Mega Man: Dual Override, provato alla Gamescom 2026

Alla Gamescom 2026 abbiamo avuto il piacere di provare in anteprima la prima versione giocabile di Mega Man: Dual Override durante una sessione riservata alla stampa. Il celebre franchise di Capcom rappresenta una delle colonne portanti della storia dei videogiochi di stampo action platforming. Nato negli anni ottanta, il robottino blu ha conquistato generazioni di giocatori grazie al suo livello di sfida elevato e alla possibilità di assimilare i poteri dei Robot Master sconfitti.

Ritorno al passato

Questo dodicesimo capitolo numerato della serie punta a rinnovare la formula originale combinando l’azione bidimensionale con uno stile visivo moderno e colorato. La trama prende il via con l’improvviso malfunzionamento dei robot esposti alla Fiera dei Robot mentre il Dr. Light si trova lontano dal laboratorio. Spetta quindi a Mega Man e a Proto Man il compito di riportare la pace in città e scoprire la verità.

Per la prima volta infatti il titolo permette di controllare entrambi gli eroi selezionabili, anche se alla Gamescom abbiamo giocato solo con Mega Man. Il gameplay è bene o male quello che tutti i fan della prima ora, tirato però a lucido sotto ogni punto di vista per farlo brillare sia dal punto di vista artistico che della fluidità. Mega Man: Dual Override introduce infatti meccaniche di scatto e scivolata perfezionate, arricchite ulteriormente dalla possibilità di alternare due modalità di fuoco principali per il Blaster.

Alla fine di ogni livello ci attendono boss unici intenti a fermare l’avanzata dei due protagonisti, come Twinkle Girl, un’artista robot la cui furia pirotecnica è esplosa per il desiderio incontrollabile di esibirsi sotto i riflettori. Ci aspettiamo che nel gioco completo saranno presenti diversi avversari unici e sopra le righe, che ci faranno penare non poco per riuscire a scamparla.

Tante possibilità offensive

La vera novità del sistema di combattimento risiede però nel sistema di Override. Questa meccanica permette ai protagonisti di sbloccare i propri limitatori ottenendo una forza straordinaria per un breve intervallo di tempo. Al termine dell’effetto però il personaggio entra in uno stato di vulnerabilità temporanea che ne riduce le prestazioni, e diventa quindi fondamentale attivare la trasformazione al momento giusto.

A questo si affianca anche il sistema di chip personalizzati che consente di potenziare varie funzionalità e personalizzare l’equipaggiamento del robot. Le armi speciali ottenute dai Robot Master sconfitti possono infine essere equipaggiate ed utilizzate e garantiscono caratteristiche uniche per volgere gli scontri a proprio favore. Ovviamente però consumano energia e non sarà quindi possibile utilizzarle troppo frequentemente.

Il gameplay si è rivelato estremamente fluido e reattivo, creando una danza di schivate e raggi fotonici a schermo piuttosto piacevole alla vista. A dispetto dell’aspetto colorato però, la sfida non è affatto semplice e richiede un perfetto controllo dei movimenti insieme allo studio dei pattern nemici.

Mega Man: Dual Override si preannuncia come un omaggio sincero e moderno a una delle icone più amate del panorama videoludico. Capcom sembra essere riuscita nel delicato compito di rinnovare la formula classica senza però snaturarla. Vi ricordo infine che Mega Man: Dual Override uscirà ufficialmente nel corso del 2027 per PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2 e PC.

Alla Gamescom 2026 abbiamo avuto l’opportunità di provare moltissimi titoli in anteprima, e vi consiglio quindi di recuperare la nostra prova di Silent Hill: Townfall.

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