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Injustice 2 si mostra nel trailer: Decidi tu come combattere

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Guardiamolo insieme.

Ogni conflitto porta con sé un cambiamento – e la possibilità di evoluzione. Warner Bros. Interactive Entertainment e la DC Entertainment presentano un nuovo trailer di Injustice 2 in cui si descrive l’equipaggiamento che porta un nuovo livello di profondità nel gioco e permette ai giocatori di sviluppare il proprio stile e di raggiungere i propri obiettivi. Gli accessori offrono moltissime opzioni di personalizzazione, permettendo ai lottatori di creare e potenziare la versione definitiva dei propri personaggi DC preferiti e adattarli al proprio stile di lotta.

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Injustice 2, in fase di sviluppo presso i pluripremiati NetherRealm Studios, offre un’imponente selezione di supereroi e supercriminali DC e permette ai giocatori di costruire e potenziare la versione definitiva dei loro personaggi DC preferiti. Il gioco sarà disponibile per PlayStation® 4 e Xbox One dal 18 maggio 2017.

Annuncio imminente per la serie Bayonetta, il conto alla rovescia è agli sgoccioli

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SEGA è pronta.

Con un breve messaggio pubblicato su Twitter, SEGA ricorda che il conto alla rovescia che fa bella vista sul sito di Bayonetta terminerà nella giornata di oggi, e più precisamente alle 18:00, ora italiana.

Il countdown è stato lanciato il primo aprile, in occasione della pubblicazione di 8-Bit Bayonetta su Steam, al momento però non sappiamo cosa si nasconda esattamente dietro a questo sito teaser.

Secondo alcuni rumor, SEGA potrebbe annunciare l’arrivo di Bayonetta su PC, ma si parla anche di un porting di Bayonetta 2 per Switch e ovviamente del possibile annuncio di Bayonetta 3, anche se quest’ultima ipotesi appare poco probabile. Alle 18:00 ne sapremo certamente di più.

Fonte.

Crash Bandicoot N. Sane Trilogy sarà davvero un’esclusiva PlayStation 4?

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Activision non risponde.

Crash Bandicoot N. Sane Trilogy uscirà in esclusiva assoluta su PlayStation 4? In passato, la divisione irlandese di Sony ha parlato di esclusiva temporale, mentre oggi una email promozionale di PlayStation UK riporta il bollino “PlayStation 4 Exclusive”.

PlayStation UK ha inviato recentemente una newsletter con le prossime uscite per PS4, tra cui troviamo Uncharted The Lost Legacy (segnalato come esclusiva PS4), Farpoint e Starblood Arena (entrambi esclusive PlayStation VR) oltre a Crash Bandicoot N. Sane Trilogy, anche questo evidenziato come “PS4 Exclusive”, a differenza di quanto comunicato in passato da PlayStation Ireland.

Activision non si è ancora pronunciata sulla vicenda, ricordiamo che il lancio di Crash Bandicoot N. Sane Trilogy è previsto per il 30 giugno, al momento solo su PlayStation 4.

Crash Bandicoot N. Sane Trilogy sarà davvero un'esclusiva PlayStation 4?

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Activision non risponde.

Crash Bandicoot N. Sane Trilogy uscirà in esclusiva assoluta su PlayStation 4? In passato, la divisione irlandese di Sony ha parlato di esclusiva temporale, mentre oggi una email promozionale di PlayStation UK riporta il bollino “PlayStation 4 Exclusive”.

PlayStation UK ha inviato recentemente una newsletter con le prossime uscite per PS4, tra cui troviamo Uncharted The Lost Legacy (segnalato come esclusiva PS4), Farpoint e Starblood Arena (entrambi esclusive PlayStation VR) oltre a Crash Bandicoot N. Sane Trilogy, anche questo evidenziato come “PS4 Exclusive”, a differenza di quanto comunicato in passato da PlayStation Ireland.

Activision non si è ancora pronunciata sulla vicenda, ricordiamo che il lancio di Crash Bandicoot N. Sane Trilogy è previsto per il 30 giugno, al momento solo su PlayStation 4.

Ancora nessuna novità per l’edizione Nintendo Switch di Dragon Quest XI

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Al momento ci si concentra su PS4 e 3DS.

Questa mattina, Square-Enix ha annunciato la data di uscita delle versioni PlayStation 4 e Nintendo 3DS di Dragon Quest XI, senza però fare nessun cenno sulla già confermata edizione per Switch. Per chiarire ogni dubbio in merito, Takashi Mochizuki del Wall Street Journal ha contattato il publisher giapponese.

Square-Enix ha confermato che la versione Switch di Dragon Quest XI è ancora regolarmente prevista, al momento però non ci sono annunci da fare a riguardo. Probabilmente, il publisher preferisce concentrare le proprie energie sulle edizioni per PS4 e 3DS, in arrivo il 29 luglio in Giappone, riservando le comunicazioni per il porting su Switch ad un secondo momento.

Nessun commento riguardo una possibile uscita simultanea delle tre versioni, anche se al momento la cosa appare decisamente improbabile. Nessuna conferma anche per quanto riguarda l’arrivo del gioco in Europa e Nord America.

Fonte.

Ancora nessuna novità per l'edizione Nintendo Switch di Dragon Quest XI

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Al momento ci si concentra su PS4 e 3DS.

Questa mattina, Square-Enix ha annunciato la data di uscita delle versioni PlayStation 4 e Nintendo 3DS di Dragon Quest XI, senza però fare nessun cenno sulla già confermata edizione per Switch. Per chiarire ogni dubbio in merito, Takashi Mochizuki del Wall Street Journal ha contattato il publisher giapponese.

Square-Enix ha confermato che la versione Switch di Dragon Quest XI è ancora regolarmente prevista, al momento però non ci sono annunci da fare a riguardo. Probabilmente, il publisher preferisce concentrare le proprie energie sulle edizioni per PS4 e 3DS, in arrivo il 29 luglio in Giappone, riservando le comunicazioni per il porting su Switch ad un secondo momento.

Nessun commento riguardo una possibile uscita simultanea delle tre versioni, anche se al momento la cosa appare decisamente improbabile. Nessuna conferma anche per quanto riguarda l’arrivo del gioco in Europa e Nord America.

Fonte.

Recensione Yo-Kai Watch 2

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Più di 300 mostri da trovare, conoscere e schierare in battaglia.

Versione testata: Nintendo 3DS.

Lanciare a così poca distanza l’uno dall’altro titoli di una serie principale, e che sta diventando importante come Yo-Kai Watch, è sempre un rischio. La Storia dimostra che capitoli troppo frequenti e a cadenza annuale non sempre vivono una sorte felice. Grazie a Nintendo Italia, tuttavia, abbiamo avuto la possibilità di provare la versione completa del nuovissimo Yo-Kai Watch 2 e adesso possiamo dirlo: tutti i dubbi derivati dalle prime ore del test si sono dileguati proseguendo nel corso dell’avventura, e Level-5 ci ha convinto appieno del fatto che il proprio titolo sia ancora in grado di dare tanto ai giocatori. Certo, così come già per il primo episodio pubblicato nel 2014, ci sono alcuni determinati elementi che andrebbero rivisti, eliminati o corretti, ma gli errori del primo Yo-Kai Watch sono stati tutti sapientemente affrontati dal team di sviluppo.

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Ne risulta così che abbiamo potuto dedicarci a un titolo divertente, pulito, ben definito; non manca qualche piccolo difetto da rivedere nel futuro Yo-Kai Watch 3, che ormai è del tutto lecito aspettarsi nel prossimo futuro sia in terra nipponica che nel nostro mondo occidentale.

Nathan tra passato e presente

Yo-Kai Watch 2 ha una storia collegata con il primo capitolo della serie, ma non si tratta di un elemento limitante per chi si accinge a provare il titolo di Level-5 per la prima volta. Non è necessario recuperare il primo Yo-Kai Watch: per tutta la prima ora di gioco (e con qualche straforo), Yo-Kai Watch 2 funge da eccellente introduzione alla narrazione, ai personaggi e alle meccaniche di gioco. Il titolo è perfettamente comprensibili e accessibile a chi non ha mai sentito parlare di questa serie. Naturalmente questa scelta ha anche un rovescio della medaglia: se siete degli appassionati e avete spolpato il primo capitolo, per tutta la fase iniziale, tra malinconia e qualche tentennamento, proverete una grande nostalgia in un déjà-vu orchestrato ad arte dagli sviluppatori, ma proprio per questo anche un senso di “già visto, già sentito” in grado di far storcere il naso.

Il nostro protagonista è ancora una volta Nathan (o Nathaniel), il ragazzino fortunato possessore dell’orologio in grado di mostrargli gli spiriti che vivono attorno a noi. Ma il poveretto viene derubato di tutti i suoi ricordi relativi allo Yo-Kai Watch e agli Yo-Kai durante una notte estiva: glieli rubano delle megere dall’abbaino della sua camera da letto. E per questo motivo, la mattina successiva non solo Nathan non ha più al polso il prezioso strumento che gli permette di vedere le fantastiche creature nel mondo reale, ma non si ricorda neppure di averlo mai posseduto. Dopo un giro per i negozi della piccola cittadina di Valdoro (che per un Nintendo 3DS piccola non lo è affatto, poi) in compagnia dei genitori, è il momento di una caccia agli insetti nel parco in compagnia degli amici Katie, Sandrone e Pier. Vi ricorda qualcosa, questa situazione? Esatto: il primo Yo-Kai cominciava esattamente allo stesso modo, e in quel parco Nathan aveva incontrato per la prima volta l’amico ultraterreno Whisper (il fantasma maggiordomo).

Al tramonto, prima di rientrare in casa, un negozio al fondo di un vicolo attira la sua attenzione: sembra trattarsi di un robivecchi con in vendita degli oggetti piuttosto strani. E poi, il proprietario si chiama proprio Roby Vecchi, a sottolineare la genialità dei traduttori in lingua italiana (e il titolo è completamente doppiato nella nostra lingua). Sarà lui a donare di nuovo a Nathan il suo Yo-Kai Watch, e anche un euro con cui utilizzare la Yo-kai Slot fuori del negozio, per rincontrare così il fido Whisper. A quel punto il nostro ragazzo riacquista la memoria, e la sua avventura nel nuovo capitolo può finalmente ingranare.

bellaimmagine

A dispetto di ciò che potrebbe sembrare inizialmente, la trama di Yo-Kai Watch 2 è completamente inedita e presenta un intreccio semplice diviso in capitoli, in cui torneremo ad incontrare Jibanyan e Whisper. Nonostante nelle prime battute risulti un po’ priva di mordente, una volta arrivati a metà dell’avventura la trama migliora considerevolmente, approfondendo le origini del Yo-Kai Watch e del suo inventore, con tanto di viaggi nel tempo e scene strappalacrime, come ad esempio quelle sul passato di Jibanyan. Di certo non ci troviamo di fronte al premio oscar per la narrativa, ma c’è da dire che svolge senza dubbio la sua funzione principale, riuscendo a intrattenere e interessare il giocatore fino alla fine.

Meglio del primo, più grosso del primo

La formula per riassumere il passaggio dal primo al secondo Yo-Kai Watch è la seguente: “più ce n’è, meglio è”. E in effetti tutto ciò che era presente nel primo capitolo è stato potenziato, ampliato, rivisto. La mappa di gioco è ora più vasta e dettagliata, tanto che occorrono i mezzi pubblici per recarsi dalla cittadina principale alle località costiera, montana e di campagna. I mostriciattoli sono stati aumentati fino a raggiungere il considerevole numero di 380, per potenziare ancora più il fattore collezionistico degli appassionati. Le quest secondarie, per quanto monotone, sono in numero maggiore. E del resto, a dimostrare questa volontà di fare di più non bastano i titoli stessi dei due giochi? Sono state rilasciate, infatti, la versione Spiritossi e quella Polpanime, che differiscono tra loro per 5 creature uniche e per il team di avversari che affronteremo (e relativa nostra fazione).

Non basta ancora? Esplorando in lungo e in largo Valdoro è possibile trovare una enorme quantità di cose da fare: sbloccare aree speciali protette dai Varcologi, potenziare il livello dell’orologio per trovare Yo-Kai più potenti, entrare nel mondo degli spiriti attraverso speciali Portali Bizzarri ricchi di sfide secondarie, dare la caccia a pericolosi Yo-Kai criminali per riscuoterne la taglia e così via. Anche cercare e catturare gli Yo-Kai per ampliare il proprio Medalium e collezionare insetti e rettili rari è un’attività che dona una certa soddisfazione e si sposa molto bene con la fondamentale parte esplorativa. Questi dannati mostriciattoli, oltre che variare da regione a regione, possono nascondersi in qualsiasi anfratto, in cima ad un albero, sotto un’auto parcheggiata, nel bel mezzo di una aiuola o sotto a un distributore automatico.

Una volta stretto amicizia con gli spiritelli bisogna capire in cosa consistano le loro abilità, in modo tale da poterli sfruttare efficacemente in battaglia. Gli Yo-Kai appartengono a otto differenti tribù e mettere vicini due o più esponenti della medesimo gruppo può sbloccare dei bonus unione molto vantaggiosi nel corso dello scontro. Tutti gli spiritelli, poi, possiedono dei tratti caratteriali unici (burberi, scontrosi, invidiosi, teneri e così via) che possono influire negativamente e che bisogna in qualche modo andare a modificare attraverso specifici oggetti consumabili tesi a mutare la personalità degli Yo-Kai più difficili da gestire. A questo si deve aggiungere che ogni singolo componente del grimorio guadagnerà esperienza in modo indipendente dagli altri salendo quindi di livello, aumentando le proprie statistiche ed evolvendosi (sempre se decideremo di farlo) in forme via via più potenti.

Combattimenti interessanti, ma con qualche limite

Uno dei maggiori punti di differenza tra Yo-Kai Watch 2 e la serie Pokèmon consiste non solo nelle creature, che non possono essere considerate davvero “catturabilie”, quanto nel sistema di combattimento progettato da Level-5, che già a suo tempo aveva destato più di una perplessità nel suo essere casuale, aleatorio e a tratti poco convincente. Il gruppo che scende in battaglia è sempre composto da sei elementi, ma possono combattere solo tre per volta, grazie alla rotazione della ghiera circolare posta nel touch screen inferiore. Gli Yo-kai impegnati nello scontro combattono automaticamente attraverso uno schema turnario del tutto arbitrario e casuale (dato che le variabili sono incalcolabili), mentre l’attività del giocatore rimane sempre confinata ai mini-giochi che gli permettono di purificare i combattenti inabilitati, oppure caricare le loro abilità speciali.

La vera e propria novità che va ad arricchire lo scenario del combattimento è lo Yo-Kai Watch Model Zero, ovvero l’originale e inimitabile primo orologio Yo-Kai messo a punto proprio dal nonno di Nathan. Passando al modello Zero, le abilità Energimax dei combattenti diventano abilità M, ovvero mosse speciali talmente potenti che, una volta caricate, consumeranno la barra d’energia di tutti i compagni adiacenti al caster. “Pungi” è anch’essa una nuova funzione che consente di fare esattamente ciò che promette: pungere gli spiritelli alleati pigri e scansafatiche per rimetterli in riga nonché punzecchiare i punti deboli dei nemici per ottenere diversi effetti e bonus vantaggiosi. Queste meccaniche di gioco riescono nell’intento di ampliare non solo il grado di interattività, spronando il giocatore a mantenersi pronto e reattivo col pennino in mano, ma anche ampliare le opzioni strategiche per rendere gli scontri un po’ più vivaci.

Dal punto di vista tecnico Yo-Kai Watch 2 si difende bene su Nintendo 3DS, spingendo quasi al massimo i limiti della console della casa di Kyoto, ormai datata ma in grado di offrire (come in questo caso) avventure graficamente e stilisticamente di tutto rispetto.

Commento finale

Yo-Kai Watch 2 è palesemente un sequel: un sequel dignitosissimo del primo titolo arrivato in Occidente lo scorso anno. Presenta tutti i punti di contatto possibile con esso, ma aggiunge di suo tante cose nuove e interessanti, che da un lato potenziano il fattore collezionistico, dall’altro correggono parzialmente (ma efficacemente) i difetti del gameplay e del combact system del padre. Con più di 300 mostri da incontrare, una trama interessante, un comparto tecnico e artistico di tutto rispetto, ecco un nuovo buon motivo per riprendere in mano una console che proprio non sembra voler andare in pensione.

Pro Contro 
– Trama interessante
– Gameplay parzialmente rivisto, più efficace
– Comparto tecnico dignitoso
– Combattimenti ancora troppo casuali
– Design degli spiriti a volte banale
  Voto Globale: 80 
 
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Harry Potter e la Pietra Filosofale per la prima volta il cine-concerto a Napoli

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2-3 giugno 2017.

ETES Arena Flegrea ha annunciato oggi che l’Orchestra Italiana del Cinema eseguirà Harry Potter e la Pietra Filosofale in concerto il 2 e il 3 giugno quale parte della Harry Potter Film Concert Series. Il concerto sarà caratterizzato dall’interpretazione dal vivo, da parte dell’orchestra sinfonica, di ogni nota di Harry Potter e la Pietra Filosofale. Il pubblico sarà così in grado di rivivere la magia del film in alta definizione su uno schermo di 12 metri ascoltando l’indimenticabile colonna sonora di John Williams. I biglietti saranno in vendita a partire dal 12 aprile tramite i siti www.ticketone.it (+39 892101) e www.etes.it (+39 081 5628040).

CineConcerts e Warner Bros. Consumer Products hanno inaugurato all’inizio dell’anno la Harry Potter Film Concert Series, un nuovo tour mondiale di concerti protesi a celebrare tutti i film della saga. Il primo film che ha dato il via al progetto, tenutosi nel giugno 2016, è un’altra esperienza magica del mondo magico creato da J.K. Rowling e si propone di includere centinaia di spettacoli in più di 35 paesi in tutto il mondo entro la fine del 2018.

Justin Freer, Presidente della CineConcerts e produttore / conduttore della Harry Potter Film Concert Series,  ha dichiarato: “La serie di film di Harry Potter è uno di quei fenomeni culturali che capitano una volta nella vita e che continuano a deliziare milioni di fan in tutto il mondo. È con immenso piacere che offriamo, per la prima volta in assoluto, l’opportunità di ascoltare la premiata colonna sonora eseguita dal vivo da un’orchestra sinfonica, il tutto mentre l’adorato film viene proiettato in simultanea sul grande schermo. Sarà un evento indimenticabile”.

Brady Beaubien di CineConcerts, produttore della Harry Potter Film Concert Series, ha aggiunto: “Harry Potter è sinonimo di euforia in tutto il mondo. Speriamo che, eseguendo questa musica incredibile in simultanea con il film intero, il pubblico si diverta a fare ritorno in questo mondo e a riconfrontarsi con le tante, magnifiche personalità e avventure che lo abitano.”

Microsoft ha annunciato gli sconti di primavera per Xbox One e Xbox 360

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Tantissimi sconti

Microsoft ha annunciato la nuova promozione “Spring Sale“, valida sia per l’utenza Xbox One e sia per quella Xbox 360, attraverso la quale sarà possibile acquistare giochi, DLC e Season Pass a prezzi piuttosto vantaggiosi. Inoltre, grazie al blog di Major Nelson veniamo a  conoscenza dei Deals with Gold di questa settimana validi esclusivamente per gli abbonati al Live Gold.

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Di seguito potete dare uno sguardo ai titoli scontati con i Deals with Gold:

  • Badland: GOTY Edition 85%
  • Chivalry: Medieval Warfare 50%
  • Chivalry: Medieval Warfare Ultimate Edition 42%
  • Energy Cycle 33%
  • Enigmatis 2: The Mists Of Ravenwood 30%
  • Forza Motorsport 6 – Porsche Expansion 75%
  • Grand Theft Auto V 50%
  • Grim Legends: The Forsaken Bride 30%
  • Kyurinaga’s Revenge 50%
  • Lego Marvel Super Heroes 75%
  • Nightmares From The Deep 2: The Siren’s Call 30%
  • No Time To Explain 50%
  • Not A Hero: Super Snazzy Edition 75%
  • Oceanhorn – Monster Of Uncharted Seas 33%
  • Shadow Warrior 80%
  • Super Night Riders 50%
  • Sword Coast Legends 67%
  • The Escapists: The Walking Dead 75%
  • Toro 50%
  • Yasai Ninja 50%

Siete pronti a trovare gli indizi in Get Even?

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Una serie di video dedicati vi permetteranno di indagare.

Cercate gli indizi all’interno dei video settimanali di Get Even

La realtà ha iniziato a cambiare – l’ambiente è solamente un prodotto del tuo stato mentale. Chi è quella ragazza? Che cosa le è successo?

Rilassati ed esplora l’ambiente, ricordi?

Alcune volte la luce rivela i segreti oscuri.

Tutto è iniziato in quella tetra giornata.

Trova gli indizi. Salva la ragazza.

Iniziate l’indagine attraverso i video e gli indizi rivelati con cadenza settimanale sul nostro community channel su https://www.facebook.com/GetEvenGame

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Get Even sarà disponibile in Italia in versione retail dal 25 maggio 2017 PlayStation®4 e Xbox One (dal 26 maggio in digitale per PS4, Xbox One e PC).

L’attesissimo TV BRAVIA OLED 4K HDR A1 di Sony in arrivo in Europa

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Per una qualità visiva senza precedenti.

I primi televisori OLED di Sony, caratterizzati da livelli insuperabili di contrasto e resa dei neri, nuova tecnologia audio Acoustic Surface e originale design privo di supporto, saranno disponibili dal prossimo maggio

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Sony ha annunciato in data odierna le tempistiche del lancio europeo dei TV BRAVIA OLED 4K HDR A1. La serie BRAVIA OLED A1 offre una combinazione unica nel suo genere coniugando la superba qualità d’immagine della tecnologia OLED ottimizzata dal processore 4K HDR X1 Extreme™ di Sony, il primo sistema audio Acoustic Surface™ al mondo e un avveniristico design caratterizzato dall’assenza di una base di supporto. Grazie agli oltre 8 milioni di pixel auto-illuminanti, la serie OLED A1 arricchisce nettamente l’esperienza visiva, con una resa dei neri senza uguali, colori intensi e autentici, contrasti dinamici, immagini prive di qualsiasi sfocatura e un ampio angolo di visione. Inoltre, il processore 4K HDR X1 Extreme espande le potenzialità dell’OLED per riprodurre straordinarie immagini in 4K HDR.

Sony è stato il primo brand a introdurre i televisori OLED sul mercato nel 2007 con il lancio dell’XEL-1, un display all’epoca rivoluzionario. Da allora, ha continuato a sviluppare prodotti OLED pluripremiati, destinati sia al broadcasting professionale sia alla produzione di video e impiegati per gli scopi più disparati: editing, produzioni grafiche, effetti speciali, produzione di film e programmi… I monitor professionali OLED di Sony si sono aggiudicati il Scientific and Engineering Academy Award® e il Technical Emmy Award, in riconoscimento dell’enorme contributo fornito allo sviluppo e all’innovazione delle tecnologie di trasmissione.

“Sin dal momento della sua presentazione al CES, lo scorso gennaio, la serie BRAVIA OLED A1 è stata estremamente apprezzata per l’innovativa combinazione di qualità d’immagine ai vertici della categoria e sistema audio Acoustic Surface”, ha spiegato Motoi Kawamura, Head of TV Marketing and Product Planning di Sony Europe. “Dal prossimo maggio, anche i clienti europei potranno toccare con mano le straordinarie prestazioni di BRAVIA OLED A1.”

Il debutto della tecnologia audio Acoustic Surface

Sfruttando l’assenza di retroilluminazione che caratterizza la struttura OLED, Sony ha sviluppato Acoustic Surface, una nuova tecnologia in grado di emettere un audio di grande impatto direttamente dallo schermo. Grazie al design originale, lo schermo risuona in ogni punto, assicurando una corrispondenza tra audio e video impensabile per un apparecchio convenzionale. Diversamente dai classici televisori a LED, che trasmettono i suoni dal basso o dai lati, la serie A1 fonde alla perfezione audio e immagini, dando l’impressione che le voci provengano direttamente dagli attori che parlano o le esplosioni dallo schermo. Inoltre, la tecnologia Acoustic Surface sincronizza suono e immagine da tutte le angolazioni, fino ai bordi del display, per raggiungere un risultato ottimale. Questo, unito all’angolo di visione estremamente ampio della tecnologia OLED, fa sì che i televisori BRAVIA A1 regalino un’esperienza visiva e acustica che non teme rivali, indipendentemente dalla posizione o dall’angolazione dello spettatore.

Esclusivo design senza supporti

Eliminando i diffusori solitamente collocati intorno o sotto al televisore, la tecnologia Acoustic Surface contribuisce alla bellezza del design all’avanguardia della serie A1 che, grazie all’assenza di supporto o speaker visibili, elimina ogni tipo di distrazione e permette di concentrare l’attenzione sulla superiore qualità delle immagini. Il supporto posteriore nasconde un potente sub-woofer e il sistema di gestione dei cavi e può essere ripiegato contro il TV per consentirne il montaggio a parete.

Contrasto e nitidezza senza paragoni

La nuova linea di televisori BRAVIA OLED 4K HDR A1 supporta il formato HDR (High Dynamic Range), che restituisce contrasti spettacolari e tinte vivide e brillanti. L’avanzato processore 4K HDR X1 Extreme di Sony contribuisce ad aumentare la precisione cromatica, i contrasti e la nitidezza e supporta HDR10, HLG  e Dolby Vision™ per poter accedere ai cataloghi sempre più ricchi di contenuti HDR. Le prestazioni del processore consentono anche di effettuare l’upscaling dei contenuti con risoluzione inferiore a una qualità prossima a quella del 4K HDR, grazie alla tecnologia di rimasterizzazione HDR “object-based” che rileva, analizza e ottimizza ogni singolo elemento dell’immagine per migliorare il contrasto generale. Questo incredibile pacchetto di tecnologie concorre a fornire un’esperienza HDR nettamente superiore, all’insegna della massima nitidezza e di una gamma di colori e di contrasti ancora più ampia. La tecnologia TRILUMINOS™ Display mappa i colori per ottenere una palette variegata; il Super Bit Mapping™ 4K HDR rende le transizioni cromatiche più graduali, senza antiestetiche striature (banding); l’elaborazione del segnale tramite doppio database riduce il rumore visivo a favore della nitidezza; la funzione Motionflow™ corregge i movimenti artificiosi, per garantire una riproduzione estremamente fluida e naturale. Le tecnologie di Sony sono pensate per trasmettere immagini realistiche come mai prima d’ora sotto ogni punto di vista, dai colori, profondi e precisi fin nelle minime sfumature, alla luminosità e la saturazione dei neri.

Android™ TV

I televisori BRAVIA OLED 4K HDR A1 integrano Android TV, la piattaforma che offre film, programmi e migliaia di applicazioni per poter godere della TV satellitare e via cavo, scaricare contenuti e giocare, senza uscire dal salotto di casa. Gli amanti della televisione potranno guardare programmi e film senza limiti da Google Play™, Netflix, Amazon Video, YouTube e altri canali.

Modelli della linea di TV BRAVIA OLED 4K HDR A1

  • KD-65A1, da 65” (diagonale 64,5”)
  • KD-55A1, da 55” (diagonale 54,6”)

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p style=”text-align: justify;”>I televisori saranno disponibili nei punti vendita all’inizio di maggio 2017.

Update e DLC a breve su Nioh

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Pronti alla battaglia?

Koei Tecmo ha annunciato la data d’uscita per il primo contenuto scaricabile a pagamento su Nioh. Il DLC “Dragon of the North”, insieme ad un update, sarà rilasciato il prossimo 2 maggio.

Il prezzo del DLC sarà di 9.99$, mentre il Season Pass contenente tutti le espansioni, quali  “Dragon of the North, “Defiant Honor” e “Bloodshed’s End”, avrà un costo di 24.99$.

“Dragon of the North” avrà nuovi contenuti al suo interno, che permetteranno un miglioramento generale e un ampliamento degli oggetti.

  • New weapon types
  • New scenarios
  • New characters
  • New guardian spirits
  • New yokai
  • New stage

Fonte

Pubblicato un trailer di The Flash per Injustice 2

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Che velocità.

Warner Bros. Interactive Entertainment e NetherRealm Studios hanno rilasciato un nuovo trailer per presentare l’ennesimo personaggio, questa volta si tratta di The Flash.

Il supereroe, veloce come non mai, ha fatto la sua entrata nel mondo di Injustice 2 mostrandoci le sue grandi doti di combattente. Visto la sua presenza nei precedenti titoli e la sua grande fama, la casa produttrice ha rilasciato una piccola descrizione:

“Once known as the fastest man alive, Barry Allen has hung up his boots in public shame after defecting from the Regime. However as a new enemy threatens the innocent, the Flash returns to action, determined to redeem himself.”

Injustice 2 ha la data d’uscita fissata per il 16 maggio su Xbox One e PlayStation 4.

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Diretta Nintendo fissata per il 12 aprile

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Novità in vista?

Segna la data sul calendario: questa settimana andrà in onda un nuovo Nintendo Direct, con tante informazioni sui giochi in arrivo su Nintendo Switch e Nintendo 3DS e un’enfasi speciale su ARMS e Splatoon 2.

La diretta sarà disponibile su YouTube o sul sito di Nintendo Direct dalle ore 00:00 di giovedì 13 aprile. Sintonizzati alle 23.59 di mercoledì 12!

 

 

A breve arriverà Minecraft Marketplace

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Per avere un catalogo sempre aggiornato.

Il team Minecraft è entusiasta di annunciare l’arrivo di Minecraft Marketplace! Il programma, disponibile a partire da questa primavera con il Discovery Update 1.1, darà l’opportunità agli appassionati di caricare, scaricare e giocare a divertenti creazioni della community all’interno del gioco stesso sulla piattaforma Bedrock Engine (mobile e PC Windows 10).

L’idea è quella di dare a tutti i giocatori su mobile e Windows 10 accesso ad un catalogo sempre più aggiornato con elementi divertenti, curati e creati dal team Minecraft, e allo stesso tempo di permettere agli appassionati di condividere le loro creazioni con tutta la community.

Al lancio sarà disponibile un catalogo di divertenti mappe, texture packs, mini games e molto altro, creati da alcuni membri della community come BlockWorks, Noxcrew e Qwertyuiop The Pie.

Per rendere possibile tutto questo, stiamo introducendo Minecraft Coins, che i giocatori potranno raccogliere attraverso acquisti in-app con soldi reali direttamente dai loro device. Considerando che i gli appassionati di Minecraft spesso giocano su molteplici device, il team Minecraft sta lavorando per introdurre l’acquisto di contenuti su diversi device, tutto questo attraverso gli account Xbox Live.

Minecraft Marketplace sarà rilasciato questa primavera con l’aggiornamento 1.1 Discovery per Pocket Edition e Windows 10 Edition!

Per maggiori informazioni ti invitiamo a visitare Minecraft.net e Xbox Wire

Nuovi interessanti dettagli sulla storia di Prey

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Fantascienza, futuro distopico e stazioni spaziali art-decò..

Background storico

La storia di Prey, il videogioco fantascientifico di Arkane Studios in uscita il 5 maggio 2017, è ambientata nel futuro, più precisamente nel 2032. Si tratta però di un futuro “alternativo” perché la storia, così come noi la conosciamo, è andata in maniera del tutto diversa.

Tutto inizia nel 1958 quando l’Unione Sovietica, impegnata contro gli Usa nella corsa allo spazio, lancia il satellite Vorona I che entra in orbita stabile al punto di Lagrange tra la Terra e la Luna iniziando a trasmettere la telemetria dello spazio profondo.

Quando però, all’improvviso, cessano le comunicazioni, i responsabili del Programma Spaziale sovietico decidono di inviare sul posto una squadra di cosmonauti per indagare. Costatata l’assenza di problemi all’esterno del satellite viene dato ordine di penetrare all’interno. Quando però i cosmonauti entrano nel satellite una misteriosa forma di vita aliena e ostile si palesa in tutta la sua forza e violenza tant’è che nessuno riesce a sopravvivere. Il satellite viene abbandonato al suo destino e tutte le riprese video effettuate vengono secretate dal governo sovietico.

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I sovietici in azione

Una storia alternativa

Un paio di anni dopo l’Unione Sovietica contatta gli USA per chiedere aiuto e bloccare la minaccia aliena. Nel 1963 questo accordo di cooperazione viene annunciato dai due presidenti, Nikita Khruscev e John, F. Kennedy che uniscono le loro forze contro la comune minaccia. Il risultato si concretizza nel varo del Programma Kletka con cui le due superpotenze realizzano una stazione spaziale orbitante intorno a quel che resta del Satellite Vorona I per contenere gli alieni e studiarli.

Sfuggito all’attentato mortale di Dallas in Texas il presidente Kennedy decide di prendere il controllo del Programma Kletka e nel corso dei successivi vent’anni gli USA ampliano la stazione spaziale trasformandola in una struttura di ricerca pienamente operativa pensata per studiare queste pericolose forme di vita aliena (chiamate Typhon) con l’intento di replicarne i poteri anche sugli uomini. Un cedimento nella struttura di contenimento degli alieni, però, porta a una nuova tragedia con la morta di tutta l’equipe di ricerca. Il progetto viene così definitivamente congelato nel 1998.

Nasce Talos I

Nel 2030 la svolta. Una potente e ricca corporazione privata, la Transtar, diventa proprietaria del relitto della stazione spaziale e grazie alla sua tecnologia e alle sue risorse economiche bonifica completamente la struttura e la riporta operativa battezzandola ora Talos I. Le ricerche sugli alieni Typhon e i loro poteri riprendono e in pochi anni raggiungono risultati che il governo americano non è riuscito a raggiungere in oltre un trentennio. La scienza è ora pronta a ridefinire il concetto stesso di essere umano ibridando le abilità speciali dei Typhon nel corpo degli uomini.

Una stazione spaziale art-decò

La Talos I immaginata e creata da Arkane Studios è profondamente diversa dalle stazioni spaziali reali come la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) realizzata sulla base di un progetto congiunto tra le agenzie spaziali di Canada, Europa, USA, Russia e Giappone.

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Talos I

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La ISS (Stazione Spaziale Internazionale)

Innanzitutto le sue dimensioni sono enormi ed è in grado di ospitare al proprio interno una vera e propria città autosufficiente.

Gli spazi sono ampi e non certo angusti e i membri dell’equipaggio e gli scienziati hanno a loro disposizione aree dedicate al relax con bar e addirittura una piscina. Se non fosse che ci troviamo nello spazio si potrebbe pensare di essere ancora sulla Terra. C’è infatti anche una sala cinema e un giardino ricco di piante ed essenze vegetali.

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Talos I: il teatro

Nulla a che vedere con i corridoi stretti e pieni di cavi e apparecchiature che caratterizzano le stazioni spaziali reali, dove gli spazi sono sacrificati e i membri dell’equipaggio devono attrezzarsi a dormire in quelle che vengono chiamate “stazioni di sonno”. Su Talos I poi, a differenza della ISS, la gravità è uguale a quella terrestre e le persone non sono costrette a muoversi galleggiando nello spazio. Sulla ISS, invece, proprio per evitare gli effetti negativi dell’assenza di gravità, gli astronauti devono passare almeno due ore al giorno a compiere esercizi fisici. Per loro ci sono due tapis roulant cui ci si deve agganciare tramite apposite corde, attrezzi per praticare il sollevamento pesi e anche una cyclette. L’attività fisica, dunque, è una necessità e non un passatempo.

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Talos I: la piscina

Talos I, inoltre, presenta un design decisamente composito e stratificato. Le sue differenti sezioni, infatti, differiscono sia per il design, sia per l’estetica dal momento che sono state realizzate in anni differenti. Ci sono dunque aree costruite addirittura all’inizio degli anni Sessanta e facenti parti del progetto primigenio, cui si aggiungono sezioni costruite dai sovietici fino a quelle più moderne e tecnologiche. Questo insolito mix dal sapore retro futuristico con rimandi talvolta evidenti agli stilemi dell’art-decò è lo specchio dei valori di quel futuro alternativo che gli sviluppatori del videogioco hanno delineato.

Il tutto poi con un occhio di riguardo alle comodità e al lusso stravagante perché l’intento della Transar è stato quello di creare un ambiente in grado di attirare i migliori scienziati della Terra.

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Talos I: la lobby

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p style=”text-align: center;”>Talos I: il giardino con le piante

Annunciato Naruto to Boruto: Shinobi Striker

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Per PS4, Xbox One e PC.

BANDAI NAMCO Entertainment Europe ha annunciato il prossimo rilascio su PlayStation 4, Xbox One and PC via STEAM, di Naruto to Boruto: Shinobi Striker, l’ultimo episodio della popolare serie di Naruto. Sviluppato da Soleil Ltd. e distribuito da BANDAI NAMCO Entertainment Inc., questo nuovo gioco di azione consente ai giocatori di sfidarsi online in combattimenti 4 vs 4 contro altre squadre per diventare maestri ninja.

In Naruto to Boruto: Shinobi Striker, i giocatori si potranno sfidare in combattimenti 4 vs 4 con tutti gli otto ninja contemporaneamente. Naruto to Boruto: Shinobi Striker offre gli amati personaggi di Naruto, inclusi Naruto, Sasuke e Team 7. Il gioco presenta uno stile grafico innovativo con colori vividi e un gameplay dinamico caratterizzato da combattimenti in terza persona che consentono ai giocatori di sfruttare la verticalità dell’arena con corse e salti verso aree sopraelevate. I giocatori potranno scegliere di giocare in modalità co-op insieme agli amici e guidare le squadre verso la vittoria per diventare i migliori ninja online.

Non solo, ci sono anche altri due annunci sui videogiochi di Naruto:

  • Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Legacy che include i quattro titoli della serie di Naruto to Boruto e ripercorre l’intera trama di Naruto e Shippuden. Con 16 milioni di copie della seria Naruto to Boruto: Ultimate Ninja Storm vendute in tutto il mondo, Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm Legacy raccoglie in un’unica imperdibile collezione rimasterizzata tutti e quattro i titoli della serie: Naruto to Boruto: Ultimate Ninja STORM 1, Naruto to Boruto: Ultimate Ninja Storm 2, Naruto to Boruto: Ultimate Ninja Storm 3 Full Burst e Naruto to Boruto: Ultimate Ninja Storm 4 Road to Boruto. Questa collezione imperdibile per tutti gli appassionati della serie di Naruto, includerà un’esclusiva confezione in metallo, l’album di Naruto e un disco anime, e sarà disponibile a partire dall’autunno 2017 su PlayStation 4, Xbox One e PC via STEAM.
  • Naruto to Boruto: Ultimate Ninja Storm Trilogy (formato digitale) che conterrà i seguenti acclamati episodi: Naruto to Boruto: Ultimate Ninja Storm 1, Naruto to Boruto: Ultimate Ninja Storm 2 e Naruto to Boruto: Ultimate Ninja Storm 3 Full Burst. Rivivi la Tempesta con questa esclusiva collezione che raccoglie i titoli della serie di Naruto to Boruto: Ultimate Ninja Storm in formato digitale e che sarà disponibile su PlayStation 4, Xbox One e PC via STEAM a partire dall’autunno 2017. I titoli Naruto to Boruto: Ultimate Ninja Storm 1, Naruto to Boruto: Ultimate Ninja STORM 2 e Naruto to Boruto: Ultimate Ninja STORM 3 Full Burst saranno acquistabili anche singolarmente nella versione digitale su PlayStation 4, Xbox One e PC.

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Recensione Kingdom Hearts HD 1.5+2.5 ReMix Collection

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L’antologia definitiva e irrinunciabile prima dell’ultimo capitolo.

Versione testata PlayStation 4.

Lo scorso 28 Gennaio recensivamo la collection Kingdom Hearts 2.8 Final Chapter Prologue, illudendoci che a breve avremmo saputo qualcosa in più sul terzo capitolo, quello finale, quello in cui tutto verrà svelato, quello che Square-Enix e Nomura continuano a prometterci da anni. Illusioni, appunto: del rilascio sappiamo ancora ben poco, e nel frattempo la saga festeggia i suoi 15 anni proponendo probabilmente un bel regalo alla maggior parte. Questo regalo si chiama, in modo assai complicato, Kingdom Hearts HD 1.5+2.5 ReMix Collection. Non spaventatevi troppo: avete presente la remastered uscita un paio di anni fa in esclusiva su PlayStation 3? Ecco, è quella. Certo, graficamente rivista, tecnicamente aggiornata, ma quella. Include le stesse identiche cose.

“Allora perché dovremmo comprarla?”, vi starete chiedendo. Ed è presto detto: ci sono due motivi per tornare (ancora una volta) su Kingdom Hearts 1.5+2.5. Il primo motivo è che la collection include i capitoli principali della serie, ovvero Kingdom Hearts 1 e Kingdom Hearts 2. Non ci vuole un genio a capire che, senza aver giocato questi, del titolo finale “in arrivo prima o poi” capirete ben poco. E include anche un bel po’ di titoli secondari, usciti per console portatile nel corso degli anni. I fan sapranno meglio di noi come, negli ultimi 7 anni, la serie si è frammentata su un vasto numero di console, anche di diverse case produttive, impedendo ai giocatori di riuscire a seguirla su un unico supporto. Per ovviare a questo problema, tutti i titoli sono stati raccolti in un’edizione su un’unica console: la PlayStation 4, appunto. E prima di essa, sulla PlayStation 3.

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“E se ho già giocato i titoli su PlayStation 3 nella scorsa riedizione omonima?”. Ecco, questa è una bella domanda. Come abbiamo detto, contenutisticamente non è cambiato nulla dalla collection di un paio di anni fa. Però tecnicamente qualcosa è cambiato: ad esempio sono stati raggiunti i 60 FPS granitici su PS4, le immagini sono più pulite, insomma lo stacco qualitativo e visivo si vede un bel po’. Dovete decidere voi se vale la pena spendere altri 50 euro per una nuova infarinatura generale prima del gran finale. Che comunque si farà attendere ancora un po’, se le cose vanno come sembrano andare: dunque farete in tempo anche ad aspettare un bello sconto.

Più che concentrarci per l’ennesima volta nel raccontarvi una storia che già da voi conoscerete, quella di Re Topolino, Paperino, Pippo, Sora e compagnia nella guerra contro gli Heartless, storia di speranza, amicizia e destino di tutti i mondi della fantasia, crediamo che sia ben più interessante soffermarsi sui contenuti di questa raccolta e sulle differenze tecnice con la precedente. Dunque, che cosa viene raccolto da Square-Enix nell’ultima collection prima del capitolo finale?

Ecco cosa offre il banchetto

Innanzitutto abbiamo Kingdom Hearts 1.5 e 2.5 Final Mix, senza ombra di dubbio i protagonisti assoluto della raccolta, le due vere storie portanti. Quando approdò nel lontano 2002 su Playstation 2, Kingdom Hearts sciolse letteralmente il cuore di tutti gli appassionati RPG, si rivelòun titolo concettualmente e artisticamente completo, emozionante, fiabesco, sognante. La versione restaurata di Kingdom Hearts Final Mix oggi abbraccia l’ammodernamento grafico e il rinfresco di alcune meccaniche di gioco, regalando al giocatore un prodotto ben rifinito. L’aggiornamento grafico permette ai due Kingdom Hearts Final Mix di offrire una qualità visiva pulita e più che sufficiente, presentando colori vivi e rifiniture che rendono l’esperienza di gioco visivamente dettagliata; peccato per l’assenza del filtro anti-aliansing che sporca leggermente la scena, ma non mina la qualità complessiva. Ottimo lavoro invece, per la qualità del suono, una soundtrack completamente rimasterizzata rende infatti l’esperienza di gioco unica ed il lavoro complessivo riesce ad emozionare ancora una volta.

Kingdom Hearts Final Mix offre inoltre scene di gioco inedite che faranno luce su alcuni aspetti rimasti un po’ in ombra nella prima release e offrirà un boss aggiuntivo: poco si potrebbe pensare, ma sufficiente per gli appassionati e per coloro che vogliono riscoprire la serie Kingdom Hearts prima che si concluda una volta per tutte.

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Ad affiancare Kingdom Hearts Final Mix, troviamo la versione restaurata di Chain of Memories. Il titolo, uscito originalmente su Game Boy Advance, è collocato narrativamente dopo il primo capitolo e prima del secondo episodio ufficiale della serie. Chain of Memories è un titolo particolare a livello di gameplay visto che segue una strada diversa dalla serie principale. Il titolo è un ibrido tra un “Card Game” e un “Action RPG”, in cui tutte le azioni di Sora e del gruppo saranno gestite attraverso delle carte presenti all’interno di un mazzo. Per rendere il titolo più appetibile, Square-Enix ha aggiunto degli inediti Quick Time Events che vivacizzano gli scontri e strizzano l’occhio al giocatore moderno abituato a questo tipo di gameplay.

Ancora, nel menu principale troviamo 358/2 Days, titolo apparso originariamente su Nintendo DS. Attenzione: non sarà presente in forma giocabile, ma solo con una serie di filmati in alta definizione che contribuiranno, anche loro, alla ricostruzione delle complesse vicende del crossover. Il giocatore potrà leggere e prendere visione di tutti i dialoghi e conoscere la storia di Roxas e Axel. La stessa identica metodologia di fruizione è stata pensata per Re:coded, sempre incluso nella raccolta.

Ad arricchire il pacchetto completo si aggiunge Birth by Sleep. Il gioco è il prequel del primo Kingdom Hearts per PlayStation 2, e ha luogo dieci anni prima degli eventi che circonderanno Sora;  centrato sul viaggio di tre personaggi, Terra, Ventus e Aqua, apparsi nel finale segreto di Kingdom Hearts II Final Mix, mentre sono alla ricerca del Maestro Xehanort, il gioco utilizza anche un sistema di combattimento diverso dagli altri episodi della serie, con nuovi elementi di gioco quali la console dei comandi, l’Unione-D e i comandi di tiro.

Un totale, dunque, di ben sei titoli, quattro da giocare e due concepiti soprattutto per essere fruiti in modalità cinematica. Non è affatto poco, sia per gli appassionati della serie che per chi vi si avvicina per la prima volta.

Bellezza e potenza, con qualche limite

I due titoli nelle loro nuove versioni a sessanta fotogrammi al secondo risultano uno spettacolo per gli occhi. La risoluzione ora nativa a 1080p e la totale sparizione dell’aliasing, ne fanno una coppia di titoli consigliabili anche e soprattutto ai fan della serie che li conoscono a memoria. Certo, le cutscene non sono sempre al passo con i tempi e persistono dei seri problemi di compressione, ma i due titoli vengono offerti senza dubbio nella loro migliore incarnazione. Se al tutto si uniscono dei caricamenti vicini all’inesistente, il quadro è bello che completato.

Purtroppo neanche questi due lavori sono esenti dai problemi dell’altra collection. La mancanza di bilanciamento del gameplay genera una serie di scontri che fanno rabbrividire. Chi non è un esperto della saga potrebbe addirittura trovarsi spiazzato di fronte a boss supersonici e una telecamera a volte quasi troppo reattiva. Ciò che più fa clamore è il fatto che alcune sezioni, come la famosissima battaglia dei mille Heartless, sia popolata da una serie spropositata di nemici che si muovono a un frame rate sostanzialmente più basso, generando un effetto a schermo che ha quasi del ridicolo. Questi problemi non si riscontrano parecchio nelle prime fasi delle avventure, ma esplodono quando gli scontri assumono la frenesia delle battaglie più avanzate. Confidiamo vivamente che Square Enix corra ai ripari il prima possibile, e dato che sono già state rese disponibili due patch la strada intrapresa sembra essere quella giusta.

Commento finale

Kingdom Hearts HD 1.5+2.5 ReMix Collection è un titolo imperdibile per chi non ha più giocato un capitolo della serie dal 2002 e che magari si è anche perso per strada quelli pubblicati su console portatili o secondarie. Se volete sapere tutto sul mondo fantastico immaginato da Square-Enix, questa è l’occasione giusta per farlo. Beh, quasi tutto, considerate di completare la collection con il recente 2.8 Final Chapter Prologue. Tecnicamente il passo in avanti rispetto alla PlayStation 3 è strepitoso, e l’avventura di Sora e Topolino si offre al giocatore nella sua versione grafica e tecnica migliore in assoluto, fino a questo momento. Sperando che non venga annunciata l’ennesima remastered per prolungare l’attesa fino a Kingdom Hearts 3. Ormai ci aspettiamo di tutto.

Pro Contro 
– la collection definitiva
– la trama che abbiamo imparato ad amare
– una rimasterizzazione quasi eccezzionale
– speriamo di aver finito con le ri-edizioni del passato
– non aggiunge nulla a quella uscita su PS3
– qualche scivolone nel frame rate
  Voto Globale: 80 
 
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Persona 5, i nostri consigli per iniziare

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Morgana, combattimenti, nemici e gestione del team.

Persona 5 è un RPG piuttosto complesso, di cui qualcosa si era già detto, alimentato da una variegata serie di meccaniche. Si passa in modo piuttosto sfumato dal “sistema su binari” della prima ora di gioco, con ambientazioni poco esplorabili, all’avere un sacco di tempo libero già nel primo palazzo disponibile (palazzo che, in Persona 5, equivale a un vero e proprio dungeon). Dopo venti ore di gioco trascorse in compagnia dei protagonisti, ci sono delle cose che avremmo voluto sapere prima di cominciare. E in questa guida ve le elencheremo per darvi una mano.

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A breve sarà online anche la nostra recensione completa del titolo di punta di Atlus: restate sintonizzati!

Ascoltate Morgana

D’accordo, sembra un consiglio piuttosto scontato, ma non lo è: ascoltate quel dannato gatto parlante. Una volta che entrerà nella vostra vita, Morgana non farà altro che dispensare un consiglio dopo l’altro. Alcuni di questi saranno delle istruzioni del tutto chiare, altri appena dei suggerimenti. Comunque, a prescindere dal risultato che potrete ottenere, parlate col gatto e chiedetegli un consiglio. Morgana è utilissima nel dirvi dove dovreste essere/andare in un preciso momento della narrazione, e anche come dovreste affrontare un combattimento. A volte può essere odioso, ma vale la pena fare un tentativo.

Colpite per primi

La maggior parte dei combattimenti fino al primo palazzo faranno parte del tutorial pensato dagli sviluppatori, ma una volta ottenuto il controllo completo del vostro party Persona 5 non vi tratterà con i guanti. L’obiettivo in ogni battaglia è sconfiggere gli avversari prima che essi facciano lo stesso con voi. Utilizzate incantesimi legati al sonno o gettate a terra i nemici per eliminarli velocemente. Il sistema di combattimento “Ancora uno” è grandioso, dal momento che vi consente di attaccare un nemico dopo averlo già ferito in un punto debole, ma i vostri avversari potranno utilizzare contro di voi lo stesso identico stratagemma. Se i nemici colpiranno il vostro punto debole, anche loro riceveranno l’opzione “ancora uno”. Ciò può portare a una sgradevole piega degli eventi. Per voi, ovviamente.

A Palazzo Kamoshida risiedono numerosi nemici in grado di infliggere danni elevati e colpire i vostri punti deboli più volte di seguito: se non li farete fuori per tempo, potreste finire distrutti in appena un turno di gioco. Ecco perché vi conviene cominciare ogni fase di battaglia con un’imboscata: ciò vi permette di attaccare per primi e di evitare di morire. E se un nemico arriva alle vostre spalle o vi salta addosso all’improvviso… beh, pregate che non accada.

Studiate i nemici

Troverete nuove tipologie di avversari ovunque: utilizzate diverse abilità contro di essi, sperimentate. Se avete la possibilità di trovarvi faccia a faccia con un’unica nuova creatura all’inizio di un palazzo, è l’occasione giusta per apprendere le sue debolezze e i suoi punti di forza. Si tratta di un punto cruciale per ottenere il successo: nelle prossime battaglie potrete sfruttare il trucchetto di “Ancora uno” per proseguire in una catena ininterrotta di attacchi.

Senza conoscere le debolezze dei nemici prima di intraprendere un difficile combattimento, rischiate di sperimentare difficoltà sempre crescenti. Prendete il tempo che vi serve: se continuate ad incontrare lo stesso avversario, ma senza riuscire a capire quale sia il suo punto debole, prendete in considerazione la possibilità di tornare alla più vicina Stanza Sicura per farli respawnare. In questo modo, potrete continuare a eliminare gli stessi nemici e a fare pratica fino a trovare le giuste tattiche da utilizzare contro di loro. La conoscenza è potere in Persona 5, e se ve ne dimenticherete finirete KO già dal primo palazzo.

Pensate come… un allenatore di Pokémon!

Prima di avere accesso al primo palazzo, apprenderete come catturare ombre e maschere. Ciò significa che potrete scambiare a proprio piacimento i vostri Persona, usando gli strumenti dei vostri nemici contro loro stessi. Prima di entrare nel Palazzo Kamoshida per dare il via all’infiltrazione, Igor vi insegnerà tutto ciò che vi occorre sulle Persona e sulle loro fusioni, e da questo momento potrete combinare il potere di due Persona ottenendo un unico essere più potente. Per fare ciò dovrete però catturare le Persona parlando ad esse e convincendole ad aggiungersi al vostro team.

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Insomma, avete presente come funzionano i giochi della serie Pokémon no? La prima volta che entrate in contatto con un nemico che non avete ancora catturato, cercate di sconfiggerlo e poi di parlargli. Catturatene uno per ogni tipo e poi tornate da Igor a farglielo vedere. Fondendo le Persona diversificherete il vostro team, e in questo modo aumenterete le opportunità di attaccare le debolezze nemiche. Ricordate che non potete però creare o catturare Persona di livello più alto del vostro.

Stabilite i ruoli per il vostro party

Voi sarete l’elemento più versatile all’interno del vostro team, dunque utilizzate una Persona che possa sia depotenziare i nemici che utilizzare elementi estranei al team stesso. Ricordate che gli oggetti permettono ai vostri compagni di ricoprire determinati ruoli: ad esempio abbiamo assegnato a Ryuji a un pipistrello migliore acquistato da noi ed equipaggiamento potenziato nella forza bruta che abbiamo trovato all’interno del primo palazzo. Ciò lo ha trasformato in un mostro capace di infliggere danni massicci fintanto che gli altri membri del team continuavano a sostenerlo.

Morgana è estremamente utile come curatrice, anche perché non ha equipaggiamento per causare danni per la maggior parte degli scenari di gioco. Le magie di fuoco di Ann (accompagnate dalla pistola Tommy che le abbiamo comprato) le permettono di infliggere alcuni interessanti danni speciali, così come di mettere a nanna per un po’ gli avversari. Scegliete il vostro stile, e costruite lo scenario di battaglia che preferite attorno al vostro team, in modo tale da dare il meglio nel corso delle fasi di combattimento.

Attenzione al tempo, ma senza stress

Quando Persona 5 consegna al giocatore del tempo libero, avrete a disposizione 14 giorni per infiltrarvi nel palazzo e rubare il cuore di Kamoshida. Da qui in poi non importa cosa sceglierete di fare: dovrete avere successo nel dungeon, punto e basta. Potete acquistare oggetti con i fondi (limitati) che avrete a disposizione, oppure proseguire dritti fino alla fine. Qualsiasi sia il modo in cui sceglierete di agire, prendetevi il tempo che vi serve.

Noi ci abbiamo messo tre giorni a raggiungere il tesoro, e un’altra giornata se ne è andata mentre combattevamo il boss finale. Se dopo aver cominciato vi ritrovate messi male all’interno del palazzo, potete sempre prendervi un giorno per compare medicine o rifornirvi di armi, o anche farvi un bagno. Vincendo i combattimenti otterrete molto più denaro che lavorando.

Trascorrete del tempo con Ryuji…

Avrete più di un’occasione di allacciare dei rapporti con Ryuji al di fuori del liceo. Ciò vi porterà via una quantità di tempo considerevole, ma ne vale la pena: non solo capirete alcune delle ragioni per cui Ryuji odia così tanto Kamoshida, ma rinforzerete anche la vostra amicizia con lui. E quando il livello del vostro “bond” con lui salirà a 3 punti, ci sarà la possibilità che all’interno del dungeon Ryuji segua la vostra serie di attacchi contro i nemici in autonomia, infliggendo ancora più danni. È un’abilità dalla percentuale di attivazione piuttosto rara, ma quando si attiva è in grado di salvarvi la pelle.

Trascorrere del tempo con i membri del vostro team, in generale, è molto importante. Del resto Persona 5 non è solo un gioco in cui si rubano cuori e si vestono i panni dei Phantom Thieves. Questi momenti più sereni arricchiscono la produzione.

… ma anche con gli altri confidants

Passare del tempo con i membri del party è utile, ma per quanto riguarda Sojiro e Tameki? Anche loro non vanno trascurati. Fermandosi alla clinica a lavorare per Takemi si otterranno alcuni punti bonus per le statistiche, così come l’accesso a un certo numero di nuove medicine da utilizzare nel Metaverse. Trascorrendo del tempo con Sojiro otterrete dei benefit molto simili, tra i quali un caffè, l’unico in grado di rigenerare i punti SP all’interno del palazzo.

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Rilasciato l’aggiornamento facciale per Mass Effect: Andromeda

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Finalmente.

Dopo le innumerevoli critiche e un piano messo in atto da alcuni utenti per sabotare Mass Effect: Andromeda, BioWare ha rilasciato una patch per rendere più realistiche le espressioni dei personaggi del gioco.

La comunicazione arriva tramite un tweet scritto da Matt Pascual in merito all’update 1.05, che pone un confronto tra il prima e il dopo aggiornamento. Molti utenti hanno commentato con grande apprezzamento ed hanno iniziato a condividere le differenze grafiche del gioco.

Altro punto da segnalare è che adesso è possibile saltare le animazioni quando si viaggia da un pianeta e l’altro, risparmiando minuti preziosi di gioco.

Fonte