Durante un’anteprima virtuale, abbiamo appreso maggiori dettagli su cosa aspettarci dal DLC di DOOM: The Dark Ages. DOOM: The Dark Ages | Rivelazioni si presenta come l’espansione che prova a spingere ancora più in là l’impianto già muscolare del prequel di id Software, riprendendo la campagna single-player e aggiungendo un nuovo capitolo narrativo che promette di scavare più a fondo nel destino dello Slayer. Il DLC sarà disponibile a partire dal prossimo 7 luglio 2026 e si inserisce in una linea già molto chiara: The Dark Ages è stato costruito come un DOOM più pesante, più cinematografico e più concentrato sulla storia rispetto a Doom (2016) ed Eternal (2020). L’espansione è inclusa gratuitamente nelle edizioni Premium e Collector’s Bundle per PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S, mentre potrà essere acquistata separatamente – per chi possiede il gioco base – al prezzo consigliato di 19,99 €. Sarà inoltre disponibile gratuitamente per gli abbonati a Xbox Game Pass Ultimate e PC Game Pass.
Il punto di partenza
Prima di parlare dell’espansione, vale la pena ricordare quanto solido fosse il gioco base. Nella nostra recensione abbiamo descritto DOOM: The Dark Ages come un prequel “degno della leggenda dello Slayer”, sottolineandone la capacità di rinnovare la formula senza tradire l’identità della serie, grazie a un combat system più fisico, a un ritmo meno acrobatico (spostando l’asse verso una guerra frontale, brutale e meno votata alla pura velocità) rispetto a Eternal e a un taglio epico che dà più peso alla narrazione del mito dello Slayer. Questa base è importante perché Rivelazioni non nasce come semplice contenuto aggiuntivo (lo sviluppo, come confermato da Marty Stratton, Direttore dello Studio e Produttore Esecutivo e Hugo Martin, Direttore Creativo di id Software, è durato circa un anno), ma come prosecuzione naturale di una direzione precisa: più storia, più atmosfera, più confronto diretto con l’oscurità del mondo di gioco.
Trama e collegamenti
Sul piano narrativo, l’espansione riparte da una situazione molto forte: lo Slayer è “ferito e tradito”, gettato in un purgatorio da cui può uscire solo affrontando verità scomode e costruendo una nuova forza insieme a un alleato misterioso. È un incipit che suona quasi come una prova iniziatica, e che si sposa bene con l’idea di un DOOM più mitologico, più ossessionato dal percorso del suo protagonista che dalla sola distruzione fine a sé stessa. Il legame con il gioco principale sembra quindi diretto: se The Dark Ages raccontava le fondamenta della leggenda dello Slayer in un contesto bellico e medievale, Revelations ne mette in scena una crisi interiore e simbolica, quasi fosse la fase in cui il guerriero deve attraversare la prigione mentale e spirituale che lo separa dal suo ruolo definitivo. La presenza di un abominio degli dèi come antagonista rafforza questa lettura, perché amplia il conflitto da guerra contro l’Inferno a scontro contro entità ancora più alte e minacciose.
Gameplay rinnovato
Sul fronte del gameplay, id Software sembra voler mantenere il DNA del capitolo base ma renderlo più articolato. Il gameplay che ci è stato mostrato e le informazioni ufficiali condivise sottolineano la presenza di nuovi livelli, demoni inediti, puzzle ambientali più profondi e la presenza di una nuova dimensione di combattimento, segno che l’espansione non punterà soltanto a offrire altra carne da macello ma anche a introdurre una struttura leggermente più stratificata.
Tra le novità più interessanti c’è la Lancia a Catena (Chain Spear), descritta come un’arma capace di aggiungere un sistema di combattimento molto soddisfacente, premiando maestria, mobilità e tempismo. È un’aggiunta che si integra perfettamente con il comportamento dello Slayer in The Dark Ages, dove il corpo a corpo, il controllo dello spazio e la capacità di ribaltare la pressione nemica sono già elementi centrali. In pratica, l’espansione sembra voler rendere il combattimento ancora più aggressivo e fluido, senza perdere quella sensazione di peso che ha distinto il capitolo base da Eternal. Proprio come la sega scudo, la Lancia a Catena avrà diversi percorsi di potenziamento che offriranno una varietà di abilità al giocatore. La Lancia a Catena possiede abilità che permettono allo Slayer di orbitare attorno ai nemici ad alta velocità, eliminandoli a lunga distanza, come un cecchino, o impalandoli a distanza ravvicinata. Può anche essere utilizzata per attirare i nemici verso di sé e attraversare un’area.
A rendere il pacchetto più sostanzioso c’è anche l’atteso Ripatorium 3.0, con tre nuove mappe, demoni e armi completamente potenziate, oltre a una maggiore personalizzazione, alla generazione migliorata dei pass code e ai preset personali di salvataggio e caricamento. È un’aggiunta che parla chiaramente ai giocatori più affezionati, quelli che vogliono ripetere le sfide, rifinire il proprio stile e spremere il sistema (e il gioco) fino in fondo.
Livelli e durata
Sul numero di livelli dell’espansione – il quadro generale è già abbastanza chiaro – infatti Rivelazioni ha in totale sei livelli (costruiti per ampliare ulteriormente la campagna del gioco base): Proving Grounds, Purgatory (livello centrale), Hell’s Core, Chasm of Xal’Goroth, Osseus e Uprising. Considerando che The Dark Ages ha già una campagna ampia e strutturata su 22 livelli, la direzione scelta da id Software è quella di rafforzare la dimensione narrativa e contenutistica dell’esperienza, anziché trattare il DLC come una semplice parentesi.
Anche sulla durata, non abbiamo ancora un dato preciso ma – considerando il numero di livelli – tutto fa pensare a un’espansione corposa (fra le 10 e le 12 ore), più vicina a un vero capitolo aggiuntivo che a un contenuto mordi e fuggi. In altre parole, chi cerca una manciata di arene extra resterà probabilmente sorpreso: qui l’obiettivo sembra quello di costruire un mini-epos coerente con la scala del gioco base.
Commento finale
DOOM: The Dark Ages | Rivelazioni ha tutte le carte in regola per essere molto più di un semplice DLC: è l’occasione per ribadire la visione di un DOOM che non vuole solo correre e distruggere, ma anche raccontare una trasformazione, un’ascensione e una frattura interiore dello Slayer. Se il gioco base aveva già convinto per la solidità del suo impianto e per la capacità di reinventare la formula, questa espansione sembra puntare a un’evoluzione ancora più ambiziosa, capace di unire spettacolo, lore e nuove possibilità tattiche. In definitiva, per i fan della serie Rivelazioni appare come il tassello giusto al momento giusto: una discesa nel purgatorio dello Slayer che promette di essere brutale, densa e decisamente promettente.
