Con l’imminente uscita di Silent Hill f prevista per il prossimo 25 settembre 2025 sta crescendo sempre più l’hype intorno al franchise horror di Konami.
Nonostante la software house nipponica abbia descritto il titolo di prossima uscita come un prodotto standalone e privo di connessioni dirette agli altri capitoli dalla saga, è impossibile non notare le similitudini visive e tematiche con quel The Short Message che qualche mese fa fu rilasciato gratuitamente per tutti i sistemi.
Emergono tre teorie fortemente supportate da dettagli narrativi, simbolici e creativi che suggeriscono una continuità tematica tra i due titoli.
La Witch of the Far East: la strega che “attraversa il tempo”
In The Short Message, ambientato nella cittadina tedesca fittizia di Kettenstadt, si fa riferimento a una misteriosa “Strega del Lontano Oriente”, accusata di aver maledetto il luogo negli anni 30/40. Si tratta, secondo alcuni documenti presenti nel gioco, di una donna giapponese che fu emarginata, etichettata come folle e internata.
Questa figura misteriosa assume un’importanza cruciale nelle teorie legate a Silent Hill f, ambientato circa vent’anni dopo, negli anni 60, in un remoto villaggio giapponese. Qui, la protagonista Hinako — una ragazza fragile, isolata e vittima di emarginazione sociale — sembra vivere le conseguenze di una maledizione che potrebbe affondare le radici proprio nel passato della strega.
Il legame tra la figura e Hinako potrebbe non essere solo tematico, ma genealogico: la ragazza potrebbe essere una discendente diretta di quella strega, suggerendo una continuità della maledizione e del trauma da una generazione all’altra.

Negli anni ’30 in Germania, la città di Kettenstadt attirava ricchi imprenditori e godeva di un periodo di prosperità economica. Dietro quel successo, però, c’era presumibilmente una donna giapponese che usava la sua chiaroveggenza e i suoi poteri mistici per guidare gli imprenditori. Divenne nota come la “Strega dell’Estremo Oriente” e fu molto rispettata dal popolo tedesco.
Tuttavia, nel 1947, gli imprenditori subirono gravi perdite. Un grande incendio si propagò nei loro parchi industriali, causando la perdita della maggior parte delle loro fabbriche. La Strega dell’Estremo Oriente, che era ricoverata in ospedale, si gettò dal tetto dell’ospedale e si uccise. Alla strega era stata diagnosticata una malattia sconosciuta e molti credettero che gli incendi l’avessero spinta al suicidio.
Alcuni cittadini, tuttavia, sostenevano che la colpa fosse da attribuire alla caccia alle streghe. Sostenevano che l’ascesa alla ribalta della strega avesse fatto infuriare il partito del sindaco, che aveva usato il caos causato dagli incendi come copertura per l’omicidio.
Non ci sono prove a sostegno di questa tesi e molti ora la considerano una semplice teoria cospirativa, ma il partito del sindaco è riuscito a riconquistare influenza nella città dopo la morte della strega. Da allora, i cittadini hanno iniziato a credere che ogni colpo di sfortuna sia il risultato della maledizione della strega.
Simbolismo floreale: bellezza, morte e corruzione
Uno degli elementi più evidenti che unisce The Short Message e Silent Hill f è il simbolismo dei fiori, usato come metafora visiva della corruzione psichica e fisica.
In Silent Hill f, i trailer mostrano corpi invasi da lycoris radiata, meglio noti come red spider lilies, fiori legati nella cultura giapponese alla morte, all’addio e al mondo dell’aldilà. I fiori germogliano dai corpi in decomposizione, distruggono strutture e si fondono con l’ambiente, suggerendo una “infezione floreale” che rappresenta il dolore, l’isolamento e il trauma.
Parallelamente, in The Short Message, la creatura più iconica è Sakura Head, un mostro ricoperto di petali di ciliegio. Il fiore di ciliegio, simbolo di bellezza effimera e morte dolce nella cultura nipponica, è trasformato in un’icona del dolore interiore e dell’orrore psicologico.
Anche se il creatore del mostro (Masahiro Ito) ha dichiarato che il design è nato separatamente dal concept di Silent Hill f, il richiamo floreale rimane troppo evidente per essere ignorato. In entrambi i giochi, quindi, il fiore diventa veicolo di un horror estetico e simbolico: bellezza che nasconde la decomposizione, fragilità che rivela potere letale.


Connessione tra autori: Kanoh e Ryukishi07
A dare ulteriore forza all’ipotesi di una relazione tra i due titoli è la connessione tra i rispettivi autori. The Short Message è stato scritto da Kiichi Kanoh, mentre la storia di Silent Hill f è firmata da Ryukishi07, celebre autore di visual novel horror come Higurashi no Naku Koro ni.
Ciò che non tutti sanno è che Kanoh e Ryukishi07 collaborano da oltre 15 anni, condividendo il lavoro su diversi archi narrativi di Higurashi. Questa sinergia creativa potrebbe spiegare perché entrambi i giochi trattano in modo così affine temi come:
- Stregoneria e maledizione ereditaria
- Bullismo e isolamento sociale
- Uso dei fiori come allegoria della sofferenza
Non più solo una città
Un gioco ambientato in Germania ma legato al Giappone degli anni 30. Un altro ambientato in Giappone vent’anni dopo, in cui una ragazza combatte una maledizione sconosciuta. Fiori che parlano con il linguaggio del dolore. Autori che condividono storie da quasi due decenni.
Che si tratti di un’espansione concettuale del mito di Silent Hill o di un nuovo corso narrativo, è chiaro che questi titoli vogliono portarci oltre i confini della città nebbiosa, esplorando l’orrore non più come luogo fisico, ma come eredità emotiva e culturale.
Silent Hill, oggi, non è più solo una città: è una condizione dell’anima — un’idea che trova pieno compimento nel concetto di Silent Hill Phenomenon, introdotto proprio in The Short Message, dove il trauma individuale si manifesta come realtà alternativa e condivisa.
Ma ora tocca a voi: credete che ci sia un legame tra i due giochi? Scrivetecelo nei commenti, fateci sapere le vostre teorie e, soprattutto, restate con noi: continueremo a scavare tra i petali e le ombre per raccontarvi tutto quello che c’è da sapere!
