Recensione Iron Harvest

Articolo di · 7 Settembre 2020 ·

Iron Harvest è un gioco nato da una campagna Kickstarter di grande successo nel marzo 2018, dove, nonostante avesse un obiettivo di 450.000 dollari, ha finito per raccoglierne il triplo. Gli sviluppatori, KING Art Games, sono noti soprattutto per la loro serie The Book of Unwritten Tales, ma sembra che ciò non abbia impedito loro di realizzare un RTS così ambizioso. Sebbene il gioco stesso sia stato realizzato da questo studio, l’attuale universo di Iron Harvest, noto anche come 1920+, è stato creato da Jakub Rózalski, un artista polacco la cui mente ha dato origine anche al popolare gioco da tavolo Scythe.

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Una storia parallela

Sebbene il gioco si svolga in un universo storico alternativo , il gameplay di Iron Harvest è senza dubbio ispirato a classici come Company of Heroes e Dawn of War. Detto questo, c’è traccia anche di elementi diesel-punk, Steam-punk e della guerra polacco-sovietica; insomma, il mondo di Iron Harvest è piuttosto sbalorditivo nel suo insieme. Sia in termini di direzione artistica che di costruzione del mondo, la produzione è tremendamente avvincente e credibile.

Nella versione alternativa della storia di Iron Harvest, dopo la Grande Guerra, c’erano tre nazioni coinvolte in un altro grande conflitto, la Repubblica Polania, l’Unione Rusviet e l’Impero di Sassonia. La guerra che avrebbe dovuto porre fine a tutte le guerre finì per non essere l’ultima, grazie alle invenzioni di Nikola Tesla, che, nonostante cercasse di lavorare solo per il miglioramento dell’umanità, finì per inventare armi devastanti e innescare una corsa agli armamenti per la quale la nazione avrebbe avuto i mech più potenti del loro esercito. È in questo contesto che si svolge la campagna per giocatore singolo del gioco, poiché i giocatori possono godersi la campagna da tre diversi punti di vista.

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Come la maggior parte degli RTS classici, Iron Harvest non solo presenta tre campagne offline, ma supporta anche schermaglie contro l’ IA, matchmaking rapido e classificato in sei mappe, oltre a tre scenari di sfida specifici per fazione in cui ognuna deve completare un insieme di obiettivi contro le schiaccianti ondate nemiche. Il titolo propone inoltre diversi livelli di difficoltà con cui affrontare la storia, ciascuna realizzata per un tipo specifico di giocatore. La più semplice è adatta a quelli che vogliono solo godersi la storia, poi c’è la modalità esperienza predefinita, che raggiunge un buon equilibrio in termini di difficoltà, e poi c’è la modalità più difficile creata per i veterani degli RTS.

Una campagna sbalorditiva

Le campagne presentano filmati completamente recitati e ci sono anche molti dialoghi durante le missioni che danno davvero al gioco un aspetto cinematografico. Una cosa che abbiamo apprezzato di Iron Harvest è il fatto che è possibile scegliere di giocare con il doppiaggio inglese o con il doppiaggio nativo per ciascuna delle fazioni. Anche il sound design generale è stato una delle cose che ci hanno colpito di più. Ogni singolo colpo di fucile o di cannone suona come se avesse la giusta quantità di “peso”, e i cannoni dei più grandi mech e dell’artiglieria sono estremamente soddisfacenti all’udito.

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Una narrazione da ricordare

Data la sorprendente attenzione alla creazione di una narrazione che si estende senza soluzione di continuità durante l’intero gioco, Iron Harvest fa un ottimo lavoro nel rendere l’esperienza abbastanza memorabile. A differenza di molti giochi RTS, in Iron Harvest non ci sono mai due missioni uguali. Che voi stiate scortando un treno attraverso il territorio nemico, infiltrandovi oltre le linee nemiche e salvando prigionieri o semplicemente costruendo una base e accumulando un’armata abbastanza grande da attaccare il nemico frontalmente, si ha una grande sensazione di eversività. Inoltre ci sono anche obiettivi secondari e sfide che potete completare in ogni missione.

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Warhammer incontra Company of Heroes

In termini di gameplay, se avete giocato a RTS come Company of Heroes o Warhammer 40,000: Dawn of War, dovreste sentirvi a casa. Iron Harvest è un gioco di strategia in tempo reale in tutto e per tutto, dalla costruzione di basi, nodi risorse, un sistema di copertura e fanteria a squadre; ha praticamente tutto. Tuttavia, Iron Harvest presenta mech, grandi, pesanti, alti e robusti. Ogni fazione ha il proprio set di mech con scopi molto specifici, ci sono alcune macchine che risultano essere migliori per combattere contro la fanteria mentre altre sono più efficienti contro i carrarmati.

Mech!

Sebbene Iron Harvest presenti una discreta quantità di fanteria e mech in tutte le fazioni, il ritmo di ogni partita segue la stessa routine. All’inizio del gioco userete la fanteria per compensare la mancanza di risorse per costruire mech, usandola per tenere a bada strategicamente il nemico e ottenere punti risorsa; una volta che avrete abbastanza risorse per iniziare a produrre mech in serie, il gioco diventa molto più lento. Costruite le diaboliche macchine si avanzerà molto più lentamente in tutta la mappa, poiché si tratta di enormi blocchi monolitici di ferro che si muovono estremamente pigramente rispetto alle unità di fanteria. Cercare di utilizzare qualsiasi tipo di tattica o costruire difese oltre questo punto non si rivelerà molto efficace, poiché non c’è niente di meglio della forza travolgente dei mech che torreggia sugli edifici della città e si fa strada facilmente attraverso di essi.

Un gioco con tanto stile!

È semplicemente fantastico usare i mech più grandi per “camminare” semplicemente sugli edifici e distruggerli completamente. Nel gioco è stata posta molta cura e attenzione ai dettagli, dalle più semplici animazioni di fanteria a quelle che caratterizzano i mech che lasciano un percorso di distruzione al loro passaggio. Tecnicamente il titolo è davvero ben fatto, con i modelli ed animazioni davvero di buona qualità.

RTS che passione!

“Combinate tutti gli elementi e il classico gameplay RTS e avrete la perfetta ricetta per il successo.”

Come molti, anche chi vi scrive è un grande fan degli RTS, ma con il passare del tempo il genere è svanito lentamente nell’oscurità. È stato solo all’inizio di quest’anno che finalmente è stato possibile ritornare a giocare ad un RTS, Ancestors Legacy. Mentre Iron Harvest ha catturato la nostra attenzione quando è stato annunciato per la prima volta un paio di anni fa, onestamente non ci saremmo mai aspettati che fosse così ben fatto. La campagna è assolutamente stellare, persino drammatica, con le cutscene, il lavoro della telecamera e la recitazione vocale che elevano davvero il gioco a un livello completamente diverso. La qualità resta elevata per le sue 19 ore necessarie per completare la storia. Senza dimenticare la colonna sonora che è semplicemente una delle migliori che abbiamo ascoltato negli ultimi anni.

Commento finale

Se v piacciono i giochi di strategia in tempo reale per l’esperienza in giocatore singolo che possono offrire, allora dovreste assolutamente dare una chance ad Iron Harvest. In definitiva, l’iterazione di KING Art Games è stata una straordinaria sorpresa, ed è senza dubbio un gioco che ricorderemo per molti anni.

Criterion 10
8.0

Un RTS di ottima fattura

Se v piacciono i giochi di strategia in tempo reale per l'esperienza in giocatore singolo che possono offrire, allora dovreste assolutamente dare una chance ad Iron Harvest. In definitiva, l'iterazione di KING Art Games è stata una straordinaria sorpresa, ed è senza dubbio un gioco che ricorderemo per molti anni.


+
    - Un gameplay molto solido
    - Graficamente valido
    - Sonoro coinvolgente
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    - Alcuni Mech sono troppo lenti

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