Recensione Dragon Age II


Luci ed ombre di un mondo fantastico

Il motore grafico non è agli stessi livelli del resto della produzione. Purtroppo il livello di dettaglio è, se confrontato alla controparte su Personal Computer, appena sufficiente, garantendo una visione di insieme soddisfacente ed a tratti anche esaltante, ma segnata da evidenti lacune. La prima su tutte è la mancanza di texture in alta risoluzione di molti poligoni che fanno storcere il naso anche a fronte di un filtro anti-aliasing molto buono. Le animazioni dei personaggi sia principali che di contorno non contemplano una sufficiente varietà di movimenti. Essi sono per lo più accennati e lungi da competere con altri titoli.

Le scene di intermezzo sono lavorate ad arte con un taglio cinematografico eccellente, sempre in tempo reale e con il medesimo motore in-game, garantendo allo spettatore di non avere alcuno stacco tra una parte giocata ed una recitata.

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In determinate circostanze è tuttavia evidente l’imponente cura riposta nel level design in modo che il mondo narrato in Dragon Age II avesse i connotati assolutamente attinenti alla storia fantasy raccontata. Insomma il titolo raggiunge vette di eccellenza grazie a meravigliosi scorci visivi ma tocca anche punte molto basse per evidenti compromessi dovuti al porting da PC a console next-gen.

Il doppiaggio è in lingua originale inglese ma grazie ai sottotitoli in italiano è possibile comunque comprendere i dialoghi maturi dei personaggi. Le musiche sono sempre attinenti alle scene che si vivono con temi ancestrali e dal ritmo epico.

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