Otto su dieci dalla critica, appena 58 milioni di dollari al botteghino globale. I numeri di 28 anni dopo – Il tempio delle ossa raccontano uno scarto raro tra qualità percepita e risposta del pubblico, e a distanza di mesi dall’uscita la regista Nia DaCosta rompe il silenzio su un risultato commerciale che ancora fatica a spiegarsi.
Un successo critico che non riempie le sale
Arrivato nei cinema a gennaio 2026, Il tempio delle ossa segue di soli sei mesi il primo capitolo, 28 anni dopo, che aveva chiuso la sua corsa con 151 milioni di dollari nel mondo. Il sequel, nonostante valutazioni solide si è fermato a poco più di un terzo di quella cifra: 58 milioni globali, un dato che ha sorpreso produzione, distribuzione e autori.
Le parole di Nia DaCosta
In un’intervista con Empire, DaCosta non nasconde lo stupore. “È davvero strano, perché praticamente tutti i parametri che usiamo nel settore per stabilire se un film è buono, se piace al pubblico e se ha voglia di vederlo, erano alle stelle, eppure il nostro incasso al botteghino non è stato all’altezza”, ha detto DaCosta. “Ho fatto un ottimo film, ne sono davvero orgoglioso e al pubblico è piaciuto.”
Uscito troppo presto?
Uno dei nodi sollevati dalla regista riguarda la finestra ristrettissima tra i due capitoli, un intervallo che potrebbe aver generato confusione nella percezione degli spettatori. «La gente diceva: “Ah sì, l’ho visto l’estate scorsa!”. E io rispondevo: “No, no, quello era il primo, questo è il sequel”», ha raccontato DaCosta. L’ipotesi di un’uscita troppo frettolosa, per quanto non basti da sola a spiegare il crollo, è un elemento che la produzione terrà in considerazione per il futuro del franchise.
Terzo capitolo: si fa o no?
La domanda che tiene in sospeso la saga è se il terzo film vedrà mai la luce. A marzo Cillian Murphy, apparso in un cameo ne Il tempio delle ossa, si era detto desideroso di completare la trilogia. A dicembre, Sony aveva già confermato l’intenzione di andare avanti con il terzo capitolo – una decisione presa oltre un mese prima dell’uscita del secondo. Alex Garland, sceneggiatore di tutti gli episodi della saga – nata dalle ceneri del successo di Elden Ring e prima ancora di Ex Machina – è al lavoro su un copione che non ha ancora un titolo ufficiale. Danny Boyle, dal canto suo, ha ribadito più volte di voler tornare dietro la macchina da presa per chiudere il cerchio.
La strada per il terzo atto – almeno sulla carta – è tracciata resta da capire se il pubblico vorrà seguirla fino in fondo!
