
Deadcore, confermata la data d'uscita
Le 11 cose che forse non sapete di GTA V Remastered
Un condensato di novità.
Recensione La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor
I Cancelli del Morannon ci attendono.
Versione testata PlayStation 4.
Randall non aveva tutti i torti: il primo impatto con il gameplay di La terra di Mezzo: l’ombra di Mordor è quantomeno sconcertante. Ti trovi lì, a correre come un assassino e a combattere come Batman, chiedendoti come sia possibile che Ubisoft non abbia fatto causa a Monolith per un utilizzo così spudorato di loro assets. Ma, prima di bollare il tutto con una bella etichetta di plagio, ti trovi in mezzo ad un’orda di orchi (Uruk, per la precisione) e capisci subito di essere in difficoltà. Il numero dei nemici ti sta per sopraffare e una freccia scagliata da lontano ti avvelena: appare Amug dei Ragni, che ti schernisce prima di infliggerti il colpo di grazia. E’ il tuo primo incontro con il sistema Nemesis… e cambierà ogni tua prospettiva.
Prigionieri della vendetta
E dire che tutto sembrava procedere su binari di totale mediocrità. Un avvio in mezzo ad uno scenario di morte, con flashback improvvisi che ti introducono ad un passato non felice, ma almeno circordato dall’affetto dei tuoi cari. Un ramingo, Talion, un tempo costretto dalle circostanze a vivere ai margini di Gondor, è a guardia del cancello nero. Un ramingo, non morto, è ora circondato da sangue e violenza. Accompagnato da un misterioso spettro, che ha tutto l’aspetto di essere stato un elfo quando ancora ricordava il suo nome e le proprie origini, ti ritrovi nel presente, intrappolato dentro Mordor, assetato di vendetta, ebbro del potere soprannaturale di quell’elfo, e sei pronto a tutto pur di trovare la pace e far abbandonare la vita al responsabile di tutto questo, il carnefice tuo e della tua famiglia. Di tua moglie e tuo figlio, sgozzati di fronte ai tuoi occhi da una mano nera. La Mano Nera di Sauron.
Insomma, è un incipit meno epico di quanto possa sembrare, pieno di cliché che fanno tornare alla mente anche storie ambientate al tempo de “gli dei falsi e bugiardi”. La vendetta, d’altronde, è un po’ il motore di tutte le storie d’azione, ma di certo non è ciò che possa far muovere un vero protagonista di una storia di Tolkien. E poi quel gameplay. Dai, si vede da lontano un chilometro che quello è un misto tra Ezio e il Cavaliere Oscuro!
Eppure, mai come in questo caso le apparenze ti hanno ingannato: la storia, pur senza mai decollare veramente durante le missioni principali, si inserisce con coerenza e delicatezza tra Lo Hobbit e Il signore degli anelli, quasi come temesse di osare troppo, andando a rompere le porcellane della famiglia Baggins. Ma è proprio questa sua discrezione a permettere alla Terra di Mezzo di prendere vita, creando tantissime piccole storie solo in parte predeterminate. Sembra veramente di respirare l’aria pesante di Mordor, la puzza di orco e l’acre odore del Grog. In dieci ore tutto potrebbe essere finito. Ti perdi però ad esplorare quella terra aspra e allo stesso tempo ricca di piante benefiche, ad attaccare i capitani Uruk e a tagliare le loro teste. Muori, spesso, se il tuo coraggio, o forse la tua incoscienza, non contemplano la fuga. Ma la morte stessa ti ripudia e nel frattempo l’orco che pensava di averti ucciso si è fatto un nome ed è diventato più forte. E’ diventato capitano, il capitano Zathra Schiacciarocce. E, mentre fluttui verso la torre della fucina per tornare in vita, ti ripeti i nomi dei tuoi assassini, perché presto avrai la tua vendetta e la consacrerai a Nemesi.
Zathra… Amug… la Mano Nera…
Rune del potere
Tuo malgrado ti trovi così invischiato nelle lotte per il predomino tra gli accampamenti orcheschi, sfrutti le debolezze e le paure dei loro condottieri, decidi di soggiogarli alla tua volontà. Con il tempo acquisterai infatti sufficiente potere per aumentare la tua salute, domare le bestie più crudeli e piegare anche i capitani più forti a svolgere i compiti da te assegnati. E sono solo alcune delle abilità che tu, Talion, potrai acquisire nel corso dell’avventura. La tua crescita è così costante da farti sentire un dio in alcuni scontri, ma poi, all’improvviso, qualcuno riesce a sopraffarti di nuovo. Ti ritiri precipitosamente e cerchi avversari più alla tua portata per prepararti al nuovo scontro: sfide, raccolta di manufatti provenienti dal passato dell’elfo, missioni secondarie. Tutto concorre alla raccolta di Mirian e all’acquisizione di potere. Ma non basta, il nemico è ancora troppo potente, ti servono armi più letali. Eccoti allora ad uccidere qualche capitanuncolo da quattro soldi per ottenere nuove rune per la tua spada, l’arco dello spettro e il pugnale. Li equipaggi, li mixi, ma non ti soddisfano così decidi di convertire quelle inutili in Mirian, che tanto non sono mai troppi. E quando pensi di aver trovato la combinazione perfetta, una nuova runa o un nuovo avversario ti fanno mettere nuovamente tutto in discussione.
Intanto la tua ritirata ha dato coraggio al tuo bersaglio, che ha attaccato e sconfitto il suo precedente capitano, guadagnando un nuovo rango. Ma non è ancora tempo per lui. Cavalchi un Caragor alla ricerca di prede facili per la tua lama, uccidi qualche ragno e alcuni volatili per racimolare altra esperienze ed affinare la tua mira negli attacchi a distanza, con o senza la concentrazione del tuo ormai inseparabile compagno. Scruti i nemici con gli occhi del fantasma che vive dentro di te, anche attraverso le pareti, per capire chi sarà il tuo prossimo avversario. Non sembra molto forte. Lo attacchi a sorpresa balzandogli addosso da un’altura, ma il tuo colpo non ha effetto: in un attimo accorrono i suoi scagnozzi, il Caragor viene abbattuto e per un paio di volte sono solo i tuoi riflessi pronti ad evitarti il colpo di grazia, nel corso dei quick time event che si attivano quando sei in fin di vita. Anche il tuo avversario, pero, è allo stremo delle forze e finalmente riesci a finirlo con una combo, guadagnando una nuova runa. Passo dopo passo ti avvicini ai cinque Artigli e alla Mano Nera. Ma il neo-capitano d’elite, Muzglob della fossa, ti sconfigge di nuovo e questa volta entra di diritto nella tua lista.
Muzglob… Zathra… Amug… la Mano Nera…

Un mondo in rovina
Eccoti di nuovo in cima ad una delle misteriose torri di luce che, per comodità, chiami della fucina. Sono i punti attraverso i quali puoi muoverti rapidamente sulla mappa o riposarti dopo uno strenuo combattimento, facendo avanzare il tempo e dando a Nemesis modo di lavorare in tranquillità. Ti sporgi e ammiri il paesaggio che ti circonda: ci sono solo rovine, ricordo di un tempo e di una civiltà che non è più, almeno in questo angolo di mondo. Scorgi dei fuochi in lontananza, probabilmente un accampamento di orchi. Ti immagini le loro facce, così ripugnanti eppure dotate di una loro espressività, e ti accorgi con disgusto che ormai sai distinguere con facilità i lineamenti di quei mostri, tutti diversi seppur così uguali nella loro verde bruttezza. Immortali il momento nella tua mente attivando la photo mode. Incredibile pensare che una natura così maestosa possa essere soggiogata al potere di Sauron.
Allontani da te questo pensiero e ti getti di nuovo nella mischia: schivi, attacchi, i tuoi movimenti sono fluidi, anche se, nei panni di Lithariel, una delle forme che il tuo redivivo corpo può assumere, a volte ti sembra di perdere un colpo, come se i tuoi occhi non riuscissero a percepire alcuni frame dell’azione intorno a te. La maggior parte delle volte ti muovi però con agilità e solo raramente ti capita di trovarti con un piede all’interno della roccia. Sarà uno degli effetti collaterali dell’essere (non) morti, così come quel leggero contorno sfocato che appare quando ti muovi in maniera troppo brusca. Prosegui il tuo cammino e raccogli erbe, per curare ferite da sole impiegherebbero molto tempo a cicatrizzarsi. Incontri un gigantesco Graug e lo eviti, l’ultima volta ti ha schicciato come un moscerino ed il dolore è stato reale. Pensi a che fine abbia fatto quello strano essere ripugnante, Gollum, ti pare di ricordare, questo era il suo nome, ma non te ne importa veramente molto, anche se sai che il suo destino è probabilmente legato al tuo.
Ascolti la voce cristallina del tuo spettro che ti avvisa di un pericolo imminente, senti risuonare la tua in risposta e pensi che non è poi così male, difficilmente si sarebbe potuto fare di meglio. Ma hai poco tempo per pensarci: nella tua mente risuonano musiche epiche, tipiche della Terra di Mezzo, e la tua spada si incrocia con un nuovo nemico. L’acciaio risuona vicino a te, lo senti attraversare le tue mani grazie alla tua arma nel mondo reale, il Dualshock 4. Stordisci il nemico e ti prepari per un uccisione a terra: stavolta non avrai un nuovo nome per la tua lista.
Muzglob… Zathra… Amug… la Mano Nera… Preparatevi: la vendetta del ramingo a breve si abbatterà su di voi!
Commento finaleLa terra di Mezzo – L’ombra di Mordor si è rivelato, con nostra grande sorpresa, uno dei migliori titoli open-world degli ultimi anni. Monolith è infatti riuscita a mescolare efficacemente alcune delle meccaniche più coinvolgenti del genere, creando un mix vincente, in grado di divertire e appagare il giocatore anche attraverso un sistema di crescita ben bilanciato delle abilità. Il sistema Nemesis è poi il fiore all’occhiello della produzione, pur essendo ancora un po’ limitato, visto che, se si esagera negli scontri casuali, finisce per dare alcuni segni di ripetitivà. Ciononostante è raro vedere un mondo così fluido e dinamico sposarsi con un materiale così vasto come l’universo tolkeniano senza implodere a causa della sua stessa grandezza. Il poco coraggio nella stesura di una comunque discreta sceneggiatura è l’unica pecca veramente rilevante de L’ombra di Mordor, un gioco che non può a nostro avviso mancare tanto nella libreria dei seguaci dell’unico anello quanto in quella di qualsiasi altro gamer. |
| Pro | Contro |
|---|---|
|
– Nemesis dà vita alla terra di Mezzo
– Piena coerenza e verosimiglianza con il materiale tolkeniano
– Combat system molto soddisfacente
– Comparto sonoro d’eccezione
|
– Alla storia manca un briciolo di personalità
– Qualche piccola sbavatura tecnica
|
| Voto Globale: 90 |
Recensione La Terra di Mezzo: L'Ombra di Mordor

I Cancelli del Morannon ci attendono.
Versione testata PlayStation 4.
Randall non aveva tutti i torti: il primo impatto con il gameplay di La terra di Mezzo: l’ombra di Mordor è quantomeno sconcertante. Ti trovi lì, a correre come un assassino e a combattere come Batman, chiedendoti come sia possibile che Ubisoft non abbia fatto causa a Monolith per un utilizzo così spudorato di loro assets. Ma, prima di bollare il tutto con una bella etichetta di plagio, ti trovi in mezzo ad un’orda di orchi (Uruk, per la precisione) e capisci subito di essere in difficoltà. Il numero dei nemici ti sta per sopraffare e una freccia scagliata da lontano ti avvelena: appare Amug dei Ragni, che ti schernisce prima di infliggerti il colpo di grazia. E’ il tuo primo incontro con il sistema Nemesis… e cambierà ogni tua prospettiva.
Prigionieri della vendetta
E dire che tutto sembrava procedere su binari di totale mediocrità. Un avvio in mezzo ad uno scenario di morte, con flashback improvvisi che ti introducono ad un passato non felice, ma almeno circordato dall’affetto dei tuoi cari. Un ramingo, Talion, un tempo costretto dalle circostanze a vivere ai margini di Gondor, è a guardia del cancello nero. Un ramingo, non morto, è ora circondato da sangue e violenza. Accompagnato da un misterioso spettro, che ha tutto l’aspetto di essere stato un elfo quando ancora ricordava il suo nome e le proprie origini, ti ritrovi nel presente, intrappolato dentro Mordor, assetato di vendetta, ebbro del potere soprannaturale di quell’elfo, e sei pronto a tutto pur di trovare la pace e far abbandonare la vita al responsabile di tutto questo, il carnefice tuo e della tua famiglia. Di tua moglie e tuo figlio, sgozzati di fronte ai tuoi occhi da una mano nera. La Mano Nera di Sauron.
Insomma, è un incipit meno epico di quanto possa sembrare, pieno di cliché che fanno tornare alla mente anche storie ambientate al tempo de “gli dei falsi e bugiardi”. La vendetta, d’altronde, è un po’ il motore di tutte le storie d’azione, ma di certo non è ciò che possa far muovere un vero protagonista di una storia di Tolkien. E poi quel gameplay. Dai, si vede da lontano un chilometro che quello è un misto tra Ezio e il Cavaliere Oscuro!
Eppure, mai come in questo caso le apparenze ti hanno ingannato: la storia, pur senza mai decollare veramente durante le missioni principali, si inserisce con coerenza e delicatezza tra Lo Hobbit e Il signore degli anelli, quasi come temesse di osare troppo, andando a rompere le porcellane della famiglia Baggins. Ma è proprio questa sua discrezione a permettere alla Terra di Mezzo di prendere vita, creando tantissime piccole storie solo in parte predeterminate. Sembra veramente di respirare l’aria pesante di Mordor, la puzza di orco e l’acre odore del Grog. In dieci ore tutto potrebbe essere finito. Ti perdi però ad esplorare quella terra aspra e allo stesso tempo ricca di piante benefiche, ad attaccare i capitani Uruk e a tagliare le loro teste. Muori, spesso, se il tuo coraggio, o forse la tua incoscienza, non contemplano la fuga. Ma la morte stessa ti ripudia e nel frattempo l’orco che pensava di averti ucciso si è fatto un nome ed è diventato più forte. E’ diventato capitano, il capitano Zathra Schiacciarocce. E, mentre fluttui verso la torre della fucina per tornare in vita, ti ripeti i nomi dei tuoi assassini, perché presto avrai la tua vendetta e la consacrerai a Nemesi.
Zathra… Amug… la Mano Nera…
Rune del potere
Tuo malgrado ti trovi così invischiato nelle lotte per il predomino tra gli accampamenti orcheschi, sfrutti le debolezze e le paure dei loro condottieri, decidi di soggiogarli alla tua volontà. Con il tempo acquisterai infatti sufficiente potere per aumentare la tua salute, domare le bestie più crudeli e piegare anche i capitani più forti a svolgere i compiti da te assegnati. E sono solo alcune delle abilità che tu, Talion, potrai acquisire nel corso dell’avventura. La tua crescita è così costante da farti sentire un dio in alcuni scontri, ma poi, all’improvviso, qualcuno riesce a sopraffarti di nuovo. Ti ritiri precipitosamente e cerchi avversari più alla tua portata per prepararti al nuovo scontro: sfide, raccolta di manufatti provenienti dal passato dell’elfo, missioni secondarie. Tutto concorre alla raccolta di Mirian e all’acquisizione di potere. Ma non basta, il nemico è ancora troppo potente, ti servono armi più letali. Eccoti allora ad uccidere qualche capitanuncolo da quattro soldi per ottenere nuove rune per la tua spada, l’arco dello spettro e il pugnale. Li equipaggi, li mixi, ma non ti soddisfano così decidi di convertire quelle inutili in Mirian, che tanto non sono mai troppi. E quando pensi di aver trovato la combinazione perfetta, una nuova runa o un nuovo avversario ti fanno mettere nuovamente tutto in discussione.
Intanto la tua ritirata ha dato coraggio al tuo bersaglio, che ha attaccato e sconfitto il suo precedente capitano, guadagnando un nuovo rango. Ma non è ancora tempo per lui. Cavalchi un Caragor alla ricerca di prede facili per la tua lama, uccidi qualche ragno e alcuni volatili per racimolare altra esperienze ed affinare la tua mira negli attacchi a distanza, con o senza la concentrazione del tuo ormai inseparabile compagno. Scruti i nemici con gli occhi del fantasma che vive dentro di te, anche attraverso le pareti, per capire chi sarà il tuo prossimo avversario. Non sembra molto forte. Lo attacchi a sorpresa balzandogli addosso da un’altura, ma il tuo colpo non ha effetto: in un attimo accorrono i suoi scagnozzi, il Caragor viene abbattuto e per un paio di volte sono solo i tuoi riflessi pronti ad evitarti il colpo di grazia, nel corso dei quick time event che si attivano quando sei in fin di vita. Anche il tuo avversario, pero, è allo stremo delle forze e finalmente riesci a finirlo con una combo, guadagnando una nuova runa. Passo dopo passo ti avvicini ai cinque Artigli e alla Mano Nera. Ma il neo-capitano d’elite, Muzglob della fossa, ti sconfigge di nuovo e questa volta entra di diritto nella tua lista.
Muzglob… Zathra… Amug… la Mano Nera…

Un mondo in rovina
Eccoti di nuovo in cima ad una delle misteriose torri di luce che, per comodità, chiami della fucina. Sono i punti attraverso i quali puoi muoverti rapidamente sulla mappa o riposarti dopo uno strenuo combattimento, facendo avanzare il tempo e dando a Nemesis modo di lavorare in tranquillità. Ti sporgi e ammiri il paesaggio che ti circonda: ci sono solo rovine, ricordo di un tempo e di una civiltà che non è più, almeno in questo angolo di mondo. Scorgi dei fuochi in lontananza, probabilmente un accampamento di orchi. Ti immagini le loro facce, così ripugnanti eppure dotate di una loro espressività, e ti accorgi con disgusto che ormai sai distinguere con facilità i lineamenti di quei mostri, tutti diversi seppur così uguali nella loro verde bruttezza. Immortali il momento nella tua mente attivando la photo mode. Incredibile pensare che una natura così maestosa possa essere soggiogata al potere di Sauron.
Allontani da te questo pensiero e ti getti di nuovo nella mischia: schivi, attacchi, i tuoi movimenti sono fluidi, anche se, nei panni di Lithariel, una delle forme che il tuo redivivo corpo può assumere, a volte ti sembra di perdere un colpo, come se i tuoi occhi non riuscissero a percepire alcuni frame dell’azione intorno a te. La maggior parte delle volte ti muovi però con agilità e solo raramente ti capita di trovarti con un piede all’interno della roccia. Sarà uno degli effetti collaterali dell’essere (non) morti, così come quel leggero contorno sfocato che appare quando ti muovi in maniera troppo brusca. Prosegui il tuo cammino e raccogli erbe, per curare ferite da sole impiegherebbero molto tempo a cicatrizzarsi. Incontri un gigantesco Graug e lo eviti, l’ultima volta ti ha schicciato come un moscerino ed il dolore è stato reale. Pensi a che fine abbia fatto quello strano essere ripugnante, Gollum, ti pare di ricordare, questo era il suo nome, ma non te ne importa veramente molto, anche se sai che il suo destino è probabilmente legato al tuo.
Ascolti la voce cristallina del tuo spettro che ti avvisa di un pericolo imminente, senti risuonare la tua in risposta e pensi che non è poi così male, difficilmente si sarebbe potuto fare di meglio. Ma hai poco tempo per pensarci: nella tua mente risuonano musiche epiche, tipiche della Terra di Mezzo, e la tua spada si incrocia con un nuovo nemico. L’acciaio risuona vicino a te, lo senti attraversare le tue mani grazie alla tua arma nel mondo reale, il Dualshock 4. Stordisci il nemico e ti prepari per un uccisione a terra: stavolta non avrai un nuovo nome per la tua lista.
Muzglob… Zathra… Amug… la Mano Nera… Preparatevi: la vendetta del ramingo a breve si abbatterà su di voi!
Commento finaleLa terra di Mezzo – L’ombra di Mordor si è rivelato, con nostra grande sorpresa, uno dei migliori titoli open-world degli ultimi anni. Monolith è infatti riuscita a mescolare efficacemente alcune delle meccaniche più coinvolgenti del genere, creando un mix vincente, in grado di divertire e appagare il giocatore anche attraverso un sistema di crescita ben bilanciato delle abilità. Il sistema Nemesis è poi il fiore all’occhiello della produzione, pur essendo ancora un po’ limitato, visto che, se si esagera negli scontri casuali, finisce per dare alcuni segni di ripetitivà. Ciononostante è raro vedere un mondo così fluido e dinamico sposarsi con un materiale così vasto come l’universo tolkeniano senza implodere a causa della sua stessa grandezza. Il poco coraggio nella stesura di una comunque discreta sceneggiatura è l’unica pecca veramente rilevante de L’ombra di Mordor, un gioco che non può a nostro avviso mancare tanto nella libreria dei seguaci dell’unico anello quanto in quella di qualsiasi altro gamer. |
| Pro | Contro |
|---|---|
|
– Nemesis dà vita alla terra di Mezzo
– Piena coerenza e verosimiglianza con il materiale tolkeniano
– Combat system molto soddisfacente
– Comparto sonoro d’eccezione
|
– Alla storia manca un briciolo di personalità
– Qualche piccola sbavatura tecnica
|
| Voto Globale: 90 |
Skylanders Trap Team, nuovo prank video
Siete pronti per l’arrivo di una nuova avventura con gli Skylanders?
Nel nuovo Skylanders Trap Team, in arrivo il 10 ottobre, sarà possibile catturare i cattivi del regno delle Skylands attraverso una Trappola di cristallo, per poi portarli dalla parte del bene.
Così, apettando l’arrivo di Skylanders Trap Team, Activision vi porta dietro le quinte di un divertente prank video con il doppiatore e comico, Adam Carolla (The Adam Carolla Show, Dancing With the Stars, The Man Show), diretto niente meno che da Jeff Tremaine (uno dei creatori della serie Jackass, direttore di WildBoyz e Jackass presenta Nonno Cattivo). Adam Carolla interpreta uno dei noti cattivi di Skylands catturato in una Trappola di Traptanium di Skylanders Trap Team, all’interno di un negozio della catena Toys R Us negli Stati Uniti.
Ripresi dalle telecamere nascoste intorno al totem del videogioco, i fan che cercano di provarlo sono accolti da Carolla che, con la voce di un cattivo, parla ai bambini dalla Trappola in tempo reale, suscitando reazioni incredibilmente divertenti nei piccoli Signori del Portale!
{media load=media,id=9281,width=853,align=center,display=inline}
Invizimals: The Resistance, a fine Ottobre sbarca in Europa
La saga continua.
Il nuovo capitolo della serie Invizimals ha una data d’uscita europea: il gioco arriverà in esclusiva su PS Vita il 29 Ottobre. Diversamente dai suoi predecessori, Invizimals: The Resistance non richiederà l’utilizzo di speciali carte per lo spawn delle creature, ma sarà possibile evocarle in qualunque punto venga indirizzata la camera. Per quanto concerne il roster, i giocatori avranno a disposizione ben 150 Invizimals, tra i quali 24 esordiranno per la prima volta nella saga.
Alien: Isolation, disponibile da oggi
Nello spazio nessuno può sentirti urlare…
Alien: Isolation, survival horror in prima persona sviluppato da The Creative Assembly e pubblicato da SEGA, è disponibile da oggi per Playstation 4, Playstation 3, Xbox One, Xbox 360 e Windows PC. Il gioco è ambientato nel 2137, 15 anni dopo gli eventi narrati nel film Alien e 42 anni prima degli eventi del film Aliens.
Nel gioco si vestiranno i panni di Amanda che sta investigando sulla misteriosa scomparsa della madre Ellen Ripley (impersonata nella saga cnematografica da Sigourney Weaver). Sulle tracce della madre, Amanda viene trasferita nella stazione spaziale Sevastapol, per recuperare il registratore di volo della Nostromo che potrebbe contenere importanti indizi sulla misteriosa sparizione. Tuttavia Amanda scoprirà ben presto di non essere sola…
La sua ispirazione e l’idea di un unico e inarrestabile antagonista sono importati direttamente dal film originale di Ridley Scott. Il film ha inoltre influenzato direttamente l’estetica retro-futuristica del gioco. Non ci sono ologrammi o touchscreen a Sevastopol: i monitor dei computer sono CRT e i dispositivi con i quali Ripley interagisce sono analogici e poco maneggevoli. Durante lo sviluppo, la principale regola di progettazione è stata quella di non inserire nel gioco nulla che non potesse essere ricostruito sul set del film originale.
La storia
Sono passati 15 anni dalla misteriosa scomparsa della USCSS Nostromo – rimorchiatore commerciale della Weyland-Yutani disperso in un viaggio di routine mentre tornava sulla Terra. Amanda Ripley, figlia dell’ufficiale della Nostromo Ellen Ripley, lavora nel territorio nel quale la madre è scomparsa da anni – nutrendo la speranza di trovare un indizio che possa farle capire cosa è accaduto.
Dopo anni di frustrazione, Amanda ha quasi rinunciato a scoprire il vero destino della nave dispersa. Questo fino a quando Samuels, funzionario della Weyland-Yutani, la recluta in una squadra con il compito di andare alla ricerca di qualcosa che le è caro.
Il registratore di volo della Nostromo è stato trovato e portato alla stazione spaziale smantellata di Sevastopol. È qui che la verità attende Amanda in quella che diventerà una disperata lotta per la sopravvivenza. Nessuna autorità. Disordini civili. Androidi ribelli. Tutto sembra connesso ad una minaccia sconosciuta, che insegue e uccide nei meandri più bui della stazione. Questo nemico imprevedibile, spietato e inarrestabile dà la caccia a ciò che è rimasto della popolazione, ormai in preda al panico, di Sevastopol.
Amanda dovrà muoversi in un mondo sempre più instabile recuperando risorse, improvvisando soluzioni e utilizzando il suo ingegno per sopravvivere. Il suo strumento primario per sfuggire al suo inseguitore non sarà un fucile a impulsi, ma un rilevatore di movimento improvvisato che può soltanto indicarle la direzione dalla quale potrebbe provenire la sua morte. La creatura che si nasconde nelle prese d’aria e sui soffitti di Sevastopol è pura e semplice morte. Ripley dovrà usare tutta la sua astuzia e abilità per rimanere in vita. Per tutta la sua vita Amanda Ripley ha ricercato disperatamente la verità su ciò che è accaduto a bordo della Nostromo. Ora tocca anche a lei sperimentare quell’orrore.
L’alien
L’Alien può uccidere all’istante e Amanda non possiede abbastanza armi per ucciderlo. Lo si potrà soltanto evitare o distrarre.
Uno dei sensi primari utilizzati dall’Alien è la sua capacità di rilevare i suoni. Individuerà e seguirà il rumore di piedi che corrono. Sparare con armi da fuoco è estremamente sconsigliabile.
L’Alien impara dalle tecniche di evasione della sua preda – ricordando dove Ripley è stata, i luoghi nei quali tende a nascondersi e i dispositivi che utilizza come distrazioni.
Come la maggior parte degli animali l’Alien ha il naturale impulso di allontanarsi dal fuoco, ma più esso viene usato contro l’Alieno, più questo imparerà ad affrontare la minaccia.
Personaggi
Amanda Ripley – Una lavoratrice forte, assidua e piena di risorse – Ripley lavora come ingegnere per la Weyland-Yutani nella regione dove sua madre è scomparsa da diversi anni. Il ritrovamento del registratore di volo della Nostromo le ha finalmente dato la possibilità di scoprire elementi decisivi su qualcosa che la perseguita da 15 anni.
Verlaine – Verlaine è il capitano della USCSS Torrens, una nave spaziale privata noleggiata dalla Weyland-Yutani per il viaggio a Sevastopol – la stazione dismessa che ospita il registratore di volo della Nostromo. I contratti di Verlaine prevedono per lo più lunghe e solitarie missioni di consegna, accompagnata solo da Connor, il suo Ufficiale di navigazione, ma questo lavoro sembra avere una priorità più alta del solito.
Taylor – Nina Taylor, una giovane funzionaria legale che si sta facendo strada nella gerarchia della Weyland-Yutani, è ansiosa di chiudere la questione della scomparsa della Nostromo per impressionare le alte sfere della Compagnia. È lei che ha organizzato la missione di recupero e, nonostante la sua mancanza di esperienza nello spazio profondo, ha deciso di presenziare per supervisionare il trasferimento del registratore di volo.
Samuels – Samuels è un corporativo fino in fondo. Intelligente ed equilibrato, sebbene maldestro e a volte impaziente con i colleghi, fu Samuels che riesaminò il caso della Nostromo e scoprì che Amanda Ripley era ancora alla ricerca di sua madre.
Working Joe – Il modello di androide Working Joe è il cuore della Seegson Corporation’s Synthetic Solution, e segue le direttive dell’intelligenza artificiale APOLLO, che governa Sevastopol. Un ignoto errore di funzionamento, però, fa sì che alcuni androidi si rivoltino contro i civili.
Quando ci si trova davanti a un “sintetico” ostile, la miglior tecnica è distrarre, schivare o semplicemente nascondersi. I colpi di arma da fuoco alla fine li abbatteranno, specialmente se si mira alla testa, ma le munizioni scarseggiano – e sparare con una pistola non è un’opzione raccomandabile a Sevastopol.
Superstite umano – Messa alle strette, isolata e senza aiuti – la già esausta popolazione di Sevastopol è diventata egoista. I marescialli coloniali hanno perso il controllo. La Seegson Security è impazzita ed è in corso una disperata lotta per Ie provviste. Alcuni sopravvissuti saranno ostili, altri amichevoli – ma tutti sono in pericolo di morte.
ALIEN: ISOLATION – EDIZIONE SPECIALE RIPLEY
L’Edizione Speciale di Alien:Isolation, “Ripley Edition“, include i seguenti DLC:
“Unica Superstite” – Vesti i panni di Ellen Ripley e completa l’ultima missione a bordo del Nostromo. Il resto dell’equipaggio è morto. Con un ultimo slancio di disperazione, dovrai avviare la sequenza di autodistruzione della nave e tentare di raggiungere la scialuppa di emergenza
“Equipaggio Sacrificabile” – L’equipaggio originale è di nuovo a bordo del Nostromo. Brett e Kane sono morti. Insieme ad Ash e Lambert, toccherà a te, nei panni di Dallas, Parker o Ellen Ripley, trovare un modo per isolare l’alieno e vincere la paura.
{media load=media,id=9280,width=853,align=center,display=inline}
Super Smash Bros. for Wii U e Amiibo, date di uscita
Dopo aver venduto 2,8 milioni di copie nel mondo, Super Smash Bros. ha una data di uscita su Wii U. In arrivo anche i primi due set di Amiibo.
Super Smash Bros. for Nintendo 3DS, lanciato il 13 settembre in Giappone, il 3 ottobre in Europa e America, e il 4 ottobre in Australia, ha venduto, ad oggi, oltre 2.8 milioni in tutto il mondo. Ad annunciarlo è Nintendo stesso, che si dice soddisfatta per “la prima versione portatile del gioco” che “ha avuto ottima risonanza tra i fan e la critica”.
Il “Momento d’oro di Smash” è pronto per un ulteriore spinta poichè Nintendo ha appena svelato la data di lancio europea di Super Smash Bros. for Wii U. La prima versione in HD della serie di combattimento approderà nei negozi europei il 5 dicembre.
Il primo set di statuine interattive Nintendo, amiibo, arriverà una settimana prima, il 28 novembre, con dodici iconici personaggi Nintendo. Sei ulteriori statuine saranno disponibili a partire dal 19 dicembre, data di uscita del secondo set.
I fan potranno acquistare Super Smash Bros. for Wii U nei negozi o nel Nintendo eShop in versione stand-alone, oppure come parte di due bundle in uscita il 5 dicembre:
– Super Smash Bros. for Wii U + Mario amiibo: questo pack include una copia del gioco e il primo amiibo della serie: niente meno che Mario!
– Super Smash Bros. for Wii U + Adattatore Wii U per controller per GameCube: ideale per i fan cresciuti giocando a Super Smash Bros. Melee sulla console Nintendo GameCube, questa edizione limitata include una copia del gioco e l’adattatore che permette di collegare fino a quattro controller per Nintendo GameCube o WaveBird a una console Wii U.
Sempre a partire dal 5 dicembre sarà disponibile anche la versione stand-alone nera del Controller per Nintendo GameCube Edizione Super Smash Bros., oltre all’adattatore Wii U per controller per GameCube.
Amiibo
Il primo set è composto dai seguenti 12 amiibo: Mario, Peach, Yoshi, Donkey Kong, Link, Fox, Samus, Trainer di Wii Fit, Abitante, Pikachu, Kirby e Marth. Il secondo set, in arrivo nei negozi il 19 dicembre, include: Zelda, Diddy Kong, Luigi, Little Mac, Pit e Captain Falcon.
Ogni amiibo utilizza la tecnologia NFC per interagire con i titoli compatibili in nuove modalità esclusive, garantendo un’esperienza di gioco inedita, imperdibile per gli utenti. I giocatori devono semplicemente toccare il touchpoint NFC sul Wii U GamePad per attivarli, e alcune statuine offrono compatibilità su più giochi – non è necessaria alcuna attrezzatura supplementare. I fan possono acquistare e collezionare amiibo per entrare nel gioco e avvicinarsi ai propri personaggi preferiti. Ulteriori amiibo saranno lanciati nel corso del 2015.
Super Smash Bros. for Wii U supporterà le statuine amiibo a partire dal lancio, il 5 dicembre, mentre gli altri titoli per cui è prevista la compatibilità includono Super Smash Bros. for Nintendo 3DS e Mario Kart 8, Captain Toad: Treasure Tracker, Mario Party 10, Yoshi’s Woolly World per Wii U, ed altri a venire. Un aggiornamento software potrebbe essere necessario per utilizzare la funzionalità amiibo per questi e altri giochi compatibili in futuro.
Ricapitolando: Super Smash Bros. for Wii U è in arrivo il 5 dicembre in versione retail e digitale (Nintendo eShop). Il primo set di amiibo sarà disponibile a partire dal 28 novembre, mentre il secondo set di statuine sbarcherà nei negozi il 19 dicembre.
{vsig}games/nintendo/AmiiboNew/20141007{/vsig}
Destiny, da oggi ha inizio lo Stendardo di Ferro
Vantaggi di livello abilitati.

Sleeping Dogs: Definitive Edition, vediamo un unboxing e tanti video gameplay
Siete pronti a tornare in Cina?
Call of Duty: Advanced Warfare, gameplay del Multiplayer commentato dagli sviluppatori
Un capitolo tutto nuovo.
Forza Horizon 2, dettagli sul Mobil 1 Car Pack
Il primo DLC per Forza Horizon 2.
Nintendo 3DS, rilasciato il firmware 9.0.0-20
Arrivano i temi!
ARRIVANO I TEMI PER PERSONALIZZARE IL MENU HOME DI NINTENDO 3DS
Personalizza la tua console portatile con l’aggiornamento di sistema di oggi
7 ottobre, 2014 – Nintendo ha rilasciato oggi un aggiornamento di Sistema per Nintendo 3DS che aggiungerà nuove funzionalità alla console portatile.
Come parte dell’odierno aggiornamento di sistema, il nuovo Negozio dei Temi, aggiunto al menu HOME, offre contenuti selezionati che permettono ai proprietari di Nintendo 3DS e 2DS di personalizzare il proprio sistema cambiando lo sfondo del menu, delle icone e delle cartelle, oltre alla musica e agli effetti sonori.
In aggiunta ai cinque semplici sfondi colorati previsti con l’aggiornamento, una line-up di lancio che comprende ulteriori personalizzazioni è disponibile per l’acquisto dal nuovissimo Negozio dei Temi. Tra queste troviamo disegni accattivanti per gli appassionati di Mario, Luigi, Peach e Yoshi, mentre per i fan di Zelda è disponibile uno sfondo che mostra i mondi paralleli di Hyrule e Lorule da The Legend of Zelda: A Link Between Worlds*. Una segnalazione per i sindaci in erba di Animal Crossing: New Leaf: i temi che rendono omaggio a questo gioco sono programmati per il rilascio per la fine di ottobre, come parte dell’aggiornamento settimanale della line up.
Per ulteriori informazioni sui temi per Nintendo 3DS, visita: http://www.nintendo.it/Nintendo-3DS/Contenuti-scaricabili/Temi-per-il-menu-HOME/Temi-per-il-menu-HOME-923157.html
*Tutto Mario, Tutto Luigi, Tutto Peach, Tutto Yoshi e Legend of Zelda: A Link Between Worlds: Two Worlds sono disponibili ognuno al costo di €1.99.
Per ulteriori dettagli:
Nintendo 3DS Visita guidata: http://visitaguidata.nintendo.it
Nintendo 3DS (IT) su Facebook https://www.facebook.com/Nintendo3DSitalia
Nintendo Italia su YouTube http://www.youtube.com/Nintendoitalia
Nintendo Italia su Twitter https://twitter.com/nintendoitalia
{vsig}games/nintendo/Nintendo3DS/Temi/{/vsig}
The Binding of Isaac: Rebirth, possibile arrivo su Wii U?
Nicalis mostra un video che fa decisamente pensare…
Final Fantasy XIV, un’occhiata ai nuovi dungeon della patch 2.4
Snowcloak e due dungeon in hard mode.
Final Fantasy XIV, un'occhiata ai nuovi dungeon della patch 2.4

Snowcloak e due dungeon in hard mode.
Kingdom Hearts III, in costruzione con l’Unreal Engine 4
Un cambio “Epico” per la software house giapponese.
Kingdom Hearts III, in costruzione con l'Unreal Engine 4

Un cambio “Epico” per la software house giapponese.
The Evil Within, “Fight for your life” Trailer
Pronti a sopravvivere?
Il 14 ottobre è vicino. L’horror game più chiacchierato dell’anno sta per arrivare e con sé porterà una ventata di gore capace di farci esprimere un giudizio sull’opera di Shinji Mikami. Ma prima di ciò Bethesda rilascia un nuovo trailer chiamato: “Combatti per la tua vita”, l’abbiamo allegato in calce:
{media load=media,id=9273,width=853,align=center,display=inline}
The Evil Within, "Fight for your life" Trailer

Pronti a sopravvivere?
Il 14 ottobre è vicino. L’horror game più chiacchierato dell’anno sta per arrivare e con sé porterà una ventata di gore capace di farci esprimere un giudizio sull’opera di Shinji Mikami. Ma prima di ciò Bethesda rilascia un nuovo trailer chiamato: “Combatti per la tua vita”, l’abbiamo allegato in calce:
{media load=media,id=9273,width=853,align=center,display=inline}
