L’inquadratura è stretta, l’aria puzza di fogna e il buio inghiotte ogni angolazione. Sony ha diffuso online il primo trailer del nuovo film di Resident Evil, affidando questa volta la regia a Zach Cregger – il nome dietro l’incubo di Barbarian e Weapons. Niente effetti pirotecnici da action eroico, nessun soldato addestrato a prendere il centro di un bersaglio. La promessa, fin dalle prime immagini, è quella di un horror più sporco e claustrofobico.
Co-scritto da Cregger con Shay Hatten, il film riunisce un cast che comprende Austin Abrams, Paul Walter Hauser, Zach Cherry e Kali Reis. Eppure, il trailer – proiettato in anteprima al CinemaCon – sceglie un punto di vista molto preciso e quasi esclusivo: quello di Brian, il personaggio interpretato da Abrams. Accanto a lui si staglia una presenza grottesca che più di un lettore assocerà subito al Barone Harkonnen di Dune, un gigante nudo e glabro che fissa immobile la preda.
Un eroe senza addestramento
Cregger ha spiegato la scelta con la passione di chi ha vissuto il videogioco prima ancora di immaginarlo al cinema. “Ero un fan sfegatato di Austin già sul set di Weapons e lo sono ancora di più dopo Resident Evil”, ha detto il regista. “È l’incarnazione perfetta per lo spettatore. Volevo un film in cui non segui un duro con preparazione militare, ma il giocatore medio. Se catapultassi me in un Resident Evil, sarei terrorizzato e mancherei il 95% dei colpi”.
La prospettiva è radicale: dimenticate Chris Redfield o Jill Valentine. Qui l’orrore arriva attraverso lo sguardo di un ragazzo qualunque, simpatico e privo di qualsiasi esperienza di combattimento, costretto ad attraversare l’inferno con un mitra tra le mani senza sapere bene come usarlo. “È divertente proprio per questo”, aggiunge Cregger. “Le sue reazioni agli orrori sono ciò che amo di più”.
L’Incubo in fogna e l’ombra del giudice
Della controparte mostruosa che domina il trailer, il regista preferisce non anticipare troppi dettagli. Ma offre un assaggio: “Mi piace l’idea di muoverti in una fogna senza idea di cosa ti aspetti, girare un angolo e trovarti davanti un uomo gigantesco, obeso, nudo e completamente glabro, seduto di fronte a te. Ti chiedi subito: cosa sta per succedere?”.
L’ispirazione visiva non arriva soltanto dall’universo dei videogiochi. Cregger cita Meridiano di sangue di Cormac McCarthy e la sagoma ieratica del Giudice, albino, alto più di due metri e del tutto privo di peli. “È il mio piccolo omaggio a uno dei libri più amati che abbia mai letto. E allo stesso tempo, pur senza inserire i nemici classici dei capitoli videoludici – niente Terminator giganti che ti inseguono – questo rappresenta anche un cenno a Nemesis, in una certa misura”.
Uscita e prospettive
Prodotto da Robert Kulzer per Constantin Film, da Roy Lee e Miri Yoon per Vertigo Entertainment e da PlayStation Productions, il nuovo Resident Evil sarà distribuito da Columbia Pictures e arriverà nelle sale americane il 18 settembre 2026. Scommettere su un protagonista fragile, lontano anni luce dall’iconografia dei corpi addestrati e dei riflessi perfetti, potrebbe essere la sterzata più intelligente per un franchise che ha alternato intuizioni brillanti a derive poco ispirate. Forse l’orrore, quando passa attraverso la paura nuda di chi non sa difendersi, torna a fare davvero paura.
