Recensione Jurassic World Evolution 2

Frontier Developments ha da poco rilasciato il nuovo capitolo della sua saga gestionale su Jurassic Park: Jurassic World Evolution 2. Dopo una prova approfondita, possiamo finalmente darvi i nostri pareri su questo interessante titolo.

Versione testata: Steam


L’hai fatto, brutto figlio di p****na!

Jurassic World Evolution 2 è un gestionale, prodotto e distribuito da Frontier Developments, in cui ci troveremo a gestire il nostro personale parco di dinosauri. Tra svariate modalità di gioco, dovremo assicurarci che le nostre attrazioni abbiano tutto il necessario per vivere felici senza mettere in pericolo i visitatori.

Il prosperare del parco dal punto di vista economico è un fattore fondamentale: “Qui non si bada a spese”. Per evitare la bancarotta è infatti indispensabile la costruzione delle strutture che possono attirare i visitatori, in modo che gli introiti siano superiori alle spese. Mantenere un parco di dinosauri richiede moltissime spese, dagli scienziati, al carburante, alla manutenzione delle strutture.

Ognuno degli elementi precedenti è ben studiato e bilanciato. Gli edifici hanno bisogno di corrente per funzionare, i veicoli di carburante per muoversi, gli scienziati di denaro per lavorare. Il nostro compito sarà quello di gestire le finanze per evitare che i fondi finiscano.

Allo stesso tempo, Jurassic World Evolution 2 presenta anche diverse meccaniche in terza persona che ci permettono di controllare direttamente alcuni componenti del nostro staff e rendono il gameplay più variegato.


Non si può sopprimere un istinto vecchio di 65 milioni di anni.

Jurassic World Evolution 2 mette a disposizione del giocatore svariate modalità con differenti obiettivi. Esistono infatti due varianti della modalità storia: Teoria del caos e la classica campagna.

La modalità Teoria del caos ci permette di giocare in scenari ricreati partendo dalle scene più belle dei film. Si divide in cinque diverse campagne, ognuna dedicata ad uno dei film e vede comparire molti dei personaggi più amati della saga, come il professor Hammond.

Nella classica campagna, invece, il giocatore si troverà immerso in una storia ambientata dopo gli eventi di Jurassic World – Il regno distrutto. In una serie di parchi differenti, sparsi per il territorio americano, dovremo tentare di contenere i dinosauri che spopolano a piede libero per gli Stati Uniti. Le ambientazioni sono molteplici e, oltre all’area geografica, cambiano anche le condizioni meteo e le tipologie di dinosauri che dovremo fronteggiare.

Le singole campagne non hanno una durata particolarmente estesa ma, appunto, trattandosi di sei differenti storie, le ore di gioco complessive offerte per completarle tutte si rivelano più che soddisfacenti. Purtroppo, durante queste modalità gli eventi risultano piuttosto pilotati portando in alcuni casi ad una sostanziale perdita di interesse da parte del giocatore. Ciò viene compensato dalla storia che riesce comunque a rivelarsi interessante, soprattutto nella modalità Teoria del caos.


Io recluto scienziati, lei mi ha portato una rockstar!

Per quei giocatori che invece preferiscono la totale libertà di movimento, Jurassic World Evolution 2 offre anche una modalità sandbox. In questo caso, possiamo usare tutti gli oggetti e le ricerche che abbiamo a disposizione per creare il nostro parco come meglio crediamo. La struttura del gameplay rimane sostanzialmente invariata ma le parti di storia vengono sostituite da una completa libertà di decisione e gestione delle nostre strutture.

Infine, Jurassic World offre anche una interessante modalità sfida che si divide in cinque diverse prove. Ognuna di esse è ambientata in una regione diversa: due in Europa, due negli Stati Uniti e una in Canada. Ogni sfida ci chiede di portare il nostro parco ad una valutazione complessiva di cinque stelle nel minor tempo possibile. Completando le sfide sblocchiamo nuovi genomi o oggetti da utilizzare poi nelle altre modalità. Alcuni di questi oggetti sono inoltre vincolati al completamento di una sfida alle difficoltà più alte. Si tratta probabilmente della modalità più longeva che il titolo di Frontier Development ha da offrire.


Chi meglio di un esperto di dinosauri può tirar fuori i bambini dal Jurassic Park?

Il gameplay di Jurassic World Evolution 2 segue alla perfezione i dettami del genere gestionale. La visuale è dall’alto e, tramite un menù laterale abbiamo tutta una serie di strutture da costruire e collegare tra loro per far sì che funzionino. Abbiamo poi un budget da gestire per far sì che il nostro parco sia fiorente e che le spese siano inferiori agli introiti.

Ciò che, invece, differenzia il titolo dagli altri gestionali è la possibilità di passare in terza persona per svolgere alcune attività. È infatti possibile controllare direttamente alcuni mezzi come i ranger o le squadre di estrazione con delle meccaniche in terza persona che ci permettono di usare i veicoli, terrestri o aerei che siano, per esplorare meglio il parco. Così facendo possiamo scansionare i dinosauri che abbiamo già catturato, in modo da valutarne i livelli di stress e la felicità. Con i mezzi aerei, invece, è possibile sorvolare le aree della mappa in cerca di dinosauri selvatici.

Una volta individuati, possiamo passare in prima persona e sparare l’anestetico che ci permetterà di addomesticare gli animali. La gestione della mira non è eccezionale e non sempre i dardi sono precisi purtroppo, ma la meccanica risulta comunque divertente.

Ovviamente, nel caso in cui non vogliate sfruttare queste dinamiche in prima e terza persona, è sempre possibile automatizzare il tutto. Per catturare i dinosauri, ad esempio, è sufficiente agganciare il bersaglio, portarsi in posizione e fare fuoco quando l’area è sgombra da ostacoli. Allo stesso modo, i ranger possono pattugliare i recinti in totale autonomia, purché abbiano carburante.


Dio ci scampi! Siamo nelle mani degli ingegneri…

Sotto l’aspetto tecnico, Jurassic World Evolution 2 si comporta egregiamente. Durante le nostre prove non abbiamo riscontrato alcun bug o lag che comprometta l’esperienza di gioco. Il sistema di salvataggio automatico, accompagnato alla possibilità di salvare manualmente ci permette di non perdere mai i progressi che facciamo durante le nostre partite.

L’interfaccia è semplice e intuitiva, anche se in alcuni casi le indicazioni delle missioni non sono troppo chiare. Infatti, nonostante tutti gli oggetti siano facilmente reperibili, nelle prime ore di gioco non sempre siamo riusciti a capire immediatamente cosa dovessimo fare. Questo perché, sebbene la traduzione e il doppiaggio italiani siano ottimi, i compiti che ci vengono assegnati tendono a dare per scontato che noi sappiamo già cosa stiamo facendo.

Questo problema non si manifesta invece con i vari menu legati alle ricerche o assunzione dello staff. Essi sono infatti molto chiari e ricchi di informazioni.


Commento finale

Jurassic World Evolution 2 è uno dei gestionali più interessanti che possiate provare. Far coincidere dinamiche dall’alto tipiche del genere con alcuni elementi in terza o prima persona rende il gameplay più vario e divertente. Allo stesso modo, le molte modalità a disposizione contribuiscono ad aumentare parecchio la longevità del titolo. Anche la gran mole di dinosauri, ricerche e scoperte rendono il gioco di Frontier Development una continua scoperta. Ultimo ma non per importanza, i molteplici riferimenti ai film sono una piacevole aggiunta, soprattutto per i fan di lunga data.

Di contro, il titolo presenta qualche difetto che è corretto segnalare. Catturare dinosauri in prima persona, ad esempio, non sempre risulta facilissimo in quanto la gestione della mira non è perfetta. Il dardo segue una traiettoria a parabola che non risulta troppo facile da calcolare, costringendoci ad utilizzarne molti più del necessario. Alcune delle campagne sono piuttosto guidate e, in certi momenti, sembra di ritrovarsi a giocare in un tutorial anche dopo diverse ore di storia.

8

Jurassic World Evolution 2


Jurassic World Evolution 2 è uno dei gestionali più interessanti che possiate provare. Far coincidere dinamiche dall’alto tipiche del genere con alcuni elementi in terza o prima persona rende il gameplay più vario e divertente. Allo stesso modo, le molte modalità a disposizione contribuiscono ad aumentare parecchio la longevità del titolo. Anche la gran mole di dinosauri, ricerche e scoperte rendono il gioco di Frontier Development una continua scoperta. Ultimo ma non per importanza, i molteplici riferimenti ai film sono una piacevole aggiunta, soprattutto per i fan di lunga data.

Di contro, il titolo presenta qualche difetto che è corretto segnalare. Catturare dinosauri in prima persona, ad esempio, non sempre risulta facilissimo in quanto la gestione della mira non è perfetta. Il dardo segue una traiettoria a parabola che non risulta troppo facile da calcolare, costringendoci ad utilizzarne molti più del necessario. Alcune delle campagne sono piuttosto guidate e, in certi momenti, sembra di ritrovarsi a giocare in un tutorial anche dopo diverse ore di storia.


PRO

Parecchi riferimenti alla saga cinematografica, molte modalità giocabili, grande varietà nel gameplay

CONTRO

Indicazioni non sempre chiarissime, fasi in prima e terza persona migliorabili
Antonio Rodofile
Già da prima di imparare a scrivere, i miei genitori mi hanno messo un pad tra le mani. Quel pad, nel corso degli anni, ha cambiato forma, dimensioni, peso ma la passione è rimasta invariata. Dopo tanti anni di studi tra media, cinema e videogiochi, sono sbarcato un po' per caso e un po' per destino nella critica videoludica che concilia le mie due più grandi passioni: scrivere e giocare.

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