Le richieste di cancellazione da Game Pass sono così tante che il sito è andato in crash

La rimodulazione dei prezzi del Game Pass non è stata accolta con entusiasmo: al contrario, sembra aver spinto moltissimi giocatori a cancellare il proprio abbonamento. A confermarlo non ci sono solo i malumori espressi online, ma un segnale piuttosto chiaro: la pagina ufficiale Microsoft dedicata alla gestione degli abbonamenti è andata in crash.

Un’ondata di disdette

Diversi utenti hanno segnalato problemi di accesso, con la pagina che non caricava o richiedeva diversi minuti prima di rispondere. Alcuni, dopo vari tentativi, sono riusciti comunque a completare la procedura, ma la situazione rimane indicativa di un picco anomalo di traffico.

L’osservazione è arrivata anche da insider e figure seguite nella community, come Wario64, che ha sottolineato come il sito fosse letteralmente “intasato” dalle richieste di cancellazione. E se in passato la lentezza della pagina era una caratteristica nota, questa volta la situazione è stata descritta come «molto più lenta del solito», segno che l’ondata di disdette potrebbe essere stata davvero imponente.

Con il passare delle ore, la situazione è progressivamente rientrata, a testimonianza che il problema era legato principalmente alla prima ondata di abbonati decisi ad abbandonare il servizio.

Prezzi più alti, utenti meno convinti

Il motivo di questo malcontento è semplice: tutte le fasce del Game Pass hanno subito un aumento significativo. La fascia Ultimate, l’unica a comprendere anche i titoli first party al lancio, è passata da 17,99 euro a 26,99 euro al mese, per una spesa annuale di 323,88 euro. Un incremento netto che in molti hanno giudicato eccessivo.

Non è andata meglio agli utenti PC, con l’abbonamento salito da 11,99 euro a 14,99 euro mensili. Aumenti che, inevitabilmente, hanno fatto riflettere una parte consistente della community sull’effettiva convenienza del servizio.

Un colpo per Microsoft

Questa prima reazione segna un duro colpo per Microsoft, che solo poche ore prima aveva annunciato con enfasi la nuova struttura del Game Pass, con i livelli Essential, Premium e Ultimate. Una riorganizzazione che, nelle intenzioni, dovrebbe rafforzare l’offerta, ma che al lancio sembra aver sortito l’effetto opposto: un esodo di utenti.

Se nei prossimi mesi l’azienda riuscirà a convincere i giocatori della bontà di questa nuova formula resta da vedere. Per ora, l’impressione è che il messaggio principale arrivato dalla community sia uno solo: a queste condizioni, molti non sono disposti a restare.

Luca Gentile
Luca Gentile
Gamer con il joystick sempre in mano e un cuore da Jedi. Viaggio tra pixel e mondi lontani. Che il game over non ci colga mai!

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