Home Blog Pagina 1257

inFAMOUS: Second Son etichettato "Teen" dall'ESRB

0

Qualche parola scurrile, un po’ di violenza e temi bollenti.

L’ESRB, l’ente che si occupa di classificare il grado di maturità di un titolo in base ai suoi contenuti, ha emesso il verdetto relativo a inFAMOUS: Second Son. Il gioco di Sucker Punch, prima grande esclusiva PS4 dopo Killzone: Shadow Fall, è stato dunque etichettato con una T di “Teen”, dunque adatto per i ragazzi dai 13 anni in su. Le motivazioni risiedono in qualche parola scurrile di troppo, violenza, riferimenti a temi sessuali e droga, presenza di sangue. Ovviamente tutto ciò in dosi abbastanza ridotte o velate, altrimenti il rating sarebbe stato assai più severo.
 
inFAMOUS: Second Son vedrà la luce in Europa e Nord America il prossimo 21 marzo. Stay Tuned per la nostra recensione!
 

South Park: Il Bastone della Verità, Kotaku ci spiega la censura Europa

0

Immagini ironiche e descrizioni, sicuramente un brutto colpo per tutti i fan.

Uno dei titoli più attesi per questa primavera è sicuramente South Park: Il Bastone della Verità che raggiungerà il territorio Europeo il 6 marzo è stato censurato per le versione console PS3 e Xbox 360 in tutta Europa (tranne per l’UK). Preso atto del colpo, oggi siamo riusciti a capire come avviene l’oscuramento delle scene, ovvero tramite immagine
 
the stick of truth censored europe
 
“Hai perso di nuovo, Europa. Questa scena è troppo violenta per i tuoi occhi e quindi dobbiamo descrivertela. Randy sta per trovarsi una sonda anale nel **** e sprezzante del dolore andrà avanti comunque”
 
Un vero peccato. Ricordiamo comunque che le versioni PC sono comunque salve da questa censura!
 
 

JoJo’s Bizarre Adventure: All-Star Battle datato in Europa

0

Il picchiaduro di CyberConnect2 uscirà ad aprile.

Namco Bandai ha annunciato che JoJo’s Bizarre Adventure: All-Star Battle vedrà la luce in Europa ed in Australia il prossimo 25 aprile. Lo stesso titolo, per dovere di cronaca, uscirà in Nord America nei “giorni successi all’uscita europea”, queste le parole della società.
 
Il picchiaduro targato CyberConnect2 arriverà con un roster di 32 personaggi giocabili. Ricordiamo che il gioco in Giappone ha visto il numero di lottatori aumentare a 41, grazie ovviamente al rilascio di nuovi DLC post-lancio. Nel nostro paese, saranno disponbili assieme all’uscita del gioco, due personaggi scaricabili gratuitamente dallo store: Yoshikage Kira Shigekiyo Yangu.

Recensione e Guida strategica essenziale Plants Vs. Zombies Garden Warfare

0

Petal of Honor

Versione testata  Xbox One

PopCap, la compagnia che dal 2009 ci delizia con uno dei tower defense più interessanti presenti sul mercato, deve aver pensato di essere un po’ stanca dei soliti strategici e voler provare qualcosa di nuovo e profondamente “ignorante”. Cosa c’è di più “ignorante” di un bel deathmatch, in cui sfracassare online orde di zombie, con armi inverosimili e raggi laser? Niente, appunto. Ecco la premessa narrativa che fa da sfondo a questo Plants Vs. Zombies: Garden Warfare, un nuovo interessantissimo shooter disponibile a partire dal 27 febbraio per PC, Xbox One e Xbox 360 

{media load=media,id=8070,width=700,align=left,display=inline}

Tecnica 

Plants vs Zombies: Garden Warfare è uno shooter competitivo, class based, asimmetrico, ambientato nel mondo dell’originale Tower defense.

A dispetto del look cartoonesco il gioco gira sull’ormai mitico Frostbite 3 engine, lo stesso di Battlefield 4 per intenderci, ed offre una profondità davvero niente male per un gioco di questo tipo. A schermo il titolo, nella versione Xbox One, offre una  roboante risoluzione di 1080p a 60fps, che è resa ancora più accattivante dai colori sgarcianti e da un buon level design, studiato per garantire ripari e posizioni sopraelevate da sfruttare con alcune classi. Visivamente il titolo è aiutato anche dalla particolare non complessità delle texture utilizzate, ma in un gioco di questo tipo la scelta non è sicuramente penalizzante. 

La modellazione poligonale dei personaggi è buona, seppure molto semplice,  ma le animazioni dei personaggi qualche volta vengono interrotte bruscamente in particolari situazioni di gioco, il che rende un po’ confusionaria l’azione in certi frangenti particolarmente frenetici.

Gameplay

I personaggi, ripresi direttamente da quelli del titolo originale, sono divisi in 4 classi per ciascuno dei due team: Piante o Zombie. Tuttavia, nonostante si tratti di classi similari, ciascuno dei membri del team sarà dotato di abilità e armi particolari. Ciò significa che non è esattamente ininfluente la scelta della fazione di gioco, ed anzi, in alcuni casi, privilegiare l’atteggiamento più offensivo degli zombie potrebbe essere svantaggioso. In generale è possibile rilevare una generale preferenza del team di sviluppo verso le Piante, una circostanza che sicuramente sarà possibile sistemare con i prossimi aggiornamenti, ma che per il momento rappresenta sicuramente uno dei principali limiti della produzione. Per la cronaca, parlando di aggiornamenti, Popcap ha già annunciato di avere in serbo per il futuro gustosi DLC gratuiti che sicuramente miglioreranno l’esperienza e la varietà di gioco.

Ma andiamo per ordine e analizziamo punto per punto il sistema di gioco

Garden Warfare è sostanzialmente uno shooter a classi asimmetriche, simile all’acclamato Team Fortress. Ciascuna classe puo’ essere migliorata attraverso un sistema a punti stella che premia il giocatore in base al completamento di determinate sfide, di solito finalizzate all’uccisione di un determinato numero di nemici con una particolare abilità, in maniera del tutto simile a quanto avviene con giochi come Battlefield o COD. Il giocatore ha facoltà di accedere a tutte le sfide aperte per quella determinata classe, attraverso la pressione del tasto start

Ogni operazione compiuta del gioco vi permetterà, oltre che di progredire nello sviluppo di quella particolare classe, anche di guadagnare soldi che poi potranno essere utilizzati per acquistare carte potenziamento/personalizzazione (in maniera non dissimile da quanto avviene con FIFA Ultimamte Team) e migliorare ulteriormente l’esperienza di gioco. In futuro probabilmente questi coins potranno essere acquistati attraverso microtransazioni, ma per il momento il tutto è gratuito e frutto esclusivamente delle vostre abilità di giocatore e del tempo speso nel mondo creato da PopCap.

Ogni classe ha tre diverse abilità accessibili con i dorsali del pad Xbox One e con il tasto Y: mentre la prima sarà già liberamente accessibile alla prima partita, le altre saranno sbloccate non appena avrete raggiunto il secondo livello. Alcune di queste abilità richiederanno poi un certo tempo di ricarica, che verrà mostrato in una barra di “raffreddamento”

Plantsvszombiesgardenwarfare7

Ciascuna classe ha, come detto, le sue specifiche abilità e vi diciamo subito che per garantirvi la vittoria sarà necessario imparare ad usarle tutte e soprattutto a giocare di squadra. Scordatevi massacri alla COD e azioni alla Rambo (non il gioco trash di Reef Entertainament, ma il film con il mitico Stallone), Plants vs. Zombies è un gioco cooperativo ed è proprio in questo modo che il gioco mostra le sue migliori capacità di intrattenimento.

Al fine di offrirvi una breve panoramica di quanto vi troverete di fronte acquistando il titolo, abbiamo deciso di strutturare questa review come fosse anche una piccola guida streategica essenziale, in grado di mostrarvi pregi e difetti delle singole classi e fornirvi qualche consiglio su come affrontare al meglio determinate sfide. Dalla breve panoramica potrete rendervi conto anche della non scontata profondità del titolo. 

LE CLASSI DI PLANTS VS. ZOMBIES: GARDEN WARFARE 

PIANTE

Sono sicuramente la fazione più forte del gioco, non soltanto perchè alcune abilità sono letteralmente devastanti, ma anche perchè, come in gran parte degli shooter moderni, anche in Garden Warfare difendere è sicuramente più semplice che attaccare e nella modalità Tombe e Giardini, la più frequentata al momento in cui vi scriviamo, le piante avranno sempre il ruolo di difensori.

Sparasemi

E’ la fanteria del mondo vegetale, si muove piuttosto velocemente e nel gioco vedrete si tratta di una caratteristica piuttosto imporntate, vista la relativa lentezza di quasi tutte le classi. E’ in grado di sparare all’infinito semi/proiettili con una cadenza di un seme per secondo, e di infliggere un danno consisistente alla gran parte dei nemici, anche a quelli corazzati come il “Fuoriclasse”. Grazie all’abilità Hyper sarete in grado di spiccare grandi salti e aumentare la vostra velocità per un breve periodo. L’abilità quindi si rivela particolarmente utile per effettuare attacchi diretti dietro le linee nemiche, sganciare la vostra granata fagiolo e tornare indietro..

Masticazombie 

E’ forse la classe più particolare e probabilmente temibile se usata da mani esperte. In pratica questa classe non ha armi da tiro, ma la sua forza è concentrata negli attacchi Melee. Una volta individuato il nemico vi basterà cliccare il pulsante di fuoco perché la temibile pianta si lanci nel sottosuolo e attacchi alle spalle il malcapitato zombie, che verrà letterlamente masticato. A questo attacco non c’è rimedio, potendo lo stesso essere fermato soltanto da una granata lanciata dall’ingegnere con il giusto tempismo. Inoltre un nemico masticato non potrà essere rianimato e ciò significa che ogni attacco porterà quasi certamente ad una uccisione e ad un punto per il vostro team. Tuttavia bisogna tener presente che durante la digestione, la pianta resta senza nessuna difesa e bloccata per qualche secondo, esponendola agli attacchi nemici. Le abilità sbloccabili sono tutte collegate a questi attacchi melee e vi permettono di impostare un tipo di gioco più da “mordi”, letteralmente, e fuggi e di difendere la base, piuttosto che impostato su attacchi condotti in solitaria.
Il masticazombie è anche in grado di lanciare una speciale melma viola che rallenta, quasi bloccandoli, i vostri nemici che poi possono essere masticati con tutta calma.

Girasole

E’ sostanzilamente l’healer/medico della fazione. Equipaggiato con una sorta di piccolo mitragliatore in grado di sparare raffiche di proiettili piuttosto efficaci nel corto raggio, la sua principale abilità è quella di curare gli altri componenti del vostro team attraverso un raggio di sole riflesso su di loro oppure lanciando delle piccole piantine in grado di spargere stelle/medikit in grado di curare anche voi stessi. La  salute in GW si rigenera soltanto al 50% per tutte le classi  e soltanto dopo alcuni secondi senza aver subito ulteriori danni. Nel caso del girasole invece la rigenerazione è molto più veloce. La seconda abilità speciale del girasole è il raggio di sole, una sorta di laser in grado di infliggere pesanti danni al malcapitato di turno; tuttavia usarla vi lascerà immobili fino al totale surcharge o alla disattivazione dell’abilità esponendovi ai colpi avversari.

Cactus

E’ la classe sniper delle piante: equipaggiato con un’arma semiautomatica a lungo raggio con una cadenza di fuoco elevatissima, vi permetterà di effettuare tanti headshots e far saltare, letteralmente, le teste dei malcapitati zombie .

L’abilità tuttavia forse più divertente del Cactus è quella che permette di lanciare un drone “aglio” in grado di portare una pioggia di proiettili sui vostri nemici o un attacco missilistico in piena regola. L’attacco missilistico in realtà si attiva soltanto se riuscirete a restare in quota, senza essere abbattuti, per un certo tempo e, come tutte le principali abilità, necessita di un certo tempo di ricarica.

Il cactus  puo’ inoltre disseminare patate-mina, il che rende questa classe un’ottima one-man-army, in grado di colpire dall’alto, dalla distanza e di tenere sorvegliate le vostre postazioni con le mine antizombie.

ZOMBIE

Sebbene le classi per la fazione degli zombie siano pressochè le stesse, cambiano e in maniera sostanziale, le abilità dei non morti e soprattutto il bilanciamento di queste. In realtà pare quasi che PopCap abbia voluto privileggiare la fazione delle piante a discapito di quella degli zombie. Tuttavia anche questi hanno armi davvero interessanti e divertenti.

Soldato 

E’ la classe forse più equilibrata della fazione Zombie. L’arma principale di cui è dotato, sebbene determini un danno molto basso è dotata di un’ottima cadenza di fuoco. L’abilità secondaria di spiccare salti attaccato com’è ad un razzo, gli permette di raggiungere i punti più elevati della mappa ed irrangiungibili per tutti gli altri giocatori ed in questo modo bersagliare i vostri nemici dall’alto

Le altre due abilità del soldato semplice sono il lancia missili ZPG (Zombie-Propelled Grenade) e la granata fumogena. Le due abilità sono indispensabili in situazioni piuttosto arrovellate quando un gran numero di giocatori si affronta in uno spazio ristretto. In particolare il lancia missili si rivela particolarmente utile per colpire le piante più statiche, ad esempio il girasole, mentre utilizza il raggio di sole mentre la granata fumogena vi permetterà di creare il panico tra le fila nemiche,prima del lancio della vostro bel missile.

Essenziale per questa classe è il movimento: raggiungete postazioni alte, colpite il maggior numero di avversari nel più breve tempo possibile e tornate tra le vostre fila. Una strategia colpisci e scappa è sicuramente consigliata.

Ingegnere

Si tratta della classe con l’armamentario sicuramente più potente, il lancia granate (arma principale) e lo Zombot.

Nel primo caso si tratta del classico lancia granate a impatto, in grado di causare seri danni ai vostri avversari, ed anzi se colpiti in pieno, ogni colpo è in grado di determinare un’uccisione, mentre la seconda è un drone equivalente all’aglio drone delle piante. Anche in questo caso si tratta di un’abilità a tempo, e come per l’aglio drone, sarete in grado di sparare dall’alto proiettili o, dopo un certo tempo di permanenza in quota, missili aria terra.

Plantsvszombiesgardenwarfare6

L’ingegnere è anche in grado di utilizzare un martello pneumatico per muoversi più velocemente, ma questo renderà i vostri movimenti molto facili da individuare rischiando l’accerchiamento. E’ inoltre in grado di piazzare torrette difensive e installare macchine per il teletrasporto (in determinati punti della mappa) il che favorisce il respawn dei vostri compagni in luoghi “hot”.

Ultima importante abilità per l’ingegnere, è la granata stordente, l’unica in grado di fermare un attacco sotterraneo del masticazombie. La combinazione di queste armi rende l’ingegnere probabilmente la classe più letale della fazione.

Scienziato

E’ l’healer della fazione, ed è dotato di un fucile a pompa con un basso rateo di fuoco ma letale in scontri ravvicinati. Se usato in combinazione con l’abilità Warp, vi permetterà di saltare tra le linee nemiche, colpirli alle spalle e poi tornare in sicurezza alla vostra base. E’ inoltre in grado di utilizzare una sorta di C4 che esplode appena le piante nemiche si avvicinano o al vostro comando.

Come il girasole è in grado di rianimare i compagni caduti 2 volte più velocemente di tutte le altre classi ed è in grado di lanciare un healer che cura tutti i membri del vostro team nel raggio d’azione. Lo scienziato non è sicuramente la classe più adatta per sortite offensive prolungate, soprattutto se non avete dimestichezza con gli scontri a corto raggio, ma risulta un elemento essenziale per la vostra squadra e sarà bene assicurarsi prima di ogni scontri che ve ne sia almeno uno in grado di dare supporto alle classi con più spiccate qualità offensive.

Fuoriclasse

E’ la classe più arrembante degli zombie, in sostanza il vostro Quarterback. Equipaggiato con una pesante armatura da football americano e di una barra della salute maggiorata, è dotato di un cannone sparapalle che potrete utilizzare senza preoccuparvi delle munizioni, ma soltanto di un eccessivo riscaldamento. Come tutte le armi automatiche la precisione aumenta quanto più breve è la raffica. E’ inoltre dotato di un attacco melee molto potente, una sorta una carica che stordisce l’avversario scaraventandolo a breve distanza. I nemici possono poi essere finiti con una granata, che come un pallone, viene scaraventata addosso all’avversario. Il fuoriclasse puo’ anche erigere delle barriere (simili a quelle utilizzate negli allenamenti di football) che bloccano i movimenti e il fuoco nemico. Una squadra formata da un Fuoriclasse che irrompe nelle fila nemiche, spezzandole, per poi tornare indietro velocemente e lasciare il compito di bombardare dall’alto e dai fianchi i nemici ad ingegnere e scienziato, puo’ rivelarsi vincente in quasi tutte le modalità 

MODALITA’ DI GIOCO

Per quanto riguarda le modalità di gioco, sono essenzialmente tre da giocare in multiplayer competitivo ed una in multiplayer cooperativo o split screen (Operazione Giardino, chiaro il riferimento al citatissimo Call of Duty).

Sul punto ci saremmo aspettati sicuramente maggiore varietà, ed un cattura la bandiera sarebbe stato, forse, viste anche le particolari abilità di alcune classi, particolarmente gradito. Tuttavia non è da escludere che questa modalità arrivi con un futuro aggiornamento, si spera non a pagamento.

Team Vanquish

Si tratta sostanzialmente della modalità Team Deathmatch presente in ogni shooter che si rispetti: Due team di 12 giocatori ciascuna si affrontano in una partita in cu
i a vincere è il primo a raggiungere le 50 uccisioni. Essenziale, come detto, è il gioco di squadra e soprattutto la strategia: molto spesso vi troverete a dover scegliere una particolare classe, anche se non la preferite, soltanto per garantire al vostro team il successo. Scendere in campo ad esempio senza un healer potrebbe significare sicuramente la sconfitta. Il titolo  a differenza di quanto possa sembrare, osservando il suo look cartoonesco e buffo, è più profondo di quello che immaginavamo e sicuramente il frutto degli anni di esperienza maturati in uno strategico di tutto rispetto come l’originale Piante contro Zombie.

Le uniche due varianti al team deathmatch sono quella Classica in cui vengono cancellate tutte le vostre personalizzazioni e la modalità “Tappetino di benvenuto” dedicata ai principianti che vogliono rapidamente provare tutte le abilità delle diverse classi disponibili e nella quale ad ogni morte riceverete un surplus di energia.

Tombe e giardini

E’ una sorta di modalità “Corsa” (Rush) della serie Battlefield, in cui dovrete provare come zombie a conquistare le postazioni/giardino delle piante, o, parallelamente, difenderle come Piante. Impersonerete quindi una volta gli zombie e una volta le piante, e, sebbene si faccia sentire come sempre la necessità di bilanciare il proprio team con un numero di giocatori sufficienti a coprire tutte le classi, abbiamo trovato molto più semplice difendere con le Piante che attaccare con gli Zombie.

L’obiettivo per gli zombie è infatti rimanere all’interno dei cerchi rossi, che rappresentano i giardini delle piante, per almeno 5 minuti ( 7 minuti per la prima mappa)  e trasformarli in “cimiteri”. Come sanno tutti quelli che hanno una qualche esperienza con la modalità conquista, questo vi esporrà agli attacchi letali delle piante, offrendovi ben poco scampo senza una pianificazione attenta del vostro attacco e una differenziazione studiata delle classi del vostro Team.

Essendo piuttosto sbilanciato il gioco in favore delle piante, come detto all’inizio di questa review, il nostro consiglio è di giocare questa modalità magari comunicando con gli altri membri del vostro team e cercando il più possibile di rispettare le vostre competenze di classe.  In particolare essenziale sarà per il vostro team di zombie organizzarsi con almeno un paio di ingegneri che dovranno, appena cominciata la partita, e con l’ausilio degli altri componenti del team, correre ad attivare i teletrasporto presenti in ogni giardino, questo vi permetterà di utilizzare dei portali ed avvicinarvi sempre di più con il respawn al vostro obiettivo.

Operazione Giardino

In questa modalità, corrispondente in sostanza alla modalità ORDA di Gears of War, dovrete provare a creare un giardino e difenderlo dalle ondate di zombie (in totale 10), dapprima piuttosto remissive, poi a poco a poco sempre più agguerrite; infine dovrete resistere in un’ultima ondata per circa un minuto e 45 secondi,  fino all’arrivo di Dave il Pazzo con il suo camper volante (il boss della modalità omonima) che procederà con l’estrazione.

Anche in questo caso essenziale sarà la comunicazione con gli altri membri del vostro team al fine di proteggere il giardino principale delle piante. Da notare che questa sembra essere forse una delle modalità più divertenti, poiché vi permetterà di giocare in cooperativa online con altri 3 giocatori, oppure in split screen con un vostro amico. Questa è sicuramente l’introduzione che più ci ha fatto piacere: considerando l’enorme divertimento che ci ha garantito lo giocare in coppia con un amico seduto di fianco sul divano, solo per questa piccola ma essenziale feature abbiamo dato mezzo voto in più allo score finale.

Plantsvszombiesgardenwarfare15

Gli zombie in questa modalità spunteranno da diversi punti quindi sarà essenziale concentrare il vostro fuoco ed evitare di giocare da lupi solitari. In particolare, sarebbe bene concentrarsi sugli zombi dotati di armi a raffica, i più temibili in quanto capaci di colpire dalla distanza. In questa modalità inoltre imparerete a sfruttare, proprio come l’originale Plants vs. Zombie, le torrette difensive spara ghiaccio o fuoco, essenziali per rallentare l’avanzata della putrida orda. Essenziale inoltre per sopravvivere sarà la presenza di un healer con il compito di curare i vostri compagni e rianimarli; in caso contrario questi potranno tornare a giocare solo nel round successivo. A seconda di come affronterete l’orda e i boss e al tempo impiegato per eliminare ciascuna orda, guadegnerete anche soldi aggiuntivi che potrete poi spendere in carte personalizzazione.

{media load=media,id=8071,width=700,align=left,display=inline}

Modalità Boss

E’ una modalità esclusiva Xbox One del tutto simile a quella commander di Battlefield, nella quale più che schierarvi come soldato agirete da comandante, rifornendo le vostre truppe con armamenti e svelando loro le posizioni dei nemici o sferrando attacchi dal cielo. Per far questo dovrete raccogliere risorse, Soli per le piante Cervelli per gli zombe, tramite mouse, Smartglass, o con il kinect.  

75 Soli/cervelli rivelano la posizione dei nemici  

100 Soli/cervelli lancia una stazione di cura più potente di quella dei vostri healer Airstrike

250 Soli/cervelli lancia un attacco missilistico o rianima tutti i compagni caduti in una determinata area

Il boss della fazione puo’ essere abbattuto, ma di solito l’operazione non è conveniente in quanto vi espone all’attacco dei nemici per molto tempo

Commento finale

In conclusione di questa recensione/guida strategica, non possiamo che confermare l’assoluta bontà del debutto di PopCap nel mondo degli shooter. Plants vs. Zombie: Garden Warfare è un gioco divertente, sufficientemente profondo e soprattutto offerto ad un prezzo davvero competitivo: 39,90 euro. Se si esclude un sistema di gioco un po’ troppo sbilanciato in favore delle piante e le poche modalità di gioco, compensabili si spera con l’arrivo dei futuri DLC gratuiti,  Plants vs. Zombie è un gioco che merita davvero la vostra considerazione.

Pro Contro 
– Divertente, profondo ed originale 
– Prezzo concorrenziale
– SplitScreen!
– Un po’ troppo sbilanciato
– Poche modalità di gioco
 
  Voto Globale: 80  
 
{vsig}games/ms/plantsvszombies/review{/vsig}

Recensione HTC Desire 500

0

La fascia media Made in Taiwan

A qualche mese dal lancio, grazie ad HTC abbiamo potuto provare uno dei dispositivi di fascia media della casa taiwanese, l’HTC Desire 500, smartphone che spicca per il processore Quad Core ed un’ottima fotocamera da 8 MP. Andiamo a vederlo più da vicino.

Costruzione ed Ergonomia

Fin dal primo utilizzo si può notare la grande sensazione di solidità della scocca in policarbonato, confermata in seguito anche dalla totale assenza di scricchiolii e graffi dopo 30 giorni di utilizzo senza custodie protettive. Buona anche l’ergonomia, con il profilo tondeggiante del dispositivo che ne facilita la portabilità e, insieme alle dimensioni ridotte (131.8 x 66.9 x 9.9mm), ne rende agevole l’utilizzo con una mano sola. La plastica liscia, inoltre, non pregiudica l’aderenza e rende più elegante il design del nostro Desire 500.

Nella parte frontale troviamo l’ottimo display da 4.3″ con risoluzione WVGA, con i tasti capacitivi back e home nella parte bassa e lo speaker per le chiamate posizionato nella parte superiore, appena sopra i sensori di prossimità e luminosità, il LED per le notifiche e la fotocamera frontale da 1.6 megapixel con sensore BSI. Nonostante una risoluzione piuttosto bassa (800×480 e 221ppi) il display risulta ben visibile in ogni condizione di luminosità e garantisce un buon angolo di visione.

Screenshot 2014-03-02-10-07-10

Sui lati il telefono si mostra essenziale, con il solo lato destro occupato dai tasti per il volume, elegantemente incastonati nella scocca. Nella parte inferiore è invece presente la porta micro-USB con il microfono; agli antipodi troviamo il jack da 3,5mm per le cuffie e il tasto di accensione, che risulta un po’ scomodo da premere visto che non sporge affatto dalla scocca.

Sul retro, infine, è presente la fotocamera da 8 megapixel dotata di Flash LED e autofocus, sensore BSI retroilluminato da 1/3.2″, chip dedicato HTC ImageChip, apertura focale f .2.0, 28 mm e Smart Flash, oltre ad un secondo speaker in grado di garantire una buona qualità audio anche con il telefono capovolto.

Molto particolare e abbastanza scomodo il sistema di apertura che permette di accedere al vano batteria, dove troviamo lo slot per micro-SD e micro-SIM; è presente inoltre la batteria rimovibile da 1800 mAh.
All’interno della confezione abbiamo trovato anche il cavo USB micro-USB, con adattatore da parete, e delle cuffie con microfono di buona qualità.

Hardware

L’hardware montato su HTC Desire 500 poggia su un buon processore quad-core Snapdragon 200 da 1.2 GHz, che garantisce una buona fluidità di navigazione, e sulla memoria RAM da 1GB. Buona quindi la gestione del multitasking, mentre la memoria interna da 4GB risulta insufficiente: avremo infatti realmente a disposizione solo 1 GB di spazio libero e sarà quindi indispensabile munirsi di una scheda di memoria micro-SD (supportati fino a 64GB), non inclusa nella confezione. 

Screenshot 2014-03-02-09-58-43

Autonomia

La batteria da 1800 mAh è più che sufficiente per il dispositivo, riuscendo a garantire anche qualcosa più della classica giornata lavorativa con utilizzo medio. 

Fotocamera e Audio

Il comparto fotografico del dispositivo è più che discreto: la fotocamera posteriore garantisce buone foto anche in condizioni di luminosità artificiale, riuscendo a catturare le immagini anche al buio, con lo “Smart Flash” a LED che offre cinque livelli di flash automatici in base a quanto si è distanti dal soggetto. L’interfaccia utente è la stessa sia per la fotocamera che per la videocamera e permette di impostare diverse modalità di scatto, di registrazione e di applicare effetti già in fase di scatto. Non altrettanto buona la qualità dei video in HD, che risultano scattosi.

IMAG0083IMAG0084IMAG0088

Foto scattate in condizioni di bassa luminosità (clicca sull’immagine per vederla in alta risoluzione)

L’audio dello speaker è discreto: se si alza al massimo il volume si avvertono fruscii ed il suono in generale non è ottimale. L’ottimizzazione Beats Audio garantisce un’ottima qualità audio in cuffia. Pur non elevatissimo, il volume massimo non ci ha creato problemi nell’avvertire i suoni di notifica e la suoneria.
L’audio in chiamata è ottimo in cuffia, buono in capsula e in vivavoce. Nessun problema segnalato dai nostri interlocutori durante le chiamate.

Software

HTC Desire 500 si basa sulla versione 4.1.2 Android di Google, con UI Sense 5.0 ed HTC BlinkFeed, una pagina a scorrimento verticale personalizzabile con contenuti di social network, feed, news. L’ interfaccia utente permette la personalizzazione delle home con widget e collegamenti, nuove home e selezione della home principale. 

La fluidità generale del sistema operativo è buona, così come quella del browser in stock che, pur non essendo velocissimo, permette un’ottima visualizzazione delle pagine, adattate automaticamente allo schermo, l’accesso alla visuale desktop e la possibilità, molto gradita, di attivare Flash Player.

Screenshot 2014-03-02-09-58-27   Screenshot 2014-03-02-10-06-57

I problemi video si confermano anche nel player, che non riesce a riprodurre i file DivX in HD. Buono invece il player audio, che si avvale di Gracenote e dell’ottimizzazione Beats Audio in cu
ffia. Il Desire 500 ha anche la radio FM integrata.

La tastiera standard è quella classica HTC, sempre precisa e rapida. 

{vsig}tecno/mobile/htc/desire_500/screen{/vsig}
Screen di alcune opzioni per fotocamera e browser web (clicca per ingrandire)

Commento finale

HTC Desire 500 conferma la qualità complessiva dei dispositivi HTC: pur con un rapporto qualità/prezzo non eccezionale per il mercato Android, questo Desire si presenta come un device di fascia media solido e funzionale; i problemi video lo penalizzano un po’, ma nel complesso si tratta di un ottimo compromesso per chi non vuole o non può permettersi i top di gamma.

HTC Desire 500 viene venduto ad un prezzo di listino di 249€.

Pro Contro 
– Display che lavora bene in tutte le condizioni di luce
– Buona solidità ed ergonomia
– Ottima usabilità generale
– Reparto video con qualche carenza
– Memoria interna insufficiente
  Voto Globale: 8 

{vsig}/tecno/mobile/htc/desire_500/review{/vsig}

Facebook Mobile, l'app delude ancora

0

Quando le cose non vanno.

Da una serie di sondaggi è emerso che per il 2014 l’utenza mobile spera in sostanziosi aggiornamenti per una delle app più utilizzate al mondo e paradossalmente una delle più instabili: Facebook Mobile
 
Le lamentele arrivano da ogni dove e si concentrano su crash continui e impossibilità di avere accesso alle stesse opzioni che abbiamo nella versione web del noto Social Network. Ma non finisce qui, infatti anche con notifiche push disabilitate l’applicazione risulta cannibalizzare i Megabyte disponibili nella Rete Dati Cellulare quindi lasciando a secco molto prima gli utenti che hanno sottoscritto gli abbonamenti. 
 
Gli sviluppatori non si sono mai esposti con dichiarazioni ufficiali da un anno a questa parte ma crediamo, e speriamo fortemente che un sostanzioso aggiornamento possa arrivare nelle prossime settimane.
 
 
 

Call of Duty, nome in codice e dettagli del prossimo capitolo

0

È tempo di investimenti.

Sony Computer Entertainment ha tenuto un evento a porte chiuse chiamato “Destination PlayStation Event” in Scottsdale, Arizona, dove i publishers hanno mostrato immagini e artwork delle line up in arrivo quest’anno. 

Uno di questi giochi è stato il prossimo Call of Duty in sviluppo presso Sledgehammer Games e in arrivo sul finire dell’anno, come da tradizione. 

Di dettagli omogenei non abbiamo nulla se non una serie di dichiarazioni comunque interessanti: sembrerebbe che il nome in codice del gioco sia “Black Smith” e si tratti di una new entry nella saga Modern Warfare. Secondo uno dei fortunati partecipanti all’evento, una scena del gioco prende atto sul Golden Gate. Il motore grafico sembra davvero efficiente in grado di restituire immagini dettagliatissime, quindi il prossimo CoD dovrebbe essere un Next-Gen a tutti gli effetti. 

Inoltre sembra anche che Rockstar Games avesse qualcosa di grosso da mostrare ma ha esitato all’ultimo minuto rinviando il tutto all’E3 2014. 

 
 
 
 

PlayStation 4, secondo Sold Out in Giappone

0

Negozi in panico.

Dopo un lancio esplosivo che ha visto centinaia di migliaia di giocatori comprare tutte le scorte di PS4 in poche ore, il Giappone tecnologico è nuovamente in crisi. Soltanto due giorni fa erano arrivate nei negozi le scorte della seconda tornata di produzione e a oggi Sony fa registrare nuovamente il tutto esaurito.
 
Diversi retailer sono stati presi d’assalto dai giornalisti e i commessi si raccomandano di comprare una PlayStation 4 senza esitazione appena la si vede da qualche parte:
 
” Non sappiamo quando tornerà in stock, se la volete assolutamente, vi consigliamo di comprarne una appena la vedete esposta.”
 
Il Sol levante si trova in una situazione in cui la console di casa Sony è diventata preziosa e quasi introvabile. Intanto dalla stessa arriva l’annuncio della terza ondata di scorte in arrivo per fine marzo; per i dati di vendita non dobbiamo aspettare ancora molto.  
 
 
 

Xbox One, una esclusiva non annunciata in arrivo

0

Sorprese in arrivo.

Su Twitter un utente ha chiesto a Phil Spencer se per quest’anno dobbiamo aspettarci l’annuncio di altri titoli in esclusiva su Xbox One. Phil ha risposto senza esitazione con un secco “Yes”. Al momento non si conosce né lo Studio di sviluppo né tantomeno il gioco/i e il genere, ma di sicuro le novità per la console di casa Microsoft non sono finite per quest’anno. 
 
 ExclusiveXOne
 
 

Skyrim, la mod più creativa di sempre: fisica per i genitali e seni

0

Schlongs of Skyrim Revenge.

Proviamo un po’ di imbarazzo sinceramente. Tentando anche di asciugarci le lacrime dopo una valanga di risate cerchiamo di scrivere questa news con la massima professionalità. 
 
Mentre siamo in trepidante attesa per la total conversion di Morrowind, Skywind, che trasporta il mondo di gioco nel motore grafico di Skyrim, la comunità di modder si è pronunciata con una creazione di tutto rispetto. 
 
Stiamo parlando di una mod che introduce non solo genitali e seni dettagliatissimi, ma anche una fisica molto curata. Avete mai sognato di correre per i prati evitando orsi e agitando il vostro gingillo? Oppure correre e ammirare come reagiscono gli eroici pettorali femminili? la Schlongs Mod permette tutto ciò. 
 
Di seguito vi postiamo il link per i dettagli e download della mod e un video che vi mostra le … peculiarità del prodotto. 
 
 
{media load=media,id=8069,width=700,align=left,display=inline}
 

The Order: 1886, vicino a spingere PS4 al massimo

0

Tecnica allo stato d’arte.

Siamo riusciti a intercettare le dichiarazioni di Aron Cender, Marketing Manager e uno dei pilastri del progetto “The Order: 1886” sviluppato da Ready At Dawn e in arrivo quest’anno in esclusiva su PlayStation 4

Al momento il gioco è quasi completo e necessita di una lunga fase di pulizia del codice e piccoli ritocchi per offrire un’esperienza senza precedenti. Il misto tra sequenze cinematiche, effetti di luce e filtri grafici portano il titolo ad essere un punto in alto mai raggiunto fino ad ora nella cura artistica. Cender in una lunga intervista ha dichiarato che gli utenti PS4 sperimenteranno un coinvolgimento degno della parola “Next-Gen”, inoltre il gioco sembra spingere la console verso i suoi limiti tecnici.

 
 
 
 

Mixedbag, forma.8 in arrivo sulle console di nuova generazione

0

Dopo aver mostrato interesse verso le piattaforme, lo studio indie totalmente italiano si mette in mostra.

Mixedbag, studio di sviluppo di videogiochi indipendente totalmente italiano, ha nei giorni passati mostrato il proprio interesse verso le console di nuova generazione, rilasciando diverse immagini a testimonianza di ciò; in data odierna ha finalmente svelato i suoi piani dichiarando che forma.8, titolo action-adventure, farà la sua comparsa su PlayStation 4, PlayStation Vita, Wii U, iOS, Mac e PC. L’ennesima conferma dell’ottima salute, dal punto di vista indie, delle console di nuova generazione che guadagnano sempre più interesse da parte degli sviluppatori di tutto il mondo.

Hush, il primo titolo di Game Studio 78 su IndieGoGo

0

Tra le tante piattaforme di arrivo del titolo: Wii U, PS4 ed Xbox One

Game Studio 78 è un nuovo, ambiziosissimo studio di sviluppo di videogiochi indipendente portoghese, che ha da poco dichiarato le proprie intenzioni nella ricerca di fondi tramite piattaforme quali IndieGoGo, cui sarà destinato il loro primo progetto, Hush, RPG vecchio stampo che potrebbe vedere la luce su piattaforme di nuova generazione: Wii U, PlayStation 4, Xbox One, oltre che su dispositivi mobile: iOS ed Android, e su PC. Il titolo sarà disponibile al crowdfunding a partire da domani, nel caso foste interessati, è il caso che lo dimostriate finanziandolo!

Aion, Update 4.5 ad Aprile

0

L’MMORPG Free-To-Play di casa GameForge si aggiornerà con nuovi contenuti.

L’update 4.5 per Aion, titolo MMORPG Free-To-Play disponibile su PC, arriverà il 9 Aprile 2014, secondo quanto dichiarato dalla casa distributrice del titolo in Europa, GameForge. L’aggiornamento porterà con se notevoli migliorie e nuove feature, tra cui l’inserimento della classe di specializzazione Ingegnere o, se preferite, tecnico dell’etere, nuove instances, nuove skill ed alcune nuove funzioni.

Xbox One, nuovi sviluppatori per il programma ID@Xbox

0

Artisti all’opera.

Il mondo Xbox One si è presentato come intuitivo e aperto alla più libera creatività: promessa mantenuta. Sul mondo desktop abbiamo numerose iniziative che permettono agli sviluppatori di incontrarsi, scambiarsi idee e potenziare le proprie applicazioni (sapete che Microsoft ha un nuovo CEO?) ora la tradizione si è spostata anche sul mondo Xbox. 
 
Microsoft annuncia ufficialmente che il programma ID@Xbox è ufficialmente attivo ed è pronto ad accogliere nuovi sviluppatori pronti a potenziare le proprie visioni. In questa pagina potrete trovare numerosi dettagli e l’elenco dei collaboratori che hanno aderito al programma. 
 
 
 
 

AMD, di nuovo a lavoro per potenziare Mantle

0

Tutti all’attacco.

Dopo il rilascio dell’ultima versione dei driver Catalyst, AMD è pronta a mettere sotto i ferri le proprie API Mantle per un potenziamento sostanzioso. 
 
Chi ha avuto modo di aggiornare (Pagina AMD dedicata ai driver) con i 14.1 Beta ha notato miglioramenti generali su quasi tutti gli ultimi titoli in commercio, Battlefield 4 compreso. Per i neofiti e inesperti, l’aggiornamento e quelli futuri saranno utili per mantenere giovani le GPU dotate di chip grafico Graphics Core Next; per gli esperti smanettoni e sviluppatori invece c’è tutto un mondo da scoprire. 
 
Parliamo di una complessa architettura di librerie grafiche in grado di rendere più semplice lo sviluppo di videogiochi, permettendo una conservazione di potenza d’elaborazione che restituisce un risultato molto interessante: miglioramenti su tutte le fasce di prodotti Radeon. 
 
Rispetto alle più comuni DirectX e OpenGL gli svantaggi sono essenzialmente due: la relativa gioventù di tale architettura e il limite di compatibilità alle ultime schede grafiche AMD (dalla serie HD 7000 in su) 
 
Per contro, mentre alcuni sviluppatori sono già a lavoro per creare applicazioni e videogiochi compatibili con Mantle, Nvidia è partita con l’aggiornamento delle sue librerie.
 
La sfida è dunque avviata.
 
 
 
 

Apple, nel futuro iPad sarà un MacBook ibrido?

0

Cambio di marcia.

Se lo stanno chiedendo un po’ tutti: “Come evolverà l’iPad nel futuro?” Difficile immaginare un panorama in cui il tablet di Cupertino non venga aggiornato sotto il profilo dell’estetica e della componentistica hardware, ma il mercato a questo è ben abituato. Più spinosa invece è la questione delle novità sostanziali. 
 
L’azienda è stata presa d’assalto dagli azionisti che vogliono vederci chiaro sui progetti che inquadrano i prodotti nascenti quest’anno. Sia il pubblico che gli esperti del settore desiderano novità importanti che facciano ritornare viva e vibrante la parola “WOW”. 
 
Qualcuno di molto astuto ha analizzato gli ultimi brevetti registrati da Apple e questa potrebbe, in un futuro non molto lontano, puntare a una strategia di controtendenza: creare un ibrido tra mondo Mobile e PC. I presupposti ci sono tutti, manca il supporto da parte del sistema operativo iOS di funzioni tipiche del Mac OS. 
 
Apple potrebbe quindi sospendere l’evoluzione del proprio Tablet in senso mobile e adottare una strategia del tutto nuova?
 

Recensione Thief

0

Un emozionante ritorno, 14 anni dopo.

Versione testata PC, PS4

Square-Enix ha deciso di affidare allo studio Eidos-Montreal, oltre al brand di Deus Ex, anche il reboot della saga di Thief, popolare videogioco stealth, l’ultimo episodio del quale (Deadly Shadows) è uscito nel 2000. Dopo un’attesa di ben 14 anni possiamo dunque tornare a vestire i panni di Garrett, ladro che torna a rubare nella città senza nome. Un flop, un buon gioco oppure un ottimo ritorno? Il lavoro compiuto da Eidos Montreal merita di essere analizzato da cima a fondo.

{media load=media,id=8046,width=700,align=left,display=inline}

Un grande comeback

Thief fonda le sue basi in una trama non proprio originale, ma comunque stimolante, che convince il giocatore ad andare avanti per tutta la sua durata. Il Barone tiene sotto scacco “La Città” e il ritorno di Garrett in questo luogo si trasforma in una missione per poter liberare i cittadini e la città dal terribile tiranno che ha affamato la popolazione.
Nonostante quindi un plot decisamente non originale, il gioco si riscatta proprio per il coinvolgimento in prima persona di chi guiderà il Ladro per le sue avventure e missioni principali e secondarie. Purtroppo sono presenti dei buchi narrativi che non giovano alla natura del titolo. Nonostante tutto, si continua a giocare proprio ed esclusivamente per il gusto di proseguire passo dopo passo.  

Stealth Approved 

Il problema più grande di Eidos Montreal è stato non dispiacere la fan base originale della saga. Dopo ben 14 anni, infatti, e visto il non esaltante ritorno di un altro videogioco piuttosto atteso come Duke Nukem 3D, le scelte della software house canadese dovevano risultare il più in linea possibile proprio con chi non aveva mai abbandonato l’amore verso Garrett. La missione è riuscita al 75%, a favore di un titolo stealth che si rivela funzionale proprio sotto questo aspetto. Saranno molteplici infatti le situazioni dove ci troveremo costretti ad armarci di tutta la nostra pazienza. Ogni fascio di luce o rumore, anche i più piccoli ed irrilevanti di essi ci porterebbero dritto incontro alle possibilità di esseri scoperti dai nemici e quindi trovarci a scappare oppure combattere. Ed è proprio sul sistema di combattimento che bisogna essere chiari: molto spartano e poco travolgente, dobbiamo comunque sia ricordarci che non stiamo giocando ad Assassin’s Creed oppure GTA o Skyrim, ma bensì che per tutte le 8/10 ore circa che ci porterà via la campagna stiamo impersonando un semplice ladro, che non ha esperienza nel combattimento il quale quindi avviene in forma decisamente superficiale. Nonostante tutto, se la componente combattimento è stata trascurata a favore di una immedesimazione molto alta ne siamo contenti: Garrett potrà infatti spegnere le fonti di luce, sporgersi, scassinare silenziosamente e con abilità, rendendoci così dei veri e proprio ladri d’alta classe. Una prerogativa sicuramente azzeccata e funzionante.

I veri problemi però insorgono dopo: l’IA non è molto coerente e molto spesso ci siamo trovati in situazioni di pericolo dopo un minimo movimento ed è bastato nasconderci per bene e approfittare delle zone d’oscurità per fare in modo che gli NPC in pochissimo tempo si allontanassero, come se non fosse successo nulla. In aggiunta troviamo (come già specificato in apertura) una narrazione e una trama non proprio ai massimi livelli ed infine, questo ci duole dirlo, il titolo ha sì un’anima stealth bella e cattiva come i precedenti, ma purtroppo segue il percorso base di queste generazioni: venire incontro, anche se in misura nettamente minore rispetto ad altri giochi, anche alle nuove fasce di giocatori e persone che si avvicinano al brand per la prima volta. Cinque anni di gestazione del titolo non hanno sicuramente giovano in questo senso.  

Chi ha veramente bisogno della grafica potente

Un altro elemento che sta molto a cuore ai giocatori è sicuramente il design grafico e il comparto tecnico del gioco. La grafica e la tecnica in generale sono molto ben realizzate ed offrono al giocatore ambienti decisamente puliti e sopratutto vivi. Il level design steampunk che ha sempre caratterizzato la saga viene messo un poco da parte per favorire un’ambientazione che non temiano di definire di stampo vittoriano. Detto ciò si miscelano comunque molto bene elementi antichi con alcuni del futuro subito successivo. Per chi cerca dunque in Thief non solo un gioco stealth ma anche elementi steampunk e ucronistici non rimarrà soddisfatto al 100%. Nota dolente il doppiaggio in italiano, nettamente inferiore a quello in inglese che vi darà sicuramente più gioia.  

Thief Screenshot 111313 ss05 1384351097

Commento finale

Thief è veramente difficile da valutare: si tratta infatti di un ritorno molto gradito su molti fronti. I problemi che affliggono il titolo non sono colpa della sua natura, ma bensì di tempi sviluppo biblici e di un cambiamento generazionale dei videogiocatori. Un problema al quale non esiste rimedio ma solo un palliativo e Thief è proprio quel titolo di cui si sentiva bisogno. Stealth, con un elevato grado di sfida, un level design e comparto tecnico promossi a pieni voti, un gameplay molto stabile e solido che non crolla mai e una longevità sulle 10 ore per la campagna principale e 20 ore circa per il completamento al 100% pone i giocatori davanti ad una scelta, sopratutto quelli next gen: continuare ad aspettare una nuova IP per Xbox One o PS4 oppure investire immediatamente del denaro sul nuovo gioiello di Eidos Montreal? La risposta è sicuramente la seconda. Con buona pace di chi aspetta altri titoli.

Il voto di Thief non può dunque essere assemblato solo su alcune texture oppure sulla solidità della trama e il coinvolgimento, ma bensì sul ritorno di uno dei pilastri del genere, che si riconferma, e nell’immersione in Garrett.

 

Pro Contro 
– E’ Thief, è lo stealth
– Abbastanza longevo e pieno di cose da fare
– Tecnicamente ok
– Il doppiaggo in Italiano è bruttino
– Il titolo patisce i nuovi videogiocatori
  Voto Globale: 90 
 
{vsig}games/multi/Thief/20131113/vsig_images/{/vsig}

Hands-on Yoshi's New Island

0

Le profondità dell’Isola Yoshi.

Versione testata 3DS.
Dopo la nostra succosa anteprima di Yoshi’s New Island (che potete trovare QUI), in cui abbiamo analizzato numerosi livelli dei primi mondi di gioco, eccoci ancora una volta a parlare del nuovo titolo in sviluppo presso Arzest ed in arrivo su Nintendo 3DS il 14 Marzo 2014. Anche questa volta descriveremo alcuni livelli di gioco, approfondendo però maggiormente vari aspetti e sfaccettature del gameplay di questo nuovo, ambizioso, platform.
{media load=media,id=8017,width=700,align=left,display=inline}

Beccati quest’uovo!

Ricordiamo innazitutto che Yoshi’s New Island mantiene invariati alcuni aspetti delle meccaniche di gioco: sarà infatti possibile effettuare salti, planare o utilizzare le nostra uova come armi per poter far fuori i nemici, oppure per colpire le nuvole ?” che ci permetteranno di ottenere svariati oggetti, tra cui alcuni collezionabili, e di avviare speciali eventi che apriranno, in alcuni casi, strade secondarie verso ulteriori segreti e collezionabili.Yoshi, inoltre, non ha alcun indicatore di energia e, una volta colpito, Baby Mario finirà in una bolla e sarà nostro dovere recuperarlo prima che il timer raggiunga lo 0, pena la sconfitta e l’obbligo di giocare nuovamente il livello da capo oppure dall’ultimo checkpoint oltrepassato.

Fatte le dovute premesse, passiamo ad analizzare, come promesso, alcuni livelli di gioco dei primi cinque mondi.

Iniziamo parlando del livello 2-7 che ci vedrà alle prese con uno scenario ove la distruzione sarà all’ordine del giorno, essendo infatti presenti numerosi blocchi friabili distruggibili a suon di uova, oppure con colpi di testa o verso il basso. Saranno altresì presenti i “bulli” che ci lanceranno delle palle chiodate, anch’esse capaci di distruggere questi blocchi, e che potranno da noi essere sconfitti colpendoli sulla testa oppure “aspirandoli” con la lingua; il livello si presenta piuttosto lineare e semplice per un giocatore mediamente esperto. Sarà poi possibile proseguire lungo una porta, non prima di aver aspirato un nemico gigante ed esserci fatti strada distruggendo tutto il distruggibile facendo uso dell’uovo gigante.

Oltre la porta ci troveremo ad affrontare un percorso con delle piattaforme mobili ove i “bulli” ci disturberanno ancora cercando di colpirci: dovremo fare molta attenzione ad evitare i colpi dei “bulli” e a non cadere di sotto, pena la perdita istantanea di una vita; neanche qui abbiamo riscontrato grosse difficoltà. Una volta superata questa parte ci troveremo ad entrare in una porta trasformante ed affronteremo una fase di controllo tramite giroscopi in cui prenderemo la forma di un elicottero. Questa fase è forse una delle più difficili, essendo il controllo dell’elicottero davvero complicato: una volta superata, tuttavia, torneremo alla normalità ed affronteremo l’ultima parte del livello. Saranno presenti altri “bulli” e molteplici blocchi friabili, il percorso sarà abbastanza lineare e non richiederà particolare attenzione fino al raggiungimento del traguardo: ancora una volta la semplicità è allarmante.

Il secondo livello che andiamo ad analizzare è il 4-1, dove troviamo una suggestiva ambientazione autunnale, resa molto interessante dalla particolare palette cromatica utilizzata dai level designer. Ci troveremo qui ad effettuare dei salti a tempo sfruttando delle bolle statiche appositamente posizionate. Nonostante le condizioni il livello di sfida resta sempre piuttosto basso, sebbene si noti un leggero miglioramento a livello di level design.Avremo a che fare con alcune piattaforme mobili ed alcuni nemici saranno inizialmente intrappolati all’interno di alcune bolle, ma basterà fare molta attenzione per evitare spiacevoli sorprese. Oltrepassata agevolmente questa parte ci ritroveremo a sfruttare alcuni palloncini volanti fino a trovarci oltre un baratro; anche qui le fasi di gioco si semplificano di molto, ma il tutto è reso più interessante dalla ricerca e raccolta di ogni moneta e/o collezionabile presente nel livello.

Proseguendo ancora ci troveremo ad affrontare una zona dove è necessario sfruttare ulteriori piattaforme mobili per raggiungere la porta blu alla fine del percorso ed accedere così all’ultima parte del livello che ci vedrà alle prese con bolle contenenti missili. La corsa sulle piattaforme non sarà nulla di difficile, ma è sempre meglio prestare attenzione per evitare spiacevoli cadute.

Il  livello 5-1,infine, ci vedrà avanzare in uno scenario tipicamente invernale con alcune parti completamente ghiacciate che ci faranno scivolare e renderanno leggermente più difficile spostarsi. E’ da notare comunque che la maggior parte dei nemici in questo livello non sarà in grado di farci del male colpendoci, ma ci farà rimbalzare, rendendo anche questa parte del gioco piuttosto semplice, sebbene vivacizzata da particolari elementi di platforming:  ancora una volta l’indice di level-design cresce, ma il livello di sfida non accenna ad alzarsi. Il percorso pressocchè lineare ci permetterà di raggiungere piuttosto velocemente il warp tube e proseguire per la seconda zona del livello; a questo punto farà la sua comparsa il frutto gelido che ci permetterà di sputare un getto di ghiaccio che congelerà i nemici che verranno colpiti per un breve periodo di tempo, rendendoli tra l’altro vulnerabili ai salti e, quindi, distruttibili. Si tratta comunque di una innovazione piuttosto inutile in questo livello, vista la semplicità con cui può essere completato, non essendoci tra l’altro nemici capaci di metterci realmente i bastoni tra le ruote. Anche qui, a meno che non decidessimo di fare qualche breve deviazione per ottenere i collezionabili, il percorso è piuttosto lineare e ci permette di raggiungere la porta trasformante in fondo al percorso in pochi attimi. Fatto ciò entreremo e ci trasformeremo in un velocissimo pattino che dovremo controllare tramite i nostri giroscopi ed utilizzando un tasto della pulsantiera di controllo; si tratta di una delle fasi più frenetiche e divertenti tra quelle che abbiamo affrontato: il pattino andrà infatti velocissimo e sarà nostro compito riuscire, tramite il giusto timing, ad effettuare dei salti che ci permetteranno di proseguire oltre. Il livello si concluderà con l’attraversamento di una caverna di cristallo e con l’ “abuso” dei poveri pinguini presenti all’interno. 

3DS YoshisNew scrn10 E3

In attesa della recensione

Yoshi’s New Island continua a divertirci: siamo riusciti a proseguire verso le profondità dell’i
sola ma con un po’ di amaro in bocca per ciò che riguarda la difficoltà del titolo ed il livello di level design che, come già precedentemente anticipato in un Nintendo Direct, si approccia ad una tipologia di utenza non proprio esperta di platform e piuttosto giovane. La scelta di Nintendo è però, forse, un po’ esagerata anche considerando questi fattori, data l’estrema semplicità di alcuni livelli. Le nostre impressioni restano tuttavia ancora decisamente positive e attendiamo con impazienza di poter fare un’analisi completa di questa nuova avventura del dinosauro verde! 
{vsig}games/nintendo/Yoshis_New_Island/Direct_2014_02_13/{/vsig}