Recensione Windbound

Articolo di · 11 Settembre 2020 ·

Un interessante survival ispirato a Wind Waker e Rime

Oggi, analizziamo Windbound, il secondo titolo del team di sviluppo australiano 5 Lives Studios, un gruppo nato da cinque veterani dell’industria videoludica. Ognuno di loro in passato ha collaborato con brand importantissimi, da GTA a Darksiders, senza dimenticare titoli come Darksiders e Syndicate.

Dai loro sforzi è nato questo interessante titolo dall’anima survival, che vi porterà a sfidare le forze della natura e voi stessi, il tutto accompagnato da una misteriosa storia di sottofondo.

Un coltello per amico…

Il titolo ci farà seguire l’avventura di Kara, una esperta navigatrice che durante una orribile tempesta viene scaraventata lontano dal suo clan. Una volta risvegliatasi, la giovane protagonista si ritrova su una piccola e colorata isoletta, allegramente popolata da cinghiali e qualche strana creatura.

Inizierete questa avventura con solo un coltello, e grazie a quest’ultimo dovrete guadagnarvi la sopravvivenza. L’utilizzo del vostro unico compagno di viaggio vi sarà utile per la caccia e raccogliere alcune risorse. Una volta che avrete recuperato il materiale utile alla creazione di corde e aver sanato la fame, dovrete dirigervi verso un santuario, luogo dove riceverete un bizzarro remo magico.

Da questo momento la vostra capacità di raccogliere risorse e craftare sarà d’importanza fondamentale, infatti, se vorrete proseguire nell’avventura e scoprire il mondo di gioco che i ragazzi di 5 Lives Studios avrete bisogno di una barca.

Il pensiero è il vento, la conoscenza la vela, e l’uomo la nave.

Augustus Hare

Una volte imbracciato il remo, e dotati di adeguata imbarcazione, Windbound vi lancerà nel fulcro dell’azione, portandovi ad esplorare il grande mondo procedurale che si snoda tra paludi, foreste, deserti ed una grande quantità di bizzarre creature.

Questo viaggio vi porterà a scoprire una storia che parla di creazione e divinità, facendovi scoprire anche diversi dettagli del clan a cui appartiene la nostra protagonista. Come successo con Rime, il titolo ci farà visitare una serie di rovine, antiche vestigia di una società distrutta e che ha lasciato spazio all’armonia della natura.

Per avanzare nell’avventura, dovrete visitare le tre torri presenti in ogni zona e guadagnarvi il passaggio all’area successiva, il tutto accompagnato da alcune frasi che serviranno ad illustrarci la storia del mondo di gioco.

windbound inizio 1024x576 - Recensione Windbound

Le modalità di gioco

Anche Windbound prima di lanciarvi verso l’avventura vi chiederà con quale difficoltà volete giocare, in questo caso ci sono solamente due scelte: Sopravvivenza e Storia.

La prima è decisamente interessante, in quanto riesce ad offrire una esperienza survival e rogue-like pura, infatti, in caso di morte sarete costretti a ricominciare daccapo la partita con una quantità limitata di oggetti. Invece, la Modalità Storia, cerca di addolcirvi la pillola grazie ai combattimenti facilitati, mantenimento dell’inventario e assenza del permadeath.

In ogni caso, potrete cambiare la difficoltà in qualsiasi momento. Un altro aspetto interessante riguarda la rigiocabilità, difatti, la struttura sandbox del gioco è in grado di mettere il giocatore di fronte ad una esperienza sempre nuova e stimolante. Le peripezie di Kara vi terranno in compagnia per circa 15h, anche se tutto dipende da come approccerete il titolo.

windbound difficolta 1024x576 - Recensione Windbound

Nemici e Combat-System

Un punto a sfavore dell’esperienza di gioco offerta dal team di sviluppo australiano riguarda la componente action, in quanto la scarsa IA dei nemici e un combat-system decisamente approssimativo portano sul lungo periodo ad un crescente stato di monotonia.

Tutto questo ad eccezione degli scontri con i grossi bestioni che vorranno farvi la pelle, ma il tutto si limita ad una soddisfazione effimera. Questi sono gli unici “boss” che affronterete, per il resto il titolo non vi metterà mai di fronte a dei veri e propri boss di fine livello.

Gli unici nemici che ci hanno dato filo da torcere sono stati gli squali, che dopo aver individuato la nostra imbarcazione (perché la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo) hanno danneggiato senza apparente pietà la nostra amata imbarcazione.

windbound bestia 1024x576 - Recensione Windbound

Il vento e le onde sono sempre a favore dei navigatori più abili

La sfida che il team di sviluppo australiano ha voluto lanciare ai giocatori, si vede nel momento in cui lasciamo la terra ferma e ci affidiamo al mare. Il tutto partendo dal fatto che la nostra protagonista non dispone di una mappa, obbligandoci a navigare a vista e sperare (pregare Poseidone può servire) che la nostra imbarcazione arrivi sana e salva a riva.

Ed è proprio quest’ultimo aspetto che vi farà rivalutare il titolo, infatti, partendo dalla semplice canoa di inizio gioco, potrete realizzare imbarcazioni sempre migliori e resistenti. L’introduzione della vela poi stravolgerà gli equilibri, maneggiarla difatti è tutt’altro che facile, ma appena acquisirete conoscenza e dimestichezza vi sentirete dei veri lupi di mare.

Tornando all’upgrade dell’imbarcazione, Windbound vi offre una ampia gamma di miglioramenti, fornendovi la possibilità di scegliere barche corazzate ai lati, che aumenteranno la protezione, ma vi appesantiranno sensibilmente oppure qualcosa di più rapido, utile per sfuggire ai maledetti squali che dimorano le acque del titolo.

È evidente che nello sviluppo del titolo i ragazzi di 5 Lives Studios si siano ispirati a The Legend of Zelda: The Wind Waker, titolo in grado di stabilire uno standard per tutti coloro che vogliano realizzare una avventura marittima.

windbound remo 1024x576 - Recensione Windbound

Comparto tecnico

Oltre l’intelligenza artificiale un po’ carente ed alcune animazioni eccessivamente macchinose, ci siamo trovati difronte ad una serie di fastidiosi bug, collegati prevalentemente a problemi di programmazione o dipendenti dalla compenetrazione tra poligoni.

In ogni caso, Windbound riesce a stupire con uno stile grafico molto piacevole ed una palette colori bellissima. Per questo motivo ci sentiamo di chiedere al team di sviluppo un Photo Mode, perché il ciclo giorno-notte ed alcuni scorci meritano molto di più.

La musica di sottofondo è di accompagnamento e quasi mai prevaricante, un po’ come successo in Breath of the Wild, questo aspetto è importante in quanto rimarca in ogni momento l’essenza di questa incredibile avventura sia in mare che sulla terra ferma.

Commento finale

Windbound è a prima vista un titolo che vi colpirà per il suo stile grafico simile a Rime ed il gameplay ispirato a Wind Waker, ma una volta preso il pad in mano scoprirete che c’è di più.

Questo è un gioco che non conosce mezze misure, difatti vi ritroverete ad amarlo o odiarlo. Infatti, le sue meccaniche strettamente survival ed uno stile di gioco decisamente rogue-like potrebbero non conquistarvi.

Fortunatamente, ci troviamo di fronte ad un titolo decisamente interessante che al netto di qualche bug ed una IA poco presente riuscirà ad offrirvi un’esperienza survival che vi colpirà da dentro. Infine, la componente grafica e sonora sono la degna cornice di un titolo che farà parlare di sé, il tutto ad un prezzo budget.

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Criterion 10
7.0

Interessante

Windbound è a prima vista un titolo che vi colpirà per il suo stile grafico simile a Rime ed il gameplay ispirato a Wind Waker, ma una volta preso il pad in mano scoprirete che c'è di più. Questo è un gioco che non conosce mezze misure, difatti vi ritroverete ad amarlo o odiarlo. Infatti, le sue meccaniche strettamente survival ed uno stile di gioco decisamente rogue-like potrebbero non conquistarvi. Fortunatamente, ci troviamo di fronte ad un titolo decisamente interessante che al netto di qualche bug ed una IA poco presente riuscirà ad offrirvi un'esperienza survival che vi colpirà da dentro. Infine, la componente grafica e sonora sono la degna cornice di un titolo che farà parlare di sé, il tutto ad un prezzo budget.


+
    - Stile grafico stupendo/ol>
      - Colonna sonora di qualità
      - Prezzo concorrenziale
      - Il mondo procedurale offre spunti sempre interessanti
-
    - La lentezza e la ripetitività del gioco potrebbe annoiare
    - IA da rivedere
    - Mancanza del viaggio rapido/ol>
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Info sull'autore
Nato nei magnifici anni '90 e approdato nel magico mondo dei videogames grazie alle avventure di un baffuto idraulico italiano.

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