Recensione Nioh 2 Complete Edition

Articolo di · 4 Febbraio 2021 ·

Versione testata: PC (Steam/press access)

Sono passati ormai 11 mesi da quando Nioh 2 è approdato su PlayStation 4. Reduce da un successo strepitoso, grazie al congeniale mix tra Giappone feudale e dinamiche soulslike, il secondo capitolo si è ritagliato una fetta importante di pubblico tra coloro i quali attendevano un seguito al tanto amato Nioh e tra coloro i quali erano in astinenza da Sekiro: Shadows Die Twice.

Nonostante portasse il “2” nel proprio nome, il secondo capitolo di Nioh in realtà era un prequel del suo predecessore ambientato durante la violenta transizione tra il periodo Sengoku e il periodo Momoyama, esattamente nell’anno 1555. Come se non bastasse il contorno intriso di sangue e violenza, nella narrazione del gioco il Giappone è invaso dagli Yokai, creature demoniache che stanno passando a fil di ferro ciò che rimane di una terra ormai martoriata.

Sono passati undici mesi, dicevamo, undici mesi che hanno visto l’esplodere di una pandemia e l’arrivo di una nuova generazione di console eppure il fascino del souls like in salsa giapponese è rimasto invariato e con questa complete edition abbiamo l’opportunità di goderci un gran titolo, nella sua forma migliore.

La storia raccontata in questo gioco ci racconta l’avventura di un cacciatore che nasconde in sé due differenti nature, una umana ed una Yokai. Il protagonista che interpreteremo questa volta sarà interamente creato da noi, ma se avete giocato al primo titolo potrete sbloccare sin da subito le sembianze “witcheresche” di William.

Andrea Bevilacqua, recensione per 4news

Una caccia attraverso il tempo

Il Team Ninja con questa “Complete Edition” chiude la serie offrendo ai giocatori la possibilità di godersi tutto ciò che riguarda il gioco nella versione migliore possibile; sono presenti il Season Pass con i suoi 3 DLC aggiuntivi ovviamente, ma anche una serie di migliorie tecniche che faranno la gioia dei PC Gamers e renderanno possibile l’agognato 4K a 60fps.

Il Discepolo del Tengu

Il Discepolo del Tengu – nonostante presenti un arco narrativo abbastanza autoconclusivo – è la prima delle tre espansioni rilasciate nel corso dei mesi su PlayStation 4 e ora tutte insieme disponibili nella versioen “Complete”.

Ambientato nel 1185, periodo di transizione tre le epoche Heian e Kamakura, il titolo ci porterà a seguire le gesta di Minamoto no Yoshitomo, anch’egli un mutaforma. Difatti, per chi conosce la storia giapponese, il personaggio in questione è morto nel 1160. La forzatura narrativa di Team Ninja sta – in questo caso – nel resuscitare un personaggio così importante per porre le basi della propria narrazione.

Le missioni presenti in questo contenuto sono dieci, due principali e otto secondarie. Per le prime si può tranquillamente affermare che la qualità narrativa è soddisfacente, soprattutto in virtù del fatto che – sebbene sembri autoconclusivo – presenta due seguiti piuttosto interessanti. Inoltre, sebbene siano solamente due, sono lunghe abbastanza da sembrarne almeno il doppio.

Per le seconde il discorso invece si modifica leggermente, poiché i modelli proposti ricalcano fedelmente pattern già visti nella campagna principale. In linea generale Nioh 2 è un titolo perfettamente conservativo, e queste missioni secondarie ne sono l’esatta esaltazione.

Oscurità nella Capitale

Il secondo capitolo di questa nuova trama ci porta direttamente nella Kyoto del X secolo. Sebbene sia difficile capirne lo sbalzo temporale, dovuto ad asset grafici riutilizzati che mal si combinano con un viaggio temporale di ben cinque secoli, immediatamente si viene rapiti dalle atmosfere veramente ben curate di questo episodio.

Mentre ne Il Discepolo del Tengu abbiamo assistito alla fine dell’epoca Heian, questa volta – della stessa – ne vediamo “l’età dell’oro”. Sempre alla caccia di Sohayamaru, saremo aiutati da due personaggi storici del Giappone: Minamoto no Yorimitsu e Abe no Seimei.

Le vicende si sviluppano anche qui in dieci missioni, questa volta tre principali e sette secondarie. Per le seconde vale ancora il concetto espresso nel primo DLC, mentre per le prime si nota un sensibile taglio al minutaggio narrativo, il che comporta – purtroppo – un abbassamento della qualità generale.

Difatti, gli eventi si succederanno in maniera troppo frettolosa, e le interazioni tra i personaggi risultano troppo forzate. Non si fa in tempo ad affezionarsi a un personaggio che arriva subito l’ora di salutarlo, per compiere l’ultimo – e definitivo – salto nel tempo.

Il Primo dei Samurai

Atto conclusivo di questa trilogia, Il Primo dei Samurai lancia nuovamente Hide tra le grinfie del tempo, verso la risolutiva battaglia contro il signore dei demoni Otakemaru. Tornati nel Giappone del XVI secolo, Team Ninja ci dà l’occasione per chiudere il racconto dei protagonisti della serie, rispondere a degli interrogativi lasciati in sospeso e, senza scomodare eventi storici, per dare un contorno “reale” alla narrazione.

Il piatto forte di questo contenuto è rappresentato da alcune boss fight secondarie veramente impegnative e divertenti. La narrazione – purtroppo – soffre degli stessi vizi dell’episodio precedente. Sviluppata velocemente, non si ha mai quella sensazione di Climax che mai come in un contenuto come questo doveva sentirsi.

Tuttavia, è giusto sottolineare che l’offerta narrativa di questo Season Pass allunga e non di poco l’esperienza di Nioh 2. Per quanto i DLC possano sembrare frettolosi, parliamo comunque di contenuti che impegneranno l’utente per altre 30 ore.

Non solo, sono state aggiunte anche modalità extra che richiederanno svariate ore per essere tutte quante completate. Che dire? Evviva!

Una mortalità elevata

Con l’aggiunta del Season Pass sono stati inoltre aggiunti tre livelli di difficoltà, sfruttabili in NG++ (Sogno del Demone), NG+++ (Sogno del Saggio) e NG++++ (Sogno del Nioh). Chi vi scrive si è dovuto fermare al NG++.

Questa difficoltà è sembrata veramente ardua, anche per un giocatore ormai navigato di soulslike. Tuttavia, è corretto dire che non dà mai – per nessuna ragione – un senso di sbilanciamento e di eccessiva punizione. Al contrario, è veramente ben calibrata, ed è studiata di proposito per “tenere lontano” chi sostanzialmente si approccia a questo titolo per il gusto di seguire la storia. Storia che ricordo è godibile e accessibile per tutti già dalla versione NG normale.

La vera astuzia sta nello studiare e comprendere le posizioni dei mob – che cambiano da NG a NG – e nel capire il moveset dei loro attacchi. Salvo rare sbavature, una volta imparati movepool e moveset, perdere contro di loro dipende solo dal tempismo.

Tempismo che – tra tutti – è assolutamente migliorato grazie all’ottimizzazione tecnica del titolo.

Un samurai in 4k

Ottimizzazione tecnica

Nioh 2 Complete Edition si presenta con un comparto tecnico nuovo di zecca, in grado di impressionare gli occhi e far spalancare le mascelle. Il titolo è stato provato con due diverse build, due diverse risoluzioni e soprattutto due diversi formati.

Build minima

Fortunatamente, ho avuto la fortuna di testare il titolo sulla build consigliata per il 720p30fps, ed è la seguente:

  • Processore: Intel Core i7-4790K;
  • RAM: 16GB [email protected] MHz;
  • Scheda Video: Nvidia GeForce GTX 970.

Sebbene questi siano i requisiti minimi consigliati per l’HD Ready a 30 fps, posso affermare con molta gioia che sono bastati per giocare a 60 fps in Full HD, ovvero a 1080p, sebbene scendendo a pesanti e categorici compromessi: per essere precisi, sono bastati (“e avanzati”) per giocare in Ultra Wide HD, 2560x1080p ma con impostazioni di dettaglio al minimo.

Nonostante ciò, il colpo d’occhio restituito è stato molto bello e nel complesso anche a questa risoluzione, perfettamente godibile. Considerate le vetuste specifiche del PC utilizzato per giocare, si tratta di un risultato francamente sorprendente.

Build intermedia

La seconda build, invece, era composta dai seguenti componenti:

In questa build il titolo è stato provato a 1080p (16:9), e si è potuto osare un po’ di più sui settaggi grafici. Trovando il giusto compromesso tra Alto e Massimo, con qualche setting tra i più impegnativi per la GPU impostato su Medio, si è riusciti a giocare a 60 fps stabili. Tuttavia, massimizzando tutti i parametri, il calo di frame oscilla tra i 10 e i 20 fps, accettabile per chi è interessato più al comparto grafico che tecnico.

Ovviamente, il colpo d’occhio restituito a settaggi massimi è di una bellezza mozzafiato, capace di sbalordire ad ogni scorcio.

Controlli mouse e tastiera e gamepad

I controlli mouse e tastiera, tra le altre cose, sono completamente modificabili, e l’input restituito, anche con una tastiera reference dal valore di pochi euro, è ottimo e raramente si avverte dell’input lag, poiché quasi sempre assente.

Nota “dolente”, invece, è la gestione del pad. Persino con un pad originale Xbox il gioco ha continuato a riconoscerlo come Dualshock 4. Sicuramente è una questione di accordi commerciali (ricordiamo che Nioh 2 è esclusiva PlayStation a livello console), tuttavia può risultare buffo a un utente poco informato giocare con i comandi Sony e magari confondersi perché non abituato a vederli a schermo.

Commento finale

Cito nuovamente qui il pezzo della recensione console del collega Andrea:

Concludendo quanto detto in fase di recensione, possiamo tranquillamente dire che Nioh 2 è un ottimo titolo per gli amanti del gener souls-like/mascore. Il team di sviluppo sembra aver afferrato quanto detto dalla community, aggiungendolo al già buon lavoro effettuato con il titolo precedente. Se poi siete amanti del folklore e della storia nipponica è il videogioco perfetto per voi.

Nioh 2 Complete Edition è un titolo ora davvero perfetto, che congiunge ed esalta al massimo il binomio tra tradizione narrativa e stilistica e miglioramento delle meccaniche Soulslike, offrendo un livello di sfida sempre impegnativo e mai banale, e soprattutto mai punitivo. L’ottimizzazione tecnica, inoltre, gioca a suo favore, esaltando il già ottimo lavoro svolto su PlayStation 4.

Nioh 2 è disponibile su Steam dal 5 Febbraio.

Criterion 10
9

Da giocare assolutamente

Nioh 2 Complete Edition è il titolo perfetto, che congiunge e esalta al massimo il binomio tra tradizione narrativa e stilistica e miglioramento delle meccaniche soulslike, offrendo un livello di sfida sempre impegnativo e mai banale, e soprattutto mai punitivo. L'ottimizzazione tecnica, inoltre, gioca a suo favore, esaltando il già ottimo lavoro svolto su PlayStation 4.


+
    - Nuove missioni e storie rispetto al gioco base
    - Ottimizzazione tecnica perfetta
    - Difficoltà mai banale o esagerata
-
    - DLC frettolosi e narrativamente poco curati
    - Troppi asset riutilizzati

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