A due anni e mezzo di distanza dal lancio su PlayStation 5, Xbox Series e PC, Layers of Fear: The Final Masterpiece Edition ci ha offerto l’opportunità di sviluppare una riflessione appena accennata a suo tempo. Acqua sotto i ponti ne è passata per Bloober Team da quel Giugno 2023, quando nella nostra recensione li attendavamo al varco di un esame di maturità rappresentato dall’impegnativo remake di Silent Hill 2. Riproporre il loro titolo di esordio nel panorama degli horror psicologici era sembrato un atto di amore verso l’inizio del loro percorso, apprezzabile nelle intenzioni ma che lasciava esposti alle ataviche contestazioni verso il team polacco in merito a concretezza ludica e narrativa.
In un arco temporale piuttosto ristretto tuttavia, Bloober Team è riuscita in quello che tutti ci aspettavamo in cuor nostro. Fare un deciso passo di consapevolezza, regalando al pubblico non solo un eccellente riproposizione del classico Konami e poggiando le basi per un ulteriore ammodernamento del primo Silent Hill, ma anche lanciando Cronos: The New Dawn, affascinante nuova IP in grado di rivolgersi agli orfani di Dead Space e non solo. Con The Final Masterpiece tuttavia il team di sviluppo regala l’ultimo commiato alla saga iniziata nel 2016.
Layers of Fear: The Final Masterpiece Edition è disponibile dallo scorso 19 Dicembre per Nintendo Switch 2.
Versione testata: Nintendo Switch 2
Il compito dell’artista
Per chi non lo conoscesse e come avevamo già illustrato a suo tempo, Layers of Fear è al contempo remake e reimagining della serie horror di Bloober Team, con un nuovo impianto tecnico ed un inedito scheletro espositivo che inserisce all’interno della medesima cornice narrativa gli eventi narrati dai due capitoli rispettivamente del 2016 e 2019.
In un faro buio e tetro, una scrittrice tenta di completare il suo romanzo. La strada per realizzarlo, tuttavia, la porterà a dover fare i conti con sé stessa e con un’oscura presenza che le farà rivivere le inquientati vicende di altri personaggi. Le folli ossessioni di un pittore in un vecchio maniero dell’epoca vittoriana e le inquietudini di una produzione cinematografica girata a bordo di un transatlantico. Il tutto vissuto attraverso punti di vista differenti e paralleli.
Un progetto, quello sviluppato da Bloober Team e Anshar Studios, impreziosito dall’Unreal Engine 5, che ha permesso di dar lustro ad un’eccelsa direzione artistica (anche grazie all’apporto del compositore Arkaiusz Reikowski) aggiungendo, tra gli altri, il ray tracing, l’HDR, le tecnologie Lumen e Niagara, nonché la risoluzione in 4K. Insomma, la versione definitiva della saga. Quantomeno fino a questa edizione.

L’ultima pennellata
The Final Masterpiece Edition nasce dunque come un adattamento del titolo per Nintendo Switch 2, in una versione ulteriormente completa di correzioni e DLC successivi.
Da un punto di vista contenuistico, l’edizione comprende infatti The Lighthouse Chapter (il trait d’union narrativo che abbiamo citato), Layers of Fear (con i contenuti aggiuntivi Inheritance e The Final Note) e Layers of Fear 2. In merito a quest’ultimo capitolo e rispetto alla versione precednete, adesso è incluso altresì The Final Prologue, espansione narrativa rilasciata ad Ottobre 2023 che mette i giocatori nei panni del regista intento a sprofondare nella follia con la sua sfortunata troupe. Ulteriore integrazione, stavolta esclusiva Nintendo, è la possibilità di sfruttare le funzionalità mouse per avvicinarsi all’esperienza ludica offerta dalla versione PC.
Un pacchetto dunque definitivo e completo, che fornisce l’affresco finale del percorso tracciato da Bloober Team, che pone tuttavia una inevitabile riflessione. Chi ha già avuto modo di godersi appieno Layers of Fear in precedenza, troverà un appeal molto moderato nella The Final Masterpiece Edition. Quantomeno sul versante squisitamente contenutistico nei confronti di un titolo che si avvicina più ad un walking simulator che ad un survival horror in senso stretto. Layers of Fear si basa su esplorazione lineare ed osservazione ambientale, con risoluzione di semplici enigmi e fugaci attimi di maggiore tensione dinamica. Insomma, se cercate qualcosa di più “concreto”, le ultime produzioni Bloober Team sono di ben altro spessore.

Paura tascabile?
Assodato dunque che sul versante dell’offerta la differenza rispetto alla versione del 2023 è minima, il nodo centrale di The Final Masterpiece è dunque quello della qualità dell’adattamento per la nuova console Nintendo.
Da questo versante, siamo rimasti piacevolmente stupiti. Al netto di condivisibili e preventivati compromessi rispetto alle altre versioni, The Final Masterpiece continua ad essere davvero piacevole anche su Switch 2. Le ambientazioni continuano ad impressionare per realizzazione, con tutte quelle piccole interazioni che garantiscono al titolo quell’aura di misteriosa insicurezza… cosa accade realmente quando non si guarda? Splendidi i giochi di luce, in cui l’Unreal Engine 5 riesce a raggiungere risultati estremamente simili a quelli visti su Xbox Series S (ma anche qualcosina in più). Permangono alcune titubanze nelle texture, ma il sacrificio ci sembra ragionevole.
Altrettanto valida si è dimostrata la performance tecnica. In modalità docked il titolo punta ai 60 fps con una buona stabilità, mentre in modalità portatile The Final Masterpiece si adagia sui 30 fps con un motion blur più accentuato. Anche in quest’ultimo caso tuttavia abbiamo riscontrato che la portabilità tende ad accentuare la connessione emotiva con quanto accade a schermo, con un’angoscia che viene trasmessa in maniera superiore. Magari è solo un caso soggettivo, ma ci sembrava interessante da segnalare, posto che anche la versione del 2023 non era estranea a qualche titubanza lato framerate. Tutto il comparto audio continua ad essere invece un fiore all’occhiello, soprattutto con un buon paio di cuffie.

Commento finale
Layers of Fear: The Final Masterpiece Edition si è rivelato un ottimo adattamento del pacchetto rielaborato da Bloober Team e dedicato alla sua saga di esordio nel panorama degli horror psicologici. Un’edizione completa di tutte le migliorie e DLC usciti, in grado ancora oggi di coinvolgere in storie disturbanti di grande atmosfera e suggestione. L’adattamento per Nintendo Switch 2 si è rivelato solido, anche al netto di qualche piccola rinuncia. Come nel 2023, il punto resta tuttavia lo stesso. Se amate il genere e non avete mai provato le vicende raccontate dal team polacco, questa è un’occasione molto stuzzicante. Al contrario, se conoscete già le sue inquietanti storie e non riuscite ad andare oltre una ludica lineare, meglio puntare ad altri titoli di questo team sempre più a suo agio col brivido.


