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Microsoft, "vogliamo che Tomb Raider sia l'Uncharted di Xbox"

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Potrebbe funzionare… se fosse un’esclusiva totale.

Phil Spencer, il boss di Xbox, ha recentemente affermato che tra il catalogo delle console Microsoft manca un videogioco dallo stampo Action di forte presenza, come la serie di Uncharted lo è per Sony. Rise of the Tomb Raider, secondo lui, riempirà questo buco grazie all’esclusività sulle loro console.
Eurogamer ha chiesto a Spencer se l’accordo preso con Crystal Dynamics centrasse qualcosa con l’uscita di Uncharted 4 per l’anno prossimo:
 
“Certamente. Sono un grande fan di Uncharted e ho sempre sognato di avere un gioco del genere sulle mie console Xbox. Finalmente abbiamo avuto questa opportunità grazie a Crystal Dynamics.”
 
Grosse parole da parte di Spencer. Ma vogliamo ricordargli, ancora una volta, che Rise of the Tomb Raider non è un’esclusiva totale di Xbox?

Fantasy Life, la versione Europea ha una data di uscita

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Una vita fantasiosa.

Nintendo ha oggi annunciato che Fantasy Life sarà disponibile dal 26 Settembre in Europa su 3DS. Il titolo prodotto da Level-5 è un JRPG che ti permette di usare vari “jobs” e creare una vita intorno al tuo personaggio. All’interno di questo gioco ci sono anche dei volti noti provenienti dai videogiochi Square Enix come Nubuo Uematsu per le musiche e Yoshitaka Amano per le illustrazioni.
 
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FEZ, il secondo capitolo non arriverà mai!

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Non lo meritiamo.

Ormai è passato un anno da quando Phil Fish ha confermato apertamente che il secondo capitolo di FEZ non avrebbe mai visto la luce ma molti utenti su Twitter continuano a chiedergli se mai arriverà e lui, altrettanto apertamente, ha risposto così:
 
“Seriamente, smettetela di chiedere FEZ 2. Non arriverà mai. Non lo meritate”
 
Avrete sicuramente notato l’atteggiamento molto arrogante della risposta, forse dovuto alle poche vendite del titolo o del fatto che sia stato costretto ad inserirlo nel programma Playstation Plus “regalandolo” ai giocatori.
 
 
NoFEZ2

Nintendo eShop, le novità della settimana!

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Wii U e 3DS espandono le loro librerie digitali.

Settimana non particolarmente ricca per Nintendo 3DS e Nintendo Wii U che con l’aggiornamento settimanale dei loro rispetti eShop, vedono nuovi contenuti prettamente legati alla scena indie o alla Virtual Console; spiccano particolarmente Mega Man 4, Virtual Console GameBoy, per Nintendo 3DS e Double Dragon II: The Revenge, Virtual Console NES, per Nintendo Wii U. Qui di seguite l’intera lista delle release di questa settimana:
 
Nintendo eShop (3DS)
Tomodachi Life Demo (Nintendo) – Gratis
Bit Boy!! ARCADE Demo (Bplus) – Gratis
Mega Man 4 (Capcom, GB VC) – €3.99/£3.59

Offerte Speciali
Yu-Gi-Oh! ZEXAL World Duel Carnival (Konami) – €19.95/£17.99 (Finisce il 5 Settembre, normalmente €39.95/£34.99)
Nano Assault EX (Shin’en Multimedia) – €7.49/£6.35 (Finisce l’11 Settembre, normalmente €9.99/£8.49)
Aqua Moto Racing 3D (Zordix AB) – €5.99/£5.39 (Finisce il 18 Settembre, normalmente €7.99/£7.19)
Van Helsing Sniper ZX100 (EnjoyUp Games) – €2.69/£2.69 (Finisce il 24 Settembre, normalmente €6.66/£6.66)

Nintendo eShop (Wii U)

Adventures of Lolo (Nintendo, NES VC) – €4.99/£3.49
Double Dragon II: The Revenge (Arc System Works, NES VC) – €4.99 / £3.49

Offerte Speciali
Nano Assault Neo (Shin’en Multimedia) – €7.49/£6.70 (Finisce l’11 Settembre, normalmente €9.99/£8.99)
Chasing Aurora (Broken Rules) – €3.49/£2.99 (Finisce l’11 Settembre, normalmente €6.99/£5.99)

Pokémon, un nuovo progetto verrà svelato il 26 Agosto

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Uno streaming nipponico su NicoNico svelerà qualcosa.

Un nuovo annuncio è in arrivo da parte di The Pokémon Company che, dopo l’annuncio dell’arrivo del TCG di Pokémon su iPad, si prepara ad un nuovo “annuncio shockante“, come la compagnia stessa lo definisce; l’annuncio in questione arriverà durante lo streaming del Monthly Famitsu su NicoNico il 26 Agosto 2014 alle 14:00 e non ci sono certezze in merito all’entità dell’annuncio, in quanto potrebbe riguardare anime, manga o videogiochi.

Vi daremo ulteriori notizie non appena se ne saprà di più.

USB 3 Type-C, il nuovo standard pronto alla certificazione

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USB3 01

Nuovi standard che avanzano.

Per anni abbiamo imprecato per via della connettività dei cavi USB, non possiamo negarlo. Oggi invece dobbiamo annunciare che finalmente l’operazione di snellimento di una delle tecnologie più importanti del millennio è quasi completata. 

Stiamo parlando dell’USB 3 Type-C, un nuovo standard che introduce una nuova forma per le entrate USB e che permette di erogare fino a 100 W di energia elettrica rendendosi così utile per la ricarica di device come Notebook. 

Il nuovo concept è stato testato ed ora è in attesa di certificazione ufficiale, sarà totalmente nuovo, andando però a negare completamente la retrocompatibilità: visto che parliamo di un’entrata più piccola, più robusta e priva di un verso specifico per l’inserimento. In calce alcuni concept ufficiali: 

 

USB3 01

USB3 02

The Witcher 3: Wild Hunt, la versione console stupisce persino gli sviluppatori

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Tutti pronti per il 2015.

The Witcher 3: Wild Hunt è uno dei giochi più attesi per il nuovo anno. Durante la Gamescom 2014 c’è stato modo di parlare con Jose Teixeira, il Visual Effects Artist presso CD Projekt Red. 
 
Durante la chiacchierata è stato specificato che Wild Hunt girerà in maniera differente su PC, andando a spingere di più le configurazioni hardware più generose. il SSAO (screen space ambient occlusion) sarà migliore su PC che console e, oltre a un frame rate più alto, i dettagli del panorama saranno molti di più; ma nonostante ciò, soltanto occhi esperti potranno notare le differenze. 
 
Le versioni console invece hanno stupito persino gli sviluppatori:
 
“Quando abbiamo avviato la prima volta The Witcher 2 su Xbox 360 è semplicemente crashato. Wild Hunt invece non renderizzava bene, ma partiva!” 
 
ha affermato Teixeira, lodando l’accessibiltà delle nuove console e spiegando come attualmente Wild Hunt ha un frame rate quasi stabile sui 30 FPS e non mostra, come anticipato prima, sostanziali differenze con la controparte PC. 

AMD, Catalyst 14.7 RC3 pronti al download

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Pronti ad aggiornare.

AMD ha rilasciato un nuovo set di driver con nomenclatura “Catalyst 14.7 RC3”. Il nuovo pacchetto apporta miglioramenti generali che comprendono maggiore stabilità e performance sulle configurazioni CrossFire: miglioramenti generali su Watch_Dogs sia su configurazioni dotate di GPU singola che GPU multiple.
I driver sono disponibili al download sul sito ufficiale: Download Driver

Speciale Warner: Mortal Kombat X vs Lego Batman 3: Beyond Gotham

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Dal cinema ai videogiochi il passo è breve.

Se nel 1918, anno di fondazione della Warner Bros., avessero predetto un futuro anche nel campo dei videogiochi, nessuno ci avrebbe creduto (anche perché non esistevano). Non sono passati neanche cent’anni ed il colosso dell’animazione e cinematografia mondiale con fatturati da capogiro è ormai da anni nel mondo videoludico, in veste di produttore e distributore di alcuni dei titoli più giocati del mondo. In occasione della Gamescom a Colonia abbiamo avuto modo di osservare due titoli più attesi dai fans: Mortal Kombat X e Lego Batman 3: Beyond Gotham. Siete pronti a scoprirli con noi?

Fatality? Everyone need a fatality!

L’avevamo lasciato nel 2011 e non ci speravamo più. Ma dopo l’E3 Mortal Kombat X è diventato realtà ed arriva alla Gamescom di Colonia con un video introduttivo di 10 minuti. Tutto ciò che abbiamo potuto notare è veramente pazzesco. Sono stati inseriti anche nuovi personaggi e, all’atto della scelta del character da utilizzare, sarà possibile sfogliare ben tre versioni dello stesso, ognuna contraddistinta da un’abilità unica. Le fatality appaiono realizzate ancora meglio rispetto al passato ma la cosa che più al momento coinvolge è la spettacolarizzazione della violenza, con vere e proprie scene di colli rotti, cuori strappati, occhi fuori dalle orbite e tutto un mondo colorato esclusivamente di pugni, sangue ed ossa, realizzati con maniacale cura e realismo. Il titolo al momento pare già finito e , sinceramente, non vediamo l’ora di giocare la versione completa.

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TT Games ci prende gusto

Avevamo già visto come in passato TT Games abbia realizzato titoli dotati di un’ottima carica ironica, uniti ad un gameplay di prim’ordine e comunque divertente. A Colonia abbiamo avuto modo di poter visionare una build non definitiva di Lego Batman 3: Beyond Gotham, prendendo atto che oramai i titoli di quel filone sono esattamente così. Non si può migliorare o peggiorare un formula tanto consolidata, ma i ragazzi di TT ci hanno provato e quindi, oltre al classico gameplay, immutato, hanno inserito tantissimi personaggi sbloccabili ed utilizzabili, ma con un easter eggs: durante la presentazione, infatti, è stato svelato il Batman 1960, che arriva corredato di costume classico con tanto di effetti sonori e visivi come il classico Zonk. Proprio a quest’ultima versione poi è stato dedicato un livello extra, che conquista come non mai e permette di allungare un minimo la longevità del titolo.

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Commento finale

Warner Bros ha saputo intromettersi in un mercato già pieno di grandi concorrenti con un carnet comunque ricco di qualità. Oltre alle nostre prove di Lego Batman e Mortal Kombat, nella line up del colosso dell’intrattenimento USA e globale compaiono anche pezzi da 90 come Arkham Knight e Dying Light. Si prospetta dunque un grande biennio per il gigante americano: il nostro augurio a tutti loro, e una speranza per noi, è che si continui su questi livelli.

Hands On Battlefield Hardline

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Guardie e ladri: a chi tocca inseguire?

Versione testata PC

Durante il nostro soggiorno in terra teutonica per Gamescom 2014 abbiamo avuto modo di testare nuovamente il multiplayer di Battlefield: Hardline nel booth di EA. Dopo circa due mesi dal rilascio della prima beta, scopriamo cosa hanno portato Visceral Games e DICE in occasione della fiera europea!

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The Old Good Times

Lo premettiamo subito: non abbiamo riscontrato grandissime differenze a livello di multiplayer e gameplay qui a Colonia rispetto alla beta provata immediatamente dopo la conferenza EA all’E3. Certo, il lavoro risulta comunque essere più preciso e limato, oltre che curato da alcuni grossolani difetti.

Abbiamo avuto modo di provare una modalità di “Conquista la posizione”. L’impatto con il gioco è praticamente lo stesso, ci era mancato. La guida dei veicoli è stata totalmente limita ed ora non sono più ingovernabili come in precedenza. Anche le armi hanno migliorato veramente tanto il feeling con il giocatore. In ultimo, abbiamo anche notato come il gioco sia diventato leggermente più frenetico, senza però togliere spazio alla strategia e alla sincronizzazione tra i membri del team. Le vaste mappe ci permettono di passare rapidamente da grandi spazi aperti a veri scontri violenti. Un lavoro comunque soddisfacente, che rispecchia la bontà e la naturalità del gioco.

It’s a bullet! Or maybe no..

Abbiamo provato Battlefield: Hardline su un PC di ultima generazione, assemblato con schede video AMD. La resa tecnica del titolo risulta decisamente buona. Non abbiamo mai visualizzato un calo di framerate, gli effetti particellari erano ben realizzati e anche le texture mostravano un aspetto piacevole. Non sarà un vero e proprio titolo next gen, ma non possiamo ritenerci assolutamente insoddisfatti anzi, tutt’altro: il lavoro dei ragazzi di DICE e Visceral Games è decisamente degno di nota. Non è tutto oro quel che luccica, però, come il sonoro ad esempio, che ci ha lasciati leggermente dubbiosi sulla bontà della qualità audio.

BFHardline4

Commento finale

Battlefield: Hardline sta cambiando e cambierà il brand storico di EA. Via le zone di guerra, sì ad ambienti urbani che metteranno a ferro e fuoco la città e ci faranno vivere momenti di grande pathos. Non abbiamo praticamente più nessun dubbio sul nuovo capitolo della saga, almeno sul multiplayer. Quasi da best buy.

Aspettative Perplessità
– Multiplayer solido
– A livello tecnico non ha nulla da invidiare ad altri FPS
– Gameplay soddisfacente
– Preoccupati per il single player
– Il sonoro non ci è parso all’altezza
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Hands On Evolve

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Evoluzione della specie

Versione testata PC.

Dopo l’incredibile Left 4 Dead, che ha rivoluzionato il mondo degli FPS online introducendo per la prima volta un prodotto che faceva della co-op il suo cavallo di battaglia, i ragazzi di Turtle Rock tornano sul mercato con un titolo che molti di noi già non vedono l’ora di giocare. Parliamo di Evolve, un innovativo TPS PvP che vedrä quattro giocatori affrontare un gigantesco essere, un mostro, che si aggira liberamente per le vie di un pianeta. Il tutto senza il minimo coinvolgimento di una intelligenza artificiale.

Ci siamo addentrati nel mondo di Evolve in occasione di Gamescom 2014 ed oggi siamo pronti a raccontarvi la nostra esperienza con la prossima IP di 2K.

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E’ tutto nelle nostre mani

Quello che più stupisce pad (pardon, tastiera) alla mano è il totale controllo sugli eventi che ci vedranno protagonisti durante le avventure che passeremo sul pianeta alieno. Non essendoci infatti dietro una intalligenza artificiale (esclusa ovviamente quelle delle creature) l’esito delle battaglie dovrà esclusivamente dipendere dai giocatori. Per questo abbiamo deciso di spaccare in due la nostra anteprima gameplay: da una parte la co-op a quattro giocatori, dall’altra, invece, il mostro.

Clan? Si va oltre

All’inizio della partita potremmo scegliere tra quattro classi: Medic, Assault, Trapper e Support. Ognuna di esse ha delle caratteristiche totalmente differenti inserite per identificare il team che deve combattere la creature. I giocatori che vestiranno la classe “Assault” avranno a disposizione un arsenale di armi più pesanti e potenti, volto ovviamente ad infliggere i maggiori danni possibilli al mostro. La classe medico invece si distingue per la sua capacità di curare i personaggi feriti gravemente e per riportarli alla vita. E’ dotata inoltre di un fucile da cecchino, che permette di controllare la creatura dalla lunga distanza. La classe Trapper è poi in grado di creare dei campi magnetici all’interno dell’area per chiudere il mostro e cercare, in un modo o nell’altro, di limitarne le possibilità di fuga. Chi vestirà, infine, i panni del Support sarà comunque dotato di armi potenti ma dovrà aiutare la squadra. Sembra facile, ma ovviamente la difficoltà si nasconde nella comunicazione, che in questo caso assume un grandissimo valore. Sarà infatti necessario coordinarsi per riuscire nell’impresa.

Davide contro Golia

Abbiamo poi avuto modo di impersonare Goliath, il primo mostro annunciato (si conosce anche il Kraken). All’inizio si può apparire disorientati nel manovrare un bestione che dovrà necessariamente cacciare per evolversi, ma le abilitä di cui dispone ed i suoi poteri, come lo sputare fuoco, si riveleranno fin troppo facili da padroneggiare: in pochi minuti troveremo sicuramente la chiave giusta per poterci muovere all’interno del mondo di gioco. Dovremmo quindi nutrirci, mangiando esclusivamente la fauna per proseguire nel livello. Sarà inoltre possibile sentire l’odore delle prede, per riuscire a scovarle e neutralizzarle il prima possibile. Il nostro alter ego gigante, poi, sarà in grado di arrampicarsi sui muri per cercare di sfuggire ad eventuali attacchi. Una libertà di azione che non avevamo mai visto in un mondo di TPS cosi ben nutrito.

E’ una scaglia quella?

A livello tecnico, i ragazzi di Turtle Rock si sono dati decisamente da fare. La realizzione tecnica è decisamente invidiabile: tutto, dal mostro ai piü piccoli elementi di contorno, appare ben definito e ben realizzato. Non si segnala la presenza di lag, ma purtroppo i cali di frame rate sono evidenti, minando purtroppo la qualità del gioco. Il comparto audio si attesta su ottimi livelli, confermando dunque il maniacale lavoro degli sviluppatori.

Il level design ha prodotto un mondo ostile e crudele alla sola sensazione della vista; la mappa di gioco nella build provata, infine, è risultata assolutamente vicina alle aspettative che 2K e Turtle Rock sono riusciti ad infonderci nei mesi scorsi.

Commento finale

La versione di Evolve provata a Colonia non ha assolutamente deluso. Certo, potrebbe esserci ancora qualche particolare da limare come il frame rate ballerino e qualche possibilitä di personalizzazione in più, ma al momento la nostra prova è stata più che positiva.

Aspettative Perplessità
– Il mostro risulta essere piacevole da manovrare…
– Co-op a lvielli mai raggiunti prima
– Tecnicamente (quasi) eccellente
– … ma è anche leggermente stancante
– Frame rate da rivedere tra un po’

Hands On Call of Duty: Advanced Warfare

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Fuoco di fenice!

Versione testata Xbox One.

Dopo anni di contestazione alla saga di Call Of Duty, dove una fan base dei videogiochi più elitaria chiedeva continuamente qualche innovazione oppure un totale abbandono del brand, è toccato a Sledgehammer Games prendere in mano la situazione. La patata bollente arriva nel momento in cui l’ultimo capitolo (Ghosts) ha ricevuto pesanti critiche ed una valutazione degli utenti su Metacritic.com che ha una media di uno su dieci. Non proprio un ottimo momento dunque, per annunciare quello che oramai è diventato il franchise per eccellenza su Xbox e PlayStation.

Nonostante tutto la sfida è stata accettata ed il risultato l’abbiamo potuto vedere direttamente a Colonia, durante una presentazione a porte chiuse della modalità multiplayer a Gamescom 2014, nel booth di Activision-Blizzard. Ora siamo qui, pronti a snocciolarvi ogni singolo dettaglio della nuova opera di Sledgehammer Games. Se siete curiosi di sapere cosa effettivamente abbiamo potuto giocare, non vi resta che proseguire nella lettura.

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Nanosuit

Sledgehammer Games ha dichiarato di lavorare da circa 3 anni al titolo, ovvero subito dopo la conclusione di alcuni lavori effettuati in collaborazione con Infinity Ward su Modern Warfare 3. Un concept ed una progettazione decisamente lunghi, che hanno portato alla creazione dell’Esoscheletro, che tanto ha diviso i fan in questi mesi, con features che hanno esattamente 5 anni di vita, come il salto che tanto si voleva implementare nel 2009. Questa nuova aggiunta ha permesso agli sviluppatori di prendere il controllo totale del brand, andare fino alle radici del multiplayer per sdradicarle e piantarne di nuove. L’utilizzo dell’esoscheletro ne è decisamente un punto focale: oltre al salto ed alle arrampicate sui muri visti nei trailer rilasciati, si aggiungono le perks che consumano le batterie, obbligandoci a mantenere in alcuni momenti un atteggiamento più strategico, attuo a darci un vantaggio nei momenti di difficoltà. Sarebbe sbagliato vederla come una semplice aggiunta, poiché l’intera esperienza di gameplay verte sull’utilizzo delle abilità di utilizzare l’esoscheletro.

Quande lavoro svolto anche sul fronte personalizzazioni: se negli scorsi capitolo del brand le nostre uniche scelte erano relative alle armi ed alla creazione di classi, tutto ciò è stato totalmente rivisto in Call Of Duty: Advanced Warfare. Oltre ad avere ben 13 slot per la personalizzazione dell’approccio da utilizzare, Sledgehammer ha deciso per la prima volta di dare spazio alla fantasia del giocatore, che potrà così personalizzarsi anche il proprio alter ego e questa volta, nella sala d’attesa, sarà possibile visionare le “creazioni” degli altri utenti. Un vero e proprio punto di svolta della saga, che concede totale libertà al giocatore e non si limita ad un semplice switch di armi oppure a montare un mirino ed una skin su arma primaria e secondaria.

Nothing like you

Rivoluzione anche nelle mappe: in questo capitolo ogni ambientazione deve essere giocata con un approccio diverso, poiché sono costruite in maniera tale da non permettere unicamente lo scontro frenetico. Non solo: durante alcuni situazioni l’utilizzo del salto ci salverà la vita e ci permetterà di sperimentare nuove tipologie di kill e di fuga in caso di attacco nemico. Sono state poi abbandonate le killstreak in favore delle scorestreak che, come sottolineato dal nome, verranno sbloccate in base ai punti acquisiti e non solo grazie alle uccisioni oppure agli assist. Ed è proprio su questi potenziamenti che avremo la possibilità di agire, migliorandoli e personalizzandoli come più ci piace. Secondo quanto ci hanno detto gli sviluppatori, ogni player ha il suo stile di gioco sul terreno di battaglia e per questo si è voluto sperimentare un qualcosa di mai visto prima nella storia del brand. Per ora, pare abbiano avuto ragione.

Nonostante tutte queste implementazioni, il gameplay di Call Of Duty: Advanced Warfare si dimostra allo stesso tempo una specie di more of the same, ma la strategia di attacco non sarà mai più la stessa. Avere l’esoscheletro non rappresenta esclusivamente una variante del titolo, ma permette di combattere in maniera totalmente innovativa. Le mappe sono uniche per ogni tipo di strategia, l’azione frenetica è ben bilanciata con il ragionamento e le scorestreak sono utilissime, per non dire fondamentali. Il vasto carnet di armi e il feedback con esse non solo risultano nettamente migliori di quanto fossero nei precedenti capitoli, ma si adattano facilmente a qualsiasi tipo di scontro. Un grande lavoro, poi, è stato svolto a livello di rifinitura dell’ambiente, ben bilanciato a livello di coperture e spazi aperti.

Tanto arrosto e tanto fumo

Il lavoro svolto a livello tecnico dai ragazzi di Sledgehammer non raggiunge vette invidiabili, ma si attesta comunque su una qualità degna del brand. Effetti di luce e riflessi sembrano oramai colmato il gap con le migliori produzioni di questa generazione. La balistica dei proiettili rimane tuttavia ancora una volta innaturale (ma non è un simulatore).

Durante tutta la nostra intensissima prova abbiamo avuto modo di poter visionare un prodotto praticamente completo, senza lag o cali di framerate. Certo, i modelli poligonali appaiono ancora un poco da rifinire ed il livello di texture e modellazione 3D ci parte leggermente più indietro dell’attuale standard.

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Commento finale

Call Of Duty: Advanced Warfare non è il semplice reboot che tutti si aspettavano. Si tratta di un’opera che oggi risulta confezionata con maniacale qualità, anche se ci sembra troppo presto per giudicare tutti i comparti, vista una storyline ancora da scoprire. Il multiplayer però ha finalmente mostrato qualcosa di nuovo e, dopo anni di abbuffate e di ingrasso, pare che Call Of Duty si sia iscritto in palestra. Se sarà la strada giusta lo sapremo solo il 4 novembre: per ora non mancano gli elementi per essere ottimisti.

Aspettative Perplessità
– Tante novità dal lato gameplay
– Impatto grafico degno di (non troppi) elogi
– L’esoscheletro ci ha veramente stupiti
– Le abilità del giocatore non sono ancora del tutto premiate
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Hands On FIFA 15

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It’s in the game

Versione testata Xbox One.

Dopo una presentazione in grande stile all’E3 2014 ed una serie di informazioni rilasciate per tutto il corso dell’estate, a Colonia siamo riusciti finalmente a mettere la mani su una versione quasi definitiva di FIFA 15, che come di consueto arriverà a fine settembre, il 25, per quasi tutte le console di nuove e vecchia generazione (eccetto Wii U, anche se vi si potrà giocare la versione Wii… misteri del mercato, ndr). Per l’occasione, pad di Xbox One in pugno, abbiamo letteralmente divorato quello che da qualche anno viene considerato il simulatore calcistico per eccellenza.

Tutto quello di cui avete bisogno al momento sono 10 minuti liberi per godervi appieno questo hands on direttamente dalla terra teutonica.

Il portiere è il ruolo più delicato

Nonostante il continuo rilascio di informazioni, ben poco si poteva conoscere del tanto chiacchierato miglioramento dell’IA dei portieri. Durante la nostra prova li abbiamo continuamente stressati, cercando di indirizzare il tiro (controllo semi-automatico) al limite delle possibilità umane: ciò che abbiamo potuto vedere ci fa ben sperare per l’uscita. Tutti gli errori più gravi, quali uscite a vuoto ed alcune papere, sembrano essere stati esiliati dai campi virtuali di calcio per lasciare spazio all’istinto umano. Molte volte è infatti possibile vedere l’estremo difensore decidere in tempo reale quale direzione prendere, allungare la mano oppure concedersi in un colpo di reni altamente spettacolare quanto efficace. Non mancano poi le intuizioni corrette che finisco comunque in rete, a causa di velocità e potenza del tiro, così come le reazioni emotive: molto spesso infatti ci si dividerà tra rabbia, delusione e disperazione per un tiro non parato così come gioia e felicità per un grande salvataggio.

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Come essere in campo

Il claim di FIFA 15 quest’anno è “Feel The Game”, ovvero “Vivi le sensazione del gioco”. Una sorta di richiamo a quello che provano i giocatori sul terreno di gioco. Infatti tutto, dall’ingresso ai sentimenti contrastanti che verranno provati dagli alter ego digitali dei campioni, è stato rivisto per realizzare un gameplay più realistico. Dopo aver segnato un gol, ad esempio, sarà possibile osservare il giocatore che rientra nella sua metà campo, così come la disperazione per un’occasione mancata o la delusione in caso di ammonizione. Ma anche gli elementi di contorno, come il pubblico, in FIFA 15 hanno assunto un ruolo determinate, diventando protagonisti a loro volta del titolo. Mai è stato così realistico e così coinvolgente, quanto ben definito grazie alla potenza del nuovo engine impiegato per la realizzazione.

Grafica

Archiviato il motore precedente, il team di EA Sports ha utilizzato il sempre gradevole Ignite per lo sviluppo di questo FIFA 15. I cambiamenti sono decisamente sostanziali: il pallone ha una fisica più realistica e la componente grafica del titolo si è risollevata parecchio e sfoggia una nuova carrozzeria su next gen (in parte già vista la scorsa stagione). Le maglie, il campo, lo stadio e il pubblico appaiono definiti e ben realizzati, con tanto di comparto audio che arriva al top.

Non mancano però i difetti, come le maglie, che al momento sono troppo statiche, e le facce della terna arbitrale, troppo rigide e irrealistiche. Il titolo poi non è esente a qualche lag e piccoli errori come lo sbattere contro altri giocatori in caso di esultanza. Nonostante ciò, i pareri positivi sono ovviamente maggiori rispetto a quelli negativi ed il titolo nella sua build provata in quel di Colonia ha mostrato i muscoli.

FIFA15 XboxOne PS4 ManToManBattles SchalkevsBayer04 WM

Commento finale

FIFA 15 appare come il simulatore definitivo di calcio. Tra licenze nuove come la nostra Serie A e la Liga Turca, un comparto grafico e tecnico ai massimi livelli, un gameplay profondo e rivoluzionato in alcuni piccoli dettagli ed un nuovo approccio dei portieri che ci farà dimenticare arrabbiature e bestemmie, ci troviamo davanti ad un piccolo “miracolo”.

Certo, c’è ancora qualcosa da limare e migliorare, ma il vero debutto della serie su next gen non sembra destinato a fallire. Ed è ciò che, ora come ora, conta di più. 

Aspettative Perplessità
– Un gameplay soddisfacente sotto ogni punto di vista
– Tecnicamente valido e al di sopra di ogni concorrente possibile 
– Tanti contenuti
– Qualche piccolo errore di gioco
– Stona l’assenza delle coppe Europee ufficiali

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Pokémon Rubino Omega/Zaffiro Alpha, video per MegaSlowbro

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Confermato il secondo leak coreano.

Oggi, durante la cerimonia di apertura del Pokémon World Championships, è stato svelato il nuovo video ufficiale di presentazione per MegaSlowbro.

La mega evoluzione, come era stato anticipato per errore dal sito ufficiale coreano (insieme a MegaAudino, già confermato), avrà l’abilità Guscioscudo.

Pokémon Rubino Omega e Zaffiro Alpha usciranno in Europa per 3DS e 2DS il 28 novembre 2014.

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Bloodborne, svelato lo schema dei controlli

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SchemaControlli Gamescom2014

Sarete bravi abbastanza da controllare le vostre dita?

Il neo-annunciato Bloodborne era giocabile a questa Gamescom 2014 con una fantastica demo. Per nostra sfortuna non era possibile filmarla ma qualche furbo è riuscito a fotografare lo schema dei controlli che potete vedere qui sotto. Come potete vedere ci sono un bel po di combo da dover imparare che fa del titolo Capcom non solo difficile in-game ma anche a livelli di controlli.
Bloodborne è in arrivo nel 2015 in esclusiva Playstation 4.
 
SchemaControlli Gamescom2014

Playstation 4, i temi arriveranno con l’aggiornamento 2.0

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Era ora?

A comunicarlo è stato il Social Media manager Sid Shuman, che durante un PlayStation Blog podcast ha confermato che nell’aggiornamento 2.0 oltre ad arrivare Youtube e la funzione Share Play arriveranno finalmente i tanto desiderati temi. Noi non vediamo l’ora di vedere quali diavolerie ci tirerà fuori Sony con l’aggiornamento 2.0 che secondo loro è un grande passo avanti per la console.
L’update 2.0 di Playstation 4 è in arrivo in Autunno 2014.
 
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Playstation 4, i temi arriveranno con l'aggiornamento 2.0

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Era ora?

A comunicarlo è stato il Social Media manager Sid Shuman, che durante un PlayStation Blog podcast ha confermato che nell’aggiornamento 2.0 oltre ad arrivare Youtube e la funzione Share Play arriveranno finalmente i tanto desiderati temi. Noi non vediamo l’ora di vedere quali diavolerie ci tirerà fuori Sony con l’aggiornamento 2.0 che secondo loro è un grande passo avanti per la console.
L’update 2.0 di Playstation 4 è in arrivo in Autunno 2014.
 
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Dragon Age: Inquisition, oltre 200 ore di longevità

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Ma saranno 200 ore di divertimento?

La saga di Dragon Age è sempre stata una spanna sopra altri giochi per quanto riguarda la longevità e secondo Bioware neanche questo capitolo deluderà i fan della serie. Il produttore, Cameron Lee, ha spiegato che una partita a Dragon Age: Inquisition potrebbe portarvi via ben 200 ore della vostra vita per scoprire tutto il possibile. Per quanto riguarda la sola campagna Lee ha affermato che la durata sarà invece tra le 25/30 ore.
Un colpo veramente grosso per la serie. Riuscirete a resistere così tanto tempo nel mondo di Inquisition?
Il titolo è in uscita l’11 Novembre su Playstation 4, Playstation 3, Xbox One, Xbox 360 e PC.

Destiny, il nuovo trailer mostra il pianeta Marte

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Il pianeta rosso.

Mancano pochi giorni al rilascio di Destiny sul suolo italiano e Bungie ci delizia il palato con un nuovo trailer. Questo nuovo video ci mostra in cosa ci imbatteremo sul pianeta Marte. Se non lo avete ancora fatto vi invitiamo a leggere il nostro provato della Beta che trovate QUI per la versione Playstation 4 e QUI per quella Xbox One.
Destiny è in uscita il 9 Settembre su Playstation 4, Playstation 3, Xbox One e Xbox 360.
 
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Project Cars, su Playstation 4 gira già a 60 FPS

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Su Xbox One non ancora.

Project Cars è in arrivo a Novembre su PC, Playstation 4 e Xbox OneSlightly Mad Studios sta lavorando duramente per ottimizzare il titolo su tutte le piattaforme ma sembra che su Playstation 4 siano già riusciti a raggiungere i tanto sognati 60 FPS. Il Vehicle Art Manager, Jan Frischkorn, rispondendo a delle domande ha detto che il gioco su PS4 gira egregiamente a 60 FPS mentre su Xbox One non ancora, questo è dovuto, a sue parole, alla maggiore potenza della console Sony. Project Cars infatti alla Gamescom veniva mostrato su PS4 per questo motivo. Inoltre ha confermato che le auto su Playstation 4 avranno 60.000 poligoni mentre su PC, a dettagli massimi, arrivano a 200.000/300.000. A dettagli alti i poligoni si uniformano invece a quelli delle console.
 
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