Quella di Devil May Cry su Netflix non è mai stata concepita come una serie destinata ad allungarsi all’infinito. Adi Shankar, showrunner dell’adattamento animato, ha rotto gli indugi e confermato che lo streaming show si concluderà con la terza stagione. Un epilogo che, a suo dire, era scritto nel DNA del progetto fin dal primo giorno: una trilogia cinematografica, solo “mascherata da serie televisiva”.
“Per chi ha prestato attenzione ai titoli degli episodi, ho mostrato la struttura fin dall’inizio. Questa è sempre stata la Divina Commedia di Dante con pistole e un cappotto rosso. La Stagione 1 era Inferno. La Stagione 2 era Purgatorio. La Stagione 3 sarà Paradiso. Queste tre stagioni compongono ‘The Force Edge Saga’. Fin dalla nascita, ‘The Force Edge Saga’ è stata concepita come una trilogia cinematografica travestita da serie televisiva”, ha spiegato Shankar.
Un arco narrativo ispirato alla Divina Commedia
L’impianto letterario non è un vezzo dell’ultima ora. La struttura a tre atti, con episodi che hanno sempre strizzato l’occhio ai canti danteschi, guiderà lo spettatore attraverso un percorso di crescita per Dante e compagni. Un viaggio che dall’Inferno della prima stagione è già approdato al Purgatorio della seconda, per trovare la sua catarsi nel Paradiso del capitolo finale. L’idea di fondo è chiara: consegnare al pubblico una saga compatta, con un inizio, uno sviluppo e una conclusione ben definiti, senza diluire la storia oltre il necessario.
Stagione 2: il salto verso “Il Cavaliere Oscuro”
Nel frattempo, la seconda stagione ha debuttato su Netflix il mese scorso raccogliendo consensi. La critica l’ha accolta con un 8/10, sottolineando come riesca a “essere più grande del predecessore sotto ogni aspetto”. Un salto qualitativo e produttivo che Shankar stesso aveva anticipato paragonandolo a quello tra Batman Begins e Il Cavaliere Oscuro, o tra il primo e il
“La Stagione 2 è enormemente più ampia per portata e scala. È la differenza tra Batman Begins e The Dark Knight. Questo è il paragone. O tra Halo 1 e Halo 2: ordini di grandezza superiori. E il tono è completamente diverso, taglia più profondo”, aveva dichiarato. Parole che hanno trovato riscontro in una stagione più ambiziosa, cupa e muscolare.
Cosa aspettarsi dal capitolo finale
Al momento i dettagli sulla terza stagione scarseggiano. Nessuna finestra di uscita ufficiale è stata ancora comunicata, anche se con la prima stagione arrivata ad aprile 2025 e la seconda a maggio 2026, una pubblicazione nella primavera dell’anno successivo appare lo scenario più plausibile.
L’unica certezza è che la serie non si trascinerà oltre il dovuto. Le tre stagioni andranno a formare un arco narrativo chiuso, confezionando quella che Shankar ha sempre immaginato come un’esperienza cinematografica spezzata in capitoli. Probabilmente ci lascerà con il desiderio di averne ancora, ma con la soddisfazione di aver assistito a una storia completa.
