Introduzione: “Kept you waiting, huh?” – Decifrare la Saga di Metal Gear
Benvenuti, soldati, spie e appassionati di scatole di cartone. Avete davanti a voi un compito non da poco: districare la monumentale, quasi mitologica, complessità della timeline di Metal Gear. È una storia che si dipana per oltre mezzo secolo di storia alternativa, un arazzo intessuto di cloni, nanomacchine, carri armati bipedi, tradimenti su tradimenti che farebbero impallidire una tragedia shakespeariana e una quantità di filosofia da far girare la testa. Con l’imminente arrivo di Metal Gear Solid Δ: Snake Eater, non c’è mai stato momento migliore per tentare l’impossibile: mettere ordine in questo glorioso caos.
Prima di iniziare, una precisazione è d’obbligo. Esistono due modi per approcciare questa saga: l’ordine di uscita e l’ordine cronologico. Molti veterani, a ragione, consigliano l’ordine di uscita per una prima esperienza, poiché preserva le rivelazioni narrative e l’evoluzione tematica così come Hideo Kojima le ha concepite. Tuttavia, questa guida seguirà un percorso diverso: quello cronologico. Per comprendere appieno la storia di Big Boss e dei suoi figli, per vedere la catena di causa ed effetto, la tragedia che si tramanda di generazione in generazione, dobbiamo partire dall’inizio. Questo approccio offre la mappa più chiara possibile di una delle lore più intricate della storia dei videogiochi.

Per orientarci, è fondamentale stabilire cosa “conta” e cosa no. L’universo di Metal Gear è costellato di spin-off e storie secondarie. La tabella seguente quindi servirà da bussola, distinguendo il vangelo canonico dai racconti apocrifi.
Tabella: Canon, Spin-off e Casi Controversi
| TITOLO | ANNO DI USCITA | STATUS CANONICO | NOTE |
|---|---|---|---|
| Metal Gear Solid 3: Snake Eater (il remake è Metal Gear Solid Delta) | 2004 | Canonico | Il punto di partenza cronologico della saga. |
| Metal Gear Solid: Portable Ops | 2006 | Controverso | Prodotto ma non diretto da Kojima. Considerato “parte della saga” ma con “dettagli fuori posto”. Introduce elementi importanti ma viene parzialmente ignorato dai giochi successivi. |
| Metal Gear Solid: Peace Walker | 2010 | Canonico | Considerato da Kojima il vero successore di MGS3 e originariamente pensato come “MGS5”. |
| Metal Gear Solid V: Ground Zeroes | 2014 | Canonico | Prologo diretto di The Phantom Pain. |
| Metal Gear Solid V: The Phantom Pain | 2015 | Canonico | Conclude l’arco narrativo di Big Boss e si collega al primo Metal Gear. |
| Metal Gear | 1987 | Canonico | Il primo gioco della serie, ambientato dopo gli eventi di MGSV. |
| Metal Gear 2: Solid Snake | 1990 | Canonico | Sequel diretto del primo Metal Gear. |
| Metal Gear Solid | 1998 | Canonico | Il primo capitolo in 3D, prosegue la storia di Solid Snake. |
| Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty | 2001 | Canonico | Diviso in due capitoli (Tanker e Plant), prosegue la storia dopo MGS1. |
| Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots | 2008 | Canonico | Conclusione della saga di Solid Snake e dei Patriots. |
| Metal Gear Rising: Revengeance | 2013 | Spin-off canonico | Ambientato dopo MGS4, è un epilogo canonico incentrato su Raiden, ma non fa parte della storia principale degli “Snake”. |
| Metal Gear: Ghost Babel | 2000 | Non canonico | Spin-off per Game Boy Color. |
| Metal Gear Ac!d 1 & 2 | 2004/2005 | Non canonico | Spin-off strategici a turni per PSP ambientati in una timeline separata. |
| Metal Gear Survive | 2018 | Non canonico | Spin-off survival ambientato in una dimensione alternativa. |
Timeline Grafica della Saga di Metal Gear
Per avere un quadro d’insieme immediato, ecco la cronologia degli eventi principali che andremo ad analizzare.
Timeline Cronologica della Saga di Metal Gear
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1964: Operazione Snake Eater (MGS3: Snake Eater)
Protagonista: Naked Snake
Nel cuore della Guerra Fredda, Naked Snake deve recuperare uno scienziato e affrontare il tradimento di The Boss, dando inizio alla saga. -
1970: Incidente di San Hieronymo (MGS: Portable Ops)
Protagonista: Naked Snake
Big Boss combatte una ribellione della sua ex unità FOX, recluta soldati e pone le basi per i Patriots (evento controverso nella canonicità). -
1971: Fondazione dei Patriots
Narrato in MGS4/V
Utilizzando l’Eredità dei Filosofi, Zero, Big Boss e altri fondano Cipher (poi Patriots) per unificare il mondo, ma le divergenze portano a conflitti. -
1972: Progetto “Les Enfants Terribles”
Narrato in MGS1 – Nascita di Solid, Liquid, Solidus
Zero clona Big Boss senza il suo consenso, creando i cloni Snake, causando la frattura definitiva con i Patriots. -
1974: Incidente del Peace Walker (MGS: Peace Walker)
Protagonista: Big Boss
Big Boss fonda MSF e affronta un’IA basata su The Boss, dichiarando guerra a Cipher dopo tradimenti. -
1975: Incidente di Ground Zeroes (MGSV: Ground Zeroes)
Protagonista: Big Boss
Big Boss salva prigionieri, ma XOF distrugge Mother Base, portando al coma e alla nascita di Venom Snake. -
1984: The Phantom Pain (MGSV: The Phantom Pain)
Protagonista: Venom Snake
Venom Snake (fantasma di Big Boss) fonda Diamond Dogs e sconfigge Skull Face, rivelando la sua vera identità. -
1995: Rivolta di Outer Heaven (Metal Gear)
Protagonista: Solid Snake
Solid Snake infiltra Outer Heaven e sconfigge Venom Snake (creduto Big Boss), distruggendo Metal Gear TX-55. -
1999: Crisi di Zanzibar Land (Metal Gear 2: Solid Snake)
Protagonista: Solid Snake
Snake salva uno scienziato e affronta il vero Big Boss, apparentemente uccidendolo in Zanzibar Land. -
2005: Incidente di Shadow Moses (Metal Gear Solid)
Protagonista: Solid Snake
Snake ferma Liquid Snake e Metal Gear REX, esplorando temi genetici e scoprendo FOXDIE. -
2007: Incidente della Petroliera (MGS2: Sons of Liberty)
Protagonista: Solid Snake
Snake indaga su Metal Gear RAY, ma Ocelot (posseduto da Liquid) ruba il prototipo. -
2009: Incidente della Big Shell (MGS2: Sons of Liberty)
Protagonista: Raiden
Raiden scopre il S3 Plan dei Patriots, sconfigge Solidus e esplora temi di meme e simulazione. -
2014: Incidente dei Guns of the Patriots (MGS4: Guns of the Patriots)
Protagonista: Old Snake
Old Snake distrugge i Patriots, si riconcilia con Big Boss e pone fine alla saga principale. -
2018: Eventi di Revengeance (Metal Gear Rising: Revengeance)
Protagonista: Raiden
Raiden combatte cyborg e sconfigge il Senatore Armstrong in un mondo post-Patriots.
Capitolo 1: L’Origine di Tutto – L’Era di Big Boss (1964-1984)
Questa è la storia dell’uomo che ha dato inizio a tutto. Un soldato leggendario, un eroe tradito, un demone tormentato. Questa è la storia di come Naked Snake divenne Big Boss e di come la sua tragedia personale plasmò il mondo per i successivi cinquant’anni.
1964: Operazione Snake Eater (Narrato in Metal Gear Solid 3: Snake Eater)
Nel cuore della Guerra Fredda, l’agente della CIA nome in codice Naked Snake viene paracadutato nelle giungle sovietiche di Tselinoyarsk. La sua missione iniziale, la “Virtuous Mission”, è semplice sulla carta: recuperare lo scienziato russo Nikolai Sokolov, creatore di una devastante super-arma nucleare semovente, lo Shagohod. Ma nel mondo di Metal Gear, niente è mai semplice. La missione precipita nel caos quando The Boss, mentore e figura materna per Snake, diserta clamorosamente, unendosi al sadico Colonnello Volgin del GRU e alla sua Unità Cobra. Dopo aver sconfitto brutalmente il suo allievo, The Boss consegna a Volgin due testate nucleari tattiche Davy Crockett. Volgin, senza esitazione, ne usa una per cancellare il laboratorio di Sokolov, un atto di terrore calcolato per incolpare l’America e spingere il mondo sull’orlo di una guerra termonucleare.
Per gli Stati Uniti c’è una sola via d’uscita per provare la propria innocenza: inviare di nuovo Snake. La sua nuova missione, “Operazione Snake Eater”, è un compito quasi impossibile: tornare in territorio nemico, distruggere lo Shagohod, eliminare i membri dell’Unità Cobra e, infine, uccidere la donna che gli ha insegnato tutto ciò che sa, The Boss. Durante questa missione suicida, Snake è assistito via radio dal suo comandante, Major Zero, e dal team di supporto composto da Para-Medic e Sigint. Sul campo, stringe un’alleanza precaria con EVA, una sedicente spia del KGB che si rivelerà essere molto di più, e incrocia le pistole con un giovane e teatrale ufficiale del GRU, Adamska, meglio conosciuto come Revolver Ocelot. Tra Snake e Ocelot nasce un legame di rivalità e rispetto che definirà le loro vite.
La missione culmina in un duello straziante e indimenticabile contro The Boss, in un campo di fiori bianchi. Dopo averle inferto il colpo di grazia, Snake scopre da EVA la terribile verità: la diserzione di The Boss era una messa in scena. La sua vera missione, ordinata dal governo americano, era infiltrarsi tra le fila di Volgin per recuperare l’Eredità dei Filosofi, un fondo segreto da 100 miliardi di dollari accumulato dalle tre superpotenze mondiali. L’attacco nucleare di Volgin ha cambiato le carte in tavola, costringendo The Boss a un ultimo, estremo sacrificio: morire per mano del suo allievo, marchiata per sempre come traditrice agli occhi del mondo, per evitare una guerra globale. Al suo ritorno, Snake viene acclamato come un eroe e gli viene conferito il titolo di “Big Boss”. Ma l’onore ha il sapore amaro del tradimento. Disgustato dal cinismo del suo governo, che ha usato e sacrificato la sua più grande eroina, Snake abbandona il titolo e l’unità FOX, portando con sé le cicatrici fisiche ed emotive che lo trasformeranno per sempre.

L’intera saga di Metal Gear è una reazione a catena che parte da questo singolo evento: il tradimento di The Boss da parte del suo stesso paese. Questo non è solo un colpo di scena, è il “peccato originale” che infetta ogni personaggio e conflitto successivo. La disillusione di Naked Snake non è solo un tratto del personaggio; è il motore che lo spingerà a creare un mondo per soldati, un’interpretazione distorta della volontà della sua mentore. Questo lo porterà a scontrarsi con Zero, che ha un’interpretazione diversa (controllo totale per garantire la pace). La loro faida, nata dal lutto e da visioni opposte su come onorare The Boss, crea i Patriots e, di conseguenza, ogni singolo conflitto nei giochi successivi. Ogni “Snake” eredita questo fardello, questo “gene” ideologico.
Aneddoto: Uccidere con la vecchiaia
La battaglia contro The End, l’anziano cecchino dell’Unità Cobra, è leggendaria non solo per il suo design ma per la genialità con cui Kojima ha giocato con le meccaniche stesse del videogioco. I giocatori potevano sconfiggerlo in un lungo e teso duello di cecchinaggio, oppure potevano usare un metodo decisamente più… creativo. Salvando la partita durante lo scontro e avanzando l’orologio interno della PlayStation 2 di una settimana, al caricamento successivo i giocatori avrebbero trovato The End morto di vecchiaia, con Snake che commentava l’accaduto con una certa delusione. Un tocco di genio che rompe la quarta parete e gioca con il concetto stesso di tempo. Per i più impazienti, c’era anche la possibilità di eliminarlo con un fucile di precisione molto prima del suo scontro ufficiale, durante una cutscene in cui appariva su una sedia a rotelle.
1970: L’Incidente di San Hieronymo (Narrato in Metal Gear Solid: Portable Ops)
Sei anni dopo gli eventi di Snake Eater, l’ex unità di Big Boss, FOX, si ribella sotto la guida di un nuovo, carismatico leader di nome Gene. Big Boss viene catturato e imprigionato nella penisola di San Hieronymo, in Colombia. In cella, incontra un giovane Roy Campbell, unico sopravvissuto di un’unità di Berretti Verdi inviata a investigare. Accusati di tradimento dal governo americano, Big Boss e il suo ex comandante Major Zero devono collaborare per fermare Gene e scagionarsi. Per farlo, Big Boss inizia a reclutare soldati sovietici delusi di stanza nella penisola, gettando le fondamenta di quella che diventerà la sua forza mercenaria, un primo embrione di “esercito senza confini”.
Durante l’incidente, Big Boss si scontra con vecchi e nuovi volti. Affronta Python, un ex commilitone che credeva morto in Vietnam , e incontra Elisa, una giovane sensitiva con una doppia personalità. Soprattutto, si batte contro un soldato perfetto adolescente, nome in codice Null, che si rivelerà essere un giovanissimo Frank Jaeger, il futuro Gray Fox. La trama si infittisce quando Gene rivela il suo piano: usare un prototipo di Metal Gear (chiamato RAXA) per creare una nazione di soli soldati, “Army’s Heaven”. Si scopre che l’intera rivolta è stata segretamente orchestrata da Ocelot e Major Zero per recuperare la restante metà dell’Eredità dei Filosofi e screditare la CIA. Dopo aver sconfitto Gene, quest’ultimo, riconoscendo in Big Boss il vero successore di The Boss, gli cede i fondi, l’equipaggiamento e l’ideale per la sua nazione di soldati. La scena finale del gioco è cruciale: Ocelot uccide il direttore della CIA e parla al telefono con Zero della fondazione dei “Patriots”, ponendo una condizione fondamentale: Big Boss deve farne parte.
Nota sulla Canonicità: Il Figlio Rinnegato di Kojima
Portable Ops occupa uno spazio strano e controverso nella saga. Hideo Kojima lo ha prodotto ma non diretto, e le sue dichiarazioni sulla sua canonicità sono state, per usare un eufemismo, ondivaghe. Lo ha definito “parte della saga” ma con “dettagli fuori posto” che non appartengono alla timeline principale. Il gioco successivo, Peace Walker, sembra quasi ignorarlo, ri-raccontando di fatto la fondazione dell’esercito di Big Boss. Tuttavia, introduce personaggi (Roy Campbell) e retroscena (il primo incontro con Frank Jaeger) che sono fondamentali per la lore successiva. Per questo motivo, questa guida lo include come un capitolo importante, seppur controverso, della storia. Senza di esso, alcuni pezzi del puzzle rimarrebbero mancanti, ma è bene sapere che papà Kojima a volte ha fatto finta che non esistesse.
1971-1972: La Nascita dei Patriots e Les Enfants Terribles (Eventi narrati in MGS4 e MGSV)
Utilizzando l’intera Eredità dei Filosofi finalmente recuperata, Major Zero, Big Boss, Ocelot, EVA, Sigint (Donald Anderson) e Para-Medic (Dr. Clark) fondano un’organizzazione segreta chiamata “Cipher”, che in seguito sarà conosciuta come “The Patriots”. L’obiettivo iniziale è nobile: realizzare la volontà di The Boss di un mondo unificato. Tuttavia, le interpretazioni di quella volontà divergono drasticamente. Zero crede che l’unificazione possa essere raggiunta solo attraverso il controllo totale dell’informazione, della politica e dell’economia, trasformando Big Boss in un’icona, un mito da usare per manipolare le masse. Big Boss, al contrario, sogna un mondo dove i soldati non siano più pedine dei governi, ma uomini liberi di combattere per le proprie convinzioni, un paradiso per guerrieri.
La frattura diventa insanabile quando Zero, all’insaputa di Big Boss, avvia il progetto “Les Enfants Terribles”. L’obiettivo è clonare il “più grande soldato del XX secolo” per creare un’icona immortale e soldati perfetti. Utilizzando EVA come madre surrogata, nascono i gemelli Solid Snake (portatore dei geni “recessivi” di Big Boss, ma non per questo inferiori) e Liquid Snake (portatore dei geni “dominanti”). Un terzo clone, Solidus Snake, un equilibrio perfetto del materiale genetico di Big Boss, viene creato in seguito. Inorridito e disgustato dall’essere stato clonato senza il suo consenso, vedendolo come l’estrema perversione della sua identità, Big Boss abbandona definitivamente i Patriots. Questo atto segna l’inizio di una guerra segreta e personale contro il suo ex-amico Zero, un conflitto che si estenderà per decenni e getterà le basi per l’intera saga.
1974: L’Incidente del Peace Walker (Narrato in Metal Gear Solid: Peace Walker)
Quattro anni dopo aver lasciato i Patriots, Big Boss ha fondato la sua compagnia militare privata, i Militaires Sans Frontières (MSF), insieme al suo nuovo e ambizioso secondo in comando, Kazuhira “Kaz” Miller. La loro base operativa, la prima Mother Base, è una piattaforma petrolifera al largo della Costa Rica. La trama si mette in moto quando gli MSF vengono ingaggiati da un sedicente professore, Ramón Gálvez, e dalla sua studentessa, Paz Ortega Andrade, per liberare la Costa Rica da una misteriosa forza armata. Snake è inizialmente riluttante, ma cambia idea quando gli viene presentata una registrazione audio che sembra contenere la voce di The Boss, la sua mentore creduta morta da dieci anni.

Indagando, Snake scopre che un ramo della CIA guidato dall’agente Hot Coldman sta sviluppando in segreto una serie di armi bipedi controllate da IA. Il progetto culmina nel Peace Walker, un terrificante carro armato quadrupede capace di lanciare una testata nucleare e dotato di un’IA di rappresaglia perfetta, modellata sulla personalità e sui processi decisionali di The Boss dalla scienziata Dr. Strangelove. Durante la missione, Snake collabora con i giovani ribelli sandinisti Amanda e Chico, e recluta lo zoppicante scienziato Huey Emmerich, il futuro padre di Otacon.
Il conflitto raggiunge il suo apice in una doppia crisi. Coldman tenta di ingannare il NORAD con dati falsi per scatenare una guerra nucleare, ma viene fermato da Gálvez, che si rivela essere un agente del KGB di nome Vladimir Zadornov con i suoi piani per il Peace Walker. Nonostante ciò, il Peace Walker, danneggiato, trasmette i dati falsi al Pentagono, portando il mondo a un passo dall’annientamento. In un ultimo, straziante atto di volontà, l’IA di The Boss, rifiutando di lanciare l’attacco, si “suicida” inabissandosi in un lago. Dopo aver finalmente affrontato e lasciato andare il fantasma della sua mentore, Big Boss accetta pienamente il suo nome in codice e dichiara che gli MSF saranno la sua “Outer Heaven”, il suo paradiso per soldati.
Ma la pace è un’illusione. Paz si rivela essere un’agente di Cipher (Zero), inviata per manipolare Snake. Dirotta il Metal Gear ZEKE, un mecha costruito dagli stessi MSF con le parti delle IA sconfitte, e intima a Big Boss di arrendersi e tornare da Zero. Snake rifiuta, sconfigge ZEKE in battaglia e Paz viene scagliata nell’oceano. Nel finale, un cinico Kaz ammette di essere stato in affari con Cipher per finanziare la crescita esponenziale degli MSF, ignaro della reale portata del loro piano. La guerra tra Big Boss e Zero è ormai dichiarata e senza esclusione di colpi.
1975: Ground Zeroes (Narrato in Metal Gear Solid V: Ground Zeroes)
Pochi mesi dopo gli eventi di Peace Walker, la trama prende una piega cupa e brutale. Gli MSF scoprono che Paz è sopravvissuta ed è detenuta in una base segreta americana a Cuba, Camp Omega. Anche il giovane Chico è stato catturato nel disperato tentativo di salvarla. Big Boss, sentendosi responsabile, si infiltra da solo per recuperarli. Durante la missione, intravede una misteriosa unità militare, XOF, guidata da un uomo dal volto orribilmente sfigurato, noto solo come Skull Face. XOF si rivela essere l’ombra di FOX, un’unità segreta creata da Zero per supportare e poi cancellare le tracce delle operazioni di Big Boss, ora ribellatasi sotto il comando di Skull Face.
Snake riesce a salvare Paz e Chico, ma al suo ritorno in elicottero, assiste a una scena apocalittica: la Mother Base è in fiamme. Una finta ispezione nucleare dell’AIEA, orchestrata da Huey Emmerich, si è rivelata una copertura per un attacco devastante da parte di XOF. Tutto ciò per cui Big Boss aveva combattuto viene ridotto in cenere. La tragedia non è finita. A bordo dell’elicottero in fuga, i medici scoprono una bomba impiantata chirurgicamente nel corpo di Paz. Dopo una cruda operazione d’emergenza, Paz, ripresasi brevemente, si lancia dall’elicottero, rivelando di avere una seconda bomba dentro di sé. L’esplosione investe in pieno l’elicottero di Snake, facendolo precipitare e ponendo fine al sogno di Outer Heaven.
Aneddoto: La Controversia del “Demo a Pagamento”
All’uscita, Ground Zeroes scatenò un putiferio mediatico. Venduto come un gioco a sé stante, la sua missione principale poteva essere completata in meno di un’ora, portando molti a etichettarlo come una “demo glorificata” dal prezzo esagerato. Kojima e Konami lo difesero come un “prologo” necessario per introdurre i temi e le meccaniche di The Phantom Pain. Nonostante le critiche sulla durata, il gioco offriva diverse missioni secondarie e un’alta rigiocabilità, ma la controversia sul suo valore ha segnato indelebilmente il marketing e la percezione pubblica di MGSV.
1984: The Phantom Pain (Narrato in Metal Gear Solid V: The Phantom Pain)
Nove anni dopo la distruzione della Mother Base, Big Boss si risveglia da un coma in un ospedale di Cipro. Ha perso il braccio sinistro e una scheggia di metallo gli si è conficcata nel cranio, simile a un corno demoniaco. L’ospedale viene immediatamente attaccato da XOF e da una terrificante figura infuocata (i resti psicocinetici del Colonnello Volgin) controllata da un giovane sensitivo (il futuro Psycho Mantis). Viene salvato da un misterioso uomo bendato di nome Ishmael e infine da Ocelot.

Adottando il nuovo nome in codice “Venom Snake”, si riunisce a un Kaz Miller altrettanto mutilato e assetato di vendetta. Insieme, fondano una nuova unità mercenaria, i Diamond Dogs, e costruiscono una nuova Mother Base al largo delle Seychelles. Il loro unico obiettivo è la vendetta contro Skull Face e XOF. La caccia li porta nei teatri di guerra dell’Afghanistan, durante l’invasione sovietica, e al confine tra Angola e Zaire, durante la guerra civile.
Venom Snake scopre il piano di Skull Face: usare un’arma biologica basata su parassiti delle corde vocali per sterminare intere lingue, a partire dall’inglese, e liberare così il mondo dal giogo culturale dei Patriots. La sua arma definitiva è il Metal Gear ST-84 Sahelanthropus, un mecha bipede rivoluzionario che può essere controllato dal giovane sensitivo. Durante la sua missione, Venom si scontra con l’unità di supersoldati parassiti di Skull Face, gli Skulls, e recluta la letale e silenziosa cecchina Quiet, anch’essa infettata da un tipo di parassita.
Dopo aver finalmente sconfitto Skull Face e il Sahelanthropus, Venom Snake riceve una cassetta dal vero Big Boss, intitolata “The Man Who Sold the World”. La registrazione svela la verità sconvolgente: Venom Snake non è il vero Big Boss. È il medico che era con lui sull’elicottero in Ground Zeroes. È stato sottoposto a chirurgia plastica e a un intenso condizionamento ipnotico per diventare il “fantasma” di Big Boss, un’esca per attirare i nemici mentre il vero Big Boss, l’uomo che si faceva chiamare “Ishmael”, preparava nell’ombra la vera Outer Heaven.
Questa rivelazione è uno dei più grandi colpi di scena della storia dei videogiochi e il culmine del tema del “fantasma” che pervade la saga. Non si tratta solo di un trucco narrativo, ma di una potente dichiarazione metanarrativa. Per tutta la serie, i personaggi sono “fantasmi” dei loro predecessori (Solid di Big Boss, Raiden di Solid). In MGSV, questo diventa letterale. Ma chi è veramente il fantasma? È il giocatore. Noi, come il medico, siamo un’entità senza volto che entra nel corpo di “Big Boss” e ne vive la leggenda. Il personaggio che creiamo all’inizio del gioco è il medico, il nostro avatar. La rivelazione finale non è solo per Venom, ma per noi: “Tu sei Big Boss”. Abbiamo costruito la leggenda con le nostre mani, abbiamo vissuto il suo dolore e la sua vendetta. Questo ridefinisce l’intera esperienza di gioco come un’esplorazione dell’identità e del modo in cui le leggende vengono create e vissute, sia dal personaggio che dal giocatore.
Nota sul Contenuto Tagliato: Missione 51, Il Regno delle Mosche
The Phantom Pain è tristemente famoso per il suo finale brusco e per i numerosi fili narrativi lasciati in sospeso, in particolare quello di Eli, un giovane e rabbioso Liquid Snake. Il materiale bonus della Collector’s Edition ha rivelato l’esistenza di una “Missione 51: Kingdom of the Flies”, un intero capitolo tagliato dal gioco finale. In questa missione, Venom Snake avrebbe affrontato Eli e il Sahelanthropus, da lui rubato, su un’isola isolata, portando a compimento la sua storyline. La sua rimozione, quasi certamente dovuta ai crescenti conflitti tra Hideo Kojima e la dirigenza di Konami , ha lasciato un “dolore fantasma” narrativo che i fan discutono e lamentano ancora oggi.
Capitolo 2: L’Era di Solid Snake – Eredità e Tradimento (1995-2014)
Se la prima metà della saga è la tragedia di un uomo che diventa un demone, la seconda è la storia di suo figlio, un clone considerato “inferiore”, che supera la sua eredità genetica per diventare un eroe. Questa è l’era di Solid Snake.
1995: La Rivolta di Outer Heaven (Narrato in Metal Gear)
Una recluta della neonata unità speciale FOXHOUND, nome in codice Solid Snake, viene inviata dal suo comandante, il leggendario Big Boss, a infiltrarsi nella nazione fortezza di Outer Heaven, in Sudafrica. La sua missione: salvare l’agente Gray Fox, disperso, e indagare su un’arma segreta dal nome in codice “Metal Gear”. Snake riesce a salvare Fox e lo scienziato Dr. Drago Pettrovich Madnar, che gli rivela la natura del Metal Gear TX-55: un carro armato bipede con capacità di lancio nucleare. Dopo aver distrutto il mecha, Snake si trova di fronte al leader di Outer Heaven: il suo stesso comandante, Big Boss.
Retcon Spotlight: Il Fantasma di Outer Heaven
Con la rivelazione di MGSV, questo scontro assume un significato completamente nuovo e tragico. Il “Big Boss” che Snake sconfigge e apparentemente uccide a Outer Heaven non è il vero Big Boss, ma il suo fantasma, Venom Snake. Il vero Big Boss stava manipolando entrambi i lati del conflitto, inviando una recluta che si aspettava fallisse per ingannare i Patriots, solo per essere colto di sorpresa dalle incredibili capacità del suo “figlio”. La morte di Venom Snake è il sacrificio finale del fantasma, un atto che permette alla leggenda del vero Big Boss di continuare a crescere nell’ombra, mentre il mondo crede che sia stato sconfitto. È importante notare che Solid Snake non ha mai saputo di questa sostituzione; per lui, e per il mondo, l’uomo che ha sconfitto era il vero Big Boss.
1999: La Crisi di Zanzibar Land (Narrato in Metal Gear 2: Solid Snake)
In un mondo che affronta una grave crisi petrolifera, lo scienziato cecoslovacco Dr. Kio Marv inventa OILIX, un microrganismo in grado di produrre petrolio a basso costo. Viene prontamente rapito e portato nella nazione fortezza dell’Asia centrale, Zanzibar Land. Il nuovo comandante di FOXHOUND, Roy Campbell, richiama in servizio un Solid Snake ritiratosi a vita privata per salvarlo.
Durante la missione, Snake scopre che Zanzibar Land è guidata dal vero Big Boss, sopravvissuto agli eventi di Outer Heaven. Si scontra nuovamente con Gray Fox, ora fedele a Big Boss, che pilota il nuovo e temibile Metal Gear D. Dopo aver distrutto il Metal Gear, Snake e Gray Fox si affrontano in un brutale combattimento corpo a corpo in un campo minato, che si conclude con la (presunta) morte di Fox. Nel confronto finale, Snake affronta il vero Big Boss. Senza armi, improvvisa un lanciafiamme con un accendino e una bomboletta spray, e incenerisce suo padre, apparentemente uccidendolo una volta per tutte. Prima di morire, Big Boss rivela a Snake il loro legame di sangue.
2005: L’Incidente di Shadow Moses (Narrato in Metal Gear Solid)
L’unità speciale rinnegata FOXHOUND, ora guidata da Liquid Snake, prende il controllo di un impianto di smaltimento di armi nucleari sull’isola di Shadow Moses, in Alaska. Minacciano di lanciare un attacco nucleare con il Metal Gear REX se non otterranno i resti di Big Boss entro 24 ore. Solid Snake, ancora una volta, viene strappato al suo ritiro per neutralizzare la minaccia. Sull’isola, Snake incontra un cast di personaggi che diventeranno iconici: Meryl Silverburgh, la risoluta nipote del Colonnello Campbell; Hal “Otacon” Emmerich, il geniale e terrorizzato ingegnere capo di REX ; e un misterioso Cyborg Ninja che si rivela essere un Gray Fox resuscitato, tormentato e potenziato ciberneticamente.

Il gioco esplora profondamente il tema del “Gene” e del determinismo genetico. Liquid Snake è ossessionato dalla sua eredità, credendo di essere il clone “inferiore” di Big Boss e che il suo destino sia scritto nel suo DNA. Snake, al contrario, lotta per forgiare la propria identità, rifiutando di essere definito dalle sue origini. Durante la missione, Snake scopre di essere stato infettato con il virus FOXDIE, un’arma biologica programmata per uccidere persone con specifiche sequenze di DNA, in questo caso i membri di FOXHOUND. Dopo aver distrutto REX con l’aiuto sacrificale di Gray Fox, Snake sconfigge Liquid in un duello finale. Liquid, prima di morire proprio a causa del FOXDIE, rivela che in realtà era Snake ad avere i geni “recessivi”, mentre lui aveva quelli “superiori”. L’intera missione si rivela una complessa manipolazione. Nel finale canonico, confermato nei giochi successivi, Snake fugge dall’isola con Meryl. In una conversazione post-crediti, Ocelot parla al telefono con il suo vero capo: il Presidente degli Stati Uniti, che si scopre essere il terzo clone, Solidus Snake.
Aneddoto: Leggere la Mente (e la Memory Card)
Lo scontro con Psycho Mantis è una delle boss fight più innovative e celebrate di tutti i tempi. Mantis “leggeva la mente” del giocatore commentando i giochi salvati sulla sua Memory Card della PlayStation e facendo vibrare il controller con la sua “psicocinesi”. Per sconfiggerlo, i giocatori dovevano compiere un’azione fuori dal comune: staccare fisicamente il controller dalla porta 1 e inserirlo nella porta 2, impedendo così a Mantis di “prevedere” le loro mosse. Un momento di pura genialità che ha infranto la quarta parete in modo indimenticabile, fondendo il mondo di gioco con la realtà del giocatore.
2007-2009: I Figli della Libertà (Narrato in Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty)
La storia si divide in due parti. Nel 2007, durante l’Incidente della Petroliera, Snake e Otacon, ora membri dell’ONG anti-Metal Gear “Philanthropy”, si infiltrano in una petroliera che trasporta segretamente un nuovo Metal Gear anfibio, il RAY. La nave viene attaccata da mercenari russi guidati da Sergei Gurlukovich e Ocelot. Quest’ultimo, come da copione, tradisce i suoi alleati e, apparentemente posseduto dallo spirito di Liquid Snake attraverso il braccio trapiantato, ruba il RAY e affonda la nave, con Solid Snake che viene dato per morto.
Due anni dopo, nel 2009, si verifica l’Incidente della Big Shell. Un impianto di decontaminazione costruito sul luogo del disastro viene preso in ostaggio da un gruppo terroristico che si fa chiamare “Sons of Liberty”, guidato da un uomo che sostiene di essere Solid Snake. Una nuova recluta della FOXHOUND, nome in codice Raiden, viene inviata per risolvere la crisi.
Il gioco introduce il tema del “Meme”: idee, cultura e informazioni che si propagano e definiscono la realtà. Raiden scopre che l’intera missione è una simulazione orchestrata, una meticolosa ricreazione dell’incidente di Shadow Moses. Questo è il “S3 Plan” (Solid Snake Simulation), un esperimento dei Patriots per testare la loro capacità di controllare il comportamento umano e il flusso di informazioni digitali. Il suo comandante e persino la sua ragazza, Rose, si rivela essere prima una spia inviata per controllarlo, e in seguito le sue comunicazioni vengono intercettate e simulate da un’IA dei Patriots.
Il vero leader dei terroristi è Solidus Snake, il terzo clone di Big Boss, che vuole liberare il mondo dal controllo dei Patriots. Questi ultimi si rivelano essere non più un gruppo di persone, ma un sistema di IA onnipotente creato per perpetuare la volontà di Zero. Alla fine, Raiden sconfigge il suo “padre” adottivo Solidus, mentre Snake e Otacon ottengono dati che rivelano che i membri fondatori dei Patriots sono tutti morti da oltre 100 anni, un mistero che infittisce ulteriormente la cospirazione. Il suo percorso si conclude con un potente gesto simbolico: gettando via la piastrina con il nome che il giocatore gli ha dato, Raiden rifiuta il suo ruolo di pedina e sceglie di forgiare il proprio destino.
Aneddoto: La Controversia di Raiden
L’improvvisa sostituzione dell’iconico Solid Snake con il nuovo arrivato Raiden fu uno degli shock più grandi nella storia dei videogiochi. Il marketing aveva astutamente nascosto la sua esistenza, mostrando solo Snake nei trailer. Al momento del lancio, i fan si sentirono traditi e inizialmente riversarono il loro disprezzo su Raiden, percepito come un “emo androgino” e lamentoso, un rimpiazzo indegno per l’eroe che amavano. Con il tempo, tuttavia, la critica e molti fan hanno rivalutato questa scelta come una mossa geniale e metanarrativa: Raiden rappresenta il giocatore, un “fan” di Snake costretto a diventarne l’eroe, incarnando perfettamente il tema del gioco sulla creazione dell’identità attraverso l’imitazione e la trasmissione di “meme”.
2014: Le Armi dei Patriots (Narrato in Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots)
Nel 2014, il mondo è dominato dalla “War Economy”, un ciclo perpetuo di conflitti combattuti da compagnie militari private (PMC). Ogni soldato sul campo di battaglia è controllato dal sistema “Sons of the Patriots” (SOP), una rete globale di nanomacchine che regola le loro abilità, le loro emozioni e persino l’uso delle loro armi. In questo mondo di guerra controllata, Solid Snake, ora conosciuto come “Old Snake” a causa di un’invecchiamento cellulare accelerato, viene richiamato per un’ultima, disperata missione: assassinare Liquid Ocelot (Ocelot, ora completamente fuso con la personalità di Liquid Snake) prima che possa prendere il controllo totale del sistema SOP e, di conseguenza, del mondo intero.

Il gioco esplora il tema del “Senso” (Sense), inteso come la volontà, l’intento e l’eredità che si trasmettono attraverso le generazioni. La storia è un viaggio malinconico e nostalgico attraverso i luoghi e i personaggi della saga, culminando in un emozionante ritorno a Shadow Moses. Snake, con l’aiuto di un Raiden ora trasformato in un letale cyborg-ninja, di Otacon e di una Meryl Silverburgh a capo della sua unità, riesce a infiltrarsi nella fortezza mobile di Liquid, Outer Haven. Qui, carica un virus creato da Naomi Hunter e Sunny (la figlia di Olga Gurlukovich) che distrugge la rete di IA dei Patriots, liberando il mondo dal loro giogo invisibile. La battaglia finale tra Snake e Liquid Ocelot in cima a Outer Haven è un epico e commovente omaggio a tutta la saga, con stili di combattimento e interfacce che cambiano per rappresentare ogni gioco principale.
Nel finale, mentre Snake si prepara al suicidio in un cimitero per impedire al virus FOXDIE mutato nel suo corpo di diventare una pandemia, viene fermato dal vero Big Boss, miracolosamente vivo. Big Boss spiega tutto: il corpo bruciato in Europa era quello di Solidus; Ocelot non era posseduto, ma ha usato l’autoipnosi e le nanomacchine per impersonare Liquid e ingannare le IA dei Patriots; lui stesso è stato tenuto in vita criogenicamente e ricostruito con parti dei corpi di Liquid e Solidus. In un atto finale, disconnette la macchina che tiene in vita un Major Zero ormai vegetale, ponendo fine alla loro lunga e distruttiva faida. Rivela anche che un nuovo ceppo di FOXDIE, iniettato a Snake, ha soppresso quello vecchio e che Snake morirà per l’invecchiamento accelerato prima che il nuovo virus possa diventare una minaccia. Dopo una riconciliazione finale, Big Boss muore di fronte alla tomba di The Boss, tra le braccia del suo “figlio”. Snake sceglie di vivere in pace i suoi ultimi giorni.
Capitolo 3: Epilogo – Un Futuro Cibernetico (2018)
2018: La Vendetta di Raiden (Narrato in Metal Gear Rising: Revengeance)
Quattro anni dopo la caduta dei Patriots, il mondo è cambiato. La tecnologia cibernetica è esplosa, creando una nuova generazione di soldati potenziati. Raiden, ora un cyborg ninja che lavora per la PMC “Maverick Security”, si trova a combattere una PMC rinnegata, la “Desperado Enforcement LLC”. Dopo essere stato sconfitto e quasi distrutto dal cyborg rivale Jetstream Sam, Raiden viene ricostruito con un corpo ancora più potente. La sua missione lo porta a scoprire che la Desperado, in combutta con il Senatore del Colorado Steven Armstrong, sta rapendo bambini di strada per raccogliere i loro cervelli e trasformarli in soldati cyborg. Questo riaccende il suo trauma di ex-bambino soldato e lo porta a risvegliare la sua personalità dormiente e assetata di sangue, “Jack the Ripper”.

La trama culmina in uno scontro epico e volutamente esagerato contro il Senatore Armstrong, potenziato da nanomacchine che lo rendono quasi invincibile. Il suo discorso sulla sua visione di un’America libertaria e darwiniana, dove “i deboli vengono eliminati e i forti prosperano”, è diventato leggendario e fonte di innumerevoli meme, tra cui la celebre frase: “Nanomachines, son!”. Raiden, abbracciando il suo passato da ‘Jack the Ripper’ non come una maledizione ma come uno strumento, decide di continuare a combattere le sue battaglie per proteggere i deboli, secondo i propri ideali.
Canonico o no? a Controversia di Raiden
Secondo le informazioni ufficiali, sebbene Metal Gear Rising: Revengeance sia uno spin-off action sviluppato da PlatinumGames, Revengeance è considerato canonicamente l’ultimo capitolo della timeline, mostrando il mondo dopo la fine della saga di Snake. A questa classificazione si sono opposti molti fan, in quanto secondo alcuni questo capitolo, il primo senza la direzione artistica di Kojima, si discosterebbe troppo dalla visione originale dell’autore. Niente più Stealth ma Hack and Slash,
L’Eredità di Snake – Un Mondo Senza Confini?
Alla fine del lungo e tortuoso sentiero della saga di Metal Gear, ogni evento, ogni tradimento e ogni sacrificio possono essere ricondotti ai temi ciclici che Hideo Kojima ha esplorato con maestria: “Gene”, la nostra eredità biologica che non definisce il nostro destino; “Meme”, le idee e la cultura che ci modellano e che possono essere manipolate; e “Scene”, il contesto storico che trasforma amici in nemici e viceversa. La storia di Metal Gear è la storia di come questi tre elementi si intrecciano per creare eroi e demoni, spesso nella stessa persona.
Tutto torna alla volontà di The Boss: un mondo senza confini. Zero ha cercato di realizzarlo attraverso il controllo assoluto, Big Boss attraverso la guerra perpetua, e Solid Snake, forse, lo ha realizzato distruggendo il sistema che li aveva creati entrambi, lasciando al mondo la possibilità di scegliere il proprio futuro. La saga si chiude non con una risposta definitiva, ma con una domanda potente che risuona attraverso le generazioni di Snake: cosa tramanderemo al futuro? Un’eredità di guerra, o una di pace? Come chiede un Big Boss morente al suo figlio clone, mentre condividono un ultimo sigaro di fronte alla tomba della donna che ha dato inizio a tutto: “This is good… isn’t it?”. La risposta, forse, spetta a ogni giocatore che ha vissuto la loro leggenda.
Personaggi Principali della Saga di Metal Gear
Big Boss (Naked Snake)
Ruolo: Soldato leggendario, fondatore di Outer Heaven.
Breve bio: Ex agente CIA noto come Naked Snake, diventa una figura paterna e mentore per molti, profondamente segnato dal tradimento della sua maestra The Boss durante la Guerra Fredda.
Info trama: La sua disillusione dopo l’Operazione Snake Eater lo spinge a creare un paradiso per soldati, scatenando una lunga faida con i Patriots e i suoi cloni genetici.
Giochi: MGS3, Portable Ops, Peace Walker, MGSV, Metal Gear, MG2, MGS4.
The Boss
Ruolo: Mentore di Snake, eroina della Seconda Guerra Mondiale.
Breve bio: Leggendaria soldatessa e figura materna per Naked Snake, è disposta a sacrificare la propria reputazione e vita per preservare la pace globale.
Info trama: Il suo finto tradimento in Snake Eater rappresenta il “peccato originale” della saga, influenzando le visioni contrastanti di Big Boss e Major Zero sui Patriots.
Giochi: MGS3, Peace Walker (come IA).
Solid Snake
Ruolo: Agente speciale, clone “inferiore” di Big Boss.
Breve bio: Eroe riluttante e invecchiato precocemente, rifiuta il determinismo genetico per forgiare un proprio cammino, spesso richiamato dal ritiro per missioni impossibili.
Info trama: Affronta i suoi “fratelli” cloni e smantella i Patriots, superando l’eredità di Big Boss in operazioni come Shadow Moses e Guns of the Patriots.
Giochi: Metal Gear, MG2, MGS, MGS2, MGS4.
Liquid Snake
Ruolo: Clone “superiore” di Big Boss, leader di FOXHOUND.
Breve bio: Ossessionato dalla presunta superiorità genetica e dal risentimento verso il “fratello” Solid, è un antagonista carismatico e manipolatore.
Info trama: Guida la rivolta di Shadow Moses per rubare i resti di Big Boss e lanciare un attacco nucleare, influenzando eventi anche dopo la sua morte attraverso possessioni.
Giochi: MGS, MGS2 (come possessione), MGS4 (come Liquid Ocelot).
Solidus Snake
Ruolo: Clone perfetto di Big Boss, ex Presidente USA.
Breve bio: Ribelle contro il sistema dei Patriots, funge da padre adottivo per Raiden e incarna un equilibrio genetico ideale.
Info trama: Orchestra l’incidente della Big Shell come simulazione per testare il controllo delle IA, cercando di liberare il mondo dal loro dominio.
Giochi: MGS2, MGS4 (riferimenti).
Revolver Ocelot
Ruolo: Maestro del tradimento, agente multiplo.
Breve bio: Abile pistolero che rivaleggia con Snake sin dalla Guerra Fredda, è un manipolatore supremo con lealtà mutevoli e un rispetto profondo per Big Boss.
Info trama: Coinvolto in ogni grande complotto, da Snake Eater ai Patriots, usa autoipnosi e finte possessioni per ingannare nemici e alleati.
Giochi: MGS3, Portable Ops, MGS, MGS2, MGS4, MGSV.
Raiden
Ruolo: Ex bambino soldato, cyborg ninja.
Breve bio: Inizialmente visto come controverso sostituto di Snake, evolve in un eroe cyborg che protegge i deboli, segnato dal suo passato traumatico.
Info trama: Protagonista dell’incidente della Big Shell, combatte per la propria identità contro i Patriots e, in seguito, affronta minacce cibernetiche post-saga.
Giochi: MGS2, MGS4, Metal Gear Rising.
Major Zero
Ruolo: Fondatore dei Patriots, ex comandante di Snake.
Breve bio: Visionario britannico ossessionato dall’unificazione mondiale attraverso il controllo totale, ex alleato di Big Boss.
Info trama: Fonda Cipher (poi Patriots) e avvia il progetto di clonazione Les Enfants Terribles, scatenando una faida decennale con Big Boss.
Giochi: MGS3, Portable Ops, MGS4, MGSV (riferimenti).
EVA
Ruolo: Spia, madre surrogata dei cloni Snake.
Breve bio: Seduttrice e abile spia del KGB, diventa un’alleata chiave di Naked Snake e è coinvolta nei segreti dell’Eredità dei Filosofi.
Info trama: Assiste Snake durante l’Operazione Snake Eater e rivela verità cruciali sui Patriots, fungendo da madre surrogata per Solid e Liquid Snake.
Giochi: MGS3, MGS4.
Gray Fox (Frank Jaeger)
Ruolo: Cyborg ninja, ex soldato perfetto.
Breve bio: Ex bambino soldato trasformato in cyborg tormentato da esperimenti, alterna ruoli di amico e nemico di Snake.
Info trama: Combatte in Zanzibar Land e Shadow Moses, sacrificandosi eroicamente per aiutare Solid Snake contro Metal Gear REX.
Giochi: Portable Ops, Metal Gear, MG2, MGS.
Otacon (Hal Emmerich)
Ruolo: Ingegnere genio, fondatore di Philanthropy.
Breve bio: Figlio dello scienziato Huey Emmerich, è un otaku esperto di robotica che sviluppa Metal Gear ma poi combatte contro di essi.
Info trama: Fornisce supporto tecnico a Solid Snake da Shadow Moses in poi, co-fondando Philanthropy per distruggere le armi nucleari bipedi.
Giochi: MGS, MGS2, MGS4.
Kazuhira “Kaz” Miller
Ruolo: Secondo in comando di Big Boss, stratega.
Breve bio: Ambizioso vice di Big Boss, con un passato da mercenario, è leale ma segnato da tradimenti e disabilità fisiche.
Info trama: Aiuta a fondare i Militaires Sans Frontières e i Diamond Dogs, ma i suoi affari segreti con Cipher portano a tensioni e vendette.
Giochi: Peace Walker, MGSV.

