significa che dopo un determinato avvenimento, la realtà non sarà più la stessa. E nelle storie di Assassin’s Creed questo concetto è stato esplorato più volte, passando dal Vecchio al Nuovo continente, tra le mire d’espansione dei Borgia e le aspirazioni indipendentistiche delle colonie. 

Ciò che però, finora, non è mai stato veramente rivoluzionato è il sistema di gioco, saldamente ancorato alle certezze di un gameplay che aveva suggellato il successo di una delle saghe più prolifiche della recente storia videoludica. Certo, dopo Assassin’s Creed III e l’abbandono del protagonista principale, qualche nuova meccanica si era iniziata a vedere, ma è con la nuova generazione che Ubisoft tenta veramente un grande salto di qualità o, meglio, della fede.

Con Unity gli sviluppatori canadesi ci hanno davvero provato, con coraggio, anche se i risultati evidenziano alti e (svariati) bassi.

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Alla ricerca della propria identità

Come ormai arcinoto, il ricordo centrale di Assassin’s Creed Unity (anticipato anche nella nostra anteprima) si colloca alla fine del XIX secolo, a Parigi. Siamo negli anni della straordinaria convocazione degli Stati generali, della presa della Bastiglia e del Terrore di Robespierre. Rivoluzione francese e dintorni, insomma. Ciò che non era stato rivelato, è invece la cornice nel presente. Siamo nel 2014, a un anno dai fatti narrati in Black Flag. Il progetto di intrattenimento Helix è ormai una realtà consoliditata e Ubis… l’Abstergo Enterteinment, pardon, mette a disposizione del giocatore il ricordo genetico riguardante la fine dell’ultimo Gran maestro dell’Ordine dei Templari, de Molay. Una falla nel sistema di sicurezza permette però agli Assassini di mettersi in contatto con noi, per rivelarci una realtà diversa da quella che i Templari vorrebbero propinarci: entriamo così nei panni di Arnó Victor Dorian, per capire le motivazioni della Confraternita attraverso gli occhi di un giovane in cerca di vendetta.

Dopo l’eccezionalità della trama di Rogue (qui la nostra recensione), tuttavia, la storia di Arnó finisce per rivelarsi presto sotto le aspettative, mettendo in mostra evidenti limiti nel carisma del nostro eroe e ricalcando, in tono minore, tematiche quali la morte del padre, il desiderio di vendetta, i sensi di colpa, l’amore “impossibile”, che ci hanno riportato alla mente storie già raccontate. Non mancano certo scorci magistrali di genialità – e citiamo, a titolo d’esempio, le pittoresche figure di La Tuche e del Marchese de Sade – ma in generale la narrazione procede in maniera fin troppo lineare e scontata fino all’inevitabile epilogo. Nemmeno le “fratture”, con i cambi di epoca che ne conseguono, e i rari intermezzi nel presente, riescono a restituire al titolo quel clima di cospirazione continua cui le macchinazioni di Al Mualim e dei Borgia ci avevano abituati. La sensazione è che Unity si possa configurare come una sorta di appendice narrativa della trilogia americana, mentre tutti, compresa Giunone, sembrano aver stipulato una tregua provvisoria. 

Sali di livello, Assassino

Inaspettamente, però, al di fuori delle cut-scene ci accorgiamo che c’è qualcosa di diverso nel feeling con il personaggio. E non si tratta del dover premere X per arrampicarci o O per scendere. Ciò che salta subito alla nostra attenzione è che Arnó non è quella macchina da guerra infallibile in grado di usare tutti i trucchi dell’esperto assassino: omicidi doppi, in volo, persino la rotolata dopo un salto per ridurre i danni, sono diventati ora abilità da sudare e conquistare con l’esperienza. Introducendo una meccanica a metà tra il multiplayer dei precedenti capitoli e l’action rpg, ogni azione ci permette ora di conquistare punti Credo per avanzare di rango ed acquistare equipaggiamenti, mentre le missioni portate a termine ci forniscono i punti abilità necessari ad accedere alle tecniche più avanzate, come i potenziamenti alla salute o l’abilità scasso per scovare tesori e stanze segrete.

Se ciò non bastasse, Unity va a fare contenta una gran parte della fan base eliminando le uccisioni in serie e riscrivendo completamente le animazioni in battaglia. Ciò si traduce non solo in tempi più lunghi per liberarsi dei nemici, ma anche, grazie ad una Ia capace di fare passi da gigante, in una maggiore efficacia dei movimenti di soldati e banditi. Ridotta anche la resistenza ai colpi d’arma da fuoco, frequenti e più difficili da schivare quando ci si trova in netta inferiorità numerica. La fuga, insomma, diventa spesso la soluzione migliore quando facciamo saltare la nostra coopertura stealth. A tal proposito, anche le sezioni furtive sono state migliorate, attraverso movimenti accovacciati e l’utilizzo dei ripari per rompere la visuale nemica.

Recuperando poi una meccanica tanto discussa nel primo Assassin’s Creed a causa della sua ripetitività, sono state ora introdotte le “black box missions”: analizzando lo scenario in cui si muovono alcune delle sue principali vittime, Arnó è in grado di individuare possibilità di assistenza e situazioni favorevoli alla fuga o all’omicidio. Meccanica del tutto facoltativa, ma assolutamente ben implementata, la “scatola nera” permette di approcciarci all’obiettivo con maggiore libertà, proponendo una varietà di situazioni capaci di impegnare il giocatore in pianificazioni più strategiche del solito. Possiamo così aiutare i becchini per fuggire nei sotterranei o salvare un vecchio nemico per ritrovarci faccia a faccia con il bersaglio. Varietà niente male che si ritrova durante tutta la sequenza principale, con missioni meno ripetitive che in passato, grazie anche alla riduzione delle situazioni che portano alla desincronizzazione: uccisione del bersaglio pedinato, fuga e scoperta ci danno varie possibilità per terminare la quest con successo, con esiti diversi a seconda del nostro comportamento.

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Le strade di Parigi sono sempre affollatissime, non solo durante gli eventi “mondani”

Se le circa quindici ore di trama principale non dovessero bastarci, inoltre, possiamo contemporaneamente calarci nei panni di investigatori per far luce su alcuni efferati crimini oppure dedicarci agli enigmi di Nostradamus per sbloccare una potente armatura. E’ possibile, poi, farci raccontare le storie di Parigi da alcune quest incontrate nelle varie zone della città, mentre le coccarde rappresentano l’elemento più strettamente collezionistico del titolo. A completare il quadro single-player, aggiungiamo anche le “fratture”, missioni che ci proiettano nella Parigi di diverse epoche per salvare altri iniziati come noi, e l’ottima interazione con la Companion app per smartphone e tablet. L’Assassin’s Creed Unity App riproduce la stessa mappa di gioco in 3d che possiamo visualizzare premendo il touch pad del Dualshock 4, ci dà comodo accesso al database Abstergo, a minigiochi per sbloccare ricompense in-game (nello stile di quelli visti in Brotherhood e Project legacy) e, soprattutto, ci mette di fronte ad alcuni rompicapo con i glifi in alcuni casi anche parecchio impegnativi. Purtroppo l’app è piuttosto pesante per gli smartphone, anche di fascia medio-alta, mentre lavora più che discretamente sui tablet. 

Il branco si evolve

Dopo il grande successo della modalità Branco introdotta in Black Flag, Ubisoft ha optato per un multiplayer cooperativo più accentuato. Pur non potendo affrontare le sequenze principali, le missioni co-op permettono di accedere ad alcuni degli eventi più significativi della Francia rivoluzionaria, compresa una maggiore attenzione per l’importante figura di Danton, altrimenti solo accennata durante il nostro viaggio di vendetta. Tali missioni sbloccano utili potenziamenti che facilitano la progressione, mentre, qualora fossimo a corto di livre, possiamo sempre riunire il nostro gruppo di Assassini per qualche “furto” decisamente ben remunerativo.

Il matchmaking, tra l’altro, pur dovendo fare i conti con un numero di missioni tutt’altro che ridotto, funziona discretamente e permette di affrontare in solitaria, con un incremento notevole della difficoltà, anche le missioni che richiederebbero quattro giocatori. Avrebbe sicuramente funzionato meglio un sistema a prenotazione in stile Driveclub ma, visti i risultati di Evolution Studios, probabilmente non è così semplice. Come primo tentativo è però sicuramente ben riuscito e, con i giusti alleati, la modalità cooperativa permette di scoprire un modo tutto nuovo di vivere il XIX secolo.

Un motore ingolfato

C’era una volta l’Anvil Engine, un rivoluzionario motore di gioco che nel 2007 incantò critica e pubblico all’interno di un gioco altrettanto rivoluzionario: Assassin’s Creed. Curioso, anche se non sorprende affatto visto l’incredibile progresso della tecnica nei prodotti videoludici, che a soli sette anni di distanza questo sia diventato uno dei maggiori problemi di una serie che cerca di rinnovarsi. L’AnvilNext introdotto in Assassin’s Creed III, infatti, non sembra oggi riuscire a tener testa alla grafica di alcuni titoli visti all’inizio di questa generazione. Pur migliorando il livello di dettagli dei protagonisti e dell’ambiente circostante, Unity non mostra così nulla che possa giustificare, visivamente, il passaggio generazionale, almeno su console. L’unica vera evidente miglioria risulta, quindi, l’incredibile quantità di parigini a schermo, che rendono la città più viva e piena di missioni istantanee (solo furti e aggressioni di cittadini da parte di banditi, niente di trascendentale). 

Ma, mentre potremmo sorvolare sulla grafica pura, grazie anche ad un level design che riproduce una città mai così grande (la scala è 1:1, con palazzi spesso un po’ troppo simili tra loro), ciò che lascia perplessi è la quantità di glitch presenti. Braccia che si allungano all’infinito, cadute in voragini bianche, crash e impuntamenti di Arnó, fanno il paio con un framerate imbarazzante e con tempi di caricamento biblici. Durante le arrampicate, i combattimenti o, semplicemente, durante la corsa, le nuove spettacolari animazioni (a dire il vero a volte un po’ esagerate nel parkour) finiscono per sparire provvisoriamente davanti ai nostri occhi. Negli scontri, la cui difficoltà dicevamo essere stata incrementata, ciò risulta particolarmente fastidioso, impedendo di cogliere il momento dell’attacco per effettuare una parata o per schivare un colpo potenziamente mortale. Il solito campionario di bizzarre compenetrazioni poliganali, infine, non fa che aggravare una realizzazione tecnica decisamente approssimativa, che varie patch non hanno ancora fixato del tutto.

Male anche il doppiaggio, che ripropone le difficoltà già viste in Rogue di avere un volume delle voci coerenti al contesto e in armonia tra i diversi personaggi. Ciò mina in parte il buon lavoro svolto quanto a colonna sonora ed effetti, senza tuttavia compromettere tutto il comparto audio.

Assassins Creed Unity glitch braccio arm

Nulla è reale, tutto è lecito: ecco Mr. Fantastic

Commento finale

Assassin’s Creed Unity non sarà di certo ricordato come il miglior capitolo del brand Ubisoft. Nonostante tutti i difetti tecnici da beta test, i bug, il framerate e, soprattutto, una trama dimenticabile, il primo capitolo only next-gen riesce tuttavia a porre le basi di un rinnovamento indispensabile. La contaminazione di generi, che potrebbe far storcere il naso ai puristi, sembra così l’unica strada percorribile per evitare una lenta agonia del Credo, mentre l’attenzione per il multiplayer cooperativo ha buone possibilità di diventare l’elemento predominante delle interazioni future.

Mentre propone un eroe che condivide con il mentore Auditore non poche caratteristiche, Unity si configura dunque come un capitolo di transizione verso un nuovo corso della serie, lontano come non mai da Masyaf e Firenze. Il punto di svolta è così segnato e le speranze di tornare indietro svanite con la mela di Ezio ed Altair. Ma la corsa all’oro, no, quella è tutt’altro che finita. 

Pro Contro 
– Gameplay rivoluzionato
– Sistema di crescita interessante
– Nuove spettacolari animazioni
– Buone basi per rinnovare la serie
– Storia sottotono
– Bug, crash e glitch nonostante le prime patch 
– L’AnvilNext
– Cali di frame rate imbarazzanti
  Voto Globale: 75 
 
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Recensione Assassin's Creed Unity

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Benvenuti al progetto Helix

Versione testata PlayStation 4.

Rivoluzione. Implica cambiamento, rottura con un passato che si faceva fatica a lasciarsi alle spalle. Significa che dopo un determinato avvenimento, la realtà non sarà più la stessa. E nelle storie di Assassin’s Creed questo concetto è stato esplorato più volte, passando dal Vecchio al Nuovo continente, tra le mire d’espansione dei Borgia e le aspirazioni indipendentistiche delle colonie. 

Ciò che però, finora, non è mai stato veramente rivoluzionato è il sistema di gioco, saldamente ancorato alle certezze di un gameplay che aveva suggellato il successo di una delle saghe più prolifiche della recente storia videoludica. Certo, dopo Assassin’s Creed III e l’abbandono del protagonista principale, qualche nuova meccanica si era iniziata a vedere, ma è con la nuova generazione che Ubisoft tenta veramente un grande salto di qualità o, meglio, della fede.

Con Unity gli sviluppatori canadesi ci hanno davvero provato, con coraggio, anche se i risultati evidenziano alti e (svariati) bassi.

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Alla ricerca della propria identità

Come ormai arcinoto, il ricordo centrale di Assassin’s Creed Unity (anticipato anche nella nostra anteprima) si colloca alla fine del XIX secolo, a Parigi. Siamo negli anni della straordinaria convocazione degli Stati generali, della presa della Bastiglia e del Terrore di Robespierre. Rivoluzione francese e dintorni, insomma. Ciò che non era stato rivelato, è invece la cornice nel presente. Siamo nel 2014, a un anno dai fatti narrati in Black Flag. Il progetto di intrattenimento Helix è ormai una realtà consoliditata e Ubis… l’Abstergo Enterteinment, pardon, mette a disposizione del giocatore il ricordo genetico riguardante la fine dell’ultimo Gran maestro dell’Ordine dei Templari, de Molay. Una falla nel sistema di sicurezza permette però agli Assassini di mettersi in contatto con noi, per rivelarci una realtà diversa da quella che i Templari vorrebbero propinarci: entriamo così nei panni di Arnó Victor Dorian, per capire le motivazioni della Confraternita attraverso gli occhi di un giovane in cerca di vendetta.

Dopo l’eccezionalità della trama di Rogue (qui la nostra recensione), tuttavia, la storia di Arnó finisce per rivelarsi presto sotto le aspettative, mettendo in mostra evidenti limiti nel carisma del nostro eroe e ricalcando, in tono minore, tematiche quali la morte del padre, il desiderio di vendetta, i sensi di colpa, l’amore “impossibile”, che ci hanno riportato alla mente storie già raccontate. Non mancano certo scorci magistrali di genialità – e citiamo, a titolo d’esempio, le pittoresche figure di La Tuche e del Marchese de Sade – ma in generale la narrazione procede in maniera fin troppo lineare e scontata fino all’inevitabile epilogo. Nemmeno le “fratture”, con i cambi di epoca che ne conseguono, e i rari intermezzi nel presente, riescono a restituire al titolo quel clima di cospirazione continua cui le macchinazioni di Al Mualim e dei Borgia ci avevano abituati. La sensazione è che Unity si possa configurare come una sorta di appendice narrativa della trilogia americana, mentre tutti, compresa Giunone, sembrano aver stipulato una tregua provvisoria. 

Sali di livello, Assassino

Inaspettamente, però, al di fuori delle cut-scene ci accorgiamo che c’è qualcosa di diverso nel feeling con il personaggio. E non si tratta del dover premere X per arrampicarci o O per scendere. Ciò che salta subito alla nostra attenzione è che Arnó non è quella macchina da guerra infallibile in grado di usare tutti i trucchi dell’esperto assassino: omicidi doppi, in volo, persino la rotolata dopo un salto per ridurre i danni, sono diventati ora abilità da sudare e conquistare con l’esperienza. Introducendo una meccanica a metà tra il multiplayer dei precedenti capitoli e l’action rpg, ogni azione ci permette ora di conquistare punti Credo per avanzare di rango ed acquistare equipaggiamenti, mentre le missioni portate a termine ci forniscono i punti abilità necessari ad accedere alle tecniche più avanzate, come i potenziamenti alla salute o l’abilità scasso per scovare tesori e stanze segrete.

Se ciò non bastasse, Unity va a fare contenta una gran parte della fan base eliminando le uccisioni in serie e riscrivendo completamente le animazioni in battaglia. Ciò si traduce non solo in tempi più lunghi per liberarsi dei nemici, ma anche, grazie ad una Ia capace di fare passi da gigante, in una maggiore efficacia dei movimenti di soldati e banditi. Ridotta anche la resistenza ai colpi d’arma da fuoco, frequenti e più difficili da schivare quando ci si trova in netta inferiorità numerica. La fuga, insomma, diventa spesso la soluzione migliore quando facciamo saltare la nostra coopertura stealth. A tal proposito, anche le sezioni furtive sono state migliorate, attraverso movimenti accovacciati e l’utilizzo dei ripari per rompere la visuale nemica.

Recuperando poi una meccanica tanto discussa nel primo Assassin’s Creed a causa della sua ripetitività, sono state ora introdotte le “black box missions”: analizzando lo scenario in cui si muovono alcune delle sue principali vittime, Arnó è in grado di individuare possibilità di assistenza e situazioni favorevoli alla fuga o all’omicidio. Meccanica del tutto facoltativa, ma assolutamente ben implementata, la “scatola nera” permette di approcciarci all’obiettivo con maggiore libertà, proponendo una varietà di situazioni capaci di impegnare il giocatore in pianificazioni più strategiche del solito. Possiamo così aiutare i becchini per fuggire nei sotterranei o salvare un vecchio nemico per ritrovarci faccia a faccia con il bersaglio. Varietà niente male che si ritrova durante tutta la sequenza principale, con missioni meno ripetitive che in passato, grazie anche alla riduzione delle situazioni che portano alla desincronizzazione: uccisione del bersaglio pedinato, fuga e scoperta ci danno varie possibilità per terminare la quest con successo, con esiti diversi a seconda del nostro comportamento.

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Le strade di Parigi sono sempre affollatissime, non solo durante gli eventi “mondani”

Se le circa quindici ore di trama principale non dovessero bastarci, inoltre, possiamo contemporaneamente calarci nei panni di investigatori per far luce su alcuni efferati crimini oppure dedicarci agli enigmi di Nostradamus per sbloccare una potente armatura. E’ possibile, poi, farci raccontare le storie di Parigi da alcune quest incontrate nelle varie zone della città, mentre le coccarde rappresentano l’elemento più strettamente collezionistico del titolo. A completare il quadro single-playe
r, aggiungiamo anche le “fratture”, missioni che ci proiettano nella Parigi di diverse epoche per salvare altri iniziati come noi, e l’ottima interazione con la Companion app per smartphone e tablet. L’Assassin’s Creed Unity App riproduce la stessa mappa di gioco in 3d che possiamo visualizzare premendo il touch pad del Dualshock 4, ci dà comodo accesso al database Abstergo, a minigiochi per sbloccare ricompense in-game (nello stile di quelli visti in Brotherhood e Project legacy) e, soprattutto, ci mette di fronte ad alcuni rompicapo con i glifi in alcuni casi anche parecchio impegnativi. Purtroppo l’app è piuttosto pesante per gli smartphone, anche di fascia medio-alta, mentre lavora più che discretamente sui tablet. 

Il branco si evolve

Dopo il grande successo della modalità Branco introdotta in Black Flag, Ubisoft ha optato per un multiplayer cooperativo più accentuato. Pur non potendo affrontare le sequenze principali, le missioni co-op permettono di accedere ad alcuni degli eventi più significativi della Francia rivoluzionaria, compresa una maggiore attenzione per l’importante figura di Danton, altrimenti solo accennata durante il nostro viaggio di vendetta. Tali missioni sbloccano utili potenziamenti che facilitano la progressione, mentre, qualora fossimo a corto di livre, possiamo sempre riunire il nostro gruppo di Assassini per qualche “furto” decisamente ben remunerativo.

Il matchmaking, tra l’altro, pur dovendo fare i conti con un numero di missioni tutt’altro che ridotto, funziona discretamente e permette di affrontare in solitaria, con un incremento notevole della difficoltà, anche le missioni che richiederebbero quattro giocatori. Avrebbe sicuramente funzionato meglio un sistema a prenotazione in stile Driveclub ma, visti i risultati di Evolution Studios, probabilmente non è così semplice. Come primo tentativo è però sicuramente ben riuscito e, con i giusti alleati, la modalità cooperativa permette di scoprire un modo tutto nuovo di vivere il XIX secolo.

Un motore ingolfato

C’era una volta l’Anvil Engine, un rivoluzionario motore di gioco che nel 2007 incantò critica e pubblico all’interno di un gioco altrettanto rivoluzionario: Assassin’s Creed. Curioso, anche se non sorprende affatto visto l’incredibile progresso della tecnica nei prodotti videoludici, che a soli sette anni di distanza questo sia diventato uno dei maggiori problemi di una serie che cerca di rinnovarsi. L’AnvilNext introdotto in Assassin’s Creed III, infatti, non sembra oggi riuscire a tener testa alla grafica di alcuni titoli visti all’inizio di questa generazione. Pur migliorando il livello di dettagli dei protagonisti e dell’ambiente circostante, Unity non mostra così nulla che possa giustificare, visivamente, il passaggio generazionale, almeno su console. L’unica vera evidente miglioria risulta, quindi, l’incredibile quantità di parigini a schermo, che rendono la città più viva e piena di missioni istantanee (solo furti e aggressioni di cittadini da parte di banditi, niente di trascendentale). 

Ma, mentre potremmo sorvolare sulla grafica pura, grazie anche ad un level design che riproduce una città mai così grande (la scala è 1:1, con palazzi spesso un po’ troppo simili tra loro), ciò che lascia perplessi è la quantità di glitch presenti. Braccia che si allungano all’infinito, cadute in voragini bianche, crash e impuntamenti di Arnó, fanno il paio con un framerate imbarazzante e con tempi di caricamento biblici. Durante le arrampicate, i combattimenti o, semplicemente, durante la corsa, le nuove spettacolari animazioni (a dire il vero a volte un po’ esagerate nel parkour) finiscono per sparire provvisoriamente davanti ai nostri occhi. Negli scontri, la cui difficoltà dicevamo essere stata incrementata, ciò risulta particolarmente fastidioso, impedendo di cogliere il momento dell’attacco per effettuare una parata o per schivare un colpo potenziamente mortale. Il solito campionario di bizzarre compenetrazioni poliganali, infine, non fa che aggravare una realizzazione tecnica decisamente approssimativa, che varie patch non hanno ancora fixato del tutto.

Male anche il doppiaggio, che ripropone le difficoltà già viste in Rogue di avere un volume delle voci coerenti al contesto e in armonia tra i diversi personaggi. Ciò mina in parte il buon lavoro svolto quanto a colonna sonora ed effetti, senza tuttavia compromettere tutto il comparto audio.

Assassins Creed Unity glitch braccio arm

Nulla è reale, tutto è lecito: ecco Mr. Fantastic

Commento finale

Assassin’s Creed Unity non sarà di certo ricordato come il miglior capitolo del brand Ubisoft. Nonostante tutti i difetti tecnici da beta test, i bug, il framerate e, soprattutto, una trama dimenticabile, il primo capitolo only next-gen riesce tuttavia a porre le basi di un rinnovamento indispensabile. La contaminazione di generi, che potrebbe far storcere il naso ai puristi, sembra così l’unica strada percorribile per evitare una lenta agonia del Credo, mentre l’attenzione per il multiplayer cooperativo ha buone possibilità di diventare l’elemento predominante delle interazioni future.

Mentre propone un eroe che condivide con il mentore Auditore non poche caratteristiche, Unity si configura dunque come un capitolo di transizione verso un nuovo corso della serie, lontano come non mai da Masyaf e Firenze. Il punto di svolta è così segnato e le speranze di tornare indietro svanite con la mela di Ezio ed Altair. Ma la corsa all’oro, no, quella è tutt’altro che finita. 

Pro Contro 
– Gameplay rivoluzionato
– Sistema di crescita interessante
– Nuove spettacolari animazioni
– Buone basi per rinnovare la serie
– Storia sottotono
– Bug, crash e glitch nonostante le prime patch 
– L’AnvilNext
– Cali di frame rate imbarazzanti
  Voto Globale: 75 
 
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Destiny, un nuovo leak rivela i contenuti del nuovo DLC

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L’avventura continua.

Utilizzando tecniche di data mining, alcuni utenti sono riusciti a mettere le mani sopra ai contenuti del nuovo DLC di Destiny, The Dark Below, in uscita a Dicembre, riuscendo a creare una vera e propria lista dei contenuti che si potranno trovare all’interno; si tratta di circa 35 nuove attività e di più di 230 oggetti, sarà inoltre aggiunta una nuova modalità di gioco che incrementerà la difficoltà delle attuali funzionalità già presenti all’interno del titolo.

DRM Denuvo, sicurezza a scapito di durata

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Proteggete i vostri SSD!

Un nuovo studio recentemente apparso sul web dimostra che il DRM Denuvo, pur garantendo una certa sicurezza per l’eseguibile dell’applicazione, danneggia irreparabilmente il nostro PC, soprattutto nel caso utilizzassimo un SSD. Il DRM Denuvo, infatti, prevede una continua lettura e scrittura di dati tra RAM e Disco Rigido in delle operazione di criptazione e decriptazione che, in numeri, si aggirano intorno a 150.000 iterazioni per ora, circa 10.000 volte in più del normale ed intaccando inevitabilmente il ciclo vitale del nostro SSD! Il gioco, dunque, vale la candela? Noi, per sicurezza, vi consigliamo di spostare i vostri giochi che fanno uso del DRM Denuvo sul normale Hard Disk, onde evitare la grave perdita del vostro costosissimo SSD.

Mario Kart 8, presto risolti i problemi dell’ultimo aggiornamento

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Nintendo è già al lavoro per trovare una soluzione.

Dopo l’ultimo aggiornamento 3.0 di Mario Kart 8, molti giocatori non sono più riusciti a caricare i propri filmati di gioco sulla piattaforma Mario Kart TV, ricevendo il codice errore 104-185 in fase di upload. Gli sviluppatori Nintendo sono al corrente del problema e stanno lavorando per pubblicare al più presto un aggiornamento e riportare la situazione alla normalità. Al momento non ci sono altri dettagli in merito alla prossima patch, ma con ogni probabilità l’attesa non sarà eccessivamente lunga.

 

Mario Kart 8, presto risolti i problemi dell'ultimo aggiornamento

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Nintendo è già al lavoro per trovare una soluzione.

Dopo l’ultimo aggiornamento 3.0 di Mario Kart 8, molti giocatori non sono più riusciti a caricare i propri filmati di gioco sulla piattaforma Mario Kart TV, ricevendo il codice errore 104-185 in fase di upload. Gli sviluppatori Nintendo sono al corrente del problema e stanno lavorando per pubblicare al più presto un aggiornamento e riportare la situazione alla normalità. Al momento non ci sono altri dettagli in merito alla prossima patch, ma con ogni probabilità l’attesa non sarà eccessivamente lunga.

 

PlayStation 3, disponibile l’aggiornamento 4.66

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Sarete obbligati ad installarlo.

Il firmware 4.66 per PlayStation 3 è stato ufficialmente rilasciato da Sony e sarà obbligatorio installarlo per chiunque voglia avere accesso alle funzionalità online della console; purtroppo al momento non è disponibile alcun changelog in merito ai cambiamenti apportati da questo nuovo aggiornamento, non appena ci saranno maggiori notizie in merito provvederemo ad aggiornare la notizie con il maggior numero di informazioni possibili.

PlayStation 3, disponibile l'aggiornamento 4.66

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Sarete obbligati ad installarlo.

Il firmware 4.66 per PlayStation 3 è stato ufficialmente rilasciato da Sony e sarà obbligatorio installarlo per chiunque voglia avere accesso alle funzionalità online della console; purtroppo al momento non è disponibile alcun changelog in merito ai cambiamenti apportati da questo nuovo aggiornamento, non appena ci saranno maggiori notizie in merito provvederemo ad aggiornare la notizie con il maggior numero di informazioni possibili.

League of Legends, da oggi disponibile l’aggiornamento grafico di Summoner’s Rift

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Anche l’occhio vuole la sua parte!

Il famosissimo ed apprezzatissimo MOBA di Riot Games, League of Legends, si aggiorna e con l’aggiornamento di oggi sarà possibile, finalmente, giocare sulla nuovissima Summoner’s Rift in tutte le modalità di gioco! Il cambiamento alla mappa di gioco è solamente grafico, tuttavia gli utenti stanno già iniziando a lamentarsi di numerosi bug nell’erba alta e di problemi nel caso di daltonismo. Ci aspettiamo una risposta a breve da Riot Games ed un nuovo aggiornamento che metta fine alle problematiche riscontrate.

League of Legends, da oggi disponibile l'aggiornamento grafico di Summoner's Rift

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Anche l’occhio vuole la sua parte!

Il famosissimo ed apprezzatissimo MOBA di Riot Games, League of Legends, si aggiorna e con l’aggiornamento di oggi sarà possibile, finalmente, giocare sulla nuovissima Summoner’s Rift in tutte le modalità di gioco! Il cambiamento alla mappa di gioco è solamente grafico, tuttavia gli utenti stanno già iniziando a lamentarsi di numerosi bug nell’erba alta e di problemi nel caso di daltonismo. Ci aspettiamo una risposta a breve da Riot Games ed un nuovo aggiornamento che metta fine alle problematiche riscontrate.

GTA V, PlayStation 4 vs Xbox One

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Chi l’avrà vinta?

GTA V è ormai disponibile su PlayStation 4 ed Xbox One in tutto il mondo ed è proprio per questo che cominciano ad apparire in rete i primi video comparativi per le due versioni del titolo di Rockstar Games; contrariamente a quanto siamo stati abituati a vedere, questa volta sembra che la versione Xbox One di Grand Theft Auto V sia la versione migliore tra le due; entrambe vantano un frame rate stabile di 30 FPS ed una risoluzione a 1080p, ma GTA V su Xbox One sembra essere leggermente più dettagliato! Siamo curiosi di sapere se la pensate come noi, guardate il video in calce alla news e commentate!
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Resident Evil, 20 nuovi screenshot per il remaster in HD

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Pronti a tornare nella magione?

Capcom, publisher del titolo, ha oggi rilasciato numerosi nuovi screenshot per il REmake in HD, ispirato alla versione GameCube del titolo, dell’originale opera horror di Shinji Mikami, Resident Evil, la cui prima apparizione risale al lontano 1996; in questi nuovi screenshot è possibile vedere diversi membri della S.T.A.R.S. oltre a numerosi zombie, umani e non, ed anche il famoso serpente gigante che chiunque abbia avuto modo di giocare ad una delle tanti versioni del titolo ha imparato ad odiare. Vi ricordiamo che il titolo sarà disponibile su PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox 360, Xbox One e PC in forma di download digitale nel corso del 2015; vi lasciamo adesso agli screenshot, buona visione!
{vsig}games/multi/ResidentEvil2015/20141119/{/vsig}

ATLUS, un nuovo annuncio in arrivo

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I tease non finiscono mai!

Dopo aver annunciato il live-stream di Etrian Odyssey Untold II il prossimo lunedì, 24 Novembre alle ore 11:00 (ora italiana), ATLUS ha informato tutti gli utenti che dalle 12:00 alle 14:00 dello stesso giorno sarà possibile vedere un evento speciale di cui saranno protagonisti il presidente di Spike Chunsoft, Koichi Nakamura, il compositore della serie Etrian Odyssey, Yuzo Koshiro, ed infine la cantante della canzone di Etrian Odyssey Untold II, Kanako Ito; è proprio durante questo periodo di tempo, ATLUS informa, che sarà possibile scoprire nuove informazioni su un titolo non ancora annunciato!

PlayStation Plus, la line-up giapponese si arricchisce di titoli tripla A

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In Europa, invece, dovremo ancora goderci qualche titolo indie…

Per festeggiare il 20esimo compleanno del brand PlayStation in Giappone, Sony ha confermato che tutti i sottoscrittori di abbonamento PlayStation Plus nel corso del mese prossimo avranno accesso al download gratuito delle versioni digitali di: Killzone: Shadow Fall e Natural Doctrine per PlayStation 4, oltre a God Eater 2: Best Version per PlayStation Vita! Nella speranza che Sony si dia una svegliata anche in Europa, non ci resta da far altro che invidiare i nostri cari colleghi d’oltreoceano che avranno la possibilità di mettere mano, finalmente, a titoli interessanti tramite le loro sottoscrizioni PlayStation Plus.

Omega Quintet, su PS4 in primavera arrivano le idols!

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omega quintet ps4 release date1

Sito ufficiale e finestra di debutto del “tour” europeo.

Idea factory (If) ha annunciato che Omega Quintet arriverà in Europa e nord America nel corso della primavera 2015. Il titolo, uscito in Giappone lo scorso ottobre, è un videogioco di ruolo giapponese, sviluppato da Compile Heart in esclusiva per PlayStation 4.

Per maggiori informazioni, qui il sito ufficiale: http://ideafintl.com/omega-quintet/

omega quintet ps4 release date1

L’immagine pubblicata da If per l’annuncio

{vsig}games/sony/Omega_Quintlet/12_05_2014{/vsig}

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