Immaginatevi di giocare un anime degli anni ’80-’90 nello spazio. Ecco, questa è la base di Orbitals, il nuovo titolo in arrivo su Nintendo Switch 2 e disponibile da oggi, 7 luglio 2026, per tutti gli appassionati del genere co-op. Prima dell’uscita del gioco, io e Luca Grasso (editor di 4News) abbiamo avuto modo assieme ad altri giornalisti presenti a Milano agli e-studios di Porta Romana di provare per un’ora in anteprima il capolavoro grafico di Kepler Interactive. Com’è stata la nostra esperienza?
La trama: 15 anni dopo una tempesta cosmica, eccoci qua
“Scopri cosa si cela oltre il Muro tempestoso! Pilota la nave spaziale attraverso campi di asteroidi colmi di insidie e scopri misteriose stazioni abbandonate piene di rompicapi e pericoli superabili solo da due intrepidi esploratori. Mentre navighi in aree sconosciute, il lavoro di squadra sarà fondamentale. E ricorda: solo collaborando potrai salvare la tua casa!”. Così riporta il sito ufficiale di Nintendo in merito alla trama di Orbitals. Una storia curiosa, semplice che ci porta 15 anni dopo la tempesta cosmica e che comunque tiene viva la voglia di saperne di più sul Muro tempestoso e su che cosa possa celarsi dietro di esso, mentre esploriamo le varie stazione spaziali e, ovviamente, lo spazio!
Ci siamo con la grafica e l’atmosfera, coi comandi un po’ meno
Visivamente, Orbitals colpisce subito i nostalgici appassionati di anime anni ’80 come Dragonball, Sailor Moon e Capitan Harlock, per citarne qualcuno da cui chiaramente il gioco ha preso spunto. Non gli si può contestare nulla: la visuale da dietro di adatta perfettamente agli ambienti da esplorare (nella nostra ora di gioco siamo stati nelle navicelle e nello spazio circostante), i disegni sono ben curati sia nelle cutscene che nel gameplay. Gli oggetti sono colorati e facili da scovare, con un puntatore giallo che ci segnala dove andare o come continuare verso l’obiettivo. Il tutto con un effetto sfumato e voluto per farci immergere ancora di più come se stessimo davvero giocando un vecchio anime anni di quell’epoca.
I comandi sono invece una nota dolente. Il controller della Switch 2 si adatta molto bene al movimento e ai comandi azione, ma la scelta di mettere il tasto salto sulla B e quello di annullare le azioni o uscire dalle porte delle navicelle con la X (in alto), può risultare scomodo e far perdere qualche secondo al giocatore (come ci è successo concretamente) prima di continuare con l’azione successiva. Nulla di irreparabile ma un dettaglio che si può sicuramente migliorare.
Gameplay: sembra davvero It Takes Two
A Milano, nella stanza dove abbiamo giocato io e Luca, era presente anche un membro del publisher di Orbitals, che ha confermato come tra gli sviluppatori ci sia anche chi ha lavorato direttamente a It Takes Two, il gioco in cooperativa che ha vinto il GOTY nel 2021. I richiami sono tanti, dai puzzle al movimento, ma con la differenza che si può scambiare il compito (e le armi), senza limitarsi a fare una cosa sola con un singolo personaggio.
Il gameplay è accattivante, non scontato e richiede davvero una buona dose di comunicazione tra i due giocatori per riuscire a superare le aree senza perdersi o rimanere bloccati a ragionare su come andare avanti. Si passa da sequenze dove si pilota una navicella che spara missili e onde elettromagnetiche a riparazioni di circuiti sempre con puzzle da svolgere in co-op. In poche parole, posso dire che la nostra esperienza è stata positiva e se vi è piaciuto It Takes Two, troverete Orbitals un gran bel gioco da gustarvi in compagnia.
