Dungeon Crawler Carl, l’autore pensa già al futuro con un legal drama alieno

L’arrivo negli Stati Uniti di A Parade of Horribles, il nuovo capitolo di Dungeon Crawler Carl, ha acceso i riflettori non solo sul libro e sul relativo audiolibro, ma anche su quello che Matt Dinniman ha in serbo una volta conclusa la serie.

Per promuovere l’uscita, l’autore e il narratore Jeff Hays si sono seduti fianco a fianco per parlare delle voci del cast. Un classico momento da fan, che Dinniman ha usato per aprire uno spiraglio sul suo futuro creativo, partendo dal personaggio che ama di più: Quasar.

Better Call Saul, ma alieno

Quasar non è un volto qualunque nella folla di comprimari che popola la saga. È l’avvocato alieno dalla parlantina inarrestabile che entra in scena nel quinto libro, The Butcher’s Masquerade (ancora inedito in Italia). Dinniman lo ha definito, senza giri di parole, il suo personaggio preferito in assoluto, e ha raccontato un retroscena che spiega molto del suo attaccamento.

«Il mio obiettivo, una volta finita la serie di Carl, è scrivere un legal drama con protagonisti alieni», ha detto. «Quando ho inserito Quasar nella storia, ho dato a Jeff un’indicazione precisa: “Fai un classico Better Call Saul, però con un accento alla newyorkese”. E lui l’ha centrato in pieno».

Un piccolo aneddoto che offre una direzione piuttosto chiara sul prossimo progetto dell’autore. Idea ancora tutta da sviluppare, certo, ma la rotta sembra tracciata.

Il successo progressivo del franchise

Quanto durerà ancora Dungeon Crawler Carl non è scritto nella pietra. Dinniman ha parlato di dieci libri complessivi, ma l’adattamento televisivo in arrivo su Peacock potrebbe cambiare i tempi. Se la serie TV dovesse decollare, il suo coinvolgimento nel franchise rischierebbe di allungarsi ben oltre la pubblicazione cartacea. Anche se l’autore si è finora dimostrato piuttosto celere nel rispettare le scadenze dei nuovi capitoli della saga.

Sul fronte del legal drama alieno, le opzioni sono due. L’autore può ripartire da zero con un protagonista inedito, oppure puntare su uno spin-off nello stile di Better Call Saul costruito attorno a Quasar. La seconda strada avrebbe una sua coerenza: esiste già un graphic novel dedicato a Crocodile, previsto per marzo 2027, segno che l’universo narrativo di Dungeon Crawler Carl ha già iniziato a ramificarsi. Sul tema di altri possibili spin-off, però, Dinniman è stato prudente: «Al momento no. Vediamo come andrà con Crocodile».

Intanto si gioca (e si ascolta)

Il futuro post-Carl è tuttavia ancora lontano. Per ora ci sono molte strade per restare dentro la serie. A Parade of Horribles nella sua versione americana è disponibile dal 12 maggio in formato Kindle, Audible e copertina rigida. E si allarga anche l’universo ludico: è in arrivo il gioco di ruolo da tavolo ufficiale di Dungeon Crawler Carl, che in crowdfunding ha già raccolto cifre importanti.

E in Italia? La serie cult LitRPG di Dungeon Crawler Carl è arrivata grazie a Mercurio Books con il primo volume lo scorso 14 Ottobre. L’ottima risposta del pubblico ha dato avvio ad un celere adattamento dei capitoli successivi: Il giorno del giudizio ha esordito lo scorso 20 Marzo 2026 mentre il terzo libro, Il ricettario dell’anarchico, arriverà il 26 Giugno 2026. Secondo questo ritmo, per la fine del 2026 è realistico immaginare che in Italia saranno disponibili quantomeno i primi quattro capitoli della serie, di cui A Parade of Horribles rappresenta l’ottavo appuntamento.

Il viaggio nel dungeon, tra Carl e Donut, è tutt’altro che finito. E chissà che un giorno non ci ritroveremo in un’aula di tribunale interstellare ad ascoltare le arringhe di un avvocato alieno dalla lingua sciolta.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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