GameStop sfida Amazon: offerta da 55,5 miliardi per comprare eBay e usare i negozi come hub logistici

L’operazione ha proporzioni che pochi avrebbero immaginato anche solo due anni fa. GameStop ha formalizzato un’offerta da 55,5 miliardi di dollari per acquisire eBay, valutando 125 dollari per azione tra contanti e titoli. A firmare la mossa è Ryan Cohen, CEO della catena di videogiochi, che in caso di buon esito guiderebbe la nuova entità con un obiettivo dichiarato senza mezzi termini: trasformare eBay in un concorrente credibile di Amazon.

Quanto vale l’offerta e come verrebbe finanziata

Dei 55,5 miliardi complessivi, la quota in contanti arriverebbe dalla liquidità e dagli investimenti immediatamente disponibili nel bilancio GameStop – 9,4 miliardi al 31 gennaio 2026 – più un finanziamento esterno fino a 20 miliardi in debito garantito da TD Securities. L’azienda non ha ancora specificato da quali soggetti proverrà questa terza gamba finanziaria, ma l’intervista rilasciata da Cohen al Wall Street Journal lascia aperta l’ipotesi di fondi sovrani mediorientali.

GameStop non usa giri di parole nel motivare la scalata: eBay spende troppo per quello che incassa. Ecco perché il piano prevede tagli per 2 miliardi di dollari di costi annualizzati entro dodici mesi dalla chiusura dell’accordo. Una cura dimagrante che non lascia spazio a interpretazioni morbide.

Seimila metri quadri di vantaggio: i negozi GameStop diventano centri di servizio

L’elemento più concreto della strategia è l’integrazione tra il marketplace digitale e la rete fisica. GameStop ha confermato che i 1.600 punti vendita negli Stati Uniti “daranno a eBay una rete nazionale per autenticazione, accettazione, evasione ordini e live commerce”. In pratica, i negozi fungerebbero da hub logistici e di verifica per i venditori eBay, portando la certificazione dei prodotti in sede fisica.

“I dipendenti GameStop già ispezionano e certificano hardware e carte da collezione ogni giorno – ha spiegato l’azienda -. I venditori entrano, gli articoli vengono verificati sul posto e gli annunci ricevono un badge di fiducia”. Cohen punta con decisione sul live streaming delle vendite, convinto che eBay possa diventare “un concorrente credibile di Amazon”.

L’Avvertimento di Cohen e la lettera a Pressler

Cohen si è già preparato la strada in caso di rifiuto. Se eBay respingerà l’offerta, il CEO ha dichiarato al Wall Street Journal che si rivolgerà direttamente agli azionisti, sostenendo che “non c’è nessuno più qualificato, in base alla mia esperienza, per gestire il business di eBay”. Nella lettera inviata al presidente Paul Pressler, Cohen ha aggiunto un dettaglio tutt’altro che marginale: non riceverà stipendio, bonus in contanti né paracadute d’oro. “Sarò compensato esclusivamente in base alla performance della società combinata”, ha scritto, in quella che appare come una mossa studiata per allinearsi senza riserve agli interessi degli investitori.

La scommessa sul retrogaming e i sospetti di chi osserva da fuori

Dietro l’offerta c’è un riposizionamento in corso da mesi. GameStop sta spostando il baricentro del business dai videogiochi nuovi agli articoli ad alto margine legati alla nostalgia: carte da collezione, console e giochi retrò, segmenti in cui la verifica fisica dell’usato rappresenta un valore aggiunto difficile da replicare solo online.

Non tutti vedono la mossa sotto una luce eroica. L’investitore Michael Burry, che detiene azioni GameStop, ha descritto la strategia di Cohen in modo tagliente: “Ha un’attività scadente e la sta spremendo al meglio delle sue possibilità, approfittando del fenomeno per raccogliere liquidità e attendere l’opportunità di acquistare una vera e propria mucca da mungere in crescita”.

Lo stesso Cohen, a gennaio, aveva anticipato al quotidiano finanziario di volere “un grande affare” che “alla fine sarà geniale o totalmente, totalmente folle”. Se la capitalizzazione della società combinata raggiungesse i 100 miliardi di dollari, il quarantenne – stando ai criteri del suo pacchetto retributivo – potrebbe incassare fino a 35 miliardi in azioni.

I conti dietro le ambizioni

I numeri più recenti raccontano GameStop in piena trasformazione e non senza scossoni. Nell’anno fiscale chiuso il 31 gennaio 2026 le vendite nette si sono attestate a 3,630 miliardi, in calo rispetto ai 3,823 dell’esercizio precedente. L’utile operativo è tornato positivo a 232,1 milioni, contro una perdita di 26,2 milioni nel 2024. Sul fronte dei punti vendita, la rete statunitense si è ridotta: dai circa 2.325 negozi di inizio 2025 si è passati a 1.600, con ulteriori chiusure in programma nel 2026.

Negli ultimi tre anni GameStop ha abbandonato le criptovalute (agosto 2023), chiuso il marketplace NFT dopo pochi mesi e lanciato iniziative curiose come il “Trade Anything Day”, giornata in cui i clienti potevano portare in negozio qualsiasi oggetto in cambio di credito. L’offerta per eBay segna uno spartiacque: per la prima volta la strategia non punta a monetizzare l’attenzione dei meme stock, ma a usarla come leva per un’acquisizione trasformativa.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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