Recensione Heretic + Hexen, incantesimi dal passato

Altro giro, altra corsa nel passato per Nightdive Studios che stavolta si ritrova a rispolverare nientemento che due classici Raven Software: Heretic + Hexen. Oramai è divenuto infatti un piacevole appuntamento fisso, quello di parlarvi della più recente fatica degli instancabili sviluppatori di Vancouver. Da Quake II a The Thing passando per Rise of the Triad, il team di sviluppo ci ha abituato non solo ad una vivace produttività ma soprattutto ad un metodo di lavoro praticamente perfetto. I titoli passati per le loro sapienti mani sono stati completamente restaurati, non solo salvandoli dalle nebbie del tempo ma altresì fornedo edizioni definitive con addirittura contenuti inediti.

Heretic ed Hexen uscirono rispettivamente nel 1994 e nel 1995 ed ebbero il merito di spingere gli sparatutto in soggettiva verso il futuro con l’introduzioni di meccaniche innovative. Questa versione migliorata rende non solo entrambi i titoli disponibili all’infuori del PC, ma lo fa con la solita perizia di Nightdive Studios. Ovvero con un annesso quantitativo di migliorie e contenuti senza precedenti.

Heretic + Hexen è disponibile dal 7 Agosto per PC (via Steam e GOG), Xbox One, Xbox Series, PlayStation 4, PlayStation 5 e Nintendo Switch. Il titolo è altresì presente sul catalogo Game Pass Ultimate.


Versione testata: PlayStation 5


Tra eretici e streghe

La produzione Nightdive Studios si rivela, fin dalla sua presentazione, davvero ricca grazie alla presenza contemporanea di Heretic e di Hexen con il suo seguito. Pur strutturandosi essenzialmente nello stesso solco tracciato dal sempiterno Doom, i titoli Raven Software si differenziavano per setting e coraggio nel proporre nuove meccaniche.

Per riassumere un po’ di storia, Heretic: Shadow of the Serpent Riders segue il cammino di vendetta di Corvus, unico superstite della razza di elfi Sidhe, nei confronti dei malefici Cavalcatori di Serpenti. Il titolo fu uno dei primi giochi in soggettiva a permettere di muovere liberamente la visuale sull’asse verticale. Tuttavia solo per fini esplorativi, mentre la mira seguiva i meccanismi di Doom. Venne introdotta altresì per la prima volta la gestione dell’inventario oggetti, oltre ad una maggiore interazione fisica con gli elementi naturali quali vento ed acqua. Tra incantesimi, bacchette magiche e balestre, il titolo richiedeva impegno ma regalava grandi soddisfazioni.

Lo scudo permette meccaniche di gameplay che sono poi state sviluppate nelle decadi successive.

Hexen: Beyond Heretic si pone successivamente all’avventura di Corvus. Nei panni di un guerriero (Baratus), di un mago (Daedolon) o di un chierico (Parias) appartenenti ad un’altra dimensione, dovrete affrontare le forze occulte di Korax, uno dei Cavalcatori di Serpenti. Ciascuno dei personaggi giocabili offriva un gameplay differente. Ognuno di loro portava con sé stili di gioco che spaziavano tra attacchi a distanza e combattimenti corpo a corpo. Il titolo approfondiva ulteriormente la gestione dell’inventario introdotta da Heretic. Venivano introdotti altresì il salto e addirittura un hub centrale dal quale poter tornare nei livelli passati.

Hexen: Deathkings of the Dark Citadel (noto anche come Hexen II) costituiva l’ideale conclusione della cosidetta “trilogia dei Serpent Riders“. Ambientato sul pianeta Thyrion, il giocatore poteva scegliere tra uno di quattro personaggi per opporsi al terzo e più pericoloso dei Cavalcatori di Serpenti: Korax, in grado di controllare addirittura i Cavalieri dell’Apocalisse. Il titolo portava alle estreme conseguenze le intuizioni dei propri predecessori, introducendo elementi da action RPG (come il level up delle statistiche), distruggibilità ambientale ed una accentuazione ancor più netta su esplorazione, platforming ed enigmi.

I giochi sono impegnativi come ci si aspetterebbe dagli shooter degli anni ’90.

Potere! Illimitato potere!

Heretic + Hexen muove da questi affascinanti titoli per riportarli a brillare con una nuova luce, pur nel rispetto assoluto del materiale di partenza.

Oltre ad essere per la prima volta disponibili su altre piattaforme all’infuori del PC, i titoli sono stati restaurati con un miglioramento evidente delle prestazioni. Attraverso il multithreading è stato possibile portare i giochi fino a 4K e 120 fps. Ma gli sviluppatori si sono spinti oltre. Intere porzioni dei giochi sono state ridisegnate per essere al passo coi tempi (e risultare più chiare), ottimizzando altresì l’IA avversaria e il bilanciamento generale. A beneficiare esponenzialmente delle migliorie sono stati soprattutto gli Hexen. Questo perché all’epoca soffrivano un po’ sia sotto il profilo delle performance sia dal punto di vista della leggibilità del level design.

Ovviamente Nightdive Studios si è spinta decisamente oltre. La raccolta offre un vasto numero di opzioni di accessibilità, tra cui interfaccia aggiornata, regolazione del contrasto ed effetti su schermo oltre al supporto alle funzioni di narrazione del testo. I controller attuali risultano pienamente supportati (anche se vi avvisiamo, questo non rende i titoli più semplici, anzi), così come l’oramai immancabile funzione di salvataggio/caricamento rapido. Addirittura è stato introdotto un affascinante remix (opzionale) della colonna sonora firmato da Andrew Hulshult (la firma dietro Doom Eternal).

Sul lato contenutistico, il team di sviluppo ha inoltre migliorato ed ampliato le funzionalità online nonché il multigiocatore locale. Adesso la modalità deathmatch e la co-op online sono gestite in multipiattaforma fino ad un massimo di 16 giocatori. Viceversa, per chi volesse affrontarle a schermo condiviso sul divano di casa, dovrete far spazio fino ad 8 giocatori. Previsto inoltre il supporto alle mod pubblicate dalla community con un browser di mod interno al gioco, così come un’affascinante sezione museo (Raven Vault) ricca di materiale non utilizzato risalenti allo sviluppo dei titoli originali. Insomma, il solito grande lavoro del team di Vancouver. Che ovviamente non poteva non cogliere l’occasione per metterci del proprio con ulteriori chicche.

Vecchie sciagure, nuove avventure

Nightdive Studios ha infatti arricchito un pacchetto già imperdibile con due episodi inediti nati dalla collaborazione con i membri di id Software, portando l’offerta complessiva a 117 mappe per la campagna e 120 per i deathmatch.

In Heretic: Faith Renewed, anni dopo gli eventi del predecessore un guerriero errante scopre il ritorno dell’antica religione di D’Sparil. La minaccia del ritorno del primo Cavalcatore di Serpenti spingerà il coraggioso combattente ad avventurarsi nella città fortificata degli accoliti per sradicare per sempre la minaccia. Hexen: Vestiges of Grandeur si pone a cavallo tra gli eventi dei due capitoli di Hexen. Korax costituisce ancora una minaccia e il destino sembra legare indissolubilmente le sue sorti e quelle del protagonista. Si tratta di avventure di altissima qualità, che approfondiscono la saga tratteggiata da Heretic + Hexen e che fanno auspicare che un giorno questa serie possa conoscere un rilancio in pompa magna.

La balestra è letale se usata con precisione.

Insomma, Heretic + Hexen si è rivelato l’ennesimo trionfo per Nightdive Studios, oramai una vera e propria certezza quando si tratta di riesumare titoli del passato. Si tratta di un lavoro encomiabile, particolareggiato ed attento al materiale di partenza. Un successo che diventa ancor più prezioso se si pensa che i titoli adesso possono raggiungere un pubblico ancor più vasto.

Al tempo stesso, la riflessione sui destinatari dell’opera torna a svolgere un ruolo. Per chi conosce i titoli o comunque ha amato la golden age degli FPS, Heretic + Hexen è assolutamente imperdibile. Risulta davvero difficile trovare una qualità ed una ricchezza di contenuti allo stesso prezzo (€ 14,99). Per tutti coloro che invece non masticano gli sparatutto in soggettivo, probabilmente iniziare da questi classici dimenticati potrebbe non essere la soluzione migliore, complice anche la difficoltà dei titoli. Tuttavia, se siete anche solo curiosi di conoscere delle pagine di storia del gaming e di non tornare sempre sui “soliti” Doom e Quake, avete appena trovato un tesoro.

Alcuni sprite sono fantastici ancora oggi.

Commento finale

Heretic + Hexen è l’ennesimo restauro di successo firmato dai prolifici sviluppatori di Nightdive Studios. Stavolta ad essere tirati a lucido sono due classici shooter degli anni ’90 ad ambientazione fantasy, probabimente sconosciuti al pubblico odierno ma che faranno battere il cuore a chi è cresciuto a pane ed FPS. Prestazioni migliorate, una valanga di miglioramenti tra multiplayer ed implementazioni quality of life e ben due episodi inediti realizzati con id Software. Il “solito” pacchetto sontuoso del team di Vancouver, che non può mancare nella ludoteca dei fan più accaniti del genere ma anche in quella di chi vuol assaporare un paio di pagine di storia.

8.5

Heretic + Hexen


Heretic + Hexen è l'ennesimo restauro di successo firmato dai prolifici sviluppatori di Nightdive Studios. Stavolta ad essere tirati a lucido sono due classici shooter degli anni '90 ad ambientazione fantasy, probabimente sconosciuti al pubblico odierno ma che faranno battere il cuore a chi è cresciuto a pane ed FPS. Prestazioni migliorate, una valanga di miglioramenti tra multiplayer ed implementazioni quality of life e ben due episodi inediti realizzati con id Software. Il "solito" pacchetto sontuoso del team di Vancouver, che non può mancare nella ludoteca dei fan più accaniti del genere ma anche in quella di chi vuol assaporare un paio di pagine di storia.

PRO

Un nuovo grande restauro di Nightdive Studios | Tantissimi miglioramenti ed implementazioni | Include altresì due episodi inediti realizzati in collaborazione con id Software |

CONTRO

Si tratta di prodotti vintage, pertanto potrebbero non essere apprezzati da tutti allo stesso modo | Titoli meno attraenti e rinomati rispetto ad altri degli stessi anni | Impegnativi come negli anni '90 |

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