Quando si parla di eroi della fantascienza giapponese, il nome Cobra potrebbe dire poco al pubblico italiano più giovane, e forse anche a quello più attempato. Negli anni ’80, questo personaggio è stato protagonista di un manga prima e di un anime poi, che fondevano azione a tema spaziale, estetica pulp e uno humour scanzonato tutto particolare. Un pirata galattico dal volto hollywoodiano, armato di un cannone laser al posto del braccio sinistro, con un sigaro sempre acceso e la spavalderia tipica dell’antieroe. Creato dal mangaka Buichi Terasawa, Cobra ha conquistato un piccolo ma appassionato seguito, diventando un’icona di culto… almeno fuori dall’italico stivale.
Space Adventure Cobra – The Awakening non è pensato per rilanciare la serie o attrarre un nuovo pubblico su larga scala. Non si tratta di un’operazione nostalgia con mire commerciali, ma piuttosto di un omaggio dichiarato e appassionato, autoconclusivo e coerente con lo spirito originale. Anche chi non conosce Cobra può trovarci un videogioco piacevole, grazie principalmente all’azione frenetica, mentre gli appassionati riconosceranno un tributo sincero e rispettoso agli anni ’80 e al brand.
Il titolo, sviluppato da Magic Pockets e pubblicato da Microids, è disponibile dallo scorso 26 agosto 2025 su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC.
Versione testata: PlayStation 5
Amnesia, misteri e guai spaziali
La storia di Space Adventure Cobra – The Awakening è la trasposizione piuttosto fedele dei primi dodici episodi dell’anime originale. Non c’è spazio per reinterpretazioni moderne o ampliamenti dell’universo narrativo. Cobra si risveglia da una lunga stasi, con il volto e l’identità cancellati, per poi scoprire di essere in realtà un leggendario pirata galattico creduto morto. Da lì parte un’avventura che lo porterà a incrociare le Sorelle Reali, chiave di un mistero più grande, mentre affronta la minaccia della Gilda dei Pirati Spaziali e dell’iconico nemico Crystal Bowie.
Il racconto si sviluppa in modo molto lineare, alternando sequenze d’azione a cutscene che sono veri e propri estratti dell’anime originale. Il tono è volutamente vintage, con dialoghi sopra le righe, situazioni assurde e personaggi dalla personalità e dai comportamenti fuori dal comune.
In più momenti, il titolo richiama lo stile narrativo (e visivo) del più famoso Lupin III, con cui condivide non solo l’umorismo scanzonato e la leggerezza d’approccio, ma anche una certa eleganza nel raccontare avventure picaresche, fatte di colpi di scena, fughe rocambolesche e antagonisti sopra le righe. Lo stesso Cobra, con la sua sicurezza disarmante, il sorriso beffardo e l’improbabile fascino da playboy spaziale, sembra quasi un cugino lontano del ladro gentiluomo. A ciò si aggiungono dinamiche che strizzano l’occhio a un erotismo ammiccante, mai volgare, ma comunque presente – come lo era in moltissime produzioni di quegli anni – e che contribuisce a dare al tutto un tono scanzonato ma adulto.
Dritto per dritto, a bombazza
Dal punto di vista ludico, Space Adventure Cobra – The Awakening è un action-platform 2D con qualche sprazzo da metroidvania, che si sviluppa su un ritmo veloce e frenetico. Cobra può saltare, rotolare, schivare, utilizzare il rampino per attraversare sezioni in altezza e, naturalmente, sparare con la sua celebre Psychogun, un’arma versatile che permette di sparare anche colpi curvati e caricati. L’esperienza di gioco alterna combattimenti serrati, esplorazione e sezioni platform, con qualche boss fight ben congegnata.
Nonostante qualche problema nel sistema di controllo — come una fisica del salto non sempre precisa, un puntamento non comodissimo ed alcune mancanze francamente inspiegabili — il gameplay riesce comunque a risultare divertente. Il ritmo rapido e l’azione incalzante compensano alcune imprecisioni, mantenendo alto il coinvolgimento e l’adrenalina. Anche il rampino, seppur talvolta impreciso, aggiunge varietà e dinamismo alle sessioni di gioco.

Un appunto importante riguarda la mappatura dei comandi di default, che risulta piuttosto scomoda. È altamente consigliato passare subito alla configurazione alternativa, più logica, per migliorare nettamente l’esperienza complessiva.
Il titolo non è frustrante grazie a checkpoint frequenti e caricamenti rapidi, e offre tre livelli di difficoltà per adattarsi a diversi tipi di videogiocatore. Il game design, dunque, pur senza stravolgere il genere, riesce a mantenere un buon equilibrio e ritmo tra azione e navigazione, evitando momenti morti o noiosi. Sono presenti inoltre sezioni particolari, come quelle sott’acqua o le corse contro il tempo, che arricchiscono ulteriormente l’esperienza senza appesantirla.
Spazio, neon e jazz: benvenuti negli ’80
Space Adventure Cobra – The Awakening si presenta con uno stile che richiama in modo efficace l’atmosfera dell’anime originale. Le ambientazioni spaziano tra scenari hi-tech e ambienti più esotici, offrendo una buona varietà cromatica ed una direzione artistica coerente con l’epoca e l’opera di riferimento.
Anche in questo ambito, come già accennato, il confronto con Lupin III ritorna in modo naturale: dallo stile del character design, fino all’uso dei colori e delle animazioni espressive. Cobra sembra muoversi in un mondo animato che fluttua tra pulp, noir e cyberfuturismo, con quella stessa eleganza vintage che ha reso il ladro di Monkey Punch una figura senza tempo.
Il comparto sonoro accompagna l’esperienza con gusto e coerenza. Le musiche, impregnate di sonorità elettroniche retrò e influenze jazz-rock, rievocano perfettamente le atmosfere spaziali anni ’80. Ma è il main theme a sorprendere davvero: una reinterpretazione magistrale del tema originale dell’anime, rivisitato con arrangiamenti moderni ma rispettosi, potente, evocativo e capace di catturare lo spirito avventuroso e irriverente del protagonista. Un brano che da solo riesce a dare un’identità sonora fortissima all’intero progetto. Il doppiaggio è disponibile in giapponese e in inglese, con performance tutto sommato solide. Non è presente la localizzazione italiana, neppure i sottotitoli.
Commento finale
Space Adventure Cobra – The Awakening è un videogioco che non cerca di rianimare un brand dimenticato né di conquistare nuovi fan. Si presenta come un tributo sincero e curato, dedicato ad un personaggio amato da una nicchia di appassionati, confezionato con rispetto e passione. Offre un’esperienza che si regge su un’estetica evocativa, un protagonista carismatico ed una narrazione volutamente retrò, ma non priva di problemi ludici, a causa di un sistema di controllo che non sempre convince fino in fondo. Tuttavia, grazie al ritmo frenetico e ad un’atmosfera ben riuscita, il titolo riesce comunque a intrattenere e a divertire.
Chi si avvicina a Space Cobra Adventure – The Awakening deve farlo consapevole che non troverà un platform rivoluzionario o un “punto di partenza” per il brand nella nostra industry preferita, ma semplicemente un inno ad un pirata spaziale con il sigaro in bocca, il cuore da guascone ed una pistola laser al posto della mano.




