The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2, l’analisi del trailer

Nella giornata di ieri, al termine di un Direct E3 un po’ sottotono, Eiji Aonuma e Nintendo ci hanno mostrato un nuovo trailer dedicato a The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2, a due anni di distanza dall’ultimo enigmatico trailer.

Come avrete compreso dal titolo di questo speciale, analizzeremo gli aspetti salienti dell’ultimo trailer legato al sequel dell’acclamato titolo uscito su Switch nel 2017. Quindi, bando alle ciance, e aguzzate la vista. Infatti, nonostante si tratti di un trailer lungo solamente due minuti, ci sono molte cose da dire.

Il video inizia con la Corruzione, l’energia che la Calamità Ganon ha utilizzato per prendere il possesso di Hyrule. Nel primo fotogramma si nota come questa particolare forma di energia maligna stia in qualche modo salendo verso l’alto, tutto questo in modo non dissimile dalla misteriosa “energia verde” presente nel primo trailer.

Il frame successivo ci mostra come la Corruzione di Ganon attacchi il braccio destro del nostro eroe. Se avete fatto caso al suo vestiario, egli indossa la stessa tunica (quella dell’eroe) del titolo precedente e brandisce la Master Sword (o Spada Suprema). Questo interessante aspetto ci fa presupporre che tutto ciò sta accadendo è una diretta conseguenza degli eventi di Breath of the Wild. L’elemento che però ci ha incuriosito maggiormente è il fatto che è la prima ed ultima volta che in tutto il trailer viene mostrata la Spada che esorcizza il Male. Tra l’altro, in questo frame specifico, sembra che l’arma sia danneggiata, come se la Corruzione riesca in qualche modo a contrastare il potere dell’arma. Che sia stata distrutta e per questo motivo non sia più presente nel trailer?

The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2

Appena l’inquadratura cambia vediamo un cadavere alzare le mani al cielo (nonostante all’inizio sembrava stesse cadendo). Si tratta di Ganondorf (riconoscibile dai capelli rossi ed i simboli tipici dei Gerudo), la stessa versione che abbiamo visto nel primo trailer. Un aspetto curioso riguarda il fatto che non sia presente una ferita al petto, come ipotizzato da molti di noi dopo il primo trailer. Infatti, in questo caso vediamo chiaramente che sono i palmi delle mani ad avere delle profonde ferite.

The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2 Ganondorf

Dopo aver visto l’apparizione del cattivo, il frame successivo ci mostra la Principessa Zelda mentre sta cadendo nelle profondità di una voragine. Nel trailer originale, il risveglio di Ganondorf provocava non pochi smottamenti all’interno della caverna, facendo crollare il terreno sotto gli stivali della Principessa. Durante il medesimo trailer (quello del 2019) vedevamo Link afferrare la mano di Zelda e successivamente una bizzarra mano verde trattenere il taciturno eroe biondo dalla caduta.

The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2

La scena prosegue con una potente luce che irrompe nel buio (simile a quella vista durante il principio di Breath of the Wild). Successivamente, vediamo il nostro Link fare skydiving tra le nuvole. Ovviamente, si tratta di un parallelismo con Skyward Sword, questo spiegherebbe perché Nintendo per celebrare il 35esimo anniversario della serie abbia riportato su Switch il controverso titolo uscito nel 2011 su Wii. Detto questo, ci sono molti altri dettagli di cui parlare, iniziando proprio da Link stesso. Infatti, sembra avere i capelli più lunghi rispetto ai fotogrammi precedenti, elemento che ci lascia pensare che il tutto si svolge abbastanza tempo dopo i fatti della Caverna con Ganondorf. Il nostro eroe sembra sfoggiare una mise particolare, quasi da cittadino dell’Antica Grecia, anche se l’aspetto che ha colto maggiormente la nostra attenzione è proprio il braccio destro, molto diverso dal solito. Approfondiremo in seguito questo elemento.

The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2

Difatti, il vestiario (ed il nuovo taglio di capelli) del nostro Link sembra avere un collegamento con l’eroe mostrato nell’arazzo utilizzato più di 10mila anni prima raffigurante l’ultima volta che la Calamità Ganon è stata sigillata. Nonostante sia evidente una connessione, non sappiamo se in tutto questo è inclusa una dinamica riguardante i viaggi nel tempo o si tratti di mera ciclicità.

Tornando nei cieli di Hyrule, vediamo delle isole che “galleggiano” in aria (con tanto di alberi, percorsi e piccoli Santuari), anche in questo caso il richiamo a Skyward Sword è piuttosto evidente. Dietro le nubi invece è possibile notare una parte di una struttura decisamente più grande.

Il nuovo cambio di scena ci porta ad osservare il nostro eroe mentre utilizza la paravela. Quest’ultima, non molto dissimile da quella vista in Breath of the Wild, sembra includere delle interessanti aggiunte, tra cui due banderuole (già viste nelle concept art dedicate al gioco). Pertanto, dovrebbe trattarsi di un sistema utile a scoprire la direzione del vento, un po’ come la Foglia Deku presente in Wind Waker. Quindi, si presume che mentre ci libreremo nei cieli di Hyrule in questo The Legend of Zelda: Breath of the Wild, dovremmo anche tenere conto del vento. L’inquadratura in questione ci permette di vedere un Link differente al precedente, infatti, indossa pantaloni e stivali al posto del gonnellino e dei sandali, ma soprattutto porta con sé un nuovo scudo, i cui simboli ci lasciano pensare al popolo Sheikah. Nello sfondo invece possiamo notare come ci siano molte più isole “galleggianti”, probabilmente trovare il miglior modo per raggiungerle sarà parte del gioco. Sulla destra, è possibile notare una struttura rocciosa decisamente più grande, probabilmente si tratta di un dungeon.

Il frame successivo ci porta nuovamente con i piedi per terra, qui vediamo un’immagine stupenda di Link che corre su una delle isole “galleggianti” di cui sopra. Mentre vedere quello che è sopra ci rimane difficile, l’oggetto di fronte al nostro eroe sembra essere decisamente interessante. L’arco davanti a Link sembra essere collegato ai portali Torii, gli iconici cancelli rossi che possiamo trovare nei templi shintoisti, e che servono ad identificare l’ingresso in un luogo sacro. Pertanto, pensiamo che queste strutture costruite sulle isole in aria siano probabilmente qualcosa collegato alla Dea Hylia oppure a qualsiasi altra cosa ha valenza sacra nel mondo di Hyrule.

The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2

Ora invece passiamo ai boss, difatti, l’inquadratura successiva ci mostra un bizzarro golem di pietra, facendo un minimo di attenzione, è possibile notare come la parte superiore della creatura sia connessa con quella inferiore attraverso l’energia verde che abbiamo avuto modo di ammirare precedentemente. Questo elemento ci lascia pensare che sia collegato alla grotta sotto Hyrule e che non si tratti di una delle creature corrotte da Ganon. Aguzzando ulteriormente lo sguardo è possibile notare come al centro di questa creatura sia presente un logo decisamente bizzarro, una scopa gialla contornata da un cerchio verde.

Successivamente, la nostra attenzione viene spostata su un Link in atterraggio sulla Piana di Hyrule vicino ad una accampamento Bokoblin, l’aspetto interessante, oltre il differente aspetto di questi mostriciattoli, è che avvicinandosi il nostro eroe scopre che l’accampamento è costruito sopra uno di quei golem di pietra che di tanto in tanto comparivano anche nel primo Breath of the Wild. Dai vestiti sembra però che tutto ciò sembra essere antecedente agli eventi della grotta.

Il nuovo frame del trailer ci mostra un Link sdraiato, mentre il suo braccio destro assorbe dell’energia verde, che funga da protesi dopo che la Corruzione di Ganon glielo abbia amputato? In ogni caso, nonostante le somiglianze con il primo trailer, questa scena è diversa, dal fatto che Link sia senza maglietta ai bizzarri marchi presenti in terra, molto simili ai glifi che appaiono in presenza dell’energia verde.

Il fotogramma successivo ci catapulta nella cara vecchia Hyrule, apparentemente nelle vicinanze del Monte Morte, in questa sezione vediamo il nostro eroe ricorrere a nuovi poteri contro un agguato ordito da un gruppo di Moblin e Bokoblin. Infatti, Link sembra essere in grado di riavvolgere il tempo e rimandare al mittente la spinosa sfera in metallo che sta scendendo ad alta velocità verso di lui. Nonostante sia un potere decisamente inedito, chi ha giocato il titolo precedente può tranquillamente confermare di aver già visto qualcosa all’opera, parliamo della Stasi, potere immobilizzante presente nella Tavoletta Sheikah. Come però abbiamo già detto in precedenza, Link non porta con sé il tablet che lo ha accompagnato nella sua prima avventura, anzi, il potere che manifesta sembra arrivare direttamente dalla sua mano destra, che brilla di luce propria. Se siete fan della serie, riconoscerete questo colore. Infatti, il color oro è tipico della Triforza. Pertanto, potrebbe essere possibile che questo nuovo potere dipenda direttamente dalla Sacra Triforza del Coraggio.

Dopo questa scena, il nostro eroe viene inquadrato (con il suo outfit tipico) mentre combatte con una bizzarra creatura all’interno di una grotta. Concentrandoci sul braccio destro, notiamo che è già stato influenzato dall’energia verde. L’aspetto che ha colto la nostra attenzione riguarda il costrutto a forma di testa di drago sullo scudo (forma praticamente identica a quella presente nelle Rovine degli Zonai). Infatti, questo oggetto sembra essere un eccellente lanciafiamme, inoltre, mentre vediamo Link esibirsi in una capriola, notiamo che anche il drago è alimentato dalla misteriosa energia verde.

Il prossimo frame rende le cose ancora più interessanti. Infatti, vediamo una pozzanghera trasformarsi in una goccia e salire verso il cielo, immediatamente seguita dalla scena in cui Link, sale verso il cielo circondato dalla ormai notoria energia verde riesce ad attraversare un’isola “galleggiante”.

Infine, come nel primo trailer dedicato a The Legend of Zelda: Breath of the Wild 2, vediamo il Castello di Hyrule sollevarsi verso il cielo sospinto dalla Corruzione di Ganon.

Come avete avuto modo di vedere, questi due minuti di trailer hanno dato il via ad una incredibile serie di riflessioni. Fateci sapere nei commenti che pensate di questa analisi e se avete alcune intuizioni che sono sfuggite ai nostri occhi attenti.

Andrea Bevilacqua
Nato nei magnifici anni '90 e approdato nel magico mondo dei videogames grazie alle avventure di un baffuto idraulico italiano.

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