Intelligenza Artificiale e videogiochi: rivoluzione positiva o fenomeno preoccupante?

Di fronte al crescente ingresso dell’intelligenza artificiale nelle vite di tutti, un tema particolarmente vivace è quello legato all’influenza delle nuove tecnologie con il mondo del gaming.

Non è un mistero che l’IA stia muovendo significativi e consistenti passi avanti ad una velocità considerevole. Tuttavia, non sono pochi gli scetticismi legati all’uso dell’IA in taluni ambiti. Il gaming, in senso lato, è proprio uno dei terreni sui quali si prospetta un’aspra battaglia. Da un lato coloro che vedono nell’IA uno strumento in grado di coadiuvare professionisti e creatori. Dall’altro chi invece considera non solo il suo uso una profonda lesione delle capacità artistiche individuali, ma anche un problema etico in grado di gettare ombre sull’esperienza di gioco.

Quest’ultimo caso è particolarmente sentito nel mondo del gioco d’azzardo online, ad oggi esercitato in osservanza della normativa vigente attraverso piattaforme autorizzate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Proprio questi siti offrono all’utente la migliore tutela prevista dall’ordinamento ed una idonea educazione al gioco responsabile, come nel caso dei migliori portali dedicati al poker online. Non è tuttavia mistero che le piattaforme stesse e l’ordinamento stiano guardando con sempre maggior attenzione e scrupolo al fenomeno dell’intelligenza artificiale, al fine di limitarne l’utilizzo e salvaguardare l’esperienza di gioco dai suoi usi distorti e disonesti.

Ma procediamo per gradi.

Il panorama videoludico: Electronic Arts e Stability AI

Non poche sono le preoccupazioni legate all’utilizzo estensivo dell’intelligenza artificiale in un processo creativo profondamente artistico e umano nel contesto dello sviluppo videoludico.

Il timore principale sembra essere legato proprio a quello di mettere a repentaglio la capacità espressiva dell’individuo, andando a eliminare sempre più l’estro innovativo che rende unica l’intelligenza umana. Con il rischio, palpabile, di assistere ad un proliferare di idee infinitamente rielaborate ma prive della scintilla proveniente dall’intuizione dello sviluppatore di videogame.

Non tutti però sembrano dello stesso avviso. Solo poche settimane faElectronic Arts e l’azienda specializzata in intelligenza artificiale generativa Stability AI hanno stretto una partnership strategica con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dello sviluppo.

La collaborazione mira infatti allo sviluppo di nuovi strumenti e processi lavorativi in grado di mettere l’IA generativa al servizio di designer e sviluppatori. Nello specifico sembra che le due azienda vogliano creare tool in grado di generare texture 2D capaci di reagire dinamicamente alle illuminazioni ambientali. Tuttavia la partnership si spingerà anche oltre puntando ad ambiti più elaborati nonché a sfruttar le potenzialità dell’intelligenza artificiale generativa per migliorare la gestione dei flussi di lavoro dei team di sviluppo.

Il caso Carrie Edwards

Come già anticipato, il tema è altresì particolarmente dibattuto nell’ambito del gioco d’azzardo legalizzato laddove l’utilizzo dell’IA potrebbe generare abusi illegali. O addirittura situazioni paradossali come nel caso di Carrie Edwards.

La signora Edwards, residente a Midlothian in Virginia, è stata infatti protagonista di un singolare fatto di cronaca. Dopo aver deciso di giocare, per la prima volta nella sua vita, alla lotteria Powerball (una sorta di Superenalotto), si è rivolta a ChatGPT per farsi suggerire alcuni numeri. Il risultato è andato oltre ogni previsione, portando alla vincita di ben 150.000 dollari. La fortunata vincitrice ha poi deciso di donare l’intera somma a tre organizzazioni benefiche legate alla sua storia personale.

Si tratta di un caso eclatante che, seppur non può contraddire le regole della matematica e della casualità delle estrazioni, pone l’accento su quanto l’IA possa svolgere ruoli importanti nel panorama del gioco legalizzato. Da un lato infatti la tecnologia, se non adeguatamente normata, potrebbe estendere la pratica del gioco d’azzardo verso un suo uso più frequente e meno consapevole se non addirittura plagiato da aspettative non veritiere. D’altro canto l’intelligenza artificiale potrebbe essere utilizzata per promuovere un maggiormente tutelato gioco responsabile. Ad esempio con l’implementazione di algoritmi capaci di riconoscere comportamenti di dipendenza, segnalare limiti di gioco o attivare sistemi di protezione automatici a salvaguardia dell’utenza meno consapevole.

La situazione in Italia

Ma quanto velocemente sta penetrando questa nuova tecnologia in Italia? Secondo quanto fotografato dalla piattaforma di analisi MyMetrix di Comscore qualche mese fa, l’uso di applicazioni di intelligenza artificiale è in rapida ascesa nel nostro Paese.

Secondo quanto stimato infatti, il 28% di chi usa Internet (13 milioni di italiani), ha utilizzato almeno un’app di IA generativa ad aprile (con ChatGPT a fare la parte del leone). Significativi sono i dati relativi soprattutto al tasso di crescita della fruizione di questa tipologia di applicazioni, aumentata nei primi quattro mesi del 2025 del 31% in termini di reach e del 51% in termini di tempo speso.

Un fenomeno che non può non spingere a riflettere su opportunità e rischi dell’intelligenza artificiale anche nel panorama strettamente italiano.

Danilo Di Gennaro
Danilo Di Gennaro
Viaggiatore nel tempo, utilizzatore della Forza, ex SOLDIER di 1° classe. Accanto ad una passione incrollabile verso il media videoludico da oltre 30 anni, nel tempo mi appassiono quadrimensionalmente a tutto ciò che proviene dal Giappone, nonché a cinema, serie tv, supereroi e molto altro. Allons-y.

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