Steam Machine, un leak su Geekbench svela la potenza della console Valve

Dopo mesi di indiscrezioni, i primi benchmark sintetici della Steam Machine di Valve sono apparsi online in un leak, restituendo un quadro finalmente concreto sulle capacità del misterioso dispositivo. I risultati Geekbench, trapelati attraverso due entry identificate dal nome in codice Fremont, svelano i numeri di un processore custom AMD che punta dritto alle performance da salotto di nuova generazione. Trattandosi comunque di notizie non confermate, anche questi dati vanno presi con le dovute cautele, almeno fino a quando le prime recensioni non cominceranno a comparire online, probabilmente entro la fine di questo mese, considerando che i reviewer americani (LTT, Tested, Hardware Unboxed) hanno già potuto metterci su le mani.

Cosa dicono i test sintetici

Le due registrazioni Geekbench 6, diffuse dal noto informatore @Olrak29_ via Videocardz, mostrano un comportamento molto coerente. Nella prima prova, eseguita con SteamOS il 15 giugno 2026, il sistema ha totalizzato 2.334 punti in single-core e 7.316 in multi-core. La seconda ha raggiunto 2.282 punti e 7.392 rispettivamente.

Sotto la scocca batte una CPU AMD Custom 1772 a 6 core e 12 thread, capace di spingersi fino a 4,86 GHz, dotata di 16 MB di cache L3 e accompagnata da 16 GB di RAM. Sul fronte grafico troviamo una GPU con architettura RDNA 3, 28 unità di calcolo e 8 GB di VRAM, una configurazione simile a una Radeon RX 7600.

Per dare un riferimento, la CPU Zen 2 di PlayStation 5 si muove in genere tra 1.200 e 1.700 punti nei test single-core di Geekbench. Il balzo generazionale garantito dall’architettura Zen 4 della soluzione Valve è evidente, con un margine netto in single-core. Sul multi-core il distacco si riduce per via dei due core extra della console Sony, ma la CPU della Steam Machine tiene bene il campo.

Attenzione, però: si tratta di benchmark prettamente CPU. Le prestazioni grafiche reali dipenderanno da GPU, larghezza di banda della memoria e dall’ottimizzazione di SteamOS, aspetti che solo le recensioni indipendenti potranno chiarire. Alcuni sample di prova sarebbero già in circolazione e i build di SteamOS stanno integrando il supporto per la Steam Machine, quindi quei test non dovrebbero tardare.

Quattro varianti, prezzo premium

Valve ha preparato quattro configurazioni, con tagli di archiviazione da 512 GB e 2 TB e la possibilità di trovare in confezione il nuovo Steam Controller. Staffe di montaggio e pannelli frontali intercambiabili confermano l’attenzione alla personalizzazione.

La fascia di prezzo attesa si colloca tra 600 e 750 dollari, posizionando la Steam Machine come alternativa premium rispetto alle console tradizionali. L’azienda punta a un pubblico di appassionati disposto a investire per maggiore potenza e flessibilità, senza scendere a compromessi tipici del mondo console.

Giocare a 1080p e 1440p senza rumore

L’obiettivo dichiarato è offrire un gameplay fluido a risoluzioni 1080p e 1440p, bilanciando alte prestazioni, bassa rumorosità e una minima emissione termica. Tre condizioni fondamentali per un dispositivo pensato per il salotto, dove silenzio e temperature contenute contano quasi quanto i frame al secondo.

Se Valve centrerà questi obiettivi, la Steam Machine potrebbe davvero avvicinare il mondo PC a quello console, portando in living room un’esperienza potente e immediata. Edd Saavedra ha sottolineato proprio questa vocazione: prestazioni elevate senza rinunciare alla comodità d’uso tipica di una console.

Steam frame: l’altra scommessa sulla realtà virtuale

Accanto alla Steam Machine, Valve sta sviluppando Steam Frame, un sistema pensato per la realtà virtuale standalone e lo streaming da PC. Se la prima guarda al giocatore tradizionale, Steam Frame si rivolge a un’utenza più tecnica e specializzata, con l’idea di presidiare il segmento VR in crescita.

Le informazioni sono ancora frammentarie, ma la direzione strategica è chiara: costruire un ecosistema hardware integrato che copra sia il gioco su schermo sia le esperienze immersive. Resta da capire se la complessità della tecnologia VR limiterà questo prodotto a una nicchia.

Disponibilità limitata e stretta anti-scalping

Le sfide per Valve non mancano. La disponibilità iniziale sembra fermarsi a 20.000 unità, un volume che rischia di alimentare lo scalping e di deludere i primi acquirenti. Anche il prezzo non aiuta a raggiungere immediatamente un pubblico ampio.

L’annuncio ufficiale dei prezzi è atteso per il 23 giugno 2026, mentre le prenotazioni apriranno il 30 giugno. Per accedere alla prenotazione servirà un acquisto su Steam effettuato prima del 27 aprile 2026 e sarà attiva la regola di un solo pezzo per cliente, misura pensata proprio per arginare i bagarini.

I numeri trapelati e l’insieme delle scelte tecniche e commerciali mostrano una Valve intenzionata a ritagliarsi un spazio concreto nell’hardware gaming, all’incrocio tra potenza da PC e praticità da console. Il verdetto finale, come sempre, spetterà ai giocatori quando potranno mettere le mani su Steam Machine e verificare se le promesse diventano realtà.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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