Piccoli dettagli sul primo aggiornamento della IP Bungie.
Al momento non è disponibile nessun changelog specifico. In attesa di saperne di più, vi ricordiamo che Destiny uscirà il 9 settembre su PlayStation 4, PlayStation 3, Xbox One ed Xbox 360.
Al momento non è disponibile nessun changelog specifico. In attesa di saperne di più, vi ricordiamo che Destiny uscirà il 9 settembre su PlayStation 4, PlayStation 3, Xbox One ed Xbox 360.



Il nuovo NBA in arrivo il prossimo ottobre, sviluppato da Visual Concept, conquista tre nuovi screenshot inseriti nella pagina dei pre-order PlayStation. Essi si attengono alla versione Next-Gen del titolo: Xbox One, PlayStation 4 e PC.
Ad essere inquadrati nelle scene “d’azione” sono Steph Curry, James Harden e Anthony Davis.
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ToX2 mantiene tra l’altro lo scheletro portante del battle-system di ToX, che poi è un po’ la bandiera dei TalesOf: una volta entrati in contatto coi nemici, il combattimento si sposta su un’apposita arena e si svolge in tempo reale. Ciascuno dei membri del party può essere controllato direttamente da un giocatore, basta possedere sufficienti controller, o lasciato alle cure dell’IA; il sistema dei “Link” con cui i personaggi possono essere accoppiati in modo che si diano supporto reciproco, rende il gioco particolarmente gradevole in due giocatori (quindi due PG controllati direttamente e due Linkati a questi). Ad ogni modo rimane immutato il sistema che prevede parata/scatto, attacco semplice (modificabile premendo nelle quattro direzioni) e “Arts”, ossia attacchi speciali, da configurare tramite apposito menù: le Arts scelte avranno vari effetti – offensivi, difensivi, curativi e così via – e potranno eventualmente entrare in combo con quelle dei personaggi Linkati.
Questi accoppiamenti in ToX erano alquanto “pilotati”, ma in ToX2 riescono a essere più vari grazie a una innovazione: il personaggio di Ludger. Il nuovo protagonista, infatti, ha la caratteristica di poter cambiare istantaneamente l’arma in uso tra tre stili: doppia spada, doppia pistola o martello a due mani. Oltre ad avere caratteristiche differenti in termini di velocità, portata e danno, ciascuno stile ha ovviamente le proprie specifiche Arts: il giocatore che controlla Ludger potrà dunque cambiare arma in funzione del nemico da affrontare e subito dopo cambiare il compagno Linkato in modo da ottimizzare le combo di Arts.
Ludger, inoltre, scoprirà ben presto di essere un “Chromatus”, ossia un individuo in grado di penetrare nelle cosiddette “Dimensioni Divergenti” e risolvere la minaccia che esse costituiscono per la dimensione primaria del gioco. Ulteriori dettagli a riguardo costituirebbero spoiler della trama, quindi ve li risparmieremo: quello che vi interessa sapere è che, di tanto in tanto, quando un indicatore sarà pieno, Ludger potrà attingere a questo potere anche in battaglia, tramutandosi temporaneamente in una sorta di demone inarrestabile armato di lancia. Ciò che è completamente cambiato è, invece, il sistema di progressione: la “Sfera Lilium” di ToX è stata infatti sostituita dalla “Sfera Allium” tramite la quale i PG acquisiscono nuove abilità e Arts, assorbendo “minerali elementali” dai nemici sconfitti o da alcune sorgenti reperibili in giro per il mondo. Sarà però vostra cura assegnare ai PG i vari “estrattori” che incanalino questi minerali presso uno o l’altro elemento, scegliendo dunque voi quali feature sbloccare volta per volta in una sorta di job-system piuttosto efficiente
Stesso discorso per il sonoro: alcuni temi sono stati riciclati da ToX, altri sono nuovi e ben ricreati. La scelta accompagnare gran parte delle locazioni di Elympios con temi Jazz, tende forse ad “ammorbidire” un po’ troppo il pathos, ma nel complesso il giudizio è positivo. I doppiaggi sono ancora una volta piuttosto buoni, sebbene limitati alla lingua inglese: il nuovo arrivato, Ludger, parla molto poco, ma gli altri hanno ancora una volta molto da dire.

Nell’arco dell’articolo non sono mancati i riferimenti a Tales of Xillia; il motivo, essenzialmente, è uno: Tales of Xillia 2 è un bel gioco, ma molto – forse anche troppo – legato al predecessore. La trama, la caratterizzazione dei personaggi e il sistema di combattimento strizzano l’occhio al giocatore esperto in una sorta di “ti diamo un nuovo protagonista poliedrico e riprendiamo la storia da dove l’abbiamo lasciata”. Inutile dire che un neofita si troverebbe parecchio spaesato a cimentarsi in questa avventura senza aver prima affrontato la precedente.
D’altro canto, è anche innegabile che sotto il profilo tecnico le innovazioni siano piuttosto limitate. Ciò che veramente “migliora” da un gioco all’altro è il sistema di progressione (la sfera Allium offre molte più soddisfazione della Lilium in termini di personalizzazione), ma per il resto il sapore è quello del classico “sequel”. Un sequel ben fatto di un bel gioco, indubbiamente, e che naturalmente vale tutte le ore (a occhio e croce ancora una volta 20-30) che impiegherete a finirlo – senza contare i vari livelli di difficoltà – ma che di certo non riesce a superare lo stupore e la meraviglia provati con il primo capitolo. Se dunque vi siete persi il primo ToX, il consiglio è di recuperarlo al più presto: solo dopo potrete apprezzare davvero questo secondo capitolo.
| Pro | Contro |
|---|---|
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– Ottima la progressione dei personaggi
– Battaglie divertenti
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– Musica a tratti angosciante
– Gli asset grafici sono al 90% del primo Tales of Xillia
– La storia inizia ad interessare solo dopo il decimo capitolo
– Manca il doppiaggio Giapponese
– Il debito…
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| Voto Globale: 75 |

Al lancio delle nuove piattaforme di gioco targate Sony e Microsoft siamo stati letteralmente rapiti dai grandi titoli, dai Tripla A che erano (sarebbe meglio scrivere “che sono”) in procinto di uscire. Da Quantum Break a Destiny, da The Order a Sunset Overdrive un panorama decisamente generoso in arrivo ma in colpevole ritardo. Tra i titoli di maggiore caratura comunque ha stupito la presenza di Project Totme, un prodotto di Press Play destinato proprio alla neonata Xbox One. Un titolo di altri tempi che durante la nostra prova si è trasformato in un grandissimo tuffo nel passato, tra tante risate e non poche difficoltà.
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Project Totem è semplicemente il code name di un titolo in arrivo nel prossimo futuro su Xbox One. Ma la verità è che potrebbe tranquillamente essere il vero nome. Si, perché l’obiettivo del gioco è quello di superare intricati puzzle guidando due componenti di un Totem indiano senza morire. Le prime difficoltà al momento di comandare le nostre facce ci sono: non siamo abiutati ovviamente a verificare i movimenti di un secondo personaggio su schermo contemporaneamente ma poco dopo viene tutto più naturale, quasi come se stessimo giocando a Project Totem da una vita. Il sistema di controllo, inutile dirlo è perfetto. Dopo aver preso un minimo di confidenza, il titolo in realtà si trasforma in un bellissima esperienza, volta a migliorarsi e sopratutto a stuzzicare la mente del giocatore, che dovrà comunque impegnarsi per la risoluzione degli schemi più complicati. Non manca poi la possibilità di cambiare ed invertire il proprio Totem con quello di sotto e così via, per superare schemi decisamente ingegnosi.
A corredare la vasta offerta proposta dai ragazzi di PressPlay ci pensa il multiplayer locale su schermo: sempre divertente e funzionale, seppur stancate poco dopo a causa di una possibile mancata sincronia con il partner di gioco.
Il primo approccio al titolo è positivo, non tanto per la qualità del gameplay ma anche per il lato tecnico. I colori risultano brillanti, accessi e sopratutto vivi. Il level design per quanto riguarda gli enigmi è di prima qualità ed anche graficamente il titolo non si lascia sfuggire niente, passando di ambientazione in ambientazione tutte quante ben realizzate e graficamente pulite. Fiore all’occhiello della produzione è il sonoro, con musiche ed effetti semplici ma decisamente di grande impatto. Ahinoi, il titolo non è esente da qualche piccolo bug, ma nulla a cui non si possa mettere un bel cerotto.

Project Totem al momento risulta un titolo dotato di grande appeal, pronto a soddisfare i bisogni di qualsiasi tipo di giocate: dal casual gamers fino a colui che cerca un break particolare oppure una sfida saporita. Il nostro consiglio al momento è quello di tenere sott’occhio questa piccola perla.
| Aspettative | Perplessità |
|---|---|
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– Tecnicamente gradevole
– Schemi di gioco decisamente divertenti
– In generale il titolo conquista per ogni parametro di valutazione
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– Il multiplayer locale può essere migliorato
– Un editor di livelli è necessario per un titolo simile.
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