Minori, scommesse online e dipendenza digitale: nuove tutele nella PdL Zucconi

Nella prospettiva di una sempre maggiore tutela dai rischi della rete, il deputato Riccardo Zucconi ha presentato una proposta di legge Zucconi espressamente rivolta alla protezione dei minori.

La Pdl, presentata alla Camera dei Deputati lo scorso 18 Giugno e comunicata in Aula l’11 Settembre, si intitola “Norme per la protezione dei minori nell’impiego dei dispositivi elettronici e nell’accesso ai siti internet e alle reti sociali“. La proposta mira a contrastare le conseguenze negative derivanti dall’uso eccessivo degli smartphone e dalla prolungata esposizione alla rete internet da parte degli adolescenti, in particolare per i siti rivolti agli adulti. Ma procediamo con ordine.

La situazione attuale in Italia

Con il Decreto Caivano (Legge n. 159/2023), sono state previste nuove misure di contrasto alla criminalità minorile e al disagio giovanile.

Tra l’applicazione del “Daspo urbano” ai minori dai 14 anni e l’inasprimento delle pene per reati legati ad armi e stupefacenti, ha trovato posto anche l’obbligo di controllo parentale tramite app preinstallate sui dispositivi e informate agli utenti. In questo senso, il Decreto ha puntato non solo a fornire un deterrente per i reati più gravi, ma altresì una tutela rafforzata verso le fasce più sensibili dei giovani. Esempio emblematico di questa ratio legis, l’articolo 13-bis che ha previsto il divieto di accesso per i minori di anni diciotto ai siti pornografici.

La PdL Zucconi, nelle intenzioni, vorrebbe estendere quest’ultimo divieto anche all’accesso a tutti i contenuti pubblicati nella rete internet ritenuti inadatti ai minori tra cui quelli riguardanti armi, violenza discriminazione, estremismi religiosi e scommesse.

Proprio su quest’ultimo punto, ci preme ricordare che il gioco d’azzardo in Italia è legale laddove esercitato in osservanza della normativa vigente attraverso piattaforme online autorizzate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Il ricorso a questi portali necessita di forme di tutela adeguate, così come di un uso responsabile che può tener conto di proposte vantaggiose come nel caso di casinò con deposito 3 euro.

Cosa prevede la PdL Zucconi

Come espresso coralmente dai proponenti (oltre a Riccardo Zucconi, deputato di Fratelli d’Italia e Segretario di Presidenza della Camera, la proposta è firmata anche da Cristina Almici, Enzo Amich, Marco Cerreto, Riccardo De Corato, Antonio Maria Gabellone, Novo Umberto Maerna, Giovanni Maiorano, Marina Marchetto Aliprandi, Mariangela Matera, Massimo Milani, Fabrizio Rossi eImmacolata Zurzolo) l’iniziativa legislativa risponde alla crescente preoccupazione nei confronti della comparsa di nuove forme di dipendenze e problematiche psicologiche legate all’abuso dei dispositivi elettronici.

In sintesi, il testo prevede quanto segue.

  • I ragazzi di età inferiore ai 14 anni devono essere autorizzati dai genitori (o da chi esercita la patria potestà) per navigare online tramite le più moderne applicazioni di controllo parentale. Al netto del permesso, l’accesso sarà comunque interdetto ai social network e ai siti vietati, ovvero quelli pornografici e riguardanti gioco d’azzardo, scommesse, armi, violenza, odio e discriminazione, sette religiose e anonymizer.
  • Non è possibile avere un profilo social se non dopo aver compiuto i 16 anni e usando un adeguato sistema di identificazione dell’età nel rispetto della privacy personale. Al netto di questo, restano ancora interdetti fino alla maggiore età i siti vietati citati al precedente punto.
  • Viene sottolineato il divieto, già stabilito all’interno di circolari ministeriali, di utilizzare dispositivi elettronici di comunicazione personale in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Salvo che possano essere autorizzati dai singoli istituti scolastici in occasione di specifiche e contingenti necessità didattiche.

Le dichiarazioni a latere della proposta

«Numerosi e autorevoli studi scientifici dimostrano la dilagante tendenza all’alienazione provocata dall’uso smodato degli smartphone e le gravi ricadute psicologiche di una prolungata esposizione a internet. I nostri adolescenti sono sempre più esposti al rischio di sviluppare una dipendenza tossica dai device digitali e di attingere a contenuti gravemente dannosi e la politica ha il dovere morale di intervenire per arginare questo allarmante fenomeno. Ecco perché ho depositato questa proposta di legge, che si prefigge di salvaguardare il benessere psichico e sociale delle giovani generazioni che rappresentano il futuro del nostro Paese».

Questo quanto sostenuto da Zucconi a sostegno della ratio legis della proposta che vuol porsi in linea di continuità con il Decreto Caivano nella prospettiva di un graduale percorso di regolamentazione dell’universo digitale a tutela dai minori.

Danilo Di Gennaro
Danilo Di Gennaro
Viaggiatore nel tempo, utilizzatore della Forza, ex SOLDIER di 1° classe. Accanto ad una passione incrollabile verso il media videoludico da oltre 30 anni, nel tempo mi appassiono quadrimensionalmente a tutto ciò che proviene dal Giappone, nonché a cinema, serie tv, supereroi e molto altro. Allons-y.

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