Quando il capo di Xbox parla senza filtri, conviene ascoltare con attenzione. Asha Sharma, che ha da poco tagliato il traguardo dei primi cento giorni alla guida della divisione gaming di Microsoft, ha scelto le colonne di Fortune per tracciare un bilancio sincero. Il tema caldo, come prevedibile, è quello dell’esclusività. E la risposta è stata tutt’altro che scontata.
Sharma ha rivendicato con orgoglio il ruolo di Xbox e quanto sia strategico portare i propri giochi su ogni piattaforma possibile. Al tempo stesso, però, ha riconosciuto che costruire una piattaforma senza contenuti e servizi esclusivi è un’impresa quasi senza precedenti. Il punto di svolta è arrivato quando ha ammesso apertamente che il business Xbox non gode di particolare salute e che proprio da lì bisogna ripartire per immaginare il futuro delle esclusive.
«Sei più forte quando il mondo gioca con te», ha spiegato Sharma. «Allo stesso tempo, stiamo diventando sempre più una piattaforma, ed è difficile trovare esempi di piattaforme senza servizi e contenuti esclusivi. Quindi questo per noi è un percorso. Il nostro business non è particolarmente sano, come avete notato, e stiamo iniziando introducendo una o due esclusive di punta. Quando il business sarà in salute, cercheremo di fare di più».
Due esclusive vere, non a tempo
Le esclusive di punta citate da Sharma hanno già un nome e una data. La prima è Gears of War: E-Day, atteso per ottobre, mentre la seconda è Clockwork Revolution, il cui lancio è fissato per il 2027. La dirigenza Xbox è stata chiarissima su un punto: non si tratta di esclusive temporanee. Al momento non esistono piani per portare questi due giochi su PlayStation.
La strategia, però, non è uniforme. Xbox ha infatti confermato che altri titoli first-party come State of Decay 3 e l’atteso seguito di Senua arriveranno su PS5 il giorno stesso del lancio, previsto per il prossimo anno. Parliamo di giochi per cui non era mai stata annunciata ufficialmente una versione PlayStation, a differenza di quanto già comunicato in passato per Halo: Campaign Evolved e Fable.
Un logo, un giallo e tanta confusione
L’annuncio ha generato più di qualche perplessità tra i fan, e un episodio recente ha ulteriormente infiammato la discussione. Durante l’Xbox Podcast ufficiale, su una grafica promozionale di Gears of War: E-Day è comparso il logo PlayStation 5. L’immagine è stata rimossa in tutta fretta dai canali ufficiali, ma l’incidente ha alimentato il sospetto che il gioco fosse inizialmente destinato ad approdare anche su console Sony, salvo poi un repentino cambio di strategia.
Resta poco chiaro il criterio con cui Xbox stia decidendo quali giochi rendere multipiattaforma e quali blindare. Tra le ipotesi più accreditate tra i fan c’è la solidità della base utenti: Hellblade gode di una community affezionata anche su PlayStation, mentre State of Decay è una serie cooperativa che beneficerebbe di un bacino di giocatori molto più ampio.
Al momento, la strada scelta da Xbox sembra quella della sperimentazione. Gears of War: E-Day e Clockwork Revolution faranno da banco di prova: se funzioneranno, Sharma e il suo team spingeranno sull’esclusività. Se invece i risultati non arriveranno, lo scenario resta tutto da scrivere. Xbox potrebbe abbracciare definitivamente un modello multipiattaforma oppure scegliere una via selettiva, mantenendo l’esclusività per franchise storici come Halo e aprendo le nuove proprietà intellettuali a tutti gli ecosistemi. Come ha ricordato la stessa Sharma, «il piano è il piano finché non smette di esserlo».
