Recensione Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition Switch 2, un upgrade incredibile

Xenoblade Chronicles X non ha certo bisogno di presentazioni. Infatti, il particolare capitolo della saga pubblicato originariamente su Wii U nell’ormai lontano 2015, ha già fatto parlare di sé l’anno scorso con una nuova pubblicazione sull’ibrida Nintendo.

Fa un po’ strano quindi che una settimana fa, Nintendo e Monolith Soft abbiano deciso di pubblicare il gioco ancora una volta su Nintendo Switch 2 con una nuova versione, o con upgrade a pagamento disponibile per chi l’avesse acquistato nel 2025.

In questa recensione quindi non mi dilungherò troppo sugli aspetti del titolo legati alla trama, al sistema di combattimento o alla struttura generale del gioco. Questi temi sono stati infatti già ampiamente coperti dal buon Danilo nella recensione completa di Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition, che vi invito a recuperare a questo link.

In questa sede mi concentrerò invece sulle principali novità tecniche introdotte da Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition Switch 2, e su come la potenza di Switch 2 abbia fatto risplendere come non mai questo titolo, che ha trovato con questa versione la sua forma definitiva.


Versione testata: Nintendo Switch 2


Un upgrade necessario: 4K e 60fps

Probabilmente la prima domanda che potreste farvi riguardo a questo aggiornamento è “ce n’era davvero bisogno?”. Domanda più che lecita, perché a meno di un anno dal rilascio della versione sulla prima Switch potrebbe non essere subito chiaro il motivo di questa ulteriore versione.

Lo scorso 19 febbraio 2026 Nintendo ha deciso di rilasciare a sorpresa un aggiornamento del titolo dedicato specificamente a Switch 2. Ed è solo pad alla mano che ci si accorge del motivo di questa operazione. Questo pacchetto infatti trasforma radicalmente l’impatto visivo di un titolo che ha sempre sofferto i limiti hardware delle macchine su cui girava.

Esplorare le lande di Primordia o le giungle di Noctilum non è mai stato così fluido e appagante. La potenza della nuova console permette infatti di godere di una risoluzione 4K nativa in modalità docked. Questo incremento di nitidezza rende ogni dettaglio dell’ecosistema alieno incredibilmente definito, eliminando finalmente quel fastidioso aliasing che sporcava la visuale in tutte le versioni precedenti.

Dove questa versione poi brilla forse ancor di più è nella stabilità del frame rate. Su Switch 2 infatti il gioco raggiunge i 60fps, e chiunque abbia giocato l’originale ricorderà molto bene i cali di fluidità durante le battaglie più concitate o nelle fasi di volo con gli Skell sopra la città di New LA. Quei tempi fortunatamente sono oggi solo un lontano ricordo.

Il frame rate raddoppiato non è quindi solo un vezzo estetico e cambia profondamente il feeling dei combattimenti in tempo reale. Le azioni si concatenano infatti con una reattività mai vista prima, rendendo l’esplorazione del gigantesco open world del gioco un piacere costante. Le potenzialità di Switch 2 permettono all’azione frenetica dei BLADE di brillare come non mai, offrendo la migliore versione possibile per vivere l’avventura.

Tuttavia, bisogna essere onesti sulla natura di questo restauro. Nonostante la nitidezza accentuata e il frame rate fulmineo, le texture e i modelli poligonali rimangono quelli di dieci anni fa. Questo crea un contrasto curioso: abbiamo infatti un gioco visivamente splendido per pulizia d’immagine, ma con un gusto indiscutibilmente retrò nelle forme e nelle geometrie.

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Un JRPG di un’altra epoca

Nonostante gli importanti passi avanti tecnici compiuti, ci sono alcune scelte di design poco felici, che appesantiscono e rendono meno appagante l’esperienza. Per citarne una, trovo onestamente inspiegabile il fatto che non sia possibile cambiare le impostazioni del doppiaggio prima di iniziare la partita. Il gioco parte infatti con un prologo che dura ben più di una manciata di minuti, costringendo il giocatore a fruire delle sequenze iniziali con le impostazioni di base, ovvero l’inglese. Non è ovviamente un problema di questa versione specifica, e probabilmente non sarà percepito come tale da molti giocatori, ma la trovo una mancanza di flessibilità che nel 2026 risulta frustrante.

Alcuni momenti del gioco inoltre, soprattutto all’inizio dell’avventura, soffrono di un ritmo un po’ troppo compassato per i gusti moderni, e le transizioni tra le scene di intermezzo ed il gameplay appaiono spesso legnose. Questi momenti sono sicuramente figli di un’epoca ormai passata, dove la narrazione nei JRPG seguiva ritmi molto più lenti e statici. In un’operazione di restauro come questa, seppur parziale, forse si sarebbe potuti intervenire in questo senso.

Spostando poi l’attenzione sul sistema di combattimento, gli scontri con le creature aliene di Mira sono adrenalinici ma spesso troppo caotici e poco leggibili. Il feedback dei colpi non restituisce infatti il giusto impatto, dando a volte la sensazione di colpire l’aria piuttosto che le creature mastodontiche.

A complicare ulteriormente le cose interviene un’interfaccia utente soverchiante. Ci sono troppe informazioni a schermo, soprattutto nella gestione dell’equipaggiamento, delle abilità e delle tecniche che si possono far apprendere ai personaggi. Ci vogliono diverse ore per prendere familiarità con tutti i sistemi di gioco.

Combattendo contro le creature in giro per il mondo poi si ottengono moltissimi materiali e pezzi di equipaggiamento, in modo quasi bulimico. Questo enorme inventario diventa presto difficile da gestire e tenere traccia delle migliorie diventa quasi un gioco nel gioco. Chiariamoci, anche in questo senso non c’è nulla da recriminare a questa specifica versione, in cui però questi difetti risultano ancora più evidenti in rapporto ai pregi tecnici raggiunti.

Ma va benissimo così

Detto questo, se è vero quindi che i principali difetti del gioco non sono stati corretti e si ripresentano quindi anche in questa versione, la stessa cosa vale per tutti i suoi pregi. Su Switch 2 infatti tutto quello che ha reso indimenticabile il viaggio dei BLADE risulta ulteriormente amplificato.

L’esplorazione di Mira, il gigantesco pianeta alieno che fa da sfondo alle vicende del gioco, è sempre stato il fiore all’occhiello della produzione, e tutte le migliorie sopracitate rendono questa attività incredibilmente più reattiva e soddisfacente.

Sia a piedi durante le prime fasi dell’avventura, che in volo sul proprio Skell, sfrecciare per le pianure, le grotte, e anche semplicemente l’hub principale di New LA è un piacere per occhi e per le orecchie. Torna infatti con forza la splendida colonna sonora composta da Hiroyuki Sawano, con tracce indimenticabili che accompagnano perfettamente ogni momento dell’avventura.

Commento finale

Nonostante questi spigoli nel gameplay e in alcune scelte di design che tradiscono l’età dell’opera originale, la storia ed il mondo di Xenoblade Chronicles X rimangono probabilmente il suo pregio più grande. La narrazione di fantascienza legata alla sopravvivenza dell’umanità su un pianeta ostile è ancora oggi potente e affascinante, e l’esplorazione di Mira è sempre splendida.

Poterlo vivere poi con la stabilità garantita da Switch 2 permetterà a moltissimi nuovi giocatori di apprezzare un’opera che su Wii U era rimasta confinata a una nicchia ristretta. Il senso di scoperta che si prova scalando una montagna aliena o decollando per la prima volta con un robot gigante è impagabile.

Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition su Switch 2 è un ponte perfetto tra passato e futuro, e offre uno dei migliori JRPG della sua generazione a un pubblico moderno. Nintendo ha inoltre pensato ad una buona offerta per questo passaggio generazionale. Il gioco può essere infatti acquistato come titolo completo a 64,99 euro, ma chi già possiede la versione per la prima Switch può sbloccare il potenziamento per Switch 2 a soli 4,99 euro. Questo aggiornamento economico è la scusa perfetta per tornare su Mira e perdersi ancora una volta tra le sue stelle.

8.0

Xenoblade Chronicles X : Definitive Edition - Nintendo Switch 2


Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition su Switch 2 è un ponte perfetto tra passato e futuro, e offre uno dei migliori JRPG della sua generazione a un pubblico moderno, in 4K e 60fps.

PRO

I 60fps costanti trasformano l'esperienza di gioco rendendo ogni movimento e ogni scontro fluido come mai prima d'ora. | Il supporto al 4K in modalità docked pulisce l'immagine ed elimina ogni traccia di aliasing valorizzando l'ottimo lavoro artistico del team. | La possibilità di passare alla versione potenziata con soli 4,99 euro è un ottima mossa per chi ha già supportato il gioco su Switch 1.

CONTRO

Lo schermo è costantemente invaso da troppe icone e statistiche che risultano caotiche e difficili da navigare velocemente. | La curva di ingresso per un'esperienza con così tanti contenuti, soprattutto al giorno d'oggi, è molto alta. | La componente online rimane debole e non necessaria.

4News.it è una fonte di OpenCritic.com, il più grande aggregatore internazionale di review dedicato al mondo dei videogames.

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