Il mondo di Control: Resonant segna un cambiamento importante per l’universo narrativo creato da Remedy Entertainment. Dopo l’esperienza claustrofobica vissuta all’interno della Oldest House nel primo Control, il nuovo progetto sposta l’azione direttamente all’esterno, trasformando Manhattan in uno scenario paranormale in continua mutazione.
Durante il deep dive dedicato al gioco sono emersi numerosi dettagli sul funzionamento del mondo di gioco, sul sistema di combattimento e sulla progressione del personaggio, offrendo uno sguardo più chiaro su cosa aspettarsi da questo nuovo capitolo previsto per il 2026.
Manhattan sotto assedio paranaturale
Se il primo Control era ambientato quasi interamente nella misteriosa Oldest House, Control: Resonant amplia la prospettiva portando i giocatori tra le strade di Manhattan. La città non è però quella che conosciamo: la realtà è deformata da un attacco paranaturale che altera spazi, architetture e percezione del mondo.
La storia ruota attorno a Dylan, figura centrale della nuova avventura, e al suo rapporto con l’agente dell’FBC Zoe De Vera, che funge da field handler durante la missione. Questo legame rappresenta il cuore narrativo del gioco e accompagna il giocatore lungo tutta la campagna. Remedy ha introdotto anche un nuovo sistema di dialoghi pensato per rendere l’esperienza più naturale: le conversazioni tra i personaggi possono svolgersi mentre si esplorano gli ambienti, senza interrompere il flusso dell’azione.

Zone compatte invece di un open world dispersivo
Control: Resonant non punta su un open world tradizionale. Gli sviluppatori hanno scelto una struttura composta da zone dense e progettate a mano, ciascuna con una propria identità visiva e con segreti nascosti da scoprire.
L’idea è evitare l’ansia da mappa gigantesca tipica di molti open world moderni e offrire invece ambienti più compatti ma ricchi di dettagli. Le attività sono organizzate in tre categorie principali. La campagna principale, chiamata Dylan’s Journey, rappresenta la spina dorsale narrativa dell’esperienza. Accanto ad essa si trovano le World Quests, storie autoconclusive legate agli eventi paranormali che colpiscono la città, e una serie di attività opzionali che emergono organicamente durante l’esplorazione.

Un sistema di combattimento basato sul ritmo
Il gameplay di Control: Resonant sembra costruito attorno a un loop di combattimento aggressivo e dinamico. Gli sviluppatori parlano di un sistema “momentum-based”, nel quale il giocatore viene premiato per mantenere costantemente la pressione sugli avversari.
I colpi corpo a corpo generano risorse per le abilità, mentre l’uso dei poteri soprannaturali può stordire i nemici e aprire la strada alle esecuzioni. Queste, a loro volta, potenziano temporaneamente i danni inflitti dagli attacchi melee, creando una catena di azioni che spinge il giocatore a rimanere sempre in movimento.
Al centro del combattimento troviamo The Aberrant, un’arma da mischia trasformabile che può assumere diverse configurazioni. Il sistema prevede forme primarie e secondarie personalizzabili, oltre a finisher combinabili che permettono di adattare lo stile di combattimento alle preferenze del giocatore.

Stili di gioco molto diversi tra loro
Nonostante l’enfasi sull’azione ravvicinata, Control: Resonant offrirà un’ampia libertà di approccio. Il sistema di build consente infatti di creare configurazioni molto diverse tra loro.
Alcuni giocatori potranno specializzarsi in combattimenti diretti e aggressivi, mentre altri potranno preferire uno stile più tattico sfruttando abilità soprannaturali o evocazioni come le Mold Turrets, torrette viventi che supportano il giocatore durante gli scontri. L’obiettivo è offrire un sistema sufficientemente flessibile da adattarsi a diversi tipi di approccio senza sacrificare la profondità del gameplay.
Progressione e specializzazione del personaggio
Uno degli elementi più interessanti emersi dal deep dive riguarda la progressione del personaggio. I giocatori avranno accesso a un hub chiamato The Gap, uno spazio onirico collegato alla psiche di Dylan dove sarà possibile gestire equipaggiamenti, build e abilità.
Il sistema di crescita si basa su tre pilastri principali: le forme dell’arma Aberrant, i talenti del personaggio e le abilità soprannaturali che si ottengono sconfiggendo i boss principali chiamati Resonant. La progressione prevede inoltre scelte permanenti. Non sarà possibile sbloccare tutte le abilità in una singola partita, spingendo così i giocatori a sperimentare build diverse e incoraggiando la rigiocabilità.
Un nuovo capitolo per l’universo di Control
Con Control: Resonant, Remedy sembra voler espandere il proprio universo narrativo mantenendo però l’identità che ha reso il primo capitolo così riconoscibile. L’abbandono dell’ambientazione unica della Oldest House a favore di una Manhattan deformata dal paranormale rappresenta un passo importante, ma la struttura delle missioni e l’approccio al gameplay suggeriscono una continuità con la filosofia della serie.
Se le promesse del deep dive verranno mantenute, il gioco potrebbe offrire un’esperienza più ampia e dinamica senza perdere quella sensazione di mistero che ha caratterizzato il primo Control. L’uscita è prevista nel 2026, e per molti fan dell’universo creato da Remedy sarà una delle produzioni più interessanti da tenere d’occhio nei prossimi mesi.
