Spiders purtroppo non esiste più. Lo studio francese che ha dato vita alla serie GreedFall ha confermato le voci degli scorsi giorni annunciando la liquidazione immediata, chiudendo una storia cominciata nel 2008 e spezzata da una crisi finanziaria che non ha trovato soluzione.
In un settore sempre più instabile, dove i grandi publisher arretrano e gli studi medi faticano a tenere il passo, la notizia segna l’ennesima perdita per la fascia “AA” del mercato. Fondata nel 2008, Spiders si era ritagliata uno spazio riconoscibile nel panorama dei giochi a budget medio, con produzioni ambiziose ma sostenibili. I primi anni furono dedicati al porting di titoli su Xbox 360, ma dal 2010 lo studio iniziò a creare opere originali, costruendo una reputazione solida tra gli appassionati di GDR. Il vero punto di svolta arrivò con GreedFall, pubblicato nel 2019, che in tre anni superò i due milioni di copie vendute. Un risultato che spinse il team dapprima a sperimentare con l’apprezzato soulslike Steelrising dunque lavorare a un sequel, GreedFall: The Dying World, entrato in accesso anticipato nel 2024 e arrivato alla versione completa appena il mese scorso.
Anche nella nostra recensione di The Dying World, pur apprezzando il nuovo sforzo di Spiders, al contempo nutrivamo qualche dubbio sulle scelte del team di sviluppo probabilmente troppo rischiose in una fase delicata del mercato videoludico.

Una chiusura annunciata
Le avvisaglie erano arrivate poche settimane prima del lancio di GreedFall: The Dying World, quando la casa madre Nacon aveva presentato istanza di insolvenza e aveva tentato di vendere Spiders a un acquirente terzo. Nessuna trattativa è andata a buon fine. Con un messaggio pubblicato sul profilo ufficiale X, lo studio ha comunicato la chiusura definitiva e ha spiegato cosa accadrà ai contenuti ancora in programma:
«Dopo un lungo periodo senza risposte chiare, abbiamo ricevuto la conferma che Spiders è in liquidazione. Che cosa significa? Che l’azienda come entità non esiste più. Le nostre funzioni cessano da subito. Il DLC pianificato uscirà tramite Nacon, e poi… è tutto. Ci dispiace essere arrivati a questo punto e ringraziamo tutti per il supporto ricevuto in questi anni. Per qualsiasi domanda o problema con i giochi, d’ora in poi dovrete contattare direttamente Nacon, perché noi non saremo più in grado di rispondere.»
Cosa resta di GreedFall
Al momento Nacon non ha comunicato se intenda vendere o riutilizzare le proprietà intellettuali e gli asset di Spiders. La serie GreedFall è l’unico franchise di peso in portafoglio, ma l’accoglienza mista riservata a The Dying World — sia dalla critica sia da parte del pubblico — rende improbabile un nuovo investimento da parte della casa madre. Senza il nucleo creativo originale, l’eredità di un mondo che mescolava fantasy e ambientazioni coloniali seicentesche rischia di disperdersi prima ancora di trovare una vera conclusione.
L’addio a Spiders è l’ennesimo segnale di un’industria che fatica a proteggere la sua fascia media, quella in cui spesso nascevano le idee più interessanti, lontane sia dalle logiche dei blockbuster sia dall’iperframmentazione del mercato indie. Resta il lavoro fatto, e resta la sensazione che, in un momento storico simile, anche un successo da due milioni di copie non sia più sufficiente a garantire un futuro.
