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Recensione AVerMedia Live Gamer Portable

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avermedia-live-gamer-portable_thumbPotenza e praticità si fondono nel prodotto portatile firmato AVerMedia per revistrare sessioni video da sorgenti quali PC, console PS3, 360, Wii e Wii U!

Cari lettori di 4News.it, oggi scopriremo insieme il “Live Gamer Portable” di AVerMedia, uno dei principali attori a livello mondiale nella progettazione e marketing di prodotti multimediali, e nella produzione dei prodotti di presentazione e di videosorveglianza.

Per arricchire l’esperienza di intrattenimento, AVerMedia ci porta a scoprire questo prodotto concepito per soddisfare l’esigenza degli utenti di registrare video e catturare immagini durante le proprie fasi di gioco su PC e console Playstation 3, Xbox 360 e Wii, potendo all’occorrenza acquisire senza dover usare un PC, e condividerla con facilità via internet attraverso il servizio di streaming.

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Unboxing

Aperta la scatola, al suo interno troviamo il prodotto Live Gamer Portable corredato da una serie di accessori. Ci sono i cavi di collegamento tra cui quello in HDMI, quello alternativo per collegare il segnale video in component, quello audio, quello USB per la connessione al PC e infine una comoda e pratica custodia per portare il dispositivo sempre con sé.

Non mancano il pratico foglio con le istruzioni per i collegamenti, da leggere solo una volta merito della facilità d’uso, e il software utile per utilizzare al meglio il prodotto collegato ad un personal computer.

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Prova su strada

Finora abbiamo potuto saggiare la qualità dei prodotti AVerMedia come il Game Capture HD, rinnovato nel tempo grazie agli aggiornamenti firmware, e il Live Gamer HD, la scheda di acquisizione professionale per PC. E nel tempo abbiamo apprezzato la realizzazione di altri prodotti nati per venire incontro a determinate richieste degli utenti.

Ma quello di oggi si potrebbe racchiudere nel prodotto definitivo! Proprio così. Live Gamer Portable unisce tutte le qualità migliori dei prodotti finora realizzati da AVerMedia e concentrati in un dispositivo piccolo e maneggevole, facile da usare e corredato di tutto il necessario.

Il dispositivo sfrutta il doppio collegamento HDMI in e out per acquisire da sorgente ad alta risoluzione restituendo lo stesso tipo di segnale alla tv. Il pratico pulsante posto sopra il dispositivo permette una immediata azione di avvio e arresto della registrazione.

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Nella scatola infatti oltre ai collegamenti, è presente il software RECentral, sviluppato proprio da AVerMedia, che permette di effettuare quelle attività necessarie come registrare alla risoluzione e dettaglio scelto, realizzare screenshot così da pubblicare le immagini, trasmettere le sessioni video e audio attraverso il canale streaming a cui si è abbonati. RECentral è compatibile con UStreamtv, TwitchTV e molti altri.

Per chi ama utilizzare XSplit, software per realizzare le stesse attività su citate ma personalizzando il tipo di segnale video come ad esempio aggiungengo intro, creando due schermi in uno, cornici, ecc., è disponibile un coupon che permette l’utilizzo della versione Pro per 30 giorni.

Ed è proprio nell’effettuare le varie registrazioni anche alla massima qualità che si evince come il prodotto sia dannatamente perfetto.

Mai una sbavatura, mai un errore di pixel fuori posto, mai una perdita di qualità. Stiamo parlando di una risoluzione 1920 x 1080 a 60 frame per secondo con compressione video da 24Mbits e audio da 448 Kbits. Una qualità elevata che probabilmente solo chi è dotato di un PC con configurazione alta può soddisfare, mentre per tutti gli altri, possessori di console attuali comprese, basta e avanza scendere a settaggi meno esigenti.

Il formato in uscita può essere scelto tra MP4 oppure TS. In entrambi i casi viene sfruttato il potente chip hardware con codec H.264 per l’alta definizione video e AAC per il segnale audio.

L’alimentazione viene fornita attraverso il cavo USB sia che venga collegato al PC per essere utilizzato sfruttando il software RECentral, sia che venga collegato ad una console nella modalità PC Free. Questa funzionalità permette al dispositivo di registrare direttamente su scheda di memoria SD ad alta velocità (classe 10) utilizzando la risoluzione nativa della sorgente. Ovvero se la console trasmette un segnale 720p a 60fps il video registrato avrà proprio quella risoluzione. Non la stessa cosa se dovesse essere a 1080p e 30fps, in quanto il video verrà scalato a 720p. La funzionalità PC Free è tanto versatile quanto limitata per motivi hardware in quanto il dispositivo usato stand-alone non riuscirebbe a sostenere un flusso dati maggiore che la risoluzione 1080p necessita.

Il limite viene però superato dal nuovo aggiornamento firmware. Dalla pagina ufficiale:

Download -> Firmware

Note sulla versione:

– PC-Free mode ora supporta 1080p / 16Mbps.
– Supporto sesione HDMI Color Range.
– Compatibilità migliorata.

Il prodtto Live Gamer Portable realizzato da AVerMedia dispone delle seguenti caratteristiche riepilogative:

  • Codecs: H.264 (video) / AAC (audio)
  • HDMI, Component, PlayStation Multi-Out
  • 3.5mm stereo input and output
  • HDMI Passthrough
  • 720p 60FPS / 1080 30FPS 60mbps
  • PC Free mode: 720p 60FPS 16mbps

  • Protective bag
  • HDMI cable
  • Component video / stereo audio dongle
  • 3.5mm audio cable
  • PlayStation 3 Cable
  • Mini USB cable

utilizzabili su PC con le seguenti specifiche tecniche:

  • CPU Core 2 Duo 2.8 GHz
  • 4 GB RAM
  • Scheda video compatibile DirectX 10.1

mentre in modalità PC Free:

  • Class 10 SDHC

Nel caso di una connessione a piattaforme con controllo di copyright, vedi PlayStation 3 e il suo HDCP, si dovrebbe utilizzare la connessione Component per evitare il messaggio di segnale video non acquisito. Invece noi vi suggeriamo un pratico HDMI Splitter, come quello in calce all’articolo, che permette di aggirare il problema.

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Questo modello di HDMI Splitter contempla tra le sue caratteristiche quella di mantenere 1:1 il rapporto di qualità, segnale HDMI 1.3, il CEC, la profondità di colore a 30bit e 36bit, e HDCP 1.2, che è il requisito utile per rendere libero da blocchi tipici del copyright. Ovviamente ciò che viene descritto è solo per motivi di studio.

Commento finale

AVerMedia dimostra la sua maturità nel campo delle schede di acquisizione video e audio sfornando il Live Gamer Portable, un prodotto che unisce tutto il meglio che è stato finora realizzato accontentando qualsiasi tipologia di utente, da quello smaliziato a quello professionale. Facile da utilizzare, corredato di tutto il necessario, potente e versatile, non tradisce mai le attese. Dedicato a tutti coloro che vogliono un prodotto valido e dal prezzo contenuto.

Voto Globale 954newsbestbuy

Pro

– Estremamente versatile

– Potenza pura

– Rapporto prezzo/prestazioni senza eguali

Contro

– La acquisizione senza PC obbliga a registrare su MicroSD e non permette uso di un HDD esterno via USB



Il prodotto è disponibile dal Maggio 2013 al prezzo indicativo di 179,00 euro.

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Xbox One, ancora senza data ufficiale!

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xbox-one_thumb2Microsoft smentisce la data di rilascio per Xbox One!

Sebbene Microsoft non abbia ancora ufficializzato la data di uscita Europea e Americana di Xbox One, recenti rumor vedono uscire la console poco dopo la nuova Playstation 4.

Un rappresentante di Microsoft nella giornata di oggi ha smentito la data di rilascio di Xbox One, riportata da una nota catena, Amazon. La nota catena, avrebbe riportato che la console sarebbe stata rilasciata il prossimo 27 Novembre, dopo la nuova home console di Sony, Playstation 4 e il nuovo FPS di Activision, Call of Duty Ghost.

Il rappresentante Microsoft dichiara: “Non abbiamo informato nessun nostro partner su una specifica data di lancio per Xbox One e tutte le date rilasciate dai retailer sono semplici speculazioni“.

Al momento il colosso Americano non ha rilasciato ulteriori informazioni e date ufficiali, non ci resta che attendere note ufficiali sul lancio della nuova console Microsoft.

Microsoft investe 700 Milioni nel Cloud Service

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xbox-one_thumb3Forti investimenti per il Cloud Service

Microsoft ha dichiarato e confermato i rumor che circolavano in rete, i quali vedevano un forte investimento per il “Cloud Service“.

Nella giornata di oggi Microsoft conferma che investirà 700 Milioni di Dollari in un nuovo “data-centre” situato in Iowa. Questo forte investimento servirà alla compagnia per migliorare e ampliare sia il Cloud Service annunciato su Xbox One e migliorare cosi il servizio Xbox Live.

Christian Belady, GM del “data centre services” di Microsoft, dichiara: “Grazie a questo forte investimento saremo in grado di rispondere alla crescente richieste per il Cloud Service di Microsoft da parte di tutta l’utenza“.

Vi invitiamo a restare sulle nostre pagine per ulteriori aggiornamenti.

The Last of Us, si conferma al vertice nella classifica UK

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the-last-of-us_thumb7The Last of Us si riconferma nel Regno Unito

Per la seconda settimana consecutiva, il capolavoro di Naughty Dog in esclusiva per Playstation 3, ottiene e mantiene il primato nella classifica dei videogames relativa al Regno Unito.

Se vi siete persi la nostra recensione, vi invitiamo leggerla cliccando qui.

Di seguito vi riportiamo la classifica completa:

1 – The Last of Us;
2 – Animal Crossing: New Leaf;
3 – FIFA 13;
4 – Tomb Raider;
5 – Max Payne 3;
6 – Call of Duty: Black Ops 2;
7 – Far Cry 3;
8 – Injustice: Gods Among Us;
9 – Assassin’s Creed 3;
10 – Grid 2;
11 – Luigi’s Mansion 2;
12 – Lego Batman 2: DC Super Heroes;
13 – The Elder scrolls V: Skyrim – Legendary Edition;
14 – Dead island: Riptide;
15 – MotoGP 13;
16 – Grand Theft Auto IV;
17 Donkey Kong Country Returns;
18 – Need For Speed: Most Wanted;
19 – Bioshock Infinite;
20 – Lego: Il Signore degli Anelli;

Playstation 4, presenterà nuovi titoli alla Gamescom 2013

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ps4thumbnewSony pronta a svelare nuove esclusive?

Il CEO di Sony Computer Entertainment Europe, Jim Ryan, ha annunciato che Sony durante la Gamescom 2013 mostrerà nuovi titoli in sviluppo per Playstation 4.

Jim Ryan dichiara che sono in sviluppo 30 giochi per la nuova “Home console” dei queli 20 arriveranno entro il primo anno di vita, precisando che 12 titoli saranno esclusive e nuove IP.

Gamescom si terrà a Colonia a partire dal 21 al 25 Agosto, mentre Playstation 4 è fissata per il 21 Novembre 2013.

Dragon Age III, parola a Gibeau!

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Dragon_Age_IIIDragon Age: Inquisition, non sarà il sequel diretto della serie!

Dragon Age III secondo il noto leader di EA Labels, Frank Gibeau, non sarà il sequel dei primi due capitoli, ma sarà concentrato come il suo sottotioli sull’inquisizione.

La software house avrebbe cosi deciso di rimuovere il “III” dal titolo originale e far luce su questo nuovo capitolo, il quale, prende sempre più forma come spin-off della saga principale.

Frank Gibeau, dichiara: “Credo che ci sia sempre stato un dibattito sul numerare o meno un titolo, su cosa va bene o non va bene per la serie e noi con questo nuovo capitolo abbiamo voluto concentrarci sulla parola inquisizione, la quale rappresenta l’arco della storia esattamente per come sarà.

Ci saranno nuove caratteristiche apportate alla struttura di gioco e al gameplay ma la storia ruoterà attorno a questa “Inquisizione” cuore del gioco. Dragon Age Inquisition, non sarà un sequel lineare dei primi due episodi, ma sarà una sorta di spin-off il quale evolverà l’universo Dragon Age“, conclude Gibeau.

Tekken Revolution potrebbe arrivare su PS Vita

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psvita_thumb2Il free-to-play si fa portatile.

Dopo il discreto successo ottenuto rilasciando Tekken Revolution sul PSN di  Playstation 3 in versione free-to-play, Harada (producer della serie) sul suo profilo twitter non nasconde l’idea di poter convertire il titolo anche sulla console portatile Sony.

L’operazione sarebbe estremamente semplice ma si farà solamente se il titolo su Playstation 3 raggiungerà il numero di download prefissato.

In attesa di nuove notizie in merito restate sintonizati su 4News.it

Fonte Harada via Twitter

Metal Gear Solid 5, Kojima interessato all’uso del Kinect

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metal-gear-solid-5-the-phantom-pain_thumbMGS 5 implementerà il Kinect?

In alcune recenti dichiarazioni rilasciate a vari blog e riviste online, il producer della serie Metal Gear Solid si è espresso in maniera favorevole all’implementazione del Kinect in MGS 5.

Secondo Kojima l’esperienza di gioco potrebbe guadagnarci molto e potrebbe far immergere il giocatore nel mondo di gioco facendolo ancor più interagire con esso.

I comandi vocali sono la feature a cui starebbe pensando per una futura integrazione nel titolo.

Restate con noi per saperne di più .

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PS4, Killzone Shadow Fall e Dualshock 4

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killzone-shadow-fall_thumbGuerrilla Games svela dettagli sull’utilizzo del nuovo controller Sony

Hermen Hulst ha svelato alcuni dettagli di come il nuovo titolo di Guerrilla Games sfrutterà il controller Dualshock 4 e il touchpad.

Il gioco, ambientato dopo gli eventi di Killzone 3, avrà mappe più grande e un gameplay più tattico. Inoltre, sfrutterà anche il touchpad del nuovo Dualshock.

“Abbiamo questo compagno robotico” spiega Hulst “che ci aiuterà e che potrà utilizzare anche una modalità di attacco, usando una teleferica lungo la mappa. Per controllarlo verrà usato appunto il touchpad.”

Pur non avendo spiegato le modalità nei dettagli, ha annunciato infine che anche il microfono e il jack per le cuffie del controller verranno sfruttati dal gioco. Saranno implementati dei comandi vocali?

Killzone Shadow Fall uscirà al lancio di PlayStation 4; vi comunicheremo ulteriori dettagli sul gameplay non appena arriveranno altre novità. Restate con noi.

Bethesda, possibile il supporto a Wii U e PS Vita?

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Bethesda_Softworks

Bethesda_Softworks“Mai dire mai.”

Pete Hines, intervistato da IGN, non ha escluso a priori la possibilità di sviluppare giochi su Wii U e console portatili.

“Al momento non abbiamo annunciato nulla per Wii U” ha detto il vice presidente di Bethesda, ma “mai dire mai.”

Hines ha spiegato che se qualcuno trovasse un’idea che potesse essere realizzabile su altre piattaforme e fosse in linea con gli standard della società, non ci sarebbero ostacoli a provare a realizzarla.

Il problema principale per la creazione di titoli per piattaforme diverse dalle console domestiche di Microsoft e Sony sarebbe però l’impossibilità di realizzare un gioco senza compromessi. “Per un gioco come Wolfenstein,” ha aggiunto Hines, “così come è stato progettato, vogliamo che esca su tutte le piattaforme che possano supportare il gioco per come è stato immaginato, dove non dobbiamo tagliare caratteristiche o mescolare delle cose o finire con il far uscire un gioco che non sia nulla di simile a quello che uscirà su PS4.”

Nessun porting, dunque, verso piattaforme con hardware limitato rispetto a quella di uscita dei titoli Bethesda. Parziale apertura, invece, a nuove ip con caratteristiche ideate appositamente per Wii U o PS Vita o per qualsiasi altra piattaforma compatibile con l’idea originaria.

Speciale E3 2013, uno sguardo d’insieme

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e3-2013_thumbLos Angeles, 11-13/06/2013

L’evento più atteso ha chiuso i battenti ormai da qualche giorno ed è quindi giunto il momento di analizzare a mente fredda cosa l’E3 2013 ha offerto effettivamente al mondo videoludico. E’ stata veramente l’edizione più importante nella storia dei videogames?

L’attenzione di tutti è stata fin dalla vigilia catalizzata, per ovvi motivi, su un tema in particolare: l’arrivo della next-generation. Sony e Microsoft hanno iniziato una nuova console war senza esclusione di colpi, ma ciò che interessa veramente è cosa avranno da offrire Playstation 4 e Xbox One ai giochi di nuova generazione.

A Los Angeles, tuttavia, non c’è stato spazio solo per Sony e Microsoft, perciò sarà nostra cura dare il giusto valore anche alle altre novità presentate nei giorni scorsi.

PS4 vs Xbox One

Quando inizia una nuova generazione di console, la partita si gioca su tre fronti: hardware, software, comunicazione.

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L’hardware delle due console era però già noto dopo i reveal event dei mesi scorsi, quindi su questo aspetto dall’E3 non ci aspettavamo grosse novità. Sulla carta sembrerebbe in vantaggio Sony, ma il fatto che la maggior parte del giochi sia stata fatta girare su pc configurati come le console next-generation non aiuta certo a fare ulteriori valutazioni.

Ma a cosa serve avere una console potente se non si hanno grandi giochi che possono sfruttarla? Per questo la battaglia sui software viene sempre considerata molto importante.
Sony aveva giocato d’anticipo e già a Febbraio aveva mostrato le sue migliori esclusive: Infamous Second Son, Killzone Shadow Fall, Knack, Drive Club. Così la prima parte della conferenza pre-show all’E3 è stata tutt’altro che esaltante e, escludendo The Order 1886 (di cui è stato mostrato solo il trailer), nessun’altra nuova ip interessante è stata mostrata come esclusiva PS4.

Più “facile” il lavoro per Microsoft: dopo le critiche ricevute per non aver mostrato praticamente nulla del gameplay next-gen durante l’evento del 21 Maggio, la casa di Redmond non poteva fare altro che far vedere quello che tutti aspettavano, ovvero i giochi per Xbox One. Titoli in esclusiva e non, come Forza Motorsport 5, Dead Rising 3 e il nuovo Halo, insieme a Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, Ryse e The Witcher 3 hanno esaltato il pubblico in sala (e non solo).

Le reazioni della critica, dunque, sono state nella maggioranza dei casi favorevoli al colosso americano e le esclusive viste alla conferenza Sony non avevano più il fascino della “novità”; per questo su questo fronte assegniamo il punto a Xbox One, anche se rimane sempre l’incognita di come questi giochi andranno effettivamente a sfruttare le caratteristiche delle console per le quali sono stati creati.

Tuttavia, nonostante le impressioni positive suscitate dalla conferenza Microsoft, è proprio il settore comunicazione e marketing quello in cui Xbox One esce sconfitta pesantemente da questo E3, tanto da venire sorpassata (e distanziata) da PlayStation 4 nelle intenzioni di acquisto dei videogiocatori.
Se da un lato, infatti, l’aver giocato d’anticipo non ha permesso a PS4 di sbalordire Los Angeles con le proprie esclusive, dall’altro ha messo la concorrenza nelle condizioni di dover fare qualcosa per colmare il gap alla svelta. In questo modo Microsoft si è trovata nella scomoda posizione dell’inseguitrice, mentre Sony ne studiava i movimenti ed escogitava le contromosse più vantaggiose. Ed ecco come una conferenza mediocre, a tratti soporifera (visto anche l’orario), nelle battute finale è potuta diventare scoppiettante: Xbox One richiede l’always online? Con PlayStation 4 non siete costretti ad avere internet. Microsoft limita il mercato dell’usato? Con Sony potete fare del vostro disco di gioco quello che volete. La nuova console americana costerà 499€? Quella giapponese ben 100€ di meno!

Dopo annunci del genere, lanciati come bombe su un uditorio stordito, chi non ha pensato – anche solo per un attimo, anche se fosse il fanboy più accanito di Microsoft – chi può sinceramente dire di non aver pensato: “Mi sa che compro una PlayStation 4”? Che poi vadano fatte le dovute precisazioni, è un altro discorso. Ma non sarà facile rimuovere dalla mente dell’utente medio le etichette “appiccicate” alla next-gen nei giorni scorsi. Di questo, qualsiasi sia la nostra opinione riguardo Sony e Microsoft, bisogna senza dubbio dare merito alla casa giapponese: sfruttando anche un’incomprensibile collaborazione dei rivali, è riuscita a creare l’idea che scegliere una PS4 equivalga a scegliere la ”libertà.”

Basterà a questo punto il brusco dietrofront annunciato mercoledì da Don Mattrick a risollevare la reputazione di Xbox One?

Nintendo

Parlando così spesso dell’avvio della next-gen quasi ci si dimentica che questa è già iniziata diversi mesi fa con la nuova console Nintendo. Ci riferiamo ovviamente all’uscita di Wii U, che, vuoi per una line-up non ancora all’altezza, vuoi per scelte di marketing poco aggressive, ancora stenta a farsi percepire come qualcosa di diverso rispetto a Wii (il nome stesso, per ammissione di Iwata, non ha aiutato i consumatori).

Eppure, la console di casa Nintendo è quella che incarna maggiormente lo spirito della nuova generazione. Il game-pad in particolare si sposa alla perfezione con l’idea di controllo espressa nei titoli più rappresentativi dell’E3 2013, che in molti casi potranno essere integrati con l’utilizzo di un tablet (basti pensare a Watch Dogs, che tra l’altro è stato annunciato proprio all’E3 2012, negli stessi giorni in cui Wii U veniva presentata alla stampa).

Ma nemmeno questa naturale predisposizione è servita ad avvicinare Wii U all’E3, tanto che, dopo quasi 20 anni di presenza stabile, per la prima volta l’azienda di Kyoto ha preferito sostituire la tradizionale conferenza con un più modesto e meno pomposo Nintendo Direct.

Analizzando nel dettaglio i contenuti dell’evento, privo di quella spettacolarità a cui eravamo stati abituati da Nintendo, la sensazione che rimane è quella di essere di fronte ad un’opera incompiuta. Mario Kart 8 ci ha mostrato un brand consolidato finalmente in alta definizione con delle novità di gameplay davvero interessanti, come i kart anti gravitazionali; il remake in HD di The Legend Of Zelda: The Wind Waker rinnoverà la grafica di uno dei titoli più amati della storia Nintendo; l’annuncio dell’arrivo delle ip storiche (Donkey Kong Country: Tropical Freeze, Super Mario 3D World, Super Smash Bros.) su Wii U farà contenti tutti i fan che da tempo le invocavano a gran voce. Però… però qualcosa è mancato.

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Manca innanzitutto un capitolo tutto nuovo per la saga di Zelda, che ha accompagnato con nuove avventure praticamente tutte le console prodotte da Nintendo.
Manca, in secondo luogo, un Super Mario concepito interamente per Wii U (3D World è in definitiva una sorta di porting da 3DS). Ci aspettavamo, insomma, anche l’annuncio di un Super Mario Galaxy 3.

A parte questo, altra nota positiva è stato l’annuncio di molti dei titoli third-party più attesi per la nuova generazione, i quali, supportati finalmente da una grafica adeguata, sarà interessante provare anche su Wii U.

Il punto sulle portatili. “Cara Sony, sono PS Vita: ti ricordi di me?”

Nel mondo del game portatile, Nintendo 3DS, dopo una partenza lenta, è riuscito a conquistare il mercato; a conferma del trend positivo, anche all’E3 sono stati presentati titoli veramente interessanti e che garantiranno milioni di copie vendute: su tutti i nuovi capitoli Pokémon (X e Y), seguiti da un nuovo e originale capitolo di Zelda (The Legend Of Zelda: A Link Between Worlds, dove Link potrà diventare un disegno e muoversi sui muri) e da Mario e Luigi: Dream Team Bros.

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Assente ingiustificata, invece, è stata ancora PlayStation Vita. Ci aspettavamo la presentazione di nuovi giochi, ma, a parte le belle parole (“85 nuovi giochi usciranno per PS Vita nel 2013”), alla prova dei fatti siamo rimasti ancorati ai già annunciati Killzone: Mercenary e Teeraway. Nessun seguito annunciato per Gravity Rush (anche se speriamo ancora possa arrivare al Tokyo Games Show di Settembre, cerchiamo di mantenere basse le nostre aspettative), nessuna nuova ip esclusiva (la cosiddetta Killer App), poco (e di certo molto meno di quanto volevamo sapere) sull’interazione con PS4.

Il futuro di PS Vita, dunque, resta ancora incerto, ma ci auguriamo che nei prossimi mesi la portatile Sony possa trovare la propria strada: le potenzialità per avere giochi spettacolari ci sono tutte, basta sfruttarle.

Altri mondi: il mercato Android e Oculus Rift

Poco o nulla si è detto in questi giorni sulle console Android presentate in questo E3. Eppure il successo dei “giochini” per cellulare è davanti agli occhi di tutti e non parlarne significa non capire o sottovalutare l’importanza di questo mercato in continua crescita.

Perciò almeno un accenno alle nuove piattaforme con sistema operativo Android presentate a Los Angeles riteniamo sia d’obbligo.

Retron 5, console sviluppata da Hyperkin, è certamente un esperimento interessante: permetterà infatti di emulare la maggior parte dei retrogames (soprattutto Nintendo e Sega) sia tramite SD sia con le cartucce originali, nonché di utilizzare i controller originali. Dovrebbe costare meno di 100€ e potrebbe essere una valida alternativa agli emulatori su pc per tutti i nostalgici degli 8 bit.

Per chi ama utilizzare il proprio tablet per giocare, c’è invece Unu, device con un ottimo hardware che integra anche la funzione Smart TV. Venduto con telecomando e pad, avrà un prezzo superiore ai 200$.

Console dall’aspetto minimale sono infine Ouya di Boxer 8 e M.O.J.O. di Mad Catz. La prima è attesa a giorni sul mercato americano (prezzo 99$) e farà da apripista anche per le altre console Android. Il lavoro di Mad Catz potrebbe invece essere pronto entro le vacanze natalizie e potrà contare sulle ottime periferiche di gioco prodotte dalla casa, ma non si sa ancora nulla sul prezzo e sull’hardware definitivo.

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Altra grande novità di questo E3 è senza dubbio la presentazione del primo devkit del rivoluzionario Oculus Rift. Le testimonianze di chi ha provato questo simulatore di realtà virtuale parlano di qualcosa di spettacolare (e con una risoluzione ancora minore rispetto ai 1080p che rappresenteranno lo standard di commercializzazione), ma per noi comuni mortali che non siamo potuti andare a Los Angeles non resta che attendere con impazienza il 2014.

Next-generation: i giochi

Ma torniamo a parlare, in quest’ultima parte, dei titoli presentati all’E3 per le console next-gen: come abbiamo già detto, è proprio su questi giochi che si è concentrato l’evento losangelino. Non potremo purtroppo passare in rassegna tutti i giochi presentati nelle varie conferenze, tuttavia ci soffermeremo su quelli che ci hanno colpito di più.

Partiamo da Ubisoft e dal titolo che più di altri può essere eletto rappresentante della generazione in arrivo: Watch Dogs. L’idea di una realtà completamente e perennemente connessa esemplifica bene la strada che si sta percorrendo nel mondo videoludico e non solo. L’interazione con dispositivi diversi e con la città stessa, unita alla possibilità di poter accedere in maniera anonima alle partite altrui per rendere l’hacker Aiden Peirce vittima a sua volta di “hackeraggio”, rende tutto molto interessante: vestendo i panni del protagonista ci potremo muovere in un ambiente “vivo”, che reagisce in tempo reale alle decisioni del giocatore. E’ insomma quello che da molti anni ci viene promesso ma che mai prima di Watch Dogs è stato così vicino ad una realizzazione concreta.

Rimanendo focalizzati sulla casa francese, altro titolo che ha impressionato è stato Assassin’s Creed IV: Black Flag. La veste grafica mostrata, se veramente sfruttava un pc con le stesse configurazioni di PS4, è qualcosa di stupefacente: la cura dei dettagli navali è impressionante e le condizioni meteo appaiono molto più realistiche rispetto a quelle di Assassin’s Creed III. I movimenti dei nemici poi saranno meno ripetitivi e, stando alle promesse fatte da Ubisoft, la componente stealth dovrebbe tornare ad avere una certa rilevanza.

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Sempre parlando di interattività totale con il mondo di gioco non si può non citare Battlefield 4: il nuovo capitolo del brand sviluppato da DICE presenta un ambiente totalmente distruttibile, che permette di studiare strategie legate anche ai modi in cui cambierà il campo di battaglia in seguito alle nostre azioni. La grafica è anche questa volta degna della fama che il titolo si è conquistato negli ultimi anni, presentando un impatto visivo sbalorditivo.

Considerazioni simili possono essere fatte anche per Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, che per la prima volta introduce l’open world nella serie. La possibilità di esplorare e scegliere quale percorso affrontare aprirà nuove meccaniche all’interno del genere stealth lineare, in cui da sempre si erano inseriti i titoli Metal Gear Solid.

Merita una menzione anche l’annuncio ufficiale di Mirror’s Edge 2, sequel di uno dei titoli più innovativi della old-generation. Questo secondo capitolo potrebbe essere l’occasione giusta per rimediare ad alcuni difetti del primo capitolo (come ad esempio, alcuni scenari ripetitivi e un sistema di controllo non sempre impeccabile) e il titolo sviluppato da DICE pare che verrà inserito in un contesto più action-adventure rispetto al passato.

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Tra i titoli più attesi presentati all’E3, The Witcher 3 Wild Hunt non ha affato deluso le aspettative, ponendosi come uno dei giochi migliori della fiera. Il gdr dei CD Projekt non si è limitato ad esibire una grafica mozzafiato, ma ha anche migliorato la struttura ruolistica dei predecessori, integrando il tutto con scenari interessanti, tematiche mature ed un mondo di gioco che si dice essere grande come quello di Skyrim.

Altrettanto interessante l’arrivo dei Bungie Studios sul mercato multipiattaforma, dopo anni dedicati al solo sviluppo di Halo su Xbox. Il loro nuovo lavoro, Destiny, sarà pubblicato da Activision e anch’esso si svilupperà in ambientazioni enormi, che possono ricordare quelle di Borderlands. Il game-play, inserito in mondi giganteschi e dettagliati, si configura come uno shooter co-op con elementi rpg; Bungie ha inoltre dichiarato che l’ambiente può subire modifiche dinamiche, conseguenze, per esempio, di sconvolgimenti meteorologici o di un attacco alieno sulla Terra.

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Titanfall è stato il protagonista principale sia alla conferenza Microsoft sia a quella di Electronics Arts. Il titolo è uno shooter rapido indirizzato ad un pubblico hardcore e votato al multiplayer online: il gameplay si mostra innovativo soprattutto per l’utilizzo dei combattimenti veicolari, che permettono un diverso utilizzo delle mappe a seconda che si sia all’interno o all’esterno dei titani.

Concludiamo infine la nostra carrellata con due note negative.
Da una parte abbiamo Ryse Son Of Rome un titolo tanto spettacolare dal punto di vista grafico quanto povero a livello di gameplay: stando ai primi commenti di chi lo ha provato, il titolo Crytek, esclusiva Xbox One, non presenta nulla di innovativo e viene troppo spezzettato dagli ormai famigerati quick time events al centro di tante discussioni nei giorni scorsi.

Dall’altra parte abbiamo Killzone Shadow Fall, titolo in esclusiva Sony che accompagnerà al lancio PlayStation 4: la demo non ha infatti mantenuto fede alle attese grafiche suscitate dal trailer di presentazione, mostrandosi più simile ai giochi apparsi su PS3 di quanto quel video avesse fatto immaginare. Tuttavia, Guerrilla Games pare aver notevolmente ampliato il mondo di gioco, in linea con una tendenza pressoché assoluta in questo E3.

E3 2013, il più importante di sempre?

Los Angeles è stata dunque teatro di un Electronic Entertainment Expo sicuramente di alto livello, che ci ha presentato moltissime novità e videogiochi davvero belli graficamente e promettenti dal punto di vista del gameplay.

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La next-generation si è presentata, come avrete potuto notare nel breve resoconto dei titoli più significativi, all’insegna di alcune parole chiave: connettività, open world e ibridazione dei generi. Moltissimi giochi, infatti, hanno cercato di puntare su queste caratteristiche, migliorando o inserendo la possibilità di interagire in tempo reale con altri giocatori (anche durante la campagna in single player), creando ambienti di gioco il più possibile esplorabili e dinamici, inserendo, infine, elementi tipici di generi diversi all’interno di brand storicamente legati a tipologie di gameplay ben definite.

Il confronto serratissimo tra Sony e Microsoft ha poi aggiunto interesse ad un evento che già di per sé aveva molto da dire, mentre la presenza di nuove tecnologie videoludiche (console Android e Rift) ha portato una serie di dubbi sul futuro del mondo dei videogames che potranno essere risolti solo da qui a qualche anno.

Rispondere alla domanda di apertura si rivela perciò più difficile di quanto possa sembrare. In un ambiente in continuo mutamento, dove l’evoluzione tecnologica pare non avere limiti, ci sembra essere quasi superfluo e superficiale dare etichette così assolute ad un evento come l’E3. Quindi, non possiamo che limitarci affermare che il 2013 ha ospitato un E3 molto ben riuscito, il cui lascito però, in termini di novità introdotte, potrà essere valutato obiettivamente solo nei prossimi anni, quando la next-generation avrà avuto modo di esprimere tutto il suo potenziale.

Battlefield 4,l’importanza dei 60 fps in multiplayer

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battlefield-4_thumb2Voglia di un multiplayer distruttivo.

Battlefield 4 si prospetta di essere una rivoluzione grafica per il mondo Desktop, e una multiplayer per console. Tutto ciò che ruota attorno al futuro capolavoro (si spera) di DICE, è un mix di cura per i dettagli e l’attenzione maniacale al comparto online del titolo.

Battlefield 3 permette attualmente un  multiplayer di 24 giocatori, dodici per squadra, e nonostante vi siano sessioni di gioco intense e mappe realizzate allo stato d’arte, il giocatore più abile riesce a tenere traccia con i propri occhi di tutto quello che accade sullo schermo. “le cose cambieranno” ha affermato Patrick Bach, executive producer di DICE, durante un’intervista per EUROGAMER. “Vogliamo offrire l’esperienza dei 60 Frame per second anche ai giocatori su console, e soprattutto, 64 giocatori in multiplayer. Non avere più controllo della situazione e avvertire il senso di pericolo mentre si gioca online è la priorità per noi, e il desiderio dei giocatori.”

Nel prosieguo dell’intervista il producer ha confessato che la parte “dura” dello sviluppo di Battlefield 4 è stata la modalità Commander e Spectator Mode preview. Avere tanti oggetti da renderizzare sullo schermo e offrire una fluidità senza cali non è facile per un titolo che comporta tante innovazioni, soprattutto sul comparto grafico. Molti glitch che hanno permesso ai giocatori di “divertirsi” durante le sessioni online, spariranno per far posto alla richiesta di movimenti precisi e azioni strategiche. Il senso di “guerra”, di disordine e la perfetta coordinazione delle azioni della propria squadra saranno fondamentali per non essere sconfitti.

Più che mai l’attenzione degli sviluppatori si sta spostando in questi ultimi mesi nell’integrazione del mondo mobile nell’universo Battlefield. nella componente “offensiva” del commander mode potremo farci aiutare da giocatori che, connessi al tablet avranno una mappa in alta definizione, aggiornata in tempo reale su cosa sta accadendo, e con la pressione delle dita sullo schermo potranno attivare sistemi missilistici per attaccare il nemico, e offrire supporto alla propria squadra.


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MacBook Air 2013, già problemi al Wi-Fi

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MacBookAirNeanche arrivano sul mercato che…

Purtroppo Apple deve fare i conti con quella che è la bestia nera di ogni grande Impresa: l’ottimizzazione. Sia Hardware che Software essa toglie tempo e quindi sottrae preziose quote di mercato. Lo abbiamo visto con iPhone 5 nei primi mesi di vita; con i primi modelli di MacBook Pro Retina, ed ora anche i neo-nati MacBook Air 2013 mostrano i primi segni di malfunzionamento.

Niente di grave verrebbe da dire a qualcuno, ma trattandosi di Apple ci stupisce come AirPort, il sistema di connessione a reti wireless dei nuovi Air non permette una connessione di buona qualità. Molti utenti, in maggioranza Americani, hanno lamentato cadute frequenti di connessione e scarsa velocità della nuova interfaccia Wi-Fi 802.11ac. In alcuni Apple Store di Londra i modelli in esposizione hanno lamentato gli stessi difetti e perciò in conseguenza di un problema su larga scala, qualcuno ha accennato a un problema software da risolvere tramite un updrate. Altri invece credono che apple fornirà attraverso un comunicato stampa la procedura per farsi sostituire il prodotto difettato e quindi rimuovere tutte le unità “non in regola” in tempi brevi.

Intanto la casa di cupertino al momento tace.

Ricordiamo che i nuovi MacBook Air 2013 sono equipaggiati con la nuova interfaccia Wi-Fi 802.11ac, che su carta promette una velocità raddoppiata rispetto allo standard precedente. Sul fronte hardware invece siamo di fronte a dei device che montano i nuovi processori Intel Haswell con grafica integrata più veloce del 45% rispetto al passato, e di un’autonomia totale per la batteria di 15 ore circa.

MacBookAir2013

jOBS, il primo trailer del film dedicato al fondatore di Apple

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stevejobsashtonkutcherL’Hippie che ha cambiato la tecnologia

E’ online il trailer del film “jOBS“, tributo cinematografico all’uomo che ha così profondamente inciso sul nostro modo di intendere e utilizzare la tecnologia. Il film, interpretato da Ashton Kutcher nel ruolo di Steve Jobs, racconta la storia di Jobs, un hippie che grazie ad una visione tutta sua del mondo della tecnologia crea dal nulla una delle compagnie più importanti della storia dell’informatica, ne perde il controllo, la perde e poi al suo ritorno la risolleva dal baratro e la porta lì dove è adesso, nell’olimpo delle compagnie con maggiore capitalizzazione degli Stati Uniti .

Il film sarà nelle sale americane il 16 agosto mentre non è ancora chiaro quando e se arriverà in Italia. I diritti infatti sono detenuti da Filmauro che non ha ancora ufficializzato le sue intenzioni riguardo alla pellicola.

Buona visione

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Xbox One, Amazon fissa la data di uscita

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xbox-one_thumb2Potrebbe uscire il 27 Novembre.

Stando a quanto riportato sul popolare e-commerce Amazon.com, la console Microsoft uscirà pochi giorni prima il Black Friday, provando a sfruttare, dunque, la grande quantità di consumatori che si lanceranno in spese folli in vista dei saldi.

Si tratta ancora di rumors non confermati poichè la data indicata su amazon non è ancora stata ufficializzata da Microsoft.

Nelle dichiarazioni recentemente rilasciate ad IGN, infatti, la casa di Redmond ha negato di aver fornito date specifiche ai venditori.

Tuttavia, poichè ha anche ribadito che la console uscirà a Novembre 2013, il 27 Novembre rimane senza dubbio una delle trenta date possibili.


amazon

Gran Turismo 6, nuove spettacolari immagini

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gran-turismo-6_thumbNext-Gen può aspettare!

Polyphony Digital si è davvero data da fare per permettere alla Playstation 3, e nel futuro la 4  ( non sappiamo ancora quando), di supportare al massimo un gioco, che della grafica, in questa incarnazione ne fa il suo cavallo di battaglia. 60 FPS promessi e mai in calo; dettagli delle auto al limite del verosimile e piste curate sotto ogni minimo dettaglio. Gran Turismo 6 non promette semplici gare con un motore fisico più curato e aggressivo, ma grazie all’enorme lavoro del team, l’obiettivo sarà regalare un impatto grafico capace di immergere il giocatore in sessioni di gioco senza precedenti.

Chi dava per spacciata la Playstation 3 dovra ricrederesi. Le immagini che vi postiamo a fondo articolo sono prese in-game, e sono fedeli alle parole degli sviluppatori che hanno più volte precisato quanto la console venga spinta al limite. Ottimizzazione di codice e precisa progettazione sono alla base di GT6, che non lascia nulla caso; ma noi vi lasciamo direttamente alle immagini che parlano da sole!

 

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E3 2013, Titanfall: Behind the Scenes

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titanfallthumbPubblicato trailer ufficiale “Dietro le quinte”

Electronics Arts ha pubblicato il video ufficiale in cui vengono spiegati alcuni degli aspetti più innovativi del gioco.

I ragazzi di Respawn spiegano in particolare il bilanciamento dei combattimenti tra Titani e fanteria, parlando anche della campagna single-player  e  delle carattaristiche della modalità online.

Il gioco è atteso per il 2014 in esclusiva per Xbox One, Xbox 360 e PC.

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Assassin’s Creed IV: Black Flag, il team voleva le battaglie navali online

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assassins-creed-4-black-flag_thumbIl risultato però non raggiungeva un livello di qualità soddisfacente.

Il game director di Assassin’s Creed IV: Black Flag, Ashraf Islamil, ha spiegato a Gamespot perché non è stato possibile inserire le battaglie navali anche nel multiplayer online.

“Sfortunatamente non avremo le battaglie navali nel multiplayer. E’ qualcosa che abbiamo tentato all’inizio, ma non sentivamo di poter raggiungere un livello abbastanza buono per questa modalità.”

Gli appassionati della serie dovranno dunque accontentarsi di sparare con i cannoni e assaltare navi solo vestendo i panni di Edward Kenway, che potrà però su una serie di nuove armi e strategie rispetto al nipote Connor.

Xbox One, sarà venduta versione senza Kinect?

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xbox-one_thumb2La voce è iniziata a circolare subito dopo la rinuncia a check online e DRM sull’usato

La notizia di Mercoledì scorso non poteva non suscitare una serie di reazioni a catena e ovviamente una delle voci che ha iniziato a circolare con qui insistenza è quella di un immediato price cut per una versione di Xbox One senza Kinect.

Tuttavia, intervistato il 19 Giugno da IGN, Marc Whitten aveva subito smentito l’ipotesi che la nuova console Microsoft potesse funzionare senza il nuovo Kinect.

Aveva confermato, invece, che Xbox One sarà strettamente collegata alla sua periferica e che, appena acquistata, la console necessiterà di un primo aggiornamento online per poter funzionare.

Ci sentiamo per il momento di smentire questo rumor, pur rimanendo vigili su ulteriori novità riguardanti le scelte commerciali di Microsoft.