Quanto costa davvero GTA 6: le stime e la risposta (tagliente) del CEO

Quando Strauss Zelnick, amministratore delegato di Take-Two Interactive, sceglie tre parole per descrivere il budget di Grand Theft Auto VI – «è stato costoso» – sta servendo su un piatto d’argento uno degli understatement più affilati che l’industria videoludica ricordi.

Insider e basate sulle valutazioni di diversi analisti di settore, la casa madre avrebbe già investito nello sviluppo una cifra compresa tra 1 e 1,5 miliardi di dollari. Numeri che, se confermati, renderebbero GTA 6 il videogioco più costoso mai realizzato, senza troppi giri di parole.

GTA VI

Un budget che riscrive i paragoni con il resto del settore

Per dare peso alla stima basta allineare qualche riferimento recente.

Marathon, l’extraction shooter di Bungie pubblicato negli scorsi mesi, ha comportato costi superiori ai 250 milioni di dollari. Concord, l’hero shooter di Firewalk Studios, è partito con un accordo di sviluppo intorno ai 200 milioni. Documenti legati al caso FTC contro Microsoft hanno fatto emergere che The Last of Us: Part II e Horizon Forbidden West sono costati ciascuno più di 200 milioni di dollari. E se si guarda all’intero ciclo di vita di un blockbuster annuale, Call of Duty: Black Ops Cold War ha toccato quota 700 milioni. GTA 6, con la sua forchetta tra uno e un miliardo e mezzo, li surclassa tutti di netto.

Un fattore che alimenta un’attesa sempre più febbrile che spinge i fan a cercare ovunque indizi sui prossimi aggiornamenti… anche nelle stelle.

Qui non si bada a spese

Che il prossimo capitolo della serie Rockstar sia atteso come il più grande lancio dell’intrattenimento non sorprende più nessuno, ma aiuta a spiegare la scala di questi investimenti.

Il progetto è in lavorazione da oltre un decennio: molte delle migliaia di persone coinvolte in Rockstar Games ci stanno dedicando tempo e competenze da più di dieci anni. In una recente intervista Zelnick ha spiegato che i costi di sviluppo sono cresciuti progressivamente, aggiungendo che Take-Two mette a disposizione dei team «risorse finanziarie, creative e umane illimitate, con l’obiettivo di raggiungere la perfezione». Parole che, viste le cifre in ballo, smettono di sembrare una dichiarazione di facciata.

Si ok ma il prezzo?

Una produzione dal peso economico simile riaccende con forza il dibattito sul prezzo finale.

Bank of America ha ipotizzato che Rockstar possa fissare il listino a 80 dollari, dieci in più rispetto alla nuova base di 70 diventata riferimento per i tripla A. Sul fronte opposto c’è chi considera i 70 dollari una soglia da non valicare e chi, invece, ritiene che il gioco potrebbe permettersi di arrivare tranquillamente a 100 dollari. Zelnick, intervenuto a una conferenza di settore, ha scelto un’angolazione precisa per affrontare la questione: «I consumatori pagano per il valore che ricevono, e il nostro compito è far pagare molto, molto meno del valore che offriamo. La percezione di un acquisto sta nell’intersezione tra il prodotto stesso e ciò che paghi. I consumatori devono sentire che il prodotto è straordinario e che il prezzo è giusto per quello che ottengono».

Il CEO ha poi ricordato come, in termini reali, i videogiochi siano diventati progressivamente più economici: i titoli principali sono rimasti fermi a 60 o 70 dollari per oltre dieci anni mentre l’inflazione ha ridotto il potere d’acquisto. Una lettura economica che fotografa una parte della realtà ma che si scontra con un contesto in cui la disponibilità di spesa dei consumatori è messa alla prova da una congiuntura globale meno favorevole. GTA 6 arriverà esclusivamente su PS5 e Xbox Series X|S, scelta che Zelnick ha motivato con la volontà di concentrarsi sulle piattaforme più performanti.

Non resta che attendere l’avvio della campagna marketing previsto per l’estate: il terzo trailer potrebbe finalmente sciogliere la riserva sul prezzo. Con un budget che potrebbe aver già superato il miliardo e mezzo di dollari, il titolo Rockstar si prepara a ridefinire gli standard produttivi dell’industria. Il lancio è fissato al 19 Novembre 2026 per PS5 ed Xbox Series (ma non per PC). Il vero esperimento sarà capire se il mercato, in un clima economico ancora instabile, accoglierà senza esitazioni un prezzo potenzialmente più alto del solito per un’esperienza che promette di entrare nella storia del medium.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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