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Famitsu, i giochi più attesi in Giappone

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Nuova settimana, nuovi sondaggi.

Anche questa settimana il noto magazine giapponese, Famitsu, ha effettuato l’ennesimo sondaggio in merito alle preferenze dei videogiocatori giapponesi per ciò che concerne i titoli di futura uscita sulle console di maggior rilievo, decretando il livello d’interessamento verso gli stessi. In prima posizione troviamo Final Fantasy XV (PS4) e con pochi voti di distacco Dragon Quest VIII (3DS) alla seconda posizione, a seguire poi Persona 5 (PS4) ed al quarto e quinto posto, rispettivamente, Tokyo Xanadu (PSV) e Monster Hunter X (3DS).

Qui di seguito potete trovare l’intera lista:

1. [PS4] Final Fantasy XV – 811 Voti
2. [3DS] Dragon Quest VIII – 799 Voti
3. [PS3] Persona 5 – 599 Voti
4. [PSV] Tokyo Xanadu – 475 Voti
5. [3DS] Monster Hunter X – 462 Voti
6. [PS4] Kingdom Hearts III – 432 Voti
7. [PS4] Metal Gear Solid V: The Phantom Pain – 424 Voti
8. [PS3] Persona 5 – 386 Voti
9. [3DS] Super Robot Wars BX – 384 Voti
10. [PSV] Kan Colle Kai – 320 Voti
11. [3DS] The Great Ace Attorney – 307 Voti
12. [3DS] Animal Crossing: Happy Home Designer – 293 Voti
13. [PS4] Street Fighter V – 290 Voti
14. [PSV] Star Ocean V: Integrity and Faithlessness – 283 Voti
15. [WIU] The Legend of Zelda – 248 Voti
16. [PS4] Dragon Quest Heroes II – 228 Voti
17. [PS4] Yoru no Nai Kuni – 210 Voti
18. [PS4] Final Fantasy VII – 176 Voti
19. [3DS] Yo-Kai Watch 3 – 170 Voti
20. [PS3] Tales of Zestiria – 158 Voti
21. [PSV] SaGa 2015 – 157 Voti
22. [PS4] The Last Guardian – 133 Voti
23. [PS4] Max Mad – 130 Voti
24. [PSV] IA/VT Colorful – 126 Voti
25. [PSP] Ushiro – 120 Voti
26. [3DS] Yo-Kai Watch Busters – 118 Voti
27. [PS3] The Last Remnant – 117 Voti
28. [3DS] Langrisser Re:Incarnation Tensei – 114 Voti
29. [PSV] Taiko Drum Master: V Version – 111 Voti
30. [3DS] Hyrule Warriors Legends – 105 Voti

Journey in uscita questo mese per PlayStation 4?

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Classico rumor ma qualcosa di fondato sembra esserci.

Circa un annetto fa alcune voci (alquanto insistenti) avevano annunciato la possibile uscita di Journey, originariamente pubblicato su PlayStation 3, anche su PlayStation 4, ma con il trascorrere dei mesi il gioco ha fatto perdere le sue tracce fino a qualche settimana fa in cui difatti l’uscita dello stesso sembrerebbe ormai certa; la domanda che tutti ci poniamo è ma quando uscirà? Stando ad un documento presente su Doc for PlayStation, sembra che l’arrivo di Journey sia imminente, addirittura pare che la data “ufficiale” di pubblicazione sia stata fissata al 21 Luglio prossimo.

Ricordiamo che il titolo potrà essere acquistato non soltanto in versione Digital Delivery ma anche in una edizione Retail che conterrà al suo interno anche Flower e Flow!

Recensione Game of Thrones Episodio 4

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bellaimmagine

Missioni molto delicate all’orizzonte.

Versione testata: PlayStation 4 e PlayStation 3.

Il giro di boa è avvenuto: ci troviamo ufficialmente al quarto episodio sui sei previsti da TellTale per raccontare le avventure (ma soprattutto sventure) del casato Forrester. Se l’episodio iniziale non era stato dei migliori, i successivi avevano fatto del loro meglio per risollevare la narrazione e dare apparentemente un senso alle scelte effettuate dal giocatore lungo il percorso. E c’erano riusciti. E’ naturale tuttavia che una narrazione subisca alti e bassi in corso di svolgimento, soprattutto nel caso di un prodotto che viene offerto una tantum nel corso di parecchi mesi. Questo episodio è uno dei bassi: si lascia giocare, dona molto poco di interessante (il passato di Beskha), dona troppo di superfluo. E le “scelte” mai come in questo caso sono state ai minimi storici. Perchè non ci sono.

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I nemici abbasseranno la cresta

Vale il solito discorso: se state leggendo questo capitolo vuol dire che o avete giocato i precedenti, o che non volete molto bene a voi stessi e volete rovinarvi prima del dovuto metà della storia, privandovi del piacere della scoperta. Detto questo, la chiusura del terzo capitolo era stata sufficientemente positiva, con Daenerys Targaryen pronta a farvi diventare una bistecca se non foste riusciti a soddisfare la sua curiosità (uno dei suo draghi si è perso, e sì, è quello che aveva cercato di incenerirvi poco tempo prima). Ora starà a voi fare in modo che vi dia un contingente militare per riscattare Ironrath: una mano lava l’altra, e dovrete farvi benvolere guidando alcuni soldati scelti alla reconquista di Meereen, una città poco distante. Beshka sarà fondamentale: lei a Meereen ci ha vissuto l’infanzia e la conosce come le sue tasche. Ma convincerla a venire non sarà facile: qualcosa di molto oscuro nella sua mente si sta risvegliando, ed è legato proprio alla città. Scoprirlo sarà uno dei pochi elementi interessanti dell’oretta di gioco prevista.

Dall’altra parte del continente invece è Rodrik che deve passare, di nuovo, altri brutti quarti d’ora: e una volta tanto la vittima degli scorsi epidodi diventa la preda, grazie ad un aiuto inaspettato. Il resto del mondo deve iniziare a capire che a pestare i piedi ai Forrester non si resta impuniti. Effettivamente sembra di assistere a una sorta di “episodio del riscatto”: anche Mira, a King’s Landing, avrà il suo bel da fare a sventare i piani degli altri misteriori venditori di ironwood, che rischiano con i loro traffici di far sprofondare il suo casato in un abisso sempre più nero. L’unico a non vedersela tanto bene è Gared, esiliato, fuggito, braccato tra le nevi, senza cibo e in territorio ostile. Ma si sa, Gared è un duro, anche se non sembra. Ed essere un duro in Game of Thrones significa che come minimo puoi essere scaraventato già dal muro che difende il continente. A buon intenditor, poche parole.

Ma non erano le scelte del giocatore a modificare la trama? Ah, no?

Al solito, in termini di offerta ludica dura e pura, siamo sempre lì dove eravamo rimasti: sposta il personaggio da qui a lì, ruota l’inquadratura, rallenta, corri, premi questo tasto, premi l’altro, scegli cosa rispondere. La narrazione è la vera protagonista, non l’azione fisica del videogiocatore. Il vero problema è che, mentre nei passati episodi qualche scelta da fare c’era, qualche decisione metteva davvero in crisi la nostra moralità, qui non si sceglie più. O meglio: si sceglie una volta sola, senza grida o strepiti. Scordatevi The Walking Dead e The Wolf Among Us. Sì, ve l’abbiamo già detto cento volte, e sì, ormai siamo al quarto episodio, lo saprete da voi: però ormai la cosa è ufficiale, questo è un prodotto per i fan, e neanche per tutti, ma solo quelli davvero sfegatati dei libri/telefilm. Tutti gli altri vadano a giocare a carte al bar. Oppure comprino The Walking Dead o The Wolf Among Us, se non l’hanno già fatto.

Esotismo con i draghi

Una volta tanto la mediocrità tecnica delle produzioni TellTale può tirare un sospiro di sollievo: questa volta si può essere più indulgenti, e godersi la neve che inghiotte Gared e i suoi compagni in viaggio verso il North Grove. Anche Meereen immersa nella notte, con le sue brevi fasi stealth ha un fascino tutto suo: un fascino che si perde nell’esotismo orientale, nei villaggi arabi e nelle notti al chiaro di luna minacciate dai predoni del deserto. Tutto il resto è già visto: King’s Landing e Ironrath ormai non hanno più segreti, e purtroppo neanche quei quattro elementi ornamentali messi in croce un po’ come capita. Sufficiente anche il comparto sonoro, che in questo caso non risalta ma non fa neanche gridare allo scandalo. Non è neanche detto che sia troppo un male, soprattutto perchè la necessità del concentrarsi sulla lettura e traduzione immediata, scena per scena, non consente divagazioni troppo ampie.

Commento finale

Game of Thrones Episodio 4 lascia poco o nulla al giocatore. Come c’era anche da aspettarsi, è un episodio di intermezzo, una piccola pausa che lascia intravedere e dona alcuni sentieri per i successivi sviluppi. Mancano ormai solo due episodi al gran finale, i personaggi li conosciamo, i loro sentimenti anche: resta da vedere se il viaggio sarà valso il prezzo del biglietto, narrativamente parlando. E per giudicare questo c’è ancora tempo.

Pro Contro 
– Avventura godibile, anche questa volta…
– C’è un drago!…
– Si approfondisce la psiche di un personaggio carismatico
– … forse un tantino sottotono
– … però c’era anche la volta scorsa
– durata risibile
  Voto Globale: 65 
 
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GTA V, ecco come cambia il mondo con le mod ENBSeries

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Tutto un altro gioco.

Le ENBSeries sono una serie di mod che interagiscono direttamente con le impostazioni del motore grafico, spingendolo quasi sempre oltre i limiti previsti dagli sviluppatori e ottenendo così, dopo vari test, risultati vicini al fotorealismo. Oltre a questo è doveroso aggiungere che i modder riescono a rielaborare i modelli di texture in modo elevare il livello di dettaglio generale del mondo di gioco e fornire così un prodotto completamente nuovo; senza andare a intaccare le dinamiche del gameplay.
Accade in Skyrim (citando uno dei titoli più famosi degli ultimi anni) ma anche in decine di altri giochi, tra cui i vari titoli della saga GTA.

Vi proponiamo oggi una nuova serie di screen che ritraggono Los Santos dopo un delicato intervento di lifting ad opera dell’utente “Gionight”. Le ENBSeries in questo caso non sono ancora complete e quindi installabili dal grande pubblico.

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Kingdom Come: Deliverance, nuovi screenshot della versione alpha

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Spazio ai vasti panorami.

Dopo una campagna di successo su Kickstarter i ragazzi di Warhorse hanno puntato tutto sul GDR in salsa Cryengine, Kingdom Come: Deliverance. Nonostante dei dubbi palesati nei mesi addietro per via di uno sviluppo difficoltoso e ricco di cavilli, oggi i “backers” cioè chi ha partecipato alle donazioni sulla piattaforma di crowdfunding ha tra le mani una nuova versione alpha del gioco, che arriverà in versione definitiva, speriamo senza ritardi, nel 2016. Alleghiamo degli screenshot freschi freschi in calce:  

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Recensione Batman: Arkham Knight

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batman arkham knight screenshot 8

L’eroe che Gotham merita.

Versione testata: PlayStation 4.
A distanza di quattro anni da quell’Arkham City che ha rafforzato il mito di uno studio in grado di trasformare per sempre il modo in cui i supereroi possono interfacciarsi con il medium dei videogames, dopo anni di tie-in scandalosi, Rocksteady presenta il capitolo finale della trilogia di Arkham dopo la parentesi apocrifa di Arkham Origins.
Batman: Arkham Knight è sicuramente l’operazione più ambiziosa in cui la software house si sia cimentata: dare una degna conclusione ad una delle saghe di videogames più amate della passata generazione, rapportarsi con un hardware ancora relativamente giovane, ma soprattutto innovare un gameplay che sembrava aver dato tutto. L’operazione, lo diciamo da subito, è riuscita sin troppo bene ed anzi la maestosità del titolo potrebbe addirittura lasciarvi spiazzati.
 
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La mente non resiste oltre un certo punto

Il titolo si apre in maniera inaspettata, nel loculo di un obitorio dove Joker sta per essere cremato. Sono passati sei mesi dagli eventi narrati in Arkham City e l’uccisione del Joker ad opera di Talia ha privato Batman della sua nemesi storica, senza la quale sono in tanti a credere non ci sia più bisogno del cavaliere oscuro.

Un nuovo, antico nemico è tuttavia alle porte della città e questa volta la sua minaccia è la più grande che il pipistrello si sia mai trovato ad affrontare. Lo Spaventapasseri è infatti riuscito a sintetizzare una nuova e potentissima tossina killer in grado di disturbare la psiche delle sfortunate vittime a tal punto da spingerle in un vortice di pazzia omicida. Lo Spaventapasseri minaccia di colpire l’intera città grazie al supporto di un esercito e di un nuovo misterioso personaggio, il cavaliere di Arkham. E’ indubbio che la minaccia paventata da Crane ricalchi in maniera evidente quella che in Batman Begins (capitolo iniziale della trilogia di Nolan) Raz Al Gul rivolgeva alla città di Gotham con l’aiuto proprio dello Spaventapasseri. Se però nell’opera cinematografica citata l’impressione è quella di assistere alla nascita di un eroe, in Arkham Knight l’atmosfera appare quasi di rassegnazione, di accettazione tacita di quel sacrificio ultimo che è richiesto ad ogni eroe.

Batman: Arkham Knight, se si esclude una prima fase in cui la narrazione appare un po’ troppo lenta e frammentata, forse anche per colpa dei tanti elementi di novità del gameplay introdotti in questo capitolo e di cui Rocksteady ha voluto far sfoggio sin da subito, ci trasporta in maniera profonda e magistrale nelle paure e nelle insicurezze dell’uomo Bruce Wayne e della sua controparte mascherata. Queste paure sono personificate nella figura del Joker, che dopo l’esposizione alla temibile tossina dello Spaventapasseri si manifesterà nella mente del nostro eroe diventandone il suo lato oscuro, un aspetto questo da troppo tempo nascosto e imprigionato e ora desideroso di prendersi la parte che gli spetta. Il nostro Batman avvinto nelle sue paure, nel vano tentativo di difendere tutti, così come in Dark Knight Rises pare agognare la morte, intesa quale ultimo atto di liberazione e sacrificio necessario.

Si può avere nera?

Ad una trama che tra colpi di scena e cambi di punti di vista potrebbe inizialmente disorientare il videogiocatore, si aggiunge un gameplay che ha oramai raggiunto una vastità tale da poter essere soltanto con enorme difficoltà rinchiuso negli stilemi dell’action game classico. Certo, c’è il Flow Combat System, oramai marchio di fabbrica di tanti titoli del publisher Warner Bros., qui reso ancora più efficace da coloro che lo hanno creato; c’è il combattimento stealth, un sistema di upgrade gadget che sfiora le meccaniche degli action RPG di stampo occidentale, ma c’è soprattutto un open world enorme, una città che, sebbene abbandonata in seguito alla minaccia dello Spaventapasseri, è ancora ricca di cose da fare.

Pensare di potersi muovere in questo enorme open world, cinque volte più grande di quello di Arkham City, semplicemente utilizzando il rampino era ridicolo, ed ecco perchè la Batmobile non è soltanto una piacevole novità, ma una vera e propria necessità. Ma non è soltanto una questione di spostamenti. Le tradizionali meccaniche di gameplay studiate da Rocksteady sembrano piegarsi davanti alla ingombrante presenza della Batmobile, non soltanto mezzo per spostarsi da un punto A ad un punto B, ma elemento essenziale per superare ostacoli o nemici, risolvere enigmi ambientali e trarre d’impaccio Batman da soluzioni apparentemente senza via d’uscita. La Batmobile, infatti, potrà essere controllata in remoto per aggirare i nemici e fornire assistenza durante le fasi di combattimento. Ancora, potrà essere utilizzata per aprire varchi inaccessibili o fornire elettricità a dispositivi elettronici grazie ad un apposito rampino elettrificato. Il rampino stesso, infine, potrà essere utilizzato per sollevare oggetti, distruggere tubature e permettere il passaggio del nostro eroe. Il tutto conferisce una enorme varietà alle possibilità di azione dell’uomo pipistrello.

Non mancano inoltre situazioni studiate appositamente per la Batmobile, come le sessioni di guerra tra tank, in cui vi troverete ad affrontare droni corazzati. Con la pressione della levetta analogica sinistra la Batmobile si trasforma in un vero e proprio carroarmato, dotato di missili e mitragliatore. La manovrabilità del veicolo cambia, trasformandosi in una sorta di hovercraft in grado di muoversi e di scartare in ogni direzione, anche con l’ausilio di postbruciatori, utili ad evitare i colpi nemici la cui traiettoria è segnalata da linee rette di colore rosso o azzuro. Colpendo i nemici ed evitando di subire i loro attacchi, sarà possibile sbloccare i missili a ricerca di calore, che colpiranno in automatico i vostri avversari una volta sganciati.
Già dopo poche ore, tuttavia, abbiamo cominciato a perdere interesse in queste sessioni di combattimento tra veicoli corazzati, troppo uguali a loro stesse e la cui presenza appare sin troppo forzata in alcuni frangenti. Più divertenti, invece, le sessioni in cui dovrete abbattere veicoli speciali, come ad esempio un elicottero da guerra senza pilota.
 
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Nel complesso, la varietà garantita dalla Batmobile è enorme, tuttavia anziché lasciarvela scoprire a poco a poco, Rocksteady vi butta immediatamente nella mischia con un evidente rischio di “overdose”. La scelta, sicuramente suggestiva, suscita qualche perplessità poichè rischia di lasciare spaesato il giocatore proprio nelle prime ore di gioco quando piuttosto il titolo dovrebbe offrirvi una curva di apprendimento più graduale. La conseguenza è l’impressione che il titolo ruoti tutto intorno alla presenza del veicolo, piuttosto che il contrario. Se avrete la pazienza di attendere, però, progredendo nella storia questo aspetto verrà ridimensionato e il personaggio di Batman, con la sua consueta dotazione di gadget, con la sua vena investigativa e soprattutto con le potenzialità della bat tuta, tornerà ad essere centrale.

Una piacevole novità introdotta con l’upgrade della tuta sarà il cosiddetto KO terrore, che vi permetterà, una volta che vi sarete avventati dall’alto sul primo malcapitato, di avviare una sequenza slow motion (una sorta di bullet time) con la quale mandare KO gli avversari, fino ad un massimo di 3, con una serie di scatti felini. Guadagnando punti abilità sarà possibile poi portare a 4 il numero di nemici atterrati contemporaneamente, in modo tale da liberare in pochi secondi una intera stanza presidiata da uomini armati.

Se ancora tutto ciò non bastasse, Rocksteady ha pensato bene di introdurre nel collaudato combat system la modalità Dual Play con la quale, attraverso la pressione di un tasto, passare al controllo di un personaggio alleato di Batman (Robin, Nightwing e Catwoman) e compiere devastanti combo.
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L’enorme estensione della mappa, l’innumerevole quantità di gadget e di alternative nella soluzione degli scontri, oltre al grande numero di quest secondarie, alcune di queste piuttosto interessanti, garantiscono circa 12 ore di gioco per la trama principale a cui se ne vanno ad aggiungere almeno altre 20, volendo completare le quest secondarie e quelle dell’Enigmista.

Mai sottovalutare Gotham City

Dal punto di vista tecnico, l’enorme sforzo richiesto alla vostra Playstation 4 per reggere la mole di una città come Gotham in 1080p e con un frame rate bloccato a 30 fps è testimoniato, se mai ce ne fosse stato bisogno, dall’assordante rumore delle ventole, soprattutto in queste asfissianti giornate di canicola. Il lavoro svolto da Rocksteady con questo Arkham Knight è immenso e ci restituisce una città ricca di dettagli e viva come non mai, sebbene la densità criminale rispetto a Arkham City sia più limitata viste le dimensioni della mappa di gioco. Il gioco fa un ampio uso di effetti particellari e glare ed in generale si avverte che il motore di gioco, l’Unreal Engine 3, sia stato spinto ai suoi limiti estremi. Forse avremmo gradito una maggiore pulizia visiva laddove invece appare evidente un aliasing un po’ troppo marcato, ma ci rendiamo conto che probabilmente l’hardware console, per quanto potente, non sia ancora pronto (e il rimpianto per una versione PC venuta fuori così male è ancora maggiore).

Buono il sonoro, ma proprio non riusciamo a farci andare giù il doppiaggio in italiano che, soprattutto per alcuni personaggi come il Commisario Gordon o per altri comprimari, in alcuni frangenti di grande pathos ci è apparso sottotono, apatico o fuori contesto. Un’altalena insomma, seppure con una netta predominanza di momenti emotivamente coinvolgenti.

batman arkham knight screenshot 8

Commento finale

Batman: Arkham Knight è l’ultimo capitolo dedicato all’uomo pipistrello realizzato da Rocksteady; con esso si chiude un ciclo e una saga epica e, per dirla tutta, difficilmente avremmo potuto chiedere di più. Batman: Arkham Knight è un gioco straordinario che farà la felicità di tanti, garantendovi ore ed ore di azione mozzafiato a patto che non ci si faccia confondere dalla sua indubbia maestosità.

Pro Contro 
– La degna conclusione di una saga epica
– Tecnicamente impressionante
– Gameplay incredibilmente vario…
– …così tanto da lasciarvi spiazzati
– Batmobile un po’ troppo invasiva
– Sezioni tank alla lunga ripetitive
  Voto Globale: 90
 
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Shenmue III, ci sarà la copia fisica per PlayStation 4

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Basta versare 60 dollari e la copia sarà vostra.

Il progetto relativo a Shenmue III ormai sta procedendo a velocità supersonica avendo ormai in meno di un mese raggiunto la strabiliante somma di 2 Milioni di dollari, necessari naturalmente a garantire la realizzazione del gioco (la cui pubblicazione è prevista per il 2017).

Il Kickstarter realizzato per raccogliere i fondi necessari, ha aggiunto una nuova quota che prevede la possibilità (per quanti decideranno di parteciparvi) di assicurarsi una copia fisica del gioco per PlayStation 4, rigorosamente in una edizione speciale denominata Special Backer Edition.

La campagna avviata successivamente all’E3 2015, ormai in continua crescita in quanto dovrebbe raggiungere addirittura i 4 Milioni di dollari, sembra essere stata una mossa davvero ingegnosa; chissà se altri producer decideranno di seguire la stessa rotta!

Recensione Yoshi’s Woolly World

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Good-Feel e Nintendo ci riprovano con la lana.

Versione testata Wii U.

Era l’ormai lontano 2010 quando Good-Feel, in collaborazione con Nintendo, sviluppò su Nintendo Wii, Kirby’s Epic Yarn, il primo titolo a far uso di texture, mondi e modelli poligonali creati interamente in lana; sono ormai trascorsi 5 anni e spostandosi poi sulla console di nuova generazione della grande N, Good-Feel ha deciso di riproporre un nuovo titolo facente uso della medesima tipologia di tessuto, creando ciò che oggi è Yoshi’s Woolly World.

Yoshi’s Wolly World è già disponbile sul Nintendo eShop di Wii U e in tutti i negozi specializzati d’Italia al costo di €44,90 nella sua edizione standard o €54,90 nella sua speciale Limited Edition contenente un Amiibo di Yoshi di Lana.

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Il mondo è ancora una volta in pericolo

Da tempo immemore, oramai, Nintendo mette alla base dei propri titoli platform una trama non troppo intricata ed approfondita, ove spesso vi è una principessa da salvare (Super Mario Bros.) oppure un mondo le cui sorti dipenderanno dalle nostre azioni, come nel caso di Yoshi’s Woolly World.

Tramite un breve video iniziale ci sarà infatti possibile venire a conoscenza dei malvagi piani di Baby Bowser, intento nella creazione di un grande castello sfruttando più lana possibile; per fare in modo che ciò avvenga Kamek decide dunque di trasformare tutti gli Yoshi dell’Isola Gomitolo in gomitoli di lana, suo malgrado, tuttavia, un coraggioso dinosauro la farà franca e ripromettendosi di affrontare tutti i nemici che gli si porranno contro pur di riportare la pace nel suo mondo.

Hop Brrrrrrring Ha!

Nei panni del fedelissimo Yoshi ci troveremo davanti un sistema di controllo quanto mai preciso e discreto che mette a nostra dispozione un esiguo numero di tasti per l’esecuzione di tutte le azioni a nostra disposizione, dall’ingoio dei nostri avversari al lancio delle uova (rigorosamente di lana) precedentemente create, in un mix d’azione e platforming davvero divertente ed unico.

Sarà difficile, infatti, trovare dei buchi noiosi all’interno dei livelli di gioco, merito di un sapiente lavoro di level design ed un attento ed astuto posizionamento dei nemici, che metteranno a dura prova il nostro ingegno soprattutto nelle fasi più avanzate del titolo.

Fanno il loro ritorno anche le trasformazioni di Yoshi che potrà diventare un ombrello, una moto, un gigante e molto altro ancora, donando ancora più varietà al già divertentissimo sistema di gioco creato da Good-Feel.

Da notare, inoltre, l’ampio impegno profuso nella realizzazione dei collezionabili e nel loro posizionamento; difficilmente, infatti, sarà possibile portare a termine la raccolta di tutti i fiori, gomitoli o stampini con la prima run del livello, donando ulteriore profondità e longevità a coloro che fanno del completamento uno stile di vita.

Ottima l’integrazione con Miiverse, nonostante nel caso specifico non se ne senta eccessivamente il bisogno, vista la natura piuttosto semplice e lineare dei livelli di gioco che ci vengono proposti, i quali offrono deviazioni esclusivamente nel caso in cui si decida affrontare la già citata impresa del completamento del titolo al 100%.

Nulla da segnalare per le funzionalità specifiche offerte dal Gamepad di Wii U, eccetto che per la possibilità di giocare a televisore spento per merito dello schermo secondario offerto dalla console.

Sprecata invece l’occasione di una più profonda integrazione con gli Amiibo, che permetteranno solamente di giocare nei panni di uno Yoshi con colori simili al personaggio della nostra statuina.
Nel caso foste in cerca di compagnia, inoltre, il gioco offre la possibilità di affrontare l’intera avventura di gioco in modalità multigiocatore, rendendo l’esperienza ancora più divertente grazie alla compagnia di un altro giocatore, che può essere un valido aiuto alla raccolta dei già citata collezionabili o uno sfidante.

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A bocca aperta

Già durante la presentazione del 2014 il lavoro tecnico svolto dai  Good-Feel lasciò in tanti a bocca aperta, e ciò  nononostante gli evidenti limiti hardware imposti dalla console casalinga di casa Nintendo. Nella versione definitiva il gioco mantiene intalterato il suo fascino, mantenendo puliti e ben definiti non solo gli scenari di gioco, ma anche i modelli poligonali dei vari personaggi che appariranno nel corso dell’avventura.

Particolare attenzione è stata inoltre riposta nella creazione della colonna sonora, che ci propone continuamente brani piacevoli e coerenti agli scenari; va inoltre segnalato l’alto livello qualitativo degli effetti sonori, una vera produzione Nintendo in HD!

Commento finale

Yoshi’s Woolly World, nonostante la sua natura piuttosto semplice, è un ottimo titolo che va ad aggiungersi all’ormai ampio parco a disposizione dei videogiocatori su Nintendo Wii U. Piacevole dal punto di vista tecnico e ben congegnato nel gameplay e nel sistema di controllo, è capace di intrattenere non solo i nuovi giocatori che potranno far uso della modalità relax, ma anche i più incalliti che potranno impiegare il loro tempo libero nella raccolta di tutti i collezionabili.

Pro Contro 
– Ottima curva di difficoltà
– Tecnicamente ben curato
– Una produzione d’alto livello
– La solita trama…
– Sprecata l’occasione d’integrare gli Amiibo
– Scarso utilizzo del Gamepad
  Voto Globale: 75
 
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Recensione Yoshi's Woolly World

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Good-Feel e Nintendo ci riprovano con la lana.

Versione testata Wii U.

Era l’ormai lontano 2010 quando Good-Feel, in collaborazione con Nintendo, sviluppò su Nintendo Wii, Kirby’s Epic Yarn, il primo titolo a far uso di texture, mondi e modelli poligonali creati interamente in lana; sono ormai trascorsi 5 anni e spostandosi poi sulla console di nuova generazione della grande N, Good-Feel ha deciso di riproporre un nuovo titolo facente uso della medesima tipologia di tessuto, creando ciò che oggi è Yoshi’s Woolly World.

Yoshi’s Wolly World è già disponbile sul Nintendo eShop di Wii U e in tutti i negozi specializzati d’Italia al costo di €44,90 nella sua edizione standard o €54,90 nella sua speciale Limited Edition contenente un Amiibo di Yoshi di Lana.

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Il mondo è ancora una volta in pericolo

Da tempo immemore, oramai, Nintendo mette alla base dei propri titoli platform una trama non troppo intricata ed approfondita, ove spesso vi è una principessa da salvare (Super Mario Bros.) oppure un mondo le cui sorti dipenderanno dalle nostre azioni, come nel caso di Yoshi’s Woolly World.

Tramite un breve video iniziale ci sarà infatti possibile venire a conoscenza dei malvagi piani di Baby Bowser, intento nella creazione di un grande castello sfruttando più lana possibile; per fare in modo che ciò avvenga Kamek decide dunque di trasformare tutti gli Yoshi dell’Isola Gomitolo in gomitoli di lana, suo malgrado, tuttavia, un coraggioso dinosauro la farà franca e ripromettendosi di affrontare tutti i nemici che gli si porranno contro pur di riportare la pace nel suo mondo.

Hop Brrrrrrring Ha!

Nei panni del fedelissimo Yoshi ci troveremo davanti un sistema di controllo quanto mai preciso e discreto che mette a nostra dispozione un esiguo numero di tasti per l’esecuzione di tutte le azioni a nostra disposizione, dall’ingoio dei nostri avversari al lancio delle uova (rigorosamente di lana) precedentemente create, in un mix d’azione e platforming davvero divertente ed unico.

Sarà difficile, infatti, trovare dei buchi noiosi all’interno dei livelli di gioco, merito di un sapiente lavoro di level design ed un attento ed astuto posizionamento dei nemici, che metteranno a dura prova il nostro ingegno soprattutto nelle fasi più avanzate del titolo.

Fanno il loro ritorno anche le trasformazioni di Yoshi che potrà diventare un ombrello, una moto, un gigante e molto altro ancora, donando ancora più varietà al già divertentissimo sistema di gioco creato da Good-Feel.

Da notare, inoltre, l’ampio impegno profuso nella realizzazione dei collezionabili e nel loro posizionamento; difficilmente, infatti, sarà possibile portare a termine la raccolta di tutti i fiori, gomitoli o stampini con la prima run del livello, donando ulteriore profondità e longevità a coloro che fanno del completamento uno stile di vita.

Ottima l’integrazione con Miiverse, nonostante nel caso specifico non se ne senta eccessivamente il bisogno, vista la natura piuttosto semplice e lineare dei livelli di gioco che ci vengono proposti, i quali offrono deviazioni esclusivamente nel caso in cui si decida affrontare la già citata impresa del completamento del titolo al 100%.

Nulla da segnalare per le funzionalità specifiche offerte dal Gamepad di Wii U, eccetto che per la possibilità di giocare a televisore spento per merito dello schermo secondario offerto dalla console.

Sprecata invece l’occasione di una più profonda integrazione con gli Amiibo, che permetteranno solamente di giocare nei panni di uno Yoshi con colori simili al personaggio della nostra statuina.
Nel caso foste in cerca di compagnia, inoltre, il gioco offre la possibilità di affrontare l’intera avventura di gioco in modalità multigiocatore, rendendo l’esperienza ancora più divertente grazie alla compagnia di un altro giocatore, che può essere un valido aiuto alla raccolta dei già citata collezionabili o uno sfidante.

yoshi-1

A bocca aperta

Già durante la presentazione del 2014 il lavoro tecnico svolto dai  Good-Feel lasciò in tanti a bocca aperta, e ciò  nononostante gli evidenti limiti hardware imposti dalla console casalinga di casa Nintendo. Nella versione definitiva il gioco mantiene intalterato il suo fascino, mantenendo puliti e ben definiti non solo gli scenari di gioco, ma anche i modelli poligonali dei vari personaggi che appariranno nel corso dell’avventura.

Particolare attenzione è stata inoltre riposta nella creazione della colonna sonora, che ci propone continuamente brani piacevoli e coerenti agli scenari; va inoltre segnalato l’alto livello qualitativo degli effetti sonori, una vera produzione Nintendo in HD!

Commento finale

Yoshi’s Woolly World, nonostante la sua natura piuttosto semplice, è un ottimo titolo che va ad aggiungersi all’ormai ampio parco a disposizione dei videogiocatori su Nintendo Wii U. Piacevole dal punto di vista tecnico e ben congegnato nel gameplay e nel sistema di controllo, è capace di intrattenere non solo i nuovi giocatori che potranno far uso della modalità relax, ma anche i più incalliti che potranno impiegare il loro tempo libero nella raccolta di tutti i collezionabili.

Pro Contro 
– Ottima curva di difficoltà
– Tecnicamente ben curato
– Una produzione d’alto livello
– La solita trama…
– Sprecata l’occasione d’integrare gli Amiibo
– Scarso utilizzo del Gamepad
  Voto Globale: 75
 
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Pokkén Tournament, due nuovi personaggi

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Due nuovi Pokémon si uniscono al cast di Pokkén Tournament.

Nella giornata di oggi il canale YouTube ufficiale di Pokémon ha pubblicato due nuovi video che introducono altrettanti nuovi lottatori per Pokkén Tournament, picchiaduro sui Pokémon dedicato, per ora, solo ai cabinati giapponesi.

Vi lasciamo con i video augurandovi una buona visione.

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Fallout 4, Todd Howard parla dei caricamenti

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In una genrazione di caricamenti infiniti alcune software house riescono a salvarsi.

Ormai siamo abituati a titoli con caricamenti veramente lunghi, ma ci sono alcune software house che riescono a ridurre i caricamenti veramente all’osso, soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti.

Bethesda vuole adottare la stessa politica con il suo Fallout 4, titolo in arrivo per PlayStation 4, Xbox One e PC il prossimo 10 Novembre.
A dirlo è Todd Howard, director del titolo, il quale ha promesso che durante gli spostamenti tra una città e l’altra e tra l’esterno e l’interno degli edifici, non ci saranno quasi per nulla caricamenti.

Sembra una grande premessa, però bisogna anche stare a vedere come saranno i caricamenti dopo la morte del protagonista o durante gli spostamenti rapidi. E chi ha giocato a titoli come Assassin’s Creed: Unity o The Witcher 3 sa di cosa stiamo parlando.

Netflix, nuovi dettagli sul lancio in Italia

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Ottimi prezzi e account sharing.

I nostri colleghi di Lega Nerd hanno avuto la fortuna di essere stati invitati alla Netflix House, prima sede italiana del famoso servizio di streaming online on demand statunitense. In occasione di questo evento, sono stati rilasciati numerosi dettagli in vista del lancio di Netflix in Italia ad ottobre che hanno sicuramente soddisfatto le nostre aspettative.

Fra le varie informazioni, una delle più interessanti è sicuramente quella del costo degli abbonamenti, decisamente contenuti ed accessibili:

  • 1 schermo, SD – 7,99€ al mese
  • 2 schermi, Full HD – 8,99€ al mese
  • 4 schermi, 4K – 11,99€ al mese

L’offerta più allettante è sicuramente la seconda, dove con soli 8,99€ mensili potremo utilizzare Netflix su due televisori in contemporanea e con una risoluzione fino a 1080p. Ma ciò su cui Lega Nerd ha “osato” chiedere delucidazioni è stata la questione dell’account sharing, dove la risposta è stata tutt’altro che negativa: “No problem ragazzi, se ci pagate il mensile potete fare come vi pare”. Questo significa che potremo tranquillamente dividere il costo dell’abbonamento mensile con altri amici a patto che, ovviamente, si rientri sempre nel numero dei televisori su cui è possibile attivare il servizio.

In breve, Netflix ha tutte le carte in regola per sbaragliare i suoi avversari una volta giunto in Italia. Ringraziamo i ragazzi di Lega Nerd per averci concesso la stesura di questo articolo, ma se volete maggiori informazioni che non abbiamo riportato per correttezza verso i nostri colleghi e il loro lavoro, potete cliccare sul seguente link: Netflix in Italia: facciamo chiarezza.

Mad Catz, condizioni davvero critiche per l’azienda

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Come andrà a finire?

Come riportato su Gamespot, la situazione di Mad Catz non è delle migliori: purtroppo la società naviga verso la bancarotta e a meno di una clamorosa inversione di rotta, il destino sembrerebbe (quasi) ormai segnato. L’azienda (che ormai è attiva dal 1989), infatti, rischia di chiudere ormai sommersa dai debiti.

Qualche giorno fa la società ha fatto luce sulla situazione finanziaria, inviando una nota ai propri azionisti dalla quale si evince che Mad Catz non è riuscita a far fronte al credito nei confronti dell’istituto di credito Wells Fargo, in quanto quest’ultimo richiede precipue garanzie a riguardo. La voragine finanziaria è cresciuta a dismisura nell’ultimo triennio ma le sorti potrebbero migliorare (si spera) grazie al prossimo Rock Band 4 in quanto Mad Catz si occupa in prima persona della distribuzione del gioco grazie ad un accordo siglato con la società statunitense Harmonix.

Mad Catz, condizioni davvero critiche per l'azienda

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Come andrà a finire?

Come riportato su Gamespot, la situazione di Mad Catz non è delle migliori: purtroppo la società naviga verso la bancarotta e a meno di una clamorosa inversione di rotta, il destino sembrerebbe (quasi) ormai segnato. L’azienda (che ormai è attiva dal 1989), infatti, rischia di chiudere ormai sommersa dai debiti.

Qualche giorno fa la società ha fatto luce sulla situazione finanziaria, inviando una nota ai propri azionisti dalla quale si evince che Mad Catz non è riuscita a far fronte al credito nei confronti dell’istituto di credito Wells Fargo, in quanto quest’ultimo richiede precipue garanzie a riguardo. La voragine finanziaria è cresciuta a dismisura nell’ultimo triennio ma le sorti potrebbero migliorare (si spera) grazie al prossimo Rock Band 4 in quanto Mad Catz si occupa in prima persona della distribuzione del gioco grazie ad un accordo siglato con la società statunitense Harmonix.

Batman: Arkham Knight, primo DLC in arrivo

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Arriva Batgirl.

Warner Bros. ha annunciato l’arrivo di “Batgirl: Questione di famiglia”, primo DLC per Batman: Arkham Knight in cui impersoneremo i panni di Batgirl. Gli eventi narrati saranno ambientati prima di Batman: Arkham Asylum e avremo accesso a nuove missioni, locations e rompicapo; sarà inoltre presente la funzionalità Dual Play con Robin.

Il DLC sarà disponibile dal 14 Luglio per i possessori del Season Pass, mentre potrà essere acquistato separatamente a partire dal 21 Luglio al prezzo di 6,99€ su PlayStation Store e XBOX Live.

 

Skyrim, le mod per trasformarlo in Dark Souls

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Sangue e spade senza fine.

Quella di The Elder Scrolls è una saga videoludica che senza la possibilità di modificazioni, anche pesanti, non raggiungerebbe la longevità che a tutti gli effetti offre oggi agli utenti. C’è chi è pigro, e si accontenta di giocare il titolo in versione liscia; chi invece scarica una quantità modesta di Mod per svagarsi e rinfrescare il titolo e chi, più ardimentoso e paziente, stravolge la produzione di Bethesda per avvicinarla il più possibile a quella di From Software.

Se avete intenzioni di trasformare il mondo di Skyrim e riempirlo di quell’alone gotico e di ansia impregnante Dark Souls, allora non dovete far altro che installare le mod che vi riportiamo in calce, insieme a un video trailer.

Cliccando sui nomi delle varie mod accederete al portale “NexusMods” dove sarà possibile scaricare i file e, vi raccomandiamo di farlo, leggere tutte le peculiarità.  

 

-Dark Fantasy Overhaul

-Clean Up your corpses

-Supreme and volumetric Fog

-Skymomod V13

-Inferno The Blood Marked

-Vigilant

-Raven Castle

-TK Dodge

-Dark Souls Bonfire

-Dark Souls – Elite Knight

-Customizable Camera

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Uncharted 4, gli sviluppatori rispondono alle domande riguardo la risoluzione grafica

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Resolution Gate has no power here.

Uncharted 4 è nuovamente al centro della cronaca. Gli sviluppatori sono costantemente contattati dalla stampa e, soprattutto, dai fan della saga per ottenere le notizie riguardo il capitolo che andrà a spremere l’architettura di PlayStation 4 come si deve. Ovviamente la maggior parte dei dubbi si concentrano sull’area tecnica, e senza giri di parole i Naughty Dog fanno sapere che il gioco girerà in Full HD (1080p) a una frequenza di 30 frame per secondo (frequenza bloccata).

Si sarebbe potuta raggiungere la fatidica soglia dei 60 FPS senza problemi, ma tale passo avrebbe comportato una dilatazione importante dei tempi di sviluppo, perciò si è preferito uno standard leggermente ribassato, ma comunque ottimale. Stiamo parlando però del Single Player. Per la componente multigiocatore avremo invece i tanto agognati 60 frame, ma non è stato ancora confermato se saranno “fluttuanti” o fissi.

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Nintendo, la console “NX” in arrivo per luglio 2016?

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Nintendo sulla rampa di lancio.

La testata Digitimes riporta una notizia molto interessante. In pratica si afferma che Nintendo abbia dato il Nulla Osta alla Foxconn per avviare, il prossimo ottobre, la produzione della componentistica che andrà ad animare il successore di Wii U, che per ora sappiamo chiamarsi “NX”. La produzione di massa avverà dopo marzo 2016, e si vocifera un lancio per il periodo estivo, nello specifico, luglio. Sempre secondo l’indiscrezione che, per essere tale, vi invitiamo a prendere con le pinze, l’azienda ha intenzioni di distribuire un numero altissimo di console nel solo primo anno di vendita: 20 milioni di unità. E anche qui è dovuta la massima attenzione, si parla infatti di distribuzione di console, non già di vendita al cliente finale.

 

Nintendo, la console "NX" in arrivo per luglio 2016?

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Nintendo sulla rampa di lancio.

La testata Digitimes riporta una notizia molto interessante. In pratica si afferma che Nintendo abbia dato il Nulla Osta alla Foxconn per avviare, il prossimo ottobre, la produzione della componentistica che andrà ad animare il successore di Wii U, che per ora sappiamo chiamarsi “NX”. La produzione di massa avverà dopo marzo 2016, e si vocifera un lancio per il periodo estivo, nello specifico, luglio. Sempre secondo l’indiscrezione che, per essere tale, vi invitiamo a prendere con le pinze, l’azienda ha intenzioni di distribuire un numero altissimo di console nel solo primo anno di vendita: 20 milioni di unità. E anche qui è dovuta la massima attenzione, si parla infatti di distribuzione di console, non già di vendita al cliente finale.

 

Satoru Iwata, film e serie tv basati su personaggi Nintendo sono possibili

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Super Mario al cinema? Forse.

Emergono nuovi dettagli riguardo l’intervento di Satoru Iwata effettuato durante l’ultimo meeting con gli azionisti che si è tenuto pochi giorni fa in Giappone. Il presidente di Nintendo in questo caso ha parlato della possibilità di vedere film o serie TV con protagonisti i più famosi personaggi della casa di Kyoto.
«Allo stato attuale abbiamo varie idee per accordi di licensing in Giappone, Europa e Nord America. Non necessariamente ci limiteremo al merchandising, gli accordi di licenza potrebbero riguardare anche film per il cinema, serie animate o show televisivi
Niente di concreto per il momento, anche se Iwata non sembra escludere del tutto questa ipotesi. Ricordiamo che qualche mese fa circolava un rumor che voleva Nintendo interessata a collaborare con Netflix per produrre una serie TV in live action basata sulla serie The Legend of Zelda.