Heredis, lo spettacolo teatrale di Assassin’s Creed che potrebbe riportare in scena il lascito di Desmond

Un giovane in cerca del padre scomparso, ina lettera misteriosa che lo conduce al programma HEREDIS, un salto nel vuoto su uno sfondo che richiama l’Antica Grecia di Assassin’s Creed Odyssey.

Non è il trailer di un nuovo capitolo della serie, ma l’immagine e la premessa di Heredis, lo spettacolo teatrale ambientato nell’universo di Assassin’s Creed appena annunciato da Ubisoft.

La prima è fissata per il 3 dicembre al Théâtre Maisonneuve di Montréal, per poi dare il via a un tour mondiale che partirà nel 2027 e farà tappa al Casino de Paris il 21 gennaio. Un esperimento ambizioso, che porta il franchise fuori dagli schermi e dentro uno spazio scenico fatto di corpi in movimento, acrobazie e ambientazioni immersive.

Heredis, lo show di Assassin’s Creed che potrebbe riportare in scena l’eredità di Desmond

Due ore di parkour, combattimenti e scenari su larga scala

A firmare la regia fisica dello show è la compagnia canadese Les 7 Doigts (The 7 Fingers), realtà di punta del circo contemporaneo, abituata a mescolare teatro narrativo e performance ad alta intensità.

In scena, per due ore, si alterneranno artisti circensi, acrobati e ballerini in quello che Ubisoft descrive come uno spettacolo “ad alta energia”, con parkour urbano, combattimenti coreografati e imprese fisiche dentro ambientazioni tratte direttamente dai giochi della saga.

Non si tratterà quindi di un semplice adattamento con proiezioni e costumi di scena, ma di una produzione che punta a ricreare dal vivo la fisicità e la spettacolarità del parkour e dei combattimenti che hanno reso riconoscibile il marchio.

Trama e suggestioni

I dettagli sulla storia restano scarni. La sinossi ufficiale parla di un ragazzo che, il giorno del suo venticinquesimo compleanno, riceve una lettera che lo trascina in un viaggio lungo i secoli alla ricerca del padre. L’artwork promozionale, però, aggiunge un elemento che non è passato inosservato tra i fan: il protagonista ricorda in modo inequivocabile Desmond Miles, il personaggio chiave della linea temporale moderna della serie, ritratto in un salto acrobatico con alle spalle un paesaggio che cita l’Antica Grecia di Odyssey.

Chi conosce la lore di Assassin’s Creed sa che Desmond, prima di morire alla fine del terzo capitolo, ha avuto un figlio: Elijah. La sua esistenza non è mai stata esplorata nei giochi principali, ma è al centro della serie a fumetti canonica Assassin’s Creed: Uprising. L’idea che Heredis possa raccontare la ricerca di Desmond attraverso gli occhi del figlio ormai adulto è una suggestione forte e, per ora, la più coerente con gli indizi disponibili. C’è un dettaglio anagrafico da tenere in conto: Elijah non compirà venticinque anni prima del 2030. Ma la saga sta già costruendo una nuova linea temporale “presente” proiettata decenni nel futuro, quindi uno scarto cronologico di questo tipo sarebbe perfettamente in linea con la direzione narrativa attuale.

Certo, lo spettacolo potrebbe anche proporre una storia del tutto originale. Ma la combinazione tra l’artwork, la descrizione del protagonista e la discussione ancora aperta sul destino di Desmond (il suo doppiatore, Nolan North, è tornato di recente sull’argomento) rendono l’ipotesi Elijah piuttosto concreta.

Strutturalmente, è facile immaginare uno show che funzioni come un “greatest hits” delle epoche e delle location toccate dal franchise, molte delle quali Desmond le ha visitate o le ha ereditate attraverso la sua linea di sangue. Una formula che permetterebbe di mettere in scena ambientazioni amatissime dal pubblico, offrendo al tempo stesso una storia inedita con un gancio emotivo diretto con la saga principale.

Al netto delle speculazioni, Heredis rappresenta un banco di prova rilevante per Ubisoft: la possibilità di far incontrare narrazione interattiva, teatro fisico e spettacolo dal vivo in un unico evento. Se l’esecuzione sarà all’altezza delle premesse, potrebbe tracciare una strada nuova per l’intrattenimento transmediale.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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