Xiaomi, gli Stati Uniti dichiarano il ban finanziario

Articolo di · 15 Gennaio 2021 ·

Joe Biden non ha ancora assunto i pieni poteri di Commander in Chief e dunque il Presidente Trump può ancora decidere del futuro americano.

Con un colpo di coda che sa quasi di una rivincita nei confronti dei cinesi, da sempre accusati di influire sulla sfera politica statunitense grazie ai contatti con numerose aziende dell’high tech (quelle notoriamente più avverse alla politica anti cinese portata avanti dall’amministrazione trumpiana), il Presidente Donald Trump ha deciso di inserire Xiaomi, ed altre aziende cinesi minori, nella black list stilata dal ministero della difesa in quello che viene definitio “Ban finanziario”

La notizia è stata scoperta prima da Reuters, e poi confermata dalle parti in questione. L‘azienda cinese di Lei Jun è entrata nella blacklist della difesa americana in quanto accusata di essere una “società militare comunista cinese” o quanto meno una società che ha importanti contatti con la difesa cinese. Ma quali sono le conseguenze di questo grave j’accuse dell’amministrazione Trump?

xiaomi

In sostanza le società americane non potranno avere rapporti finanziari con le società inserite in questa black list. Cioè non potranno acquistare o detenere pacchetti azionari di queste società e se già in loro possesso, dovranno procedere con la loro dismissione, non potranno effettuare accordi commerciali di natura finanziaria, nè in prima persona nè tramite società terze.

Quali conseguenze per azienda e consumatori?

Sebbene le conseguenze per la compagnia siano piuttosto pesanti dal punto di vista finanziario, lo sono meno per quanto riguarda l’aspetto tecnico economico ed industriale. Non si tratta in sostanza di una black list sul modello di quella che ha colpito Huawey, inserita in quella che viene definita “entity list“, e che avrebbe comportato il ban totale dalla commercializzazione sul mercato americano e l’impossibilità per società americane di avere qualunque tipo di rapporto con la compagnia, anche indiretto.

Il ban finanziario è se volete meno grave e ciò significa che Xiaomi non perderà le licenze per l’uso dei servizi Google e potrà continuare ad usare i chip Qualcomm.

Il ban finanziario entrerà in vigore l’11 novembre di quest’anno. Dunque, mancano ancora ben undici mesi alla sua attivazione, il che significa che in questo lasso di tempo, e segnatamente, con l’insediamento del nuovo presidente Joe Biden, le cose potrebbero ancora cambiare, o forse no.

La risposta purtroppo potremo averla solo dopo il pieno insediamento del nuovo presidente che comincerà ufficialmente tra qualche giorno, precisamente a partire dal 20 gennaio, giorno in cui è fissato il giuramento di Biden.

Xiaomi in queste ore ha rilasciato un comunicato ufficiale in cui dichiara la sua totale estraneità alle accuse rivoltegli dall’amministrazione statunitense:

Xiaomi ha sempre rispettato la legge e agito in conformità con le disposizioni e i regolamenti delle giurisdizioni dei Paesi in cui svolge la propria attività. La Società ribadisce che fornisce prodotti e servizi per uso civile e commerciale. Conferma inoltre di non essere posseduta, controllata o affiliata all’esercito cinese e di non essere una “Società militare comunista cinese” come definita dal NDAA. Xiaomi intraprenderà azioni appropriate per proteggere gli interessi della Società e dei suoi azionisti e sta esaminando anche le potenziali conseguenze di questo atto per avere un quadro più completo del suo impatto sul Gruppo. Ci saranno ulteriori annunci, se e quando Xiaomi lo riterrà opportuno.

La guerra fredda USA vs. Cina

Il ban di Xiaomi è solo l’ultima rappresaglia tra le due parti in causa, e segue quello di servizi di pagmaento e social network come Tic Toc, in quella che a tutti gli effetti è stata definita guerra commerciale tra i due colossi economici e militari.

Una cosa è certa però, se avete appena acquistato il vostro smartphone Xiaomi potete stare tranquilli, nulla è cambiato e nulla lo sarà a breve. te in crescita rispetto agli scorsi anni. La domanda che rimane è:

Nel caso vi interessi, avete ancora poche ore per poter acquistare lo Xiaomi Mi Watch a un prezzo minore! Non sai di cosa si tratti? Ecco un articolo in cui parliamo dell’offerta incredibile!

Criterion 10

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