Back 2 The Past – Legacy of Kain: Defiance

Articolo di · 10 Gennaio 2019 ·

Ultimo appuntamento col vampiro…

Prima del passaggio al 2019 avevamo chiesto il vostro intervento via Facebook, la scelta era se continuare con l’ultimo titolo della saga o passare ad altro. Visto il risultato, abbiamo deciso di concludere quanto iniziato con gli altri speciali, se non li avete ancora letti, cliccate qui per la prima parte e rimettervi in pari con il resto della classe.

Kain e Raziel una sfida destinata a durare in eterno

Legacy of Kain: Defiance riprende la storia proprio dal termine di Soul Reaver 2, ci mostra un filmato in cui si spiegano tutti gli eventi intercorsi nella saga, dopo il filmato, la trama viene divisa in due, alternando le avventure di Kain a quelle di Raziel.

Kain è intento a scoprire dove si trovi Raziel e per avere ulteriori informazioni si reca da Moebius, non senza difficoltà, difatti verrà attaccato da alcune milizie Sarafan. Kain però li sconfigge e passa attraverso delle grotte sotterranee, dove trova il vecchio Guardiano che nel frattempo sta parlando con qualcuno. Il vampiro comincia a porre degli interrogativi, ma Moebius si fa beffa di lui, Kain allora lo minaccia con la spada. Il Guardiano in risposta alla minaccia lo colpisce con il suo scettro e si allontana dal posto.

Dopo aver ripreso le forze, il vampiro corre di nuovo in cerca di Moebius, questa volta Kain riesce a coglierlo di sorpresa, riuscendo ad evitare che il Tessitore del Tempo riesca ad utilizzare nuovamente lo scettro. Moebius spiega a Kain che l’altro vampiro che cerca (Raziel) è a 500 anni di distanza e che il destino ha previsto che sia quest’ultimo ad ucciderlo. Il Guardiano poi consiglia a Kain di andare verso i Pilastri, dove troverà qualcosa di sicuro interesse, un testamento per così dire.

Il vampiro incuriosito si reca verso i Pilastri, dove trova alcune incisioni riguardanti alla Mietitrice, purtroppo però sono incomplete, dopo aver acquisito l’Emblema della Dimensione riesce a vedere oltre un’irreale coltre di nebbia che copriva la vista, ed in lontananza scorge la Cittadella dei Vampiri.

Appena arrivato alla Cittadella dei Vampiri, Kain vede due affreschi all’esterno di un tempio, uno indecifrabile, l’altro invece rappresenta un Campione Hylden che uccide il Campione dei Vampiri.

Dopo un po’ di perlustrazione Kain riesce ad accedere al tempio, lì trova una figura misteriosa che gli dice le intenzioni di Raziel e si offre di trasportarlo nella sua stessa epoca. Una volta affrontato il viaggio, Kain si dirige verso la Cattedrale di Avernus.

Nel frattempo che Kain cerca Raziel, quest’ultimo continua nella ricerca del suo Re e per farlo si rivolge a Vorador, antico vampiro di Nosgoth, il primo ad essere generato tramite morso. Le domande di Raziel sono troppe perfino per uno così antico, Vorador propone al “giovane” vampiro di recuperare il cuore del primo vampiro, Janos Audron.

Raziel decide allora di andare a recuperare il cuore, Vorador gli dice che troverà ciò che gli serve presso la Cattedrale di Avernus. Dopo aver sconfitto gli ultimi Guardiani e Hash’Agh’Ghik (un nome più semplice, no?), il quale altri non è che suo fratello Turel, anch’egli vampiro.

Dopo questi scontri, Raziel trova Mortanius (Guardiano che ha fatto risorgere Kain come vampiro), quest’ultimo gli rivela che il Cuore di Audron “batte” sotto il petto di Kain.

Quando Raziel esce dalla Cattedrale incontra Kain, il quale prova a convincere il giovane vampiro a non riportare in vita James Audron. Raziel però non vuole sentire ragioni ed estirpa il cuore a Kain.

Dopo aver capito di aver realizzato il piano di Moebius, Raziel corre verso la cripta di Audron e restituisce il cuore all’antico vampiro. Dopo il risveglio di quest’ultimo, Raziel lo informa che Vorador è ormai perso e che i vampiri sono prossimi all’estinzione, Audron è allarmato dalla notizia e gli spiega che l’esistenza dei vampiri è di fondamentale importanza per il bene di Nosgoth. Lo stesso Audron dice a Raziel che lui è il Campione dei Vampiri, in quanto unico ad essere svincolato dai dettami del fato.

Raziel viene sottoposto ad una prova nelle stanze segrete dell’Antica Razza (forma primitiva dei vampiri), lì trova ad aspettarlo l’Anziano Dio, il vampiro riesce però a scacciarlo e a proseguire.

Dopo l’infausto incontro, Raziel si trova davanti Ariel, la quale unisce la propria anima alla Mietitrice di Anime Spettrale e dice al vampiro che ora l’arma dovrà unirsi alla controparte reale in mano a Kain.

Raziel torna da Audron con altre domande, ma appena arrivato scopre l’inganno degli Hylden, i quali desideravano la resurrezione di Audron, al fine di impossessarsi del vampiro più forte ed incorruttibile, il tutto per conquistare Nosgoth.

Raziel prova a fermare questa nuova potente creatura, ma viene ucciso ed il suo spirito portato nuovamente nel Regno Spettrale, stavolta sotto il controllo dell’Anziano Dio.

Nel frattempo Kain, che a stento capisce il motivo per cui sia vivo nonostante la mancanza del Cuore delle Tenebre, raggiunge il Tessitore del Tempo alla Cittadella e lo vede parlare con l’Anziano Dio. Moebius stavolta non riesce a neutralizzare il vampiro, proprio in virtù del fatto che non abbia più il Cuore e cade quindi vittima di Kain.

Appena scende nel Regno Spettrale, Moebius viene trafitto da Raziel, il quale mostra al Guardiano che l’Anziano Dio è solo un demone con lo scopo di divorare anime. Nel frattempo il vampiro approfitta del corpo del Tessitore del Tempo nel Mondo Materiale e tenta la materializzazione, Kain però reagisce istintivamente e lo uccide.

Dopo aver riacquistato le sembianze originarie, Raziel spiega a Kain che il suo vero scopo era quello di diventare lo spirito della Mietitrice di Anime, al fine di proteggere Nosgoth dalla corruzione. Grazie allo spirito di Raziel all’interno dell’arma, Kain può finalmente sconfiggere l’Anziano Dio.

L’Anziano Dio però scappa, dopo la sua fuga Kain si guarda intorno e comincia a sperare in un futuro migliore per Nosgoth.

Seguiti

Eidos cancellò il seguito di questo capitolo, il cui nome doveva essere Legacy of Kain: The Dark Prophecy, a causa degli scarsi risultati ottenuti. Nel 2012, la serie passò a Square Enix i quali sostennero di essere al lavoro su un seguito, intitolato Legacy of Kain:Dead Sun, successivamente la software house dichiarò di voler sviluppare uno spin-off multiplayer, conosciuto con il nome di War for Nosgoth, chiamato successivamente Nosgoth. Il gioco però non ebbe alcun successo e venne cancellato nel maggio del 2016.

Durante l’E3 del 2017 Phil Elliot, scrisse su Twitter “Chissà cosa accadrebbe, dando l’IP di Legacy of Kain nelle mani di qualche team indipendente? I fan si sono scatenati e visti i commenti positivi non è da escludere che Square Enix sia alla ricerca di qualcuno che possa ridare lustro ad una saga così bella.

Criterion 10

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