Final Fantasy VII Remake, 5 motivi per aspettarlo con ansia

Articolo di · 27 Gennaio 2020 ·

Silenzio! Mettiti seduto e bevi il tuo maledetto tè!

Il rinvio di Final Fantasy VII Remake è stato pesante per i fan della serie, in quanto si parla di uno dei capitoli più amati del franchise, tanto da meritarsi un bel 92 su Metacritic.

L’annuncio, risalente all’E3 2015, nasce con lo scopo di non limitarsi ad un semplice remake in HD. Infatti, a detta di Nomura, questo titolo vuole portare al giocatore un senso di realismo ed immedesimazione maggiore, proprio grazie alla potenza offerta dalle nuove generazioni di console.

In questo “breve” articolo, vogliamo ricordare i motivi per cui attendere Final Fantasy VII Remake fino al prossimo 10 aprile.

1. Un nuovo punto di vista

Partiamo con l’aspetto più evidente: la grafica mozzafiato con cui il titolo si presenta sin dai primi momenti di gioco.

Nel lontano 1997, Final Fantasy VII offriva ai videogiocatori un comparto grafico di tutto rispetto. Infatti, era il primo titolo della serie ad essere realizzato in computer grafica, utilizzando personaggi interamente renderizzati all’interno di scenari pre-renderizzati.

È inutile dire che purtroppo queste scelte grafiche non invecchiano bene, e proprio per questo motivo non ci si può lasciar sfuggire Final Fantasy VII Remake, rivivere le avventure di Cloud su Unreal Engine 4 è un sogno che diventa realtà (almeno per il sottoscritto).

2. Combat-System

Un altro cambiamento degno di nota riguarda il sistema di combattimento. Il gioco originale infatti faceva ricorso alle classiche battaglie a turni, in questo Remake invece saranno presenti combattimenti in tempo reale.

Nonostante questo ambizioso cambiamento possa far storcere il naso ai fan di vecchia data, siamo sicuri che il nuovo stile di combattimento catturerà anche i gamer più giovani e tutti quelli che vogliono vivere pienamente scontri al fulmicotone.

D’altronde, Tetsuya Nomura, creatore della serie Kingdom Hearts è noto nell’ambiente per creare azioni e battaglie elettrizzanti. Se ben strutturate, solo alcuni rimpiangeranno il vecchio combat-system.

Se invece non potete rinunciare al fascino dei combattimenti a turni, non temete, Square Enix ha pensato anche a voi, fornendovi una Modalità Classica.

4. Musica Maestro!

Chi ha già giocato il titolo non può dimenticare la bellissima colonna sonora composta dal giapponese Nobuo Uematsu, non per nulla viene chiamato il “Beethoven della musica per videogiochi”.

Il buon Uematsu all’epoca decise di creare l’intera musica del gioco come fosse la colonna sonora di un film, utilizzando tutta la potenza offerta dal chip musicale della PS1.

Sarete felici di sapere che nonostante alcuni problemi di salute, il leggendario compositore si è occupato di rimasterizzare la propria musica in vista di Final Fantasy VII Remake. Grazie alle moderne tecnologie, siamo sicuri che il lavoro di Uematsu sarà una gioia per le vostre (e nostre) orecchie.

5. Una nuova vecchia storia

Tutti conoscono la storia di Final Fantasy VII, un crescendo di emozioni, in grado di trasportarvi oltre la vostra più fervida immaginazione.

Questo remake però non vuole limitarsi a fare leva sull’aspetto meramente nostalgico del titolo, infatti diverse dichiarazioni sostengono che Final Fantasy VII Remake sarà “qualcosa di più”, offrendo ai giocatori la possibilità di vivere nuove avventure o affrontare diversi punti di vista.

Il tutto si presenta interessante, visto che stiamo parlando di un titolo particolarmente longevo per l’epoca, basti pensare che per giocarlo tutto erano necessari ben 3 CD-Rom.

E voi, che pensate di questo remake, si tratta solo di marketing oppure sarà un’esperienza in grado di ridisegnare il concetto stesso di remake?

Fatecelo sapere nei commenti.

Criterion 10

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