Steam Deck 2: Valve ci sta lavorando ma per il “salto di qualità” serve un chip che ancora non esiste

Pierre-Loup Griffais torna a parlare del successore di Steam Deck e la musica non cambia: il progetto è vivo, ma senza un System on a Chip capace di garantire un salto netto non si muoverà nulla. Intanto l’azienda sta ultimando il lancio degli altri dispositivi annunciati l’anno scorso, dalla nuova Steam Machine al controller fino al misterioso Steam Frame. La domanda vera, per chi segue la piattaforma dal day one, non è più “se”, ma “quando il chip giusto sarà disponibile”.

L’Hardware come linea retta

A novembre, quando Valve presentò il nuovo trittico di periferiche, lo stesso Griffais aveva spiegato che l’azienda si stava muovendo con un criterio preciso: rendere Steam Deck 2 un prodotto autonomo, giustificato da un avanzamento prestazionale percepibile. Cinque mesi dopo, a poche ore dalla conferma di prezzo e data del nuovo Steam Controller, Griffais ha ribadito che: “Ci stiamo lavorando sodo. Se guardate ai nostri progetti hardware degli ultimi anni, potete tracciare una linea retta dal primo Steam Controller e dalla prima Steam Machine fino a Steam Deck, passando per tutto ciò che stiamo annunciando e portando sul mercato quest’anno. Ci aspettiamo che Steam Deck 2 segua la stessa logica: gran parte di quello che stiamo facendo adesso diventerà esperienza utile per il prodotto finale.”

Niente finestra di lancio, nessun accenno a trimestri o anni fiscali. Ma la volontà di arrivare fino in fondo è confermata.

Oltre il 50%: la soglia che Valve non vuole abbassare

Il punto critico resta la potenza. O meglio, il rapporto tra prestazioni e autonomia. Valve non ha alcuna intenzione di proporre un aggiornamento marginale. Griffais lo aveva già messo in chiaro lo scorso anno ed è tornato a ribadirlo: “Non ci interessa un incremento del 20, del 30 o persino del 50% a parità di autonomia. Vogliamo qualcosa di più netto. Stiamo ragionando a ritroso a partire dai miglioramenti architetturali e dai progressi nel silicio, e abbiamo un’idea piuttosto chiara di come sarà la prossima versione di Steam Deck. Solo che oggi, nell’intero panorama dei System on a Chip, non c’è ancora un’offerta che rappresenti un vero salto generazionale.”

Tradotto: finché AMD, Qualcomm o chi per loro non tireranno fuori un SoC in grado di superare quella barriera senza mandare in crisi la batteria, Steam Deck 2 resterà nei laboratori di Bellevue.

Autonomia, il tallone d’achille che accomuna passato e futuro

La prima Steam Deck è arrivata a febbraio 2022. Il modello OLED, con schermo migliorato e qualche affinamento, ha debuttato a novembre 2023. A più di quattro anni dal lancio originale, la libreria dei giochi verificati è cresciuta moltissimo, ma i limiti nell’esecuzione dei titoli più esigenti iniziano a pesare. Già a settembre 2023 Griffais aveva indicato una finestra minima di un paio d’anni per un possibile successore, facendo sperare in un annuncio entro la fine del 2024. Speranza che, come sappiamo, non si è concretizzata.

Nel frattempo resta aperta la questione batteria. Anche su SteamOS nativo l’autonomia continua a essere il punto dolente della piattaforma: un gioco come God of War, con impostazioni predefinite, esaurisce la carica in circa novanta minuti. Su Windows il quadro peggiora ulteriormente, come confermato da diverse analisi. Un equilibrio ancora precario, che rende comprensibile la cautela di Valve sul prossimo modello.

L’attesa come strategia

Valve ha scelto una strada precisa: nessun refresh tanto per restare sul mercato, nessuna corsa ai cicli annuali. L’azienda aspetterà il componente giusto per garantire un salto prestazionale netto e, si spera, una gestione energetica finalmente all’altezza. Per gli appassionati significa pazienza. Ma anche la certezza che, quando Steam Deck 2 diventerà realtà, non sarà un semplice upgrade, bensì un hardware pensato per reggere il peso dei giochi PC di domani.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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