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VALVe, ecco l'immagine dello Steam Controller con i pulsanti

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Cambi di marcia.

Nel gennaio scorso VALVe aveva annunciato la volontà di cambiare rotta riguardo il suo Steam Controller. Durante la fase di beta test, attualmente ancora attiva, il controller originale non ha mostrato la sicurezza e intuitività sperata, per cui si è optato per un netto cambio nel design. 
 
La settimana prossima si terrà un incontro dedicato agli sviluppatori in cui Gabe Newell e soci mostreranno il nuovo controller, noi vi abbiamo allegato un immagine in calce. 
 
SteamControllerNew
 
 
 

Recensione Pokémon Link: Battle!

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Abbinali Tutti!

Versione testata 3DS.
Sin dalla loro prima release ufficiale su GameBoy i videogiochi dei Pokémon hanno visto uno, o più, spin-off dedicati agli amabilissimi mostriciattoli catturabili creati dalla geniale mente di Satoshi Tajiri. Ai tempi era il lontano 2000 quando il primo puzzle game dedicato ad essi – ed ispirato a Panel de Pon – prendeva vita: stiamo parlando di Pokémon Puzzle Challenge, per GameBoy Color, seguito poi, a distanza di qualche mese su Nintendo 64 da Pokémon Puzzle League ed infine, molti anni più tardi, da Pokémon Link su Nintendo DS. Il franchise non era destinato a morire ed è per questo che il 13 Febbraio di quest’anno, in occasione del Nintendo Direct, è stato finalmente annunciato il nuovo istallment della serie dedicato alle console portatili Nintendo della famiglia 3DS. Il titolo è disponibile sul Nintendo eShop di Nintendo 3DS dal 13 Marzo 2014, al costo di €7,99 ed occupa circa 43Mb.
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Ciò che conta è sempre acchiapparli tutti!

Ormai da un decennio a questa parte, la serie di puzzle game dedicata ai Pokémon mantiene invariata la propria formula di gioco, più volte decretata vincente. Seppur mancante di una trama o di una storia da seguire, il titolo è piuttosto divertente e vanta un sistema di gioco capace di rendere consapevole l’utilizzatore dei progressi svolti per merito della possibilità di catturare tutti i Pokémon fino ad oggi rilasciati.
Ci troveremo fin dall’inizio in un piccolo menù che ci chiedera di scegliere tra il gioco in singolo o a due giocatori; una volta effettuata la nostra scelta – nel nostro caso la modalità a singolo giocatore – verremo subito catapultati al centro dell’azione e ci verrà mostrata una semplice mappa di gioco suddivisa in zone e sotto-zone; una volta scelta la zona su cui giocare ci sarà possibile scegliere la sotto-zona da affrontare le cui informazioni, una volta effettuata la scelta, verranno mostrare sullo schermo superiore. Tale scelta andrà poi confermata toccando nuovamente la sotto-zona selezionata.
Solo a questo punto ci sarà permesso iniziare a giocare: una semplicissima UI ci renderà capaci di comprendere cosa sta accadendo, il nemico che stiamo affrontando e la sua energia, insieme al percorso, il cui inizio e la cui fine sono delimitati dagli estremi di una retta da percorrere, ed al numero di Pokémon che incontreremo fino al raggiungimento del traguardo; sullo schermo inferiore verrà mostrata la nostra energia, presente sia al margine destro che al margine sinistro dello schermo, ed infine lo schema di gioco, ove ci sarà possibile muovere liberamente tutti i Pokémon mostrati ed abbinarli a tre a tre per poter attaccare il nemico, consumare la sua energia e poterlo così catturare.
Nel corso dell’abbinamento è possibile effettuare diverse combo, fino al raggiungimento dello status “Pokémon Link” che permetterà poi l’abbinamento a due a due dei Pokémon e determinerà in alcuni casi la caduta di “Ditto“, che svolgerà un ruolo da “Jolly” e che potrà, quindi, essere abbinato a qualsiasi Pokémon. Nel caso riuscissimo a liberare l’intero schermo di gioco otteremo un “Link Perfetto” e lo schermo verrà riempito nuovamente di Pokémon, permettendoci di continuare la nostra combo nel caso fossimo veloci abbastanza nel riuscire ad abbinare ulteriori Pokémon.
E’ inoltre da segnalare un analogo sistema di debolezze e resistenze a quello riscontrato nei giochi RPG della serie: sarà così possibile infliggere maggiori danni ad un Pokémon di tipo Fuoco utilizzando attacchi di Tipo Acqua, e via dicendo.

Dal punto di vista tecnico il titolo non è totalmente giudicabile, essendo concentrato solamente sul gameplay. Il comparto sonoro, tuttavia, è degno della sua stirpe e vanta una simpatica colonna sonora e diversi effetti che ci accompagneranno nel corso delle nostre avventure.

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Commento finale

Pokémon Link: Battle! è un validissimo puzzle-game che arricchisce l’ormai vasta libreria di titoli a sfondo Pokémon; mantenendo invariata la struttura di gioco, identica ai titoli precedenti della serie, ne amplia le potenzialità e la longevità con l’ingresso dei Pokémon delle nuove serie X ed Y. Se siete degli amanti di puzzle-game (o semplicemente amate alla follia Pikachu e soci), Pokémon Link: Battle! è ciò che fa per voi. Passerete numerose ore in compagnia dei vostri mostriciattoli preferiti!

Pro Contro 
– Tantissime Zone e Pokémon da catturare
– Sistema di gioco pratico e funzionale
– Vantaggioso rapporto costo/longevità
– Potrebbe risultare noioso se giocato in lunghe sessioni
– Poca varietà insita nel genere di appartenenza
  Voto Globale: 8 
 
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Diablo III, Blizzard sconta il titolo

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Per celebrare l’uscita di Reaper of Souls, Diablo III costerà la metà.

Proprio così, in celebrazione dell’uscita della nuova espansioner per Diablo III, Reaper of Souls, Blizzard ha deciso di mettere in vendita, sul proprio store ufficiale, il titolo originale a metà prezzo, €19,99. L’offerta sarà valida fino al 25 Marzo 2014, data di rilascio dell’espansione. Vi ricordiamo inoltre che fino alla medesima data sarà disponibile, all’interno del gioco, un bonus di esperienza del 50% usufruibile da chiunque.

Anteprima Wasteland 2

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Un viaggio un po’ speciale in un deserto dal sapore vintage

Versione testata PC

3 milioni di dollari raccolti dopo averne chiesti solo 900mila per il finanziamento dello sviluppo. Wasteland 2 è uno dei giochi più attesi in questo 2014 e grazie ad una build non definitiva ci siamo avventurati nel deserto. Un RPG Old School che aspettavamo da tempo, poiché il primo e memorabile Wasteland fu il titolo che gettò le basi per la saga di Fallout. InXile Entertainment ha avuto il difficile compito di ricreare alla perfezione quella sensazione provata con il primo titolo: non solo ci è riuscita, ma ha anche ridefinito nuovamente il concetto di RPG.  

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La prova su strada

I primi minuti di gioco che accompagnano la nostra prova si perdono nella creazione dei ranger: i primi segnali del comeback dei bei vecchi tempi li ritroviamo fin da subito: la creazione di uno o di tutti e 4 i membri del party è tra le più ampie che abbiamo mai potuto osservare: religione, nazionalità, età, aspetto fisico. La possibilità poi di inserire anche una nostra biografica ci riporta alla mente i vecchi RPG cartacei, dove un master ci guidava le avventure e il nostro alter ego era stato creato da noi in prima persona.

Dopo esserci persi nella creazione, l’avventura può cominciare: è qui che riscontriamo croce e delizia. In un momento sono con la mente a 14 anni fa, quando per la prima volta provavo il Wasteland originale e tanti altri RPG e dopo dieci secondi invece mi ritrovo circondato da un monitor in HD, un PC che non ha più l’entrata del floppy disk e sono davanti ad uno degli scenari più belli che mi sia capitato di vedere in questa generazione. Come prima missione dobbiamo recuperare i corpi di altri ranger e capire come essi siano morti. Niente vendetta, ci informano.
I comandi di gioco sono classici: con il mouse muoviamo il nostro party ed osserviamo oggetti oltre che raccoglierli. Tramite una barra posizionata in basso troviamo ogni equip e stato di salute del ranger selezionato e con le frecce della tastiera esploriamo la mappa di gioco. La schermata risulta essere sufficientemente pulita, seppur il log sia constantemente su schermo. Nonostante tutto, questa formula si riscopre ancora una volta vincente e, sopratutto, non soffre il ricambio generazionale.

Tattica a non finire

Una delle parti più interessanti che abbiamo avuto modo di testare è il combattimento, vera e propria fase di studio tattico. A turni, i nostri colpi potranno anche andare a vuoto oppure fare un danno critico. Molto importanza è stata data alle coperture, alla percentuale di successo del colpo: l’area è divisa a quadrettoni e possiamo decidere se attaccare con l’arma primaria oppure secondaria. Valutare le coperture di gioco è molto importante: ogni singolo incontro nel deserto radioattivo è pericoloso e non sarà facile uscire illesi da qualche scontro. Il livello di sfida, questa volta è veramente alto e vi terrà impegnati su molti fronti, salvo non affrontiate il titolo come semplice passatempo. Ma non ve lo consigliamo. Rischiate di perdere una delle parti più importanti di gioco.

Potenza dell’Old School

Se pensiamo a Fallout 3 e New Vegas oppure a Skyrim, i nostri ricordi vanno sopratutto all’esplorazione di gioco. Ad ogni singolo scenario visto, creato con un engine potente. Qui invece bisogna smontare ogni regola conosciuta: mosso da Unity 3D, i deserti e le terre contaminate di Wasteland 2 sono comunque evocative, arricchite da ampie aree da poter esaminare. Non solo: i limiti tecnici del titolo passano in secondo piano, poiché alla base di tutto, prima di poter creare una texture perfetta, ci deve essere un level design d’autore e la coscienza di saper fare ciò che si va a programmare e disegnare. Per questo in realtà, il gioco potrebbe essere scritto e programmato con Game Maker, ma questo non toglierebbe nulla al nostro giudizio.

La radio ed i dialoghi tornano ad essere un punto fondamentale. Oltre ad allietarci con ironia e incuterci anche timore, il lavoro a livello di audio è decisamente elevato. Ci troviamo davanti ad uno dei doppiaggi migliori che siano mai stati realizzati in un videgioco. sia che stiamo ascoltando la sofferenza di un prigionerio oppure dalla voce crudele e dura di un caposquadra, o, ancora, le intenzioni criminali di qualche banda, veniamo colpiti dal lavoro certosino eseguito dal team. Anche le stesse musiche fanno da cornice ideale per le nostre avventure.

Oltre 400 mila dialoghi, ore e ore di campagna, musica, atmosfera e libertà di gioco: il tutto è reso alla perfezione, senza aver bisogno di andare alla ricerca di una texture più definita o di nuove meccaniche di gioco. L’old school torna di prepotenza e ha ancora tanto da insegnare a tanti sviluppatori.  

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Commento finale

Wasteland 2, nonostante qualche problema tecnico, ha avuto un impatto decisamente positivo. Per vagare nei deserti radioattivi e farsi uccidere da qualche predone ci sarà tempo. Se proprio non riuscite a resistere, l’early beta è disponibile su Steam ad un costo di 45 euro circa, anche se vi consigliamo di aspettare la versione definitiva che, a detta di inXile, costerà decisamente meno.  

Pro Contro 
– Old school
– Gameplay convincente
– Atmosfera unica
– Qualche piccolo problema tecnico, che si ripercuote anche sulla grafica
 
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Wii Sports Club, disponibili 9 nuove buche

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Ritornano da Wii Sports Resort nove buche

Nintendo ha oggi annunciato che un aggiornamento per Wii Sports Club (potete trovare una nostra recensione QUI) è stato rilasciato; tale aggiornamento ha introdotto, all’interno dello sport Golf, un nuovo percorso da nove buche direttamente da Wii Sports Resort; potrete giocarlo completamente oppure in parte e perchè no, giocarlo anche in un percorso da 18 buche insieme agli altri percorsi già disponibili. Una volta scaricato l’aggiornamento, già disponibile, saranno adesso disponibili non più 18 buche, ma bensì 27. Cosa state aspettando correte ad aggiornare Wii Sports Club!

Final Fantasy XIV: A Realm Reborn, nuovo trailer per la patch 2.2

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Svelato anche un nuovo sito.

Square Enix ha rilasciato oggi un nuovo trailer per la patch 2.2 di Final Fantasy XIV: A Realm RebornThrough the Maelstrom, che ha da oggi anche un nuovo sito dedicato e di cui sono visibili nuovi screenshot in calce all’articolo. Per maggiori informazioni potete leggere il comunicato allegato.

SVELATI UN NUOVO SITO, UN TRAILER E ALTRO ANCORA IN OCCASIONE DELLA NUOVA PATCH 2.2 DI FINAL FANTASY XIV: A REALM REBORN

LONDON (14th March, 2014) – Square Enix Ltd. ha svelato oggi un nuovo trailer, un sito e delle nuove screenshot per Through the Maelstrom, la Patch 2.2 di prossima uscita per FINAL FANTASY® XIV: A Realm Reborn™ che sarà disponibile per tutti i giocatori dal 27 marzo.
Il trailer più recente e le immagini offrono ai giocatori un’anticipazione di nuovissimi dungeon come Lost City of Amdapor e dei dungeon per la modalità Hard, inclusi l’orrendo Halatali e Brayflox’s Longstop infestato dagli Illuminati. I giocatori più esperti potranno avere anche una breve anticipazione del raid del Second Binding Coil of Bahamut che sarà il piu alto livello di difficoltà raggiungibile. Per scoprirne di più su Through the Maelstrom visitate il nuovo sito dedicato a questo link 
Ricordiamo velocemente ai giocatori di dare un’occhiata al 13mo episodio di ‘Letter from the Producer LIVE’ con il direttore/producer Naoki Yoshida, che sarà disponibile il 21 di marzo alle 11:30 e che tratterà dei contenuti della prossima Patch 2.2 content. Lo sceneggiatore della storia principale Kazutoyo Maehiro farà un’apparizione come ospite per parlare della genesi della storia e delle quests.
Per maggiori informazioni su ‘Letter from the Producer LIVE’, inclusi i link per dove visionarle e come poter sottoporre delle domande, visitate: finalfantasyxiv.com/lodestone/topics
Come sempre, le traduzioni in tempo reale della trasmissione live sono disponibili attraverso i forum  Lodestone e potete interagire attraverso l’account ufficiale di Twitter @FF_XIV_EN
FINAL FANTASY XIV: A Realm Reborn è gia disponibile per PlayStation®3 e PC e sarà pubblicato per PlayStation 4, il 14 aprile del 2014. Un periodo di prova gratuito di 30 giorni è incluso nella confezione per i nuovo utenti, con successivo abbonamento mensile a partire da 10.99 €.
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inFAMOUS Second Son, ecco lo spot che vedrete in TV

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Questo è inFAMOUS Second Son!

Siete pronti a scatenare i vostri poteri? Noi sicuramente si, e intanto che aspettate la nostra recensione vi invitiamo a guardare questo spot che probabilmente vedremo anche sulle nostre TV italiane.
inFAMOUS Second Son sarà disponibile dal 21 Marzo in esclusiva per Playstation 4.
 
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Titanfall, su Xbox 360 gira a meno di 720p

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Frame-rate fisso a 30.

Da ieri il titolo di Respawn Entertainment è disponibile per Xbox One e PC, ma come saprete la versione Xbox 360 è stata rimandata al 28 Marzo.
Oggi l’insider Pete “FamousMortimer” Dodd comunica tramite un post su twitter che Titanfall per la console “old-gen” Microsoft girerà ad una risoluzione inferiore ai 720p con un frame-rate fisso di 30 fps. Tutto questo è comunque da prendere con le pinze, in quanto non c’è nulla di ufficiale.
 
 
 
 
 
 

AMD, in arrivo una nuova dual-GPU con nome in codice “Vesuvius”?

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2BetterThan1.

AMD non ha ancora ufficializzato nulla ma sembrerebbe che alla luce di vendite non proprio felici delle sue nuove Schede grafiche stia progettando un qualcosa di molto interessante per contrastare la rivale Nvidia Titan
 
A molti colleghi statunitensi di Tom’s Hardware iniziano ad arrivare buste chiuse che all’apertura rivelano una foto “doppia” del redattore in questione accompagnata dalla scritta: “Non sei d’accordo che due è meglio di uno?” seguita dall’hashtag: #2betterthan1. 
 
Oltre al nome in codice “Vesuvius” si azzardano alcune ipotesi come la presenza sul PCB di due GPU Hawaii, 8GB di memoria GDDR5 e 5632 stream processor. Tutto ovviamente di natura non ufficiale. 
 
 
 
 
 
 

AMD, in arrivo una nuova dual-GPU con nome in codice "Vesuvius"?

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2BetterThan1.

AMD non ha ancora ufficializzato nulla ma sembrerebbe che alla luce di vendite non proprio felici delle sue nuove Schede grafiche stia progettando un qualcosa di molto interessante per contrastare la rivale Nvidia Titan
 
A molti colleghi statunitensi di Tom’s Hardware iniziano ad arrivare buste chiuse che all’apertura rivelano una foto “doppia” del redattore in questione accompagnata dalla scritta: “Non sei d’accordo che due è meglio di uno?” seguita dall’hashtag: #2betterthan1. 
 
Oltre al nome in codice “Vesuvius” si azzardano alcune ipotesi come la presenza sul PCB di due GPU Hawaii, 8GB di memoria GDDR5 e 5632 stream processor. Tutto ovviamente di natura non ufficiale. 
 
 
 
 
 
 

Xbox One, come rendere compatibile il controller su PC con dei driver casalinghi

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Fai da te professionale.

Il controller Xbox One non è ancora ufficialmente compatibile su PC. Nonostante ciò un utente di nome Lucas Assis ha pubblicato su YouTube un video che alleghiamo in calce, dove viene riportata passo passo una guida che vi permetterà di emulare il controller su PC. Si tratta di un cocktail di driver USB e software emulazione e sembra funzionare, se lo provate e e riuscite nell’impresa, suonate al nostro citofono che vi incoroneremo! 
 
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The Elder Scrolls Online, com’è stata congegnata l’interfaccia per console?

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TESOnline

Tutta natura.

The Elder Scrolls Online giungerà su PC e Mac questo 4 aprile, mentre la versione PlayStation 4 e Xbox One sarà disponibile da giugno. Dopo l’annuncio delle console Next-Gen la comunità di appassionati ha chiesto espressamente a ZeniMax una versione console del gioco, e la promessa giunta poi è stata pienamente mantenuta. 
 
In molti però si sono chiesti come sarebbe stata l’interfaccia grafica, visto che il gioco nasce su PC, l’accoppiata mouse e tastiera influenza in gran parte il gruppo di comandi e opzioni disponibili a schermo. 
 
Da Bethesda ci perviene una risposta molto semplice. Dopo l’esperienza con Skyrim ed Oblivion, nonostante TES Online sia stato progettato dapprima su PC, la personalizzazione della U.I. per console non è stata difficile. Si stanno applicando attualmente altri cambiamenti nelle fasi terminali dello sviluppo, ma l’interfaccia finale in buona sostanza non sarà invasiva e permetterà al giocatore di osservare il mondo senza sforzi. 
 
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The Elder Scrolls Online, com'è stata congegnata l'interfaccia per console?

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DOW 1

Tutta natura.

The Elder Scrolls Online giungerà su PC e Mac questo 4 aprile, mentre la versione PlayStation 4 e Xbox One sarà disponibile da giugno. Dopo l’annuncio delle console Next-Gen la comunità di appassionati ha chiesto espressamente a ZeniMax una versione console del gioco, e la promessa giunta poi è stata pienamente mantenuta. 
 
In molti però si sono chiesti come sarebbe stata l’interfaccia grafica, visto che il gioco nasce su PC, l’accoppiata mouse e tastiera influenza in gran parte il gruppo di comandi e opzioni disponibili a schermo. 
 
Da Bethesda ci perviene una risposta molto semplice. Dopo l’esperienza con Skyrim ed Oblivion, nonostante TES Online sia stato progettato dapprima su PC, la personalizzazione della U.I. per console non è stata difficile. Si stanno applicando attualmente altri cambiamenti nelle fasi terminali dello sviluppo, ma l’interfaccia finale in buona sostanza non sarà invasiva e permetterà al giocatore di osservare il mondo senza sforzi. 
 
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Google Drive, 1 Terabyte a meno di 10$

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Google abbassa i prezzi di Google Drive

Google ha abbassato in modo significativo i prezzi per aumentare lo spazio disponibile su Google Drive; per chi non lo sapesse, è un servizio di web storage e sincronizzazione online offerto da google dal 2012.
Il servizio base che prevedeva 15GB di storage gratis non è cambiato mentre si è abbassato il prezzo necessario per ottenere 100GB di storage, prima era di $4.99 ora è di appena $1.99. Ancora più interessante è il prezzo richiesto per aumentare il proprio spazio disponibile ad un terabyte, basteranno $9.99 al mese rispetto ai $49.99 che erano richiesti prima.
Se invece avete bisogno di ancora più spazio per caricare i vostri file si passa ai $99.99 richiesti per avere 10 terabyte fino ad arrivare a $299.99 per 30 Terabyte di storage online.
Facendo un paragone con i concorrenti del servizio offerto da Google; Dropbox prevede per 100GB di storage $9.99 mentre One Drive, il servizio offerto da Microsoft, offre un piano base gratis per 7GB per arrivare poi ai $25 dollari richiesti per avere 50GB e $50 dollari per 100GB.

Se volete iscrivervi ad una di queste nuove tariffe potete recarvi al seguente link.

 

 

Recensione Yoshi’s New Island

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Baby Mario è di nuovo nei guai!

Versione Nintendo 3DS.
Dopo aver approfonditamente analizzato il titolo tramite un’anteprima (che trovate QUI) ed un hands-on (che è possibile leggere QUI), ci immergeremo adesso nelle profondità della trama e del gameplay di Yoshi’s New Island per dare un nostro giudizio all’ennesima opera platform di casa Nintendo, che altro non è che il seguito ufficiale di uno dei platform più belli di sempre, destinata alla console portatile della casa stessa, Nintendo 3DS. Vi ricordiamo che il titolo sarà disponibile all’acquisto sia sul Nintendo eShop di Nintendo 3DS che nei negozi di tutta Italia a partire dal 14 Marzo 2014.
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La cara vecchia cicogna

Poco dopo aver scelto lo slot di salvataggio ed aver dato il via al gioco, verremo subito catapultati al centro della trama tramite un breve video introduttivo ove ad una cicogna viene affidato l’arduo compito di consegnare Baby Mario e Baby Luigi ai propri genitori: ci ricorda qualcosa, vero? E’ esattamente ciò che accade in Super Mario World 2: Yoshi’s Island per Super Nintendo Entertainment System; tuttavia in questo caso la cicogna ricorderà prima gli avvenimenti passati e riuscirà, questa volta, a consegnare Baby Mario e Baby Luigi ad una fortunata coppia… Un colpo di scena ci lascerà, però, a bocca aperta: i due piccolini sono stati consegnati alla coppia sbagliata! Sarà allora che recuperando i bebè, la cicogna si rimetterà in viaggio, finchè non verrà fermata da un agguato di Kamek che riuscirà a rapire Baby Luigi, mentre Baby Mario cadrà, nuovamente, sull’Isola Yoshi, dove i nostri carissimi ed amati dinosauri ci guideranno nella nostra avventura contro Bowser!

Un (gradito) ritorno al passato

Come già largamente anticipato sia in anteprima che nell’hands-on, Yoshi’s New Island presenta un gameplay decisamente simile al suo reale predecessore per Super Nintendo Entertainment System: sarà infatti possibile giocare come un semplicissimo platform, percorrendo orizzontalmente gli scenari, saltando ed uccidendo i nemici colpendoli in testa oppure, in pieno stile Yoshi’s Island, ci sarà possibile sfruttare le peculiari abilità di Yoshi, come il planaggio e la possibilità di mangiare i nemici, per riuscire ad avanzare nel modo che ci riesce meglio. L’esplorazione dei vari livelli sarà totalmente libera ed esente da timer, non avremo una vita ma bensì qualcosa di simile ad un timer che decreterà la nostra morte: una volta colpiti perderemo Baby Mario e sarà nostro compito recuperarlo prima che il timer raggiunga lo 0, pena la sconfitta.

All’interno del gioco saranno presenti diversi elementi raggiungibili od ottenibili esclusivamente tramite l’ausilio di queste peculiari abilità: vi saranno infatti baratri altrimenti invalicabili, oppure speciali nuvole “?” da colpire tramite le uova che avremo creato divorando i nostri nemici. Nuovi elementi faranno il loro ingresso in questo nuovo capitolo di Yoshi’s Island, come le uova giganti, capaci di distruggere tutto ciò si ponga davanti il loro cammino, e le uova d’acciaio, più pesanti, che ci permetteranno, tra l’altro, di nuotare sott’acqua raggiungendo il fondo (senza saremmo solamente in grado di gallegiare sul pelo dell’acqua).

Fanno il loro ingresso, poi, le trasformazioni, che avverranno solo in determinati stage ed attraversando solo determinate porte trasformanti che, a seconda dei casi, potrebbero trasformarci in una mongolfiera, in un pattino, oppure un elicottero, e tanto altro ancora, che comanderemo tramite l’ausilio dei giroscopi del Nintendo 3DS, per spezzare un po’ quel classico ritmo di gameplay dei platform vecchio stile. 

Da questo punto di vista Yoshi’s New Island si lascia giocare piacevolmente, regalandoci diverse ore di divertimento; è tuttavia da segnalare l’eccessiva semplicità del titolo che non ci abbandona lungo il corso dell’intera avventura e la presenza di un oggetto che ci permetterà di volare lungo l’intero percorso qualora perdessimo troppe vite a distanza ravvicinata: le Ali Svolazzanti.

Si può anche giocare in due, in qualche modo: pur essendo Yoshi’s New Island un platform vecchio stile adattato ad una console portatile, sono tuttavia presenti alcuni simpatici minigiochi che ci permetteranno di divertirci in compagnia dei nostri amici. Niente di straordinario ma, visto che siamo alle prese con un titolo che esprime tutto il suo potenziale in singolo, tali minigiochi risultano una simpatica aggiunta.

Colori e pastelli, la vita sullo schermo

Dal punto di vista tecnico Yoshi’s New Island utilizza uno stile grafico particolare, utilizzando una tecnica di colorazione simile al pastello, che crea l’impressione di essere di fronte alla creazione colorata da un bambino (invero artisticamente molto dotato). L’utilizzo dei colori e la definizione dello scenario ci hanno davvero stupito in positivo, regalando ai nostri occhi, stanchi di colori cupi e grigi, una piacevole vacanza in un mondo vivo e pieno di colori.
Il sonoro è accompagnato da una buona colonna sonora, varia di scenario in scenario. A lungo andare però diventa simile ad una ninna nanno e non neghiamo che dopo lunghe sessioni di gioco alncune traccia hanno avuto un effetto soporifero. Gli effetti sonori sono ben implementati e davvero simpatici, degni di una qualsiasi opera Nintendo; particolarmente piacevole, a nostro avviso, l’effetto sonoro riprodotto da Yoshi nel momento in cui ingoia un nemico, davvero simpatico.

Dal punto di vista tecnico Yoshi’s New Island, pur non essendo una creazione di altissimo livello, riesce a farsi valere, regalando uno stile artistico particolare ma piacevole, una colonna sonora ben sopra lo standard e degli effetti sonori mai invadenti o noiosi.

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Commento finale

Yoshi’s New Island è l’ennesima conferma della naturale predisposizione di Nintendo verso il genere platform. Cercando di dimenticare Yoshi’s Island DS, questo nuovo capitolo sembra davvero un degno erede dell’originale Yoshi’s Island uscito per Super Nintendo Entertainment System più di 15 anni fa. Il suo gameplay, la realizzazione tecnica e la trama si ricollegano perfettamente al capostipide della serie, migliorandone alcuni aspetti e rendendo la sua esperienza portatile e giocabile ovunque!

Pro Contro 
– Platform di ottima fattura
– Alcune idee di gioco innovative
– Un piacevole ritorno alle origini
– Poco longevo
– Troppo Semplice
  Voto Globale: 8
 
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Recensione Yoshi's New Island

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Baby Mario è di nuovo nei guai!

Versione Nintendo 3DS.
Dopo aver approfonditamente analizzato il titolo tramite un’anteprima (che trovate QUI) ed un hands-on (che è possibile leggere QUI), ci immergeremo adesso nelle profondità della trama e del gameplay di Yoshi’s New Island per dare un nostro giudizio all’ennesima opera platform di casa Nintendo, che altro non è che il seguito ufficiale di uno dei platform più belli di sempre, destinata alla console portatile della casa stessa, Nintendo 3DS. Vi ricordiamo che il titolo sarà disponibile all’acquisto sia sul Nintendo eShop di Nintendo 3DS che nei negozi di tutta Italia a partire dal 14 Marzo 2014.
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La cara vecchia cicogna

Poco dopo aver scelto lo slot di salvataggio ed aver dato il via al gioco, verremo subito catapultati al centro della trama tramite un breve video introduttivo ove ad una cicogna viene affidato l’arduo compito di consegnare Baby Mario e Baby Luigi ai propri genitori: ci ricorda qualcosa, vero? E’ esattamente ciò che accade in Super Mario World 2: Yoshi’s Island per Super Nintendo Entertainment System; tuttavia in questo caso la cicogna ricorderà prima gli avvenimenti passati e riuscirà, questa volta, a consegnare Baby Mario e Baby Luigi ad una fortunata coppia… Un colpo di scena ci lascerà, però, a bocca aperta: i due piccolini sono stati consegnati alla coppia sbagliata! Sarà allora che recuperando i bebè, la cicogna si rimetterà in viaggio, finchè non verrà fermata da un agguato di Kamek che riuscirà a rapire Baby Luigi, mentre Baby Mario cadrà, nuovamente, sull’Isola Yoshi, dove i nostri carissimi ed amati dinosauri ci guideranno nella nostra avventura contro Bowser!

Un (gradito) ritorno al passato

Come già largamente anticipato sia in anteprima che nell’hands-on, Yoshi’s New Island presenta un gameplay decisamente simile al suo reale predecessore per Super Nintendo Entertainment System: sarà infatti possibile giocare come un semplicissimo platform, percorrendo orizzontalmente gli scenari, saltando ed uccidendo i nemici colpendoli in testa oppure, in pieno stile Yoshi’s Island, ci sarà possibile sfruttare le peculiari abilità di Yoshi, come il planaggio e la possibilità di mangiare i nemici, per riuscire ad avanzare nel modo che ci riesce meglio. L’esplorazione dei vari livelli sarà totalmente libera ed esente da timer, non avremo una vita ma bensì qualcosa di simile ad un timer che decreterà la nostra morte: una volta colpiti perderemo Baby Mario e sarà nostro compito recuperarlo prima che il timer raggiunga lo 0, pena la sconfitta.

All’interno del gioco saranno presenti diversi elementi raggiungibili od ottenibili esclusivamente tramite l’ausilio di queste peculiari abilità: vi saranno infatti baratri altrimenti invalicabili, oppure speciali nuvole “?” da colpire tramite le uova che avremo creato divorando i nostri nemici. Nuovi elementi faranno il loro ingresso in questo nuovo capitolo di Yoshi’s Island, come le uova giganti, capaci di distruggere tutto ciò si ponga davanti il loro cammino, e le uova d’acciaio, più pesanti, che ci permetteranno, tra l’altro, di nuotare sott’acqua raggiungendo il fondo (senza saremmo solamente in grado di gallegiare sul pelo dell’acqua).

Fanno il loro ingresso, poi, le trasformazioni, che avverranno solo in determinati stage ed attraversando solo determinate porte trasformanti che, a seconda dei casi, potrebbero trasformarci in una mongolfiera, in un pattino, oppure un elicottero, e tanto altro ancora, che comanderemo tramite l’ausilio dei giroscopi del Nintendo 3DS, per spezzare un po’ quel classico ritmo di gameplay dei platform vecchio stile. 

Da questo punto di vista Yoshi’s New Island si lascia giocare piacevolmente, regalandoci diverse ore di divertimento; è tuttavia da segnalare l’eccessiva semplicità del titolo che non ci abbandona lungo il corso dell’intera avventura e la presenza di un oggetto che ci permetterà di volare lungo l’intero percorso qualora perdessimo troppe vite a distanza ravvicinata: le Ali Svolazzanti.

Si può anche giocare in due, in qualche modo: pur essendo Yoshi’s New Island un platform vecchio stile adattato ad una console portatile, sono tuttavia presenti alcuni simpatici minigiochi che ci permetteranno di divertirci in compagnia dei nostri amici. Niente di straordinario ma, visto che siamo alle prese con un titolo che esprime tutto il suo potenziale in singolo, tali minigiochi risultano una simpatica aggiunta.

Colori e pastelli, la vita sullo schermo

Dal punto di vista tecnico Yoshi’s New Island utilizza uno stile grafico particolare, utilizzando una tecnica di colorazione simile al pastello, che crea l’impressione di essere di fronte alla creazione colorata da un bambino (invero artisticamente molto dotato). L’utilizzo dei colori e la definizione dello scenario ci hanno davvero stupito in positivo, regalando ai nostri occhi, stanchi di colori cupi e grigi, una piacevole vacanza in un mondo vivo e pieno di colori.
Il sonoro è accompagnato da una buona colonna sonora, varia di scenario in scenario. A lungo andare però diventa simile ad una ninna nanno e non neghiamo che dopo lunghe sessioni di gioco alncune traccia hanno avuto un effetto soporifero. Gli effetti sonori sono ben implementati e davvero simpatici, degni di una qualsiasi opera Nintendo; particolarmente piacevole, a nostro avviso, l’effetto sonoro riprodotto da Yoshi nel momento in cui ingoia un nemico, davvero simpatico.

Dal punto di vista tecnico Yoshi’s New Island, pur non essendo una creazione di altissimo livello, riesce a farsi valere, regalando uno stile artistico particolare ma piacevole, una colonna sonora ben sopra lo standard e degli effetti sonori mai invadenti o noiosi.

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Commento finale

Yoshi’s New Island è l’ennesima conferma della naturale predisposizione di Nintendo verso il genere platform. Cercando di dimenticare Yoshi’s Island DS, questo nuovo capitolo sembra davvero un degno erede dell’originale Yoshi’s Island uscito per Super Nintendo Entertainment System più di 15 ann
i fa. Il suo gameplay, la realizzazione tecnica e la trama si ricollegano perfettamente al capostipide della serie, migliorandone alcuni aspetti e rendendo la sua esperienza portatile e giocabile ovunque!

Pro Contro 
– Platform di ottima fattura
– Alcune idee di gioco innovative
– Un piacevole ritorno alle origini
– Poco longevo
– Troppo Semplice
  Voto Globale: 8
 
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Pokémon Link: Battle! Da oggi disponibile in Europa!

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Il nuovo puzzle-game dedicato ai Pokémon è pronto!

Pokémon Link: Battle! E’ stato recentemente svelato all’interno del Nintendo Direct del 13 Febbraio 2014; il titolo è un nuovo istallment nella serie e verrà, in data odierna, rilasciato sull’eShop di Nintendo 3DS. Come i predecessori della serie, il titolo è un puzzle-game il cui scopo è abbinare 3 caselle dello stesso tipo sullo schermo inferiore della console per effettuare un attacco e colpire il Pokémon avversario che stiamo affrontando e che, una volta sconfitto, si unirà a noi. Vi lasciamo adesso al comunicato stampa e ad una piccola gallery di immagini:
 
COLLEZIONALI E ABBINALI TUTTI IN POKÉMON LINK: BATTLE!
IN ARRIVO OGGI SU NINTENDO eSHOP
PER NINTENDO 3DS
13 marzo 2014Pokémon Link: Battle! è un gioco per Nintendo 3DS e Nintendo 2DS in cui i giocatori devono lottare contro i Pokémon e catturarli, realizzando frenetici abbinamenti. Il titolo esce oggi in versione scaricabile su Nintendo eShop.
Il tuo obiettivo in questo gioco è quello di allineare i Pokémon della stessa specie nell’area di gioco situata nello schermo inferiore.
Quando catturi un Pokémon selvatico, crei un Link. Il tuo compito è di creare un Link con tutti i Pokémon!
In Pokémon Link: Battle! devi combinare i Pokémon scegliendo tra tutti i Pokémon che sono nel tuo Link Box situato nello schermo inferiore. Il Pokémon selvatico che stai affrontando appare nello schermo superiore. Allinea almeno 3 Pokémon per farli sparire dall’area di gioco e attaccare il Pokémon nemico per cercare di ridurne i Punti Salute. Fai scendere a zero i suoi PS per catturarlo! Ma anche il Pokémon selvatico potrà attaccarti e potrebbe persino arrivare a intralciarti nell’area di gioco. Ogni volta che subisci un attacco, l’energia dell’area di gioco diminuisce. Se si esaurisce completamente, la partita finisce.
In Pokémon Link: Battle! troverai più di 700 Pokémon, compresi i nuovi Pokémon di Pokémon X e Pokémon Y. Tutti i Pokémon presenti in Pokémon Link: Battle! avranno icone originali e simpatiche. Affronta Pokémon conosciuti, come Xerneas, Yveltal, e Charizard, attraversando dieci zone principali con molteplici livelli: ogni volta che giochi sarà una nuova esperienza!
Pokémon Link: Battle! ti offre decine di livelli, in ognuno dei quali troverai vari Pokémon da catturare. Bastano pochi minuti per completare un livello, quindi potrai divertirti a giocare ogni volta che hai un po’ di tempo libero.
Prova l’emozione di giocare a Pokémon Link: Battle! creando lunghe combo per far sparire un Pokémon dopo l’altro! Se riesci a creare 2 o più combinazioni di seguito, realizzerai delle combo. Approfitta dei semplicissimi comandi di Pokémon Link: Battle! per creare combo in un batter d’occhio. Affina la tua abilità nel concatenare combinazioni fino a realizzare combo da più di 100 Pokémon!
Puoi continuare a spostare Pokémon anche mentre quelli che hai appena allineato spariscono dall’area di gioco, quindi cerca di far durare la combo il più a lungo possibile!
Pokémon Link: Battle! contiene una modalità multiplayer che permette a quattro giocatori di lavorare in cooperazione in connessione locale. È anche compatibile con la funzione StreetPass della console Nintendo 3DS. Quando entri in contatto con un’altra persona che sta giocando con Pokémon Link: Battle!, potrete scambiarvi i dati di gioco. Potrai anche condividere il Pokémon preferito che hai impostato, e qualsiasi Pokémon ricevuto in questo modo diventerà un tuo alleato!
Pokémon Link: Battle! è disponibile per Nintendo 3DS e Nintendo 2DS, dal 13 marzo 2014 solo su Nintendo eShop.
 
 
Per maggiori dettagli:
Sito web dedicato a Pokémon Link: Battle! http://www.nintendo.it/Giochi/Giochi-scaricabili-per-Nintendo-3DS/Pokemon-Link-Battle–861968.html  
Nintendo 3DS Visita guidata: http://visitaguidata.nintendo.it
Nintendo 3DS (IT) su Facebook https://www.facebook.com/Nintendo3DSitalia
Nintendo Italia su YouTube http://www.youtube.com/Nintendoitalia
Nintendo Italia su Twitterhttps://twitter.com/nintendoitalia
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inFamous: Second Son, intervista esclusiva a Bryan Fleming e a Troy Baker

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Il fondatore di Sucker Punch e l’attore che interpreta Delsin ci parlano della nuova esclusiva Sony.

L’evento di presentazione di Roma non è servito solo a provare con qualche giorno di anticipo inFAMOUS Second Son, titolo che uscirà in esclusiva per PlayStation 4 il prossimo 21 Marzo. E’ stata anche una ghiotta occasione per fare qualche domanda insieme a pochi colleghi a due dei protagonisti principali durante lo sviluppo del gioco: Brian Fleming, founder di Sucker Punch, e Troy Baker, l’attore che interpreta Delsin Rowe. Scopriamo insieme qualche retroscena sul titolo.

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Come e quando nasce inFamous: Second Son? Sapevate fin dall’inizio che sarebbe stato un gioco per PlayStation 4?

Fleming: L’abbiamo sempre saputo, fin da inFamous 2; sapevamo, e parlo di 5 anni fa, che avremmo realizzato il nuovo capitolo per PS4, anche se non sapevamo quando la PS4 sarebbe uscita. Eravamo però sicuri che il gioco sarebbe uscito quasi in corrispondenza dell’arrivo di PlayStation 4, per cui tutte le novità introdotte, come l’ambientazione urbana e tutti i nuovi poteri, sono state create pensando alle possibilità di PS4. Non sapevamo con certezza quando sarebbe arrivata, ma sapevamo che Second Son sarebbe stato su PS4.

Abbiamo notato che Second Son rispetto ai primi due capitoli sembra più maturo, più realistico. Possiamo aspettarci una crescita costante del brand in futuro, anche grazie alla next-gen?

Fleming: In realtà non so cosa potrà riservarci il futuro, ma sicuramente cercheremo di essere sempre più realistici. Questo aspetto però non sappiamo quale direzione prenderà: arriverà un nuovo gioco o una nuova versione di inFamous? Ancora non lo sappiamo.

Ci sono stati anche dei rumors riguardanti l’uscita di inFamous su PS Vita. Voi sareste interessati a creare qualcosa per la portatile Sony?

Fleming: Il nostro team ha interesse, in generale, che ci siano sempre più giochi su PS Vita, che funzionino bene e che siano belli da giocare. Quindi sì, ci interessa molto PS Vita.

Piccola nota di colore: arriva a questo punto un’altra domanda per Brian, che, mettendosi a ridere, dice rivolto a Troy (Baker): “Ti sto stracciando!” Dopo qualche breve scambio di battute, si torna seri e l’intervista riprende.

Dopo qualche mese un po’ sottotono, inFamous Second Son è il primo titolo importante ad uscire su PS4. Sentite un po’ di pressione?

Fleming: Penso che la pressione sia uno stato che ti crei da solo, da dentro. Più che pressione è un’opportunità per noi, perché sia io che Troy cerchiamo di fare sempre un lavoro al massimo delle nostre possibilità. Sappiamo che questo titolo rappresnta due, tre anni di lavoro: in questo senso sentiamo la pressione, ma è più che altro un’opportunità.

Giocando la demo abbiamo notato che nessun personaggio ha le ombre. E’ un problema della build o non saranno presenti nemmeno nella versione finale? Sappiamo che è notte, ma ci sono comunque dei punti di luce che dovrebbero proiettare l’ombra dei personaggi (precisazione fornita dopo che Fleming aveva liquidato il collega con un semplice: “Ma è notte!”).

Fleming: Fare le ombre, con il nostro engine, ha un costo molto elevato. E’ però il team dedicato alle luci a decidere se e come proiettare le ombre a seconda delle varie ore del giorno per riuscire ad avere a schermo il miglior effetto possibile, quindi è a loro completa discrezionalità.

Troy, c’è qualche personaggio tra quelli che hai interpretato finora che assomiglia a Delsin? Ed in che cosa il protagonista di Second Son è unico?

Baker: Delsin per me è veramente un personaggio unico, non credo di aver mai visto nulla del genere né in generale nei videogame né in quello che ho fatto io. Dall’inizio abbiamo cercato di creare dei personaggi reali, grounded, con i piedi per terra e che vivono in una realtà “vera”. Quando ci è stato proposto, a me e a Trevis (Trevis Willingham, che interpreta Reggie. Ndr), di lavorare per questo gioco, siamo volati a Seattle per parlare con i Sucker Punch ed è venuto fuori che il rapporto di amicizia tra me e Trevis si sarebbe potuto tradurre nella relazione fraterna tra Delsin e Reggie in maniera del tutto naturale, perché è una cosa nostra, che esiste anche nella realtà. Delsin è poi il personaggio in cui mi sono ritrovato di più, anche perché mi assomiglia, non solo perché gli hanno dato il mio volto: per questo è il mio personaggio preferito.

Perché il nuovo inFamous è stato chiamato Second Son e non è stato inserito un 3 dopo il titolo? E’ stato solo un pretesto per raggiungere una fetta di pubblico più ampia o c’è di più dietro questa scelta?

Fleming: La prima grande decisione che abbiamo preso è stata quella di non chiamarlo inFamous 3: era nuovo il personaggio, era nuova la piattaforma su cui sarebbe uscito e, soprattutto, dopo sette anni era ormai giunto il momento di far iniziare a giocare a questo gioco gente che non aveva mai giocato a inFamous fino ad oggi. Sul titolo Second Son ci sono inoltre tre diverse teorie, poi sta a voi scegliere quella che vi piace di più: innanzitutto questo è il secondo genito della serie inFamous; la seconda teoria è che si rifà all’idea dei primogeniti presenti nei primi due capitoli, ovvero i primi che hanno scoperto come attivare i superpoteri; l’ultima ipotesi si riferisce, infine, alla relazione fraterna tra Delsin e Reggie, con Delsin che è il fratello minore di Reggie. Scegliete quella che preferite (ride).

Come è stato per Sucker Punch cambiare piattaforma? Quali sono state le differenze più grandi e i vantaggi della next-gen?

Fleming: La prima cosa è stata rifare tutto quello che avevamo già fatto su PS3, perché PS4 ha un’architettutra di sistema molto più diretta per costruire i giochi. La maggior parte dei tempi tecnici di engineering è andata verso l’ottenimento di nuovi effetti, come gli effetti particellari e le espressioni del viso tramite il motion capture.

Troy, che differenze ci sono tra il recitare per un videogioco o per un film? Cosa ti manca quando fai l’uno, cosa ti manca quando fai l’altro?

Baker: La prima e più importante differenza è che in TV e al cinema hai tutta una serie di cosa che lavorano per te e per il tuo lavoro: la scenografia, i costumi di scena, il make-up, le pettinature. Nei videogiochi tutte queste cose lavorano contro di te: invece del make-up, per esempio, hai 174 puntini per i sensori sul viso, che non sono proprio piacevoli… e quella bellissima tutina in lycra che indossiamo di certo non aiuta!

Detto questo, per me è meglio lavorare per i videogiochi perché la ritengo un tipo di recitazione più vicina a quella teatrale: richiede più immaginazione, sei tu, da solo, che devi crearti tutta la situazione. E’ più faticoso, certo, ma è più “da attore.” Sai una cosa? Devi capire meglio il personaggio, devi entrare di più nel personaggio ma soprattutto devi capire cosa puoi dare tu a quel personaggio; qui non hai le stampelle, non hai il supporto che ti arriva da tutto il resto, devi tirare fuori tutto da dentro te stesso. In TV e al cinema, poi, cambia anche l’atteggiamento dell’osservatore: chi osserva è assolutamente statico, mentre nel videogame sei tu che giochi, sei tu che crei la storia.. A me, insomma, dà molta più soddisfazione, anche perché sono un giocatore.

Una  curiosità: sul cappellino di Delsin compare la scritta “Seattle 138”. Ha un significato particolare?
Fleming: Ragazzi, devo essere sincero… Non ho la minima idea di cosa significa. Provate a chiedere a Troy (indica il compagno di intervista ridendo). So che dovrei saperlo, davvero, ma proprio non ne ho idea.

Baker: Billy Harper potrebbe saperlo, contattalo su Twitter e chiedilo direttamente a lui: @billyharper73. Magari me lo ha già detto, ma non me lo ricordo più (è un riferimento alla canzone dei Misfits, We Are 138, ndr).

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Ultimissima domanda prima dei saluti: quanto è stato difficile abbondonare Cole per Delsin?

Fleming: E’ stata dura, su Cole abbiamo lavorato per ben 6 anni. Sono stati però anche sei anni di sicurezza, non c’era più quel senso di sfida, di rischio, che invece abbiamo provato di nuovo con Delsin.

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Photo by Riccardo Barzi

 
 
 
 

Mafia III, il gioco è ufficialmente in sviluppo?

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Trapelano dati interessanti.

Tra l’uscita di Mafia II (2010) e il primo eccezionale capolavoro uscito nel 2001 ne è passata tantissima di acqua sotto i ponti. 
 
Ora a sorpresa spunta, e senza neanche troppa segretezza, un documento sul sito Take-Two che imposta una chiamata alle armi per 3 attori. Cosa c’è di straordinario? Vi starete chiedendo. I tre attori dovranno avere un accento siculo-americano e sfoggiare un look da tipico gangster.
 
I fortunati non solo faranno parte del cast di un gioco AAA non ancora annunciato ma subiranno anche il Motion Scan per dare non solo voce, ma anche aspetto a 3 personaggi di questo Open-World ambientato nella Louisiana.
 
 
 
 

Titanfall, oggi il gran giorno!

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I robottoni sono arrivati.

Respawn Entertainment ha parlato sin dal primo giorno di un videogioco dinamico, ricco di azione, frenetico e graficamente appagante. Titanfall ha fatto salire l’hype persino ai giocatori delle console Sony, suscitando non poca curiosità. 
Un multiplayer con elementi tipici di una campagna in singolo, più l’utilizzo massiccio del Cloud per ottimizzare non solo il gameplay ma anche il comparto grafico. 
 
Microsoft ha ovviamente elogiato il gioco e di conseguenza, dopo attente analisi, molti giornalisti e critici lo hanno definito “La Killer app dell’azienda”
 
Finalmente il Day One è giunto, anche se molti rivenditori hanno smistato senza autorizzazione moltissime copie. I server sono già pieni a quanto ci segnalano e, le recensioni internazionali  testimoniano l’alta qualità del prodotto. Noi aspettiamo con ansia di poter recensire. 
 
Titanfall è disponibile da oggi per Xbox One e PC e lo sarà il 25 marzo per Xbox 360. 
 
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