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Devil's Third, a quanto pare Nintendo of America non è soddisfatta del titolo

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Guai in vista?

Il gioco firmato Tomonobu Itagaki è atteso su Wii U e secondo i programmi di Nintendo uscirà sicuramente in Europa ma stando alle ultime indiscrezioni, che difatti vorrebbero Nintendo of America insoddisfatta circa la qualità del titolo, l’uscita dello stesso nel Nuovo Continente non è così scontata, anzi Nintendo avrebbe abortito il lancio dello stesso nel mercato Americano.

Al momento non possiamo sapere le sorti di Devil’s Third in USA, ma ciò che è certo è che almeno qui in Europa l’attesa per il gioco è davvero tanta (ricordiamo che l’uscita è fissata al 28 Agosto prossimo). Sostanzialmente si tratterà di uno sparatutto totale in cui avremo la possibilità di combinare l’armamento militare moderno con combattimenti con la spada in stile ninja e lotte corpo a corpo in un mix di azione, gestione delle risorse e della strategia.

Street Fighter V, il ritorno di Ken

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Capcom stavolta ha deciso di osare.

Capcom stavolta tenta il colpo grosso e come già accaduto con altri personaggi di Street Fighter V decide di stravolgere le cose e presentare al San Diego Comic-Con un Ken sotto diversi aspetti fuori dagli schemi; quello che si evince dal trailer (che potete guarda in calce alla fine dell’articolo) e che forse farà storcere il naso ai fan più “vecchi” della serie è il nuovo look che la Software House nipponica ha dato a Ken che in qualche modo riesce (finalmente) a differenziare quest’ultimo da un altro storico personaggio della serie ovvero Ryu, in quanto molto spesso l’aspetto del povero Ken Masters (nella nuova versione realizzata per Street Fighter V appunto) veniva deriso poichè molti lo paraganovano alla “versione tarocca di Ryu”, ma stavolta non sarà così anzi il personaggio sembra finalmente avere quel carisma e soprattutto avere quell’arroganza che da un lato ha sempre avuto ma che difatti non ha mai convinto appieno i fan.

Il gioco verrà pubblicato in esclusiva PC e PlayStation 4 ad Aprile 2016, quindi ci sarà da attendere ancora un bel po’ di tempo ma nel frattempo  godetevi il trailer, perché ne vale davvero la pena:

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Lizard Squad, duri colpi a Daybreak Game Company

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Attacchi DDOS voluti e ben mirati ad interferire con i titoli della compagnia.

Lizard Squad torna in azione e vittima, questa volta, degli attacchi informatici del noto gruppo di hackers è Daybreak Game Company, studio di sviluppo ben affermato e precedentemente noto sotto il nome di Sony Online Entertainment; ad essere colpiti, tra i tanti, segnaliamo H1Z1 e Planetside 2, i cui server sono stati resi inaccessibili a causa di attacchi DDOS.

La causa sembrerebbe essere un post di Smedley (CEO della compagnia) su Redditt, ove racconta la storia della sua vita e del modo in cui Lizard Squad l’ha influenzata a causa di furti d’identità, raid da parte degli SWAT e molto altro ancora…

Un’altra triste storia nel mondo dell’industria videoludica, ove regna sovrana ormai l’anarchia e dove questi piccoli gruppi di hacker dominano la vita di ignare vittime.

Splatoon, da domani disponibili le Torri Cittadine

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Una nuova mappa amplia il già variegato roster a disposizione su Splatoon.

Tramite un post sulla pagina Facebook ufficiale dedicata a Splatoon, Nintendo Italia conferma che da domattina sarà disponibile una nuova mappa multigiocatore su cui potersi sfidare a colpi di inchiostro: le Torri Cittadine. La nuova mappa fa parte della normale routine di aggiornamento che Nintendo ha creato per offrire supporto continuo a Splatoon e nelle settimane a seguire potremo aspettarci ulteriori aggiornamenti non solo in merito a ciò che concerne le mappe, ma anche gli equipaggiamenti a disposizione, com’è già avvenuto nelle scorse settimane.

Non temete, dunque, di restare annoiati con Splatoon, Nintendo ha in serbo ancora tante sorprese per il titolo, e ad Agosto arriverà anche le clan war!

Mirror’s Edge Catalyst, l’edizione da collezione costa 200 dollari

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mirros edge catalyst ce

Cominciate a risparmiare.

Electronic Arts ha presentato un’edizione da collezione a tiratura limitata dedicata a Mirror’s Edge Catalyst, la quale verrà venduta al prezzo di 200 dollari nei negozi di tutto il mondo. A partire dal 24 febbraio del prossimo anno potremo acquistare questo pacchetto speciale che conterrà:

  • Diorama di Faith adulta/Faith giovane
  • Steel book Esclusivo
  • Litografia esclusiva
  • Un set di 10 cartoline concettuali
  • Tatuaggio temporaneo con il logo del gioco
  • Tatuaggio temporaneo presente sul braccio di Faith
  • Confezione da collezione

Questa edizione limitata può già essere prenotata online e nei GameStop nordamericani, ma i negozi scelti per la distribuzione nel resto del mondo non sono stati ancora scelti.

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Mirror's Edge Catalyst, l'edizione da collezione costa 200 dollari

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Cominciate a risparmiare.

Electronic Arts ha presentato un’edizione da collezione a tiratura limitata dedicata a Mirror’s Edge Catalyst, la quale verrà venduta al prezzo di 200 dollari nei negozi di tutto il mondo. A partire dal 24 febbraio del prossimo anno potremo acquistare questo pacchetto speciale che conterrà:

  • Diorama di Faith adulta/Faith giovane
  • Steel book Esclusivo
  • Litografia esclusiva
  • Un set di 10 cartoline concettuali
  • Tatuaggio temporaneo con il logo del gioco
  • Tatuaggio temporaneo presente sul braccio di Faith
  • Confezione da collezione

Questa edizione limitata può già essere prenotata online e nei GameStop nordamericani, ma i negozi scelti per la distribuzione nel resto del mondo non sono stati ancora scelti.

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Fallout 4, nuova demo al Quakecon

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Nuovo materiale in arrivo.

Todd Howard di Bethesda mostrerà nuovo materiale sull’atteso Fallout 4 in una live stage che avrà luogo durante la prossima Quakecon di Dallas. La manifestazione, che si svolgerà dal 23 al 26 Luglio prossimi, rischia di trasformarsi in un evento imperdibile per tutti i giocatori in trepidante attesa dei prossimi titoli in arrivo da parte del publisher americano. Non solo Fallout 4 infatti ma anche il nuovo Doom e The Elder Scrolls Online vedranno la presentazione di spezzoni di gioco inediti nel corso di panel dedicati.

Dragon Ball Z: Extreme Butoden, rivelato un nuovo personaggio di supporto

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Arriva Yakon.

Come da titolo, Bandai Namco ha annunciato, nella giornata di oggi, un nuovo personaggio di supporto per Dragon Ball Z: Extreme Butoden: Yakon. Il personaggio sarà disponibile in modalità Z-Assist attraverso una promozione giapponese valida fino al 31 agosto. In poche parole, bisognerà scannerizzare dei codici a barre con la propria console.

Purtroppo non sappiamo se questa iniziativa la faranno anche da noi ma possiamo aspettarci al massimo un DLC scaricabile con all’interno il personaggio in questione. Per finire, vi ricordiamo che Dragon Ball Z: Extreme Butoden sarà disponibile in esclusiva per Nintendo 3DS a partire dal 16 Ottobre 2015.

Destiny, server in manutenzione

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Abbiate pazienza.

Nella giornata odierna, Bungie ha programmato alcuni interventi di manutenzione (ordinaria precisamente) per quanto riguarda Destiny che fa naturalmente della connessione internet la sua linfa vitale e senza quest’ultima sostanzialmente il titolo non avrebbe ragione di esistere (o quasi).

I server saranno off-limits (o meglio già lo sono) dalle ore 13 e dovrebbero tornare operativi alle ore 21, pertanto state tranquilli se, qualora vi collegaste al gioco, vi uscirà l’errore Loganberry, perché è tutto normale!

Hacking Team, gravi violazioni dei diritti umani

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Emergenza per la Hacking Team. 

La nota società italiana Hacking Team, produttrice di soluzioni di controllo remoto e spionaggio, è stata recentemente attaccata da un hack abbastanza sofisticato, in grado di sottrarre oltre 400GB di dati sensibili.
La cyberintrusion, secondo Eric Rabe, portavoce della società, non è stato frutto del lavoro di una sola persona, vista la particolare accuratezza con la quale è stato programmato; si pensa piuttosto ad un gruppo criminale organizzato o addirittura ad un’agenzia governativa.
La società è a stretto contatto con agenzie e governi ai quali fornisce i propri prodotti di sorveglianza, che molte volte sono stati criticati per la loro eccessiva intrusione e per le alte violazioni della privacy degli utenti di Internet, in quanto, coloro che ne usufruiscono, hanno la possibilità di monitorare le comunicazioni via internet, decriptare i loro file personali ed e-mail, registrare chiamate di Skype o altri programmi di voice chat ed attivare, attraverso controllo remoto, apparecchi come microfoni e webcam. 
Tra i vari dati rubati e già diffusi via BitTorrent e Wikileaks, ci sono quelle che testimonierebbero il rapporto della compagnia con le forze armate libanesi, con il Sudan, il Bahrein e il Kazakistan, accuse già fatte in precedenza e già smentite dalla società stessa, in particolar modo in merito alle sue relazioni con il Sudan.
Poche ore dopo l’attacco, uno dei membri, Christian Pozzi, ha affermato che il team sta lavorando a stretto contatto con le autorità per scovare i colpevoli, spiegando che ogni file pubblicato è un falso e addirittura infetto da virus; ironia della sorte, poco dopo il tweet, lo stesso account di Pozzi è stato hackerato.
E’ con un pò di perplessità che ci chiediamo tuttavia come si possa affermare la falsità dei dati pubblicati, ma allo stesso confermare che i dati sono stati trafugati dai propri server: cosa ci fa una compagnia con tutti questi presunti dati falsi nei loro archivi? 
Un altro problema che dobbiamo porci è la perdita del controllo dei loro software: l’azienda ha affermato infatti di non essere più in grado di controllare coloro che usufruiscono dei suoi programmi; l’integrità del software è compromessa e chiunque può accedervi, una grave falla se si considera anche l’importante allerta terrorismo di queste ultime settimane.
L’azienda è risultata già immischiata nello scandalo “Datagate” avendo tra i suoi principali clienti anche l‘FBI, oltre alla polizia brasiliana, al governo italiano e addirittura all’Arabia Saudita e proprio l’estate scorsa, grazie ad un’indagine condotta da Kaspersky Lab e Citizen Lab, si è venuti a conoscenza attraverso i server di Hacking Team, che quest’ultima aveva realizzato una serie di nuovi virus in grado di destabilizzare Android ed IOS e probabilmente da utilizzare per colpire attivisti, difensori dei diritti umani e giornalisti. La Turchia, ad esempio, avrebbe pagato circa 440 mila euro ad Hacking Team negli ultimi 4 anni per lo spionaggio di utenti internet utilizzatori di particolari documenti scomodi. Già nel 2013, Reportes sans frontières inoltre aveva accusato la società di aver venduto i suoi prodotti a regimi dittatoriali, accuse queste smentite dalla compagnia. 
La procura di Milano in seguito al furto di dati,  ha aperto un’inchiesta su un accesso abusivo a sistema informatico. Sull’argomento si è espresso anche un esperto di sicurezza come Antonio Forzieri di Symantec che ha evidenziato come, nonostante l’evidente necessità che la compagnia Hacking Team spieghi il perchè sussista una documentazione fiscale attestante la vendita dei propri prodotti a regimi dittatoriali, la qual cosa potrebbe portarle notevoli problemi, esiste un vuoto normativo che va colmato, poichè al momento non esiste ancora una normativa che vieti la vendita a questi stati di software di questo tipo.
Tra una smentita e l’altra, ci rendiamo sempre più conto che ogni nostro movimento è accuratamente tracciato: da una parte la NSA, dall’altra Hacking Team; da una parte l’Onu colpevolizza Hacking Team, dall’altra gli USA trafficano armi in ogni parte del globo. Fondamentalmente “il bue che dice cornuto all’asino” non potrebbe essere più appropriato.
Fonte: Il fatto quotidiano

Recensione Roving Rogue

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La tua storia comincia dalla fine!

Versione testata Wii U, 3DS.

Tu sei l’eroe: supera tutte le stanze del castello e sconfiggi il cattivo. Non vi piace? Troppo semplice? Già visto? Non ci sono problemi: Roving Rogue scombussola le carte in tavola e comincia dalla fine. Prima si sconfigge il cattivo, poi si scopre perchè era il cattivo. E chi siete. E cosa ci fate nel castello. Ecco, così è già più interessante. Aggiungete meccaniche platform, un comparto artistico a tutto pixel e avete tra le mani la nuova produzione Padaone Games. In esclusiva su Wii U.

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Scoprire le proprie origini

L’elemento più interessante di Roving Rogue (e purtroppo anche l’unico che si riveli vincente) è il carisma delle sue premesse narrative. Voi non sapete chi siete, non sapete perchè siete nel castello, e non sapete chi sia il cattivo che avete appena sconfitto nell’introduzione al gioco. Per scoprirlo dovrete proseguire nella storia in modo molto originale: a ritroso. Si parte dal mondo numero 6 per arrivare al numero 1. Si parte dall’ultimo livello di ciascun mondo per arrivare al primo. E così via. Proseguendo dei divertenti intermezzi faranno luce su alcune delle comparse (il vostro mentore, i goblin, i cavalieri), che sono anche gli unici personaggi presenti, dato che solo Kurt spicca come vero e proprio protagonista. E Kurt siete voi.

Se vi aspettate una narrazione da vero e proprio romanzo fantasy preparatevi a restare delusi: Roving Rogue non ha simili ambizioni, si presta a giocate mordi e fuggi, e a parte la sua premezza sui generis e la curiosità dello scoprire come tutto ha avuto inizio, non ha molto altro da offrire. Il protagonista non è caratterizzato come dovrebbe, salvo le sue frasi di intermezzo tra un livello e un altro che vorrebbero esser delle battute spiritose, ma che molto spesso non si comprendono, e quando si comprendono raramente fanno ridere. Altre volte sono i nemici a prendere la parola, ed è tutto molto simpatico, ma finisce lì. L’intera produzione è vista come un divertente passatempo, leggero, e l’elemento davvero interessante che aveva da giocarsi (la trama) dopo un inizio davvero curioso finisce col perdersi tra le stanze del castello. E non lo ritroverete più.

Teletraspòrtati, o farai una brutta fine

Il gioco è incentrato quasi completamente su meccaniche platofm: le piattaforme sono ovunque. A scanso di equivoci, mettiamo in chiaro una cosa: Roving Rogue non è un gioco che vuole farvi esplorare i dungeon e i vari livelli, o che presenti chissà quali meccaniche stealth per eliminare i nemici. Praticamente tutti eccetto i fantasmi si fanno fuori semplicemente avvicinandosi loro da dietro (non c’è neanche un tasto di attacco). Per spostarsi nel castello, nella metà dei casi si salta da una piattaforma all’altra. Se si cade di sotto e si muore, non si muore davvero: ci si rigenera presso la bandierina di salvataggio più vicina. Niente penalità. Niente game over. Apparentemente è tutto molto facile.

Ma non è davvero tutto così facile. L’unica abilità posseduta dal protagonista è una sorta di teletrasporto ninja. Difficile definirlo diversamente: più che un cavaliere Kurt assomiglia a un assassino orientale. E più che una tecnica di sparizione, il suo è un vero e proprio telestraporto. A meno che voi non conosciate una tecnica di sparizione che permetta di diventare incorporei e attraversare una colonna di marmo. Noi non la conosciamo. Ebbene, Kurt può teletrasportarsi per proseguire proprio laddove pare essere finito in un vicolo cieco. Ma non può farlo ovunque, solo attraverso le pareti dorate. Quindi un minimo di ragionamento e strategia sono richiesti per proseguire nel gioco.

La fase iniziale con i suoi primi due mondi non dà particolari problemi: tutto procede molto lentamente. Ciò che dovete fare è, semplicemente, spostarvi dall’inizio del livello alla sua fine, dove vi aspetta una porta. Poi le cose iniziano a complicarsi: tutto è molto più veloce. Perchè, a prescindere dal livello (che avverrà sull’asse verticale, oppure su quello orizzontale, solitamente alternati) voi sarete inesorabilmente costretti a proseguire, dato che a inseguirvi ci saranno una pioggia di pietre da cui non c’è scampo (livello orizzontale) o una colonna incandescente di magma che vuole bollirvi (livello verticale). Alla modalità platform si aggiunge dunque quella “scappa perchè se ti raggiunge sei morto, e devi ricominciare dall’ultimo checkpoint”. Il che dopotutto non provoca eccessivi disagi: basta prenderci la mano e riprovare finchè non si riesce a scappare. Tanto non c’è mai davvero un game over degno di questo nome.

I completisti saranno contenti di sapere che in ogni livello di gioco ci sono tre idoli luminescenti da raccogliere. Per raccoglierli dovete essere molto bravi ed avere ottimi riflessi. Raccogliendoli tutti, ovviamente, vi sentirete delle persone migliori. Probabilmente.

In quattro è più divertente

Sì, ma anche più confusionario. Comunque, qualora ci fossero fino a tre amici a disposizione, potrete divertirvi ad affrontare i livelli in loro compagnia. Il che rende tutto più interessante, ma dato che molti livelli richiedono velocità, attenzione, precisione, l’esito potrebbe essere quello di far scagliare i telecomandi per la stanza un po’ troppo in fretta. Perchè è un gioco che decisamente non si presta a lunghe sessioni multiplayer in simultanea. Soprattutto in quei livelli in cui l’oscurità spadroneggia, e serve una concentrazione ancora maggiore.

Le melodie dei castelli di una volta

Altro punto a favore di Roving Rogue: il sonoro. Le musiche del castello sono ispirate, creano atmosfera, e non portano alla pazzia il giocatore dopo venti minuti di gioco, nonostante non siano poi così varie tra loro. Discreto anche il comparto grafico: tutto è giocato sui pixels, che fin troppo stesso negli ultimi anni vengono tirati in causa essenzialmente per due escopi. Il primo è donare una patina da retrogame. Il secondo è optare per qualcosa di un po’ più facile da realizzare dal punto di vista tecnico. Crediamo che qui rispondano al primo punto, e la scelta si è rivelata vincente. La seconda di tutto il gioco: assieme ai primi passi della trama, che però poi si perdono del vuoto.

Commento finale

Roving Rogue è un gioco facile: anche se all’inizio può sembrare ostico, dopo un paio di minuti avrete capito le poche meccaniche che lo dominano, e non avrete più grossi problemi a proseguire. A fronte di una povertà generale in termini di storia, modalità, abilità del protagonista, livelli e tempo di completamento, si presenta come un simpatico passatempo senza troppe pretese. Vi porterà via un paio d’ore di interesse, poi non lo toccherete più. Probabilmente ve ne dimenticherete facilmente nel giro di una settimana. Ed è un peccato, perchè aveva alcune frecce al suo arco che potevano rivelarsi molto più letali: ma sono state utilizzate male.

Pro Contro 
– Divertente al punto giusto
– Musiche ispirate
– Premesse narrative interessanti
– Storia deludente
– Ripetitivo
– Durata minima
  Voto Globale: 65 
 
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Rocket League, ecco come impedire il surriscaldamento della PlayStation 4

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Piccola fix per impedire il surriscaldamento di PlayStation 4 con Rocket League.

Nella giornata di ieri é saltato fuori che, durante l’avvio di Rocket League nel menú principale, la PlayStation 4 si surriscaldava piú del solito. Cosa assai strana per un gioco del genere, soprattutto per il fatto che la console si surriscalda nel menú, ma un utente di Reddit è riuscito a risolvere il problema con una piccola fix.

Se volete evitare che la vostra console si surriscaldi incredibilmente non dovrete fare altro che inquadrare la macchina dall’alto, rimuovendo così l’inquadratura dal resto dello stadio che causava questo problema alla PlayStation 4.

Questa, per ora, è un’alternativa temporanea e il team di sviluppo è al lavoro su una patch permanente che possa sistemare questo problema una volta per tutte, quindi continuate a seguirci per rimanere aggiornati su ulteriori sviluppi.

No Man’s Sky, nuovi dettagli sull’economia in gioco

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Libero commercio.

Recentemente, i produttori di No Man’s Sky, Hello Games, hanno chiarito come il sistema di scambio e l’economia in generale del gioco funzionerà: scambi, crafting, acquisto di materiali e oggetti.
Il managing director della società, Sean Murray, ha rivelato tramite un’intervista a IGN, che la libertà del giocatore sarà pressoché totale; se ad esempio quest’ultimo vorrà andare in cerca di materiali su un pianeta, creando degli oggetti per poi rivenderli negli spazioporti, potrà farlo. Una sorta di delocalizzazione e abbattimento dei costi: il giocatore andrà alla facile ricerca di oggetti su “pianeti del terzo mondo” per poi riproporli a prezzi esorbitanti all’elite del pubblico nei porti spaziali… geniale.
Perdonatemi questa piccola e stupida “digressione” e lasciatevi dire che il crafting non sarà così semplice; infatti il giocatore che troverà i diversi elementi nei vari pianeti dovrà capire come essi interagiscono tra di loro, ci saranno dunque una sorta di formule che il giocatore dovrà capire da sè, casualmente, dato che lo sviluppatore non è intenzionato a fornire questo tipo di informazione.
Se invece non aveste intenzione di fare i boy scout della situazione, potrete comunque fare soldi andando in giro per lo spazio visto che Murray ha chiarito che non ci sarà un libero mercato comune, bensì ogni territorio avrà la propria economia, dunque i propri criteri nella determinazione dei prezzi. Avrete l’opportunità insomma di divenire dei veri e propri economisti, tali da far impallidire persino Karl Polanyi, semplicemente comprando oggetti a minor prezzo da una parte e rivenderli da un’altra dove il loro valore è più alto. 
Se questo vi ha già sorpreso, allora tenetevi pronti perché non è finita qui… l’economia di No Man’s Sky è totalmente automatica. Ciò vuol dire che i personaggi controllati dal computer sono programmati per svolgere le loro attività di commercio in continuazione e lo stesso Murray si è trovato a sedersi e semplicemente ammirare il circolo dell’economia in un mondo virtuale; davvero affascinante. L’ultima chicca proposta dagli sviluppatori è una motivational quote (frase di incitamento) di Jaden Smith che appare al giocatore quando muore.
Ricordiamo che l’uscita del gioco è prevista per la fine dell’anno per Playstation 4 e PC anche se la data non è ancora stata specificata. 

No Man's Sky, nuovi dettagli sull'economia in gioco

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Libero commercio.

Recentemente, i produttori di No Man’s Sky, Hello Games, hanno chiarito come il sistema di scambio e l’economia in generale del gioco funzionerà: scambi, crafting, acquisto di materiali e oggetti.
Il managing director della società, Sean Murray, ha rivelato tramite un’intervista a IGN, che la libertà del giocatore sarà pressoché totale; se ad esempio quest’ultimo vorrà andare in cerca di materiali su un pianeta, creando degli oggetti per poi rivenderli negli spazioporti, potrà farlo. Una sorta di delocalizzazione e abbattimento dei costi: il giocatore andrà alla facile ricerca di oggetti su “pianeti del terzo mondo” per poi riproporli a prezzi esorbitanti all’elite del pubblico nei porti spaziali… geniale.
Perdonatemi questa piccola e stupida “digressione” e lasciatevi dire che il crafting non sarà così semplice; infatti il giocatore che troverà i diversi elementi nei vari pianeti dovrà capire come essi interagiscono tra di loro, ci saranno dunque una sorta di formule che il giocatore dovrà capire da sè, casualmente, dato che lo sviluppatore non è intenzionato a fornire questo tipo di informazione.
Se invece non aveste intenzione di fare i boy scout della situazione, potrete comunque fare soldi andando in giro per lo spazio visto che Murray ha chiarito che non ci sarà un libero mercato comune, bensì ogni territorio avrà la propria economia, dunque i propri criteri nella determinazione dei prezzi. Avrete l’opportunità insomma di divenire dei veri e propri economisti, tali da far impallidire persino Karl Polanyi, semplicemente comprando oggetti a minor prezzo da una parte e rivenderli da un’altra dove il loro valore è più alto. 
Se questo vi ha già sorpreso, allora tenetevi pronti perché non è finita qui… l’economia di No Man’s Sky è totalmente automatica. Ciò vuol dire che i personaggi controllati dal computer sono programmati per svolgere le loro attività di commercio in continuazione e lo stesso Murray si è trovato a sedersi e semplicemente ammirare il circolo dell’economia in un mondo virtuale; davvero affascinante. L’ultima chicca proposta dagli sviluppatori è una motivational quote (frase di incitamento) di Jaden Smith che appare al giocatore quando muore.
Ricordiamo che l’uscita del gioco è prevista per la fine dell’anno per Playstation 4 e PC anche se la data non è ancora stata specificata. 

Just Cause 3, oggi verrà svelata la Collector’s Edition

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Pronti a scoprire di cosa si tratta?

Con un post sul forum ufficiale dedicato a Just Cause, Square Enix svela che i contenuti relativi alla Collector’s Edition di Just Cause 3 verranno svelati oggi, Giovedì, 9 Luglio 2015. Vi ricordiamo che per la prima volta i contenuti della Collector’s Edition sono stati scelti e votati dai videogiocatori di tutti il mondo e che sono stati loro, dunque, a decidere cos’è che sarà contenuto al suo interno.

Just Cause 3, oggi verrà svelata la Collector's Edition

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Pronti a scoprire di cosa si tratta?

Con un post sul forum ufficiale dedicato a Just Cause, Square Enix svela che i contenuti relativi alla Collector’s Edition di Just Cause 3 verranno svelati oggi, Giovedì, 9 Luglio 2015. Vi ricordiamo che per la prima volta i contenuti della Collector’s Edition sono stati scelti e votati dai videogiocatori di tutti il mondo e che sono stati loro, dunque, a decidere cos’è che sarà contenuto al suo interno.

Yokai Watch 3, approdo in Giappone previsto per l’Estate 2016

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In occidente, invece, attendiamo ancora l’uscita del primo capitolo…

Level 5 non perde tempo ed annuncia in data odierna che Yokai Watch 3 verrà lanciato in esclusiva su Nintendo 3DS nel corso dell’estate dell’anno prossimo. Per la prima volta nella serie Yokai Watch 3 sarà ambientato al di fuori del Giappone, il protagonista, infatti, avrà origini americane e tutte le vicende appartenenti al titolo saranno ambientate nel territorio degli Stati Uniti d’America.

Vi ricordiamo inoltre che Yokai Watch debuterrà in occidente l’anno prossimo sempre su Nintendo 3DS, con il primo capitolo del franchise lanciato in Giappone nell’ormai lontano 2013.

Yokai Watch 3, approdo in Giappone previsto per l'Estate 2016

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In occidente, invece, attendiamo ancora l’uscita del primo capitolo…

Level 5 non perde tempo ed annuncia in data odierna che Yokai Watch 3 verrà lanciato in esclusiva su Nintendo 3DS nel corso dell’estate dell’anno prossimo. Per la prima volta nella serie Yokai Watch 3 sarà ambientato al di fuori del Giappone, il protagonista, infatti, avrà origini americane e tutte le vicende appartenenti al titolo saranno ambientate nel territorio degli Stati Uniti d’America.

Vi ricordiamo inoltre che Yokai Watch debuterrà in occidente l’anno prossimo sempre su Nintendo 3DS, con il primo capitolo del franchise lanciato in Giappone nell’ormai lontano 2013.

AMD, Catalyst 15.7 WHQL rilasciati

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Catalyst si aggiorna.

AMD ha rilasciato un nuovo set di driver per la famiglia Catalyst. Tra gli aggiornamenti troviamo ottimizzazioni per Omega, AMD FreeSync e AMD CrossFire, quest’ultima con l’aggiunta di nuovi profili ottimizzati per numerosi giochi. Ovviamente è inutile dire che la release contiene anche un’enormità di aggiornamenti minori, quindi l’installazione è altamente consigliata. Di seguito i link per scaricare il pacchetto di driver a seconda del sistema operativo installato:

Windows 10

Windows 8.1

Windows 7

Assassin’s Creed: Syndacate, il titolo incontra il parkour nella realtà

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Assassin’s parkour.

Inutile tentare di negare che Assassin’s Creed ispiri la voglia di avvicinarsi a una delle discipline più in voga negli ultimi anni: il parkour. Alla base delle abilità degli eroi videoludici della produzione Ubisoft che combattono nei secoli i templari, infatti, c’è la capacità di muoversi agilmente come mai nessun altro essere umano potrebbe fare nel mondo di gioco (o quasi).

Oggi vi proponiamo un nuovo video della serie “Assassin’s Creed meets parkour in real life” che ha a che fare con “Syndacate” l’ultima fatica Ubisoft appunto. Siccome però siamo buoni e vogliamo deliziarvi per bene, vi alleghiamo in calce anche gli altri video legati alla serie e pubblicati negli anni scorsi.  

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