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Speciale The Witcher 3: «Nato per il pc»

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Lo strigo e il grifone.

Versione testata PC/Xbox One.

Mentre il resto del mondo sfogava il suo sadismo represso con l’acclamato Bloodborne, Bandai Namco ci ha invitati a Milano per presentarci un altro titolo fortemente atteso in questo 2015: The Witcher III Wild Hunt.

Portata su PC dagli sviluppatori polacchi di CD Projekt RED, su ispirazione dei romanzi fantasy del loro connazionale, Andrzej Sapkowski, la saga ha inizio nel 2007 e vede protagonista lo strigo di Rivia, Geralt, un umano geneticamente modificato dotato di sensi sviluppati ed una rudimentale capacità magica. Otto anni dopo la prima uscita, mancano ormai meno di 50 giorni all’arrivo del terzo capitolo, il più ambizioso della serie, che ha richiesto più di 24 mesi di sviluppo: in questo lungo lasso di tempo, gli sviluppatori non hanno lasciato nessuno avvicinare al loro “tesoro”, gelosamente custodito e coccolato, mostrato al mondo solo attraverso trailer e screenshot. Come padri affettuosi, hanno cercato in ogni modo di proteggere il loro piccolo, almeno finché non fosse stato pronto a muovere i primi passi verso gli avidi pad della stampa specializzata.

Per Damien Monnier e per tutto il team, infatti, The Witcher 3 non può essere considerato altro se non il figlio prediletto, quello su cui nutri talmente tante speranze che temi qualcuno possa corromperlo anche solo con uno sguardo sbagliato. Il senior gameplay designer di CD Projekt ce l’ha fatto capire ampliamente, sia mentre spizzicavamo i gustosi dolcetti del buffet, sia mentre ci offriva un piatto diverso e ben più gustoso: la build di prova del gioco, che da gennaio sta facendo il giro del mondo insieme ai suoi creatori.

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Troppo forte per la “next-gen”

Purtroppo non abbiamo grandi novità da proporvi su come è cambiato il feeling del gioco in questi due mesi: la demo è esattamente la stessa dell’inizio dell’anno e Damien ci ha spiegato che i difetti e i bug cui ci saremmo potuti imbattere, ad oggi, saranno stati tutti praticamente risolti. Di problemi, in effetti, ne abbiamo visti diversi: ma i fastidiosi effetti pop-up della vegetazione, i cali di framerate, a volte anche vistosi, e l’inaspettato blocco della console all’inizio di un nuovo dialogo di avanzamento della main quest, sono tutti difetti di ottimizzazione che crediamo (e speriamo) non arriveranno mai nelle nostre case.

witcher3 en screenshot the witcher 3 wild hunt screenshot 25 1920x1080 1425653247Quello che lascia ancora di stucco, invece, è la marcata differenza tra la versione PC e quella Xbox One, anche a soli 1080p: tutti questi problemi, infatti, non solo erano meno evidenti sui due pc spinti da schede Nvidia GeForce GTX 980, ma sono stati anche mitigati da tutta una serie di effetti particellari, da sfondi più realistici e da una modellazione poligonale in grado di rendere dannatamente più sexy il corpo nudo di Yennefer. Diversa anche la risoluzione, che su Xbox One non supererà i 900p (mentre su PS4, assente alla prova, sarà 1080p).

«Abbiamo creato il gioco per PC – ci spiega Damien – senza porci limiti tecnici di nessun genere. Fatto questo ci siamo concentrati sul porting verso le versioni console. Le tre versioni saranno praticamente identiche, il gioco sarà lo stesso, ma per forza di cose, su console, siamo dovuti scendere spesso a compromessi, soprattutto per il comparto grafico». Insomma, anche questa volta i CD Projekt metteranno a dura prova persino le configurazioni più spinte dei pcisti.

Inseguendo la maga…

the-witcher-3-wild-hunt-mappa-completa-giocoA meno che non siate dei feticisti della perfezione tecnica, però, pensiamo che il gioco possa lasciare a bocca aperta anche i possessori di Xbox One. I problemi citati sembrano già ora ben poca cosa di fronte alla maestosità e alla cura degli ambienti di gioco, dove ogni elemento si mostra in armonia con il paesaggio ed ogni luogo trasuda vitalità da ogni pixel. La mappa appare davvero grande, anche in questa piccola porzione di gameplay, e sarà accessibile fin da subito. «Ci sono luoghi in cui faresti bene a non avventurarti prima di esserti potenziato a dovere», precisa Damien. La fauna locale, infatti, non esiterà a farci fuori se l’affronteremo prima del tempo e senza il giusto equipaggiamento. Ma procediamo con ordine.

La storia di The Witcher 3 prende le mosse da dove l’avevamo lasciata in Assassins of Kings: l’impero di Nilfgaard ha conquistato il Nord e Geralt è ora sulle sanguinose e sfuggenti tracce di un’affascinate maga, Yennefer di Vengerberg. La build di prova si apre con un lungo filmato, prima una violenta battaglia, poi una visione quasi profetica del tempo in cui Geralt ed il vecchio Vesemir stavano addestrando Ciri. Il sogno del Witcher diventa anche il tutorial, facoltativo, del gioco, dove poter riprendere confidenza con le meccaniche di interazione ambientale ed i controlli in combattimento.

In realtà, il vero allenamento arriverà poco dopo quando, al risveglio, il Lupo Bianco ed il maestro verranno attaccati da un branco di feroci e mostruosi cani selvatici. Il combattimento in inferiorità numerica mette subito alla prova le nostre abilità di combattimento, evidenziando anche la maggiore rapidità di un combat system che non ci è sembrato ancora molto preciso. Anche negli scontri successivi, colpi e schivate non apparivano sempre sotto il nostro controllo e, ancora adesso, ci fanno dubitare su quanto il tutto potrà migliorare nella versione definitiva. La maggiore rapidità degli scontri sembra infatti una scelta programmatica, perseguita in nome di un gameplay più “moderno” anche a scapito del controllo.tongue

Superato l’ostacolo, dunque, la ricerca della bella maga ci porterà a dover accettare un incarico tutt’altro che semplice: abbattere un feroce grifone che sta terrorizzando la popolazione. La caccia, ovviamente, potrà essere contornata da numerosi incarichi secondari. Il poco tempo a nostra disposizione ci ha impedito di concentrarci molto sulle missioni secondarie (o side quest che dir si voglia), ma dopo qualche minuto a parlare con i cittadini ne avevamo attivate già circa una decina: c’era chi ci mandava a svolgere le solite commissioni di raccolta (floridissima la flora a nostra disposizione, con tante tipolgie di piante da ricercare) e chi, invece, ci chiedeva di indagare su misteriose sparizioni, che ci hanno lasciato intendere poter avere a che fare con questioni soprannaturali. Ma sfidare il grifone era il nostro obiettivo fin dal momento in cui l’abbiamo visto attaccare il carro di un locandiere e così abbiamo deciso di braccarlo: abbiamo indagato sulle sue prede, scoperto il nido dove era stata brutalmente massacrata la sua compagna ed, infine, l’abbiamo attirato con un’esca costituita da una fetida erba acquatica ed il simulacro di un agnellino (già che siamo in tema). Nel corso della caccia abbiamo avuto modo di provare il corrispettivo dell’occhio dell’aquila witcher, i superiori sensi dello strigo: questa nuova caratteristica di Geralt permette ora di seguire delle tracce anche dopo ore dal passaggio del bersaglio. Nulla di originale, visto che tale meccanica è ormai abusata in moltissimi giochi, ma, insieme all’introduzione della balestra, sarà sicuramente in grado di donare nuove possibilità di approccio alle varie missioni.

Lo scontro con il mostruoso volatile, infine, ci ha dato modo di testare proprio l’efficacia della balestra. L’arma ci viene donata da Vesemir, non senza soprendere lo stesso Geralt che lo apostrofa ironicamente, quasi rompendo la quarta parete: «Non sei molto amante delle tradizioni». Con le potenti frecce scagliate dal nuovo letale strumento, il gameplay di The Witcher aggiunge una verticalità tutta nuova agli scontri, che costringerà i fan di vecchia data a rivedere molte delle proprie strategie di combattimento. Nel caso specifico dello scontro con il grifone, abbiamo dovuto sfruttare tutti i mezzi a nostra disposizione per uscire vincitori: oltre alla spada, così, abbiamo dovuto fare largo uso delle abilità magiche dello strigo (i segni), intrappolando la bestia per avere più a lungo il bersaglio a portata di spada, e proprio grazie alla balestra, dopo qualche colpo andato malamente a vuoto, siamo riusciti a ridurne la mobilità quel tanto che è bastato a non farci sopraffarre dai suoi numerosi attacchi dall’alto. 

Commento finale

La nostra prova di The Witcher III: Wild Hunt termina così, con un meritato level up garantito dalla dura battaglia. La demo avrebbe richiesto probabilmente tante altre ore di gioco per essere spolpata a dovere, ma possiamo ritenerci soddisfatti di quanto abbiamo visto a Milano. I CD Projekt RED hanno dimostrato ancora una volta una maniacale cura per il dettaglio, una capacità creativa rara ed hanno messo in mostra anche un motore di gioco, il REDengine 3, assolutamente sbalorditivo.

Nonostante la versione PC appaia davvero su un altro livello, non possiamo non ripeterci ancora una volta: The Witcher 3 offre un tale senso di maestosità che difficilmente potrà deludere i possessori di PS4 ed Xbox One. E’ vero anche che, a meno di due mesi dall’uscita, il titolo richiede ancora un po’ di lavoro di limatura per raggiungere le vette a cui, giustamente, sembra voler ambire (ma la demo provata è di gennaio, lo ricordiamo) 

La prova del nove è comunque vicina: il 19 maggio, invece, non è mai sembrato così lontano!

Aspettative Perplessità
– Maestoso, sotto tutti i punti di vista
– Tante, dense ore di gameplay 
– Si raggiungerà un equilibrio soddisfacente tra controllo e velocità d’azione?
– Le versioni console devono fare i conti con numerosi compromessi 
   
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Recensione Spirits of Xanadu

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Un salto nel passato.

Versione testata: PC.

Correva l’anno 1926 quando fu pubblicata negli Stati Uniti la prima rivista fantascientifica, Amazing Stories, diretta da Hugo Gernsback. Fu proprio quest’ultimo a coniare l’espressione “science fiction” (Sci-Fi), termine col quale verranno classificati, dal 1926 al giorno d’oggi, milioni di libri, riviste, serie tv, pellicole e, nel nostro specifico caso, videogiochi.

Spirits of Xanadu, indie sci-fi/adventure in prima persona, ne è un esempio. Una volta avviato il gioco ci ritroveremo a bordo della “Grande” Xanadu, nave orbitante, incaricata di ricercare tracce di vita al di fuori del Pianeta Terra. Ultimate le ricerche si evidenzierà il nostro obiettivo primario, ovvero quello di far ritorno alla base terrestre. Ma non sarà tutto così semplice…

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Le scelte della vita

La Xanadu, infatti, diventerà ben presto il covo di alcuni Androidi “malfunzionanti”. Col prosieguo della campagna realizzeremo di esser vittima di un potente virus alieno, che ci provocherà diverse allucinazioni. Dotati di una Pistola al Plasma, fornita di munizioni illimitate, dovremo farci strada lungo le misteriose e labirintiche vie della Xanadu.

Lungi da un approccio sparatutto, Spirits of Xanadu pone il giocatore nella condizione di dover rovistare in ogni cassetto, armadio e condotto, alla ricerca di lettere e/o audio diari di bordo, testimonianze di questa misteriosa esperienza. Insomma, senza più un equipaggio, sarà nostro il compito di portare a casa la nave e le scoperte ad essa correlate.

Pur non presentando un vero e proprio Tutorial, il giocatore non faticherà a prendere piena confidenza coi comandi di gioco. Il titolo presenta la medesima mappatura di un qualsiasi shooter misto puzzle game. Circondati da un mondo di oggetti coi quali potremo interagire, verremo fin da subito catapultati in un ambiente di apparente tranquillità e familiarità. Gli Androidi, però, saranno tutt’altro che tranquili e tenteranno di annientarci, pur non rappresentando una vera e propria minaccia, a causa di una sbilanciata intelligenza artificiale. Il gioco presenta vari enigmi, che dovremo risolvere per poter proseguire con la storia. L’approccio consigliato è quello Stealth, poichè eviterete di scontarvi coi vari Androidi presenti sulla Xanadu. Se invece amate la guerra, e non avete paura di morire in solitudine, l’approccio shooter è ciò che fa per voi.

Tre i diversi finali, determinati dalla nostra indole psicologica e dalle scelte fatte durante la sessione di gioco.

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Minimal is better than one

Per quanto concerne il comparto tecnico, Spirits of Xanadu si difende discretamente bene, con una palette monocolore postata su grandi poligoni. Ed è proprio questo il punto di forza del titolo, il suo aspetto minimal, grazie al quale riusciremo a rilassarci mentalmente in vista della terrificante avventura postaci come obiettivi. Per quanto riguarda il comparto audio, ci troviamo d’innanzi ad un capolavoro: audiocassette, radio, voci di bordo e sottofondi terrificanti ci faranno compagnia per l’intera durata del gioco. Riusciremo a portare a termine la missione?

Commento finale

Con Spirits of Xanadu, Night Dive Studios è riuscita ad architettare una storia ricca di mistero e disperazione. Costringendo il videogiocatore a pensare prima di agire, mettendo quindi la mente davanti al grilletto. Con un comparto sonoro ed una trama superba come questa chi si farebbe scappare un indie come questo?

Pro Contro 
– Trama ben strutturata
– Comparto audio da Oscar
– I.A. non al passo coi tempi
– Gameplay troppo semplificato
  Voto Globale: 75
 
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I Am Bread, il gioco completo arriverà la prossima settimana

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Fuori dall’Early Access.

Il particolare indie sviluppato da Bossa Studios, I Am Bread, uscirà ufficialmente dalla fase di Early Access su Steam la prossima settimana. L’aggiornamento finale verrà rilasciato il 9 Aprile, che completerà la storia e aggiungerà gli ultimi ritocchi. Nella prima settimana di lancio, sarà possibile acquistare il gioco scontato del 25% al prezzo di 12,99€.

Asus, aperte le prenotazioni per il nuovo ZenFone 2

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Arriva il primo smartphone Asus con memoria Ram fino a 4 GB.

Il nuovo ZenFone 2, che sarà disponibile a partire dal 13 aprile, è ora prenotabile sul sito ufficiale Asus. Il nuovo smartphone dell’azienda taiwanese monta un processore 64-bit Quad-core Intel Atom™ Z3580 fino a 2,3 GHz, affiancato dalla GPU PowerVR-G6430 e dalla più recente versione del sistema operativo Android, 5.0 Lollipop.

ZenFone 2 sarà disponibile nelle varianti con schermo da 5”, a partire da 179 euro, e da 5,5”, a partire da 249 euro. Il modello top di gamma – ZE551ML, con 4GB di RAM, 32GB di Storage espandibile con MicroSD e schermo IPS+ Full HD Gorilla Glass 3, verrà proposto ad un prezzo suggerito al pubblico di 349 euro.

Assassin’s Creed Unity, la versione PC in sconto su Amazon

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Assassini e templari ad ottimo prezzo.

Assassin’s Creed Unity è attualmente scontato su Amazon.it e acquistabile alla modica cifra di 19,99 euro nella versione PC. L’offerta sarà disponibile fino al prossimo 26 Aprile, e consigliamo a chi non abbia ancora provato l’ultimo titolo Ubisoft della famosa saga di acquistarlo in tempo. Trovate l’articolo a questa pagina.

Assassin's Creed Unity, la versione PC in sconto su Amazon

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La Scomparsa di Eleanor Rigby, disponibile in Blu Ray e DVD

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Tre punti di vista per un’unica storia.

La scomparsa di Eleanor Rigby, da oggi disponibile in DVD e Blu Ray, è suddiviso in tre versioni: Lui, Lei e Loro ed esplora il rapporto di coppia di Eleanor e Connor, prima felicemente sposati e poi alla deriva, vittime di un lento mutamento dello stesso che diventerà infine tragedia. All’interno del film sarà possibile approfondire il carattere di entrambi i personaggi, il loro stile di vita e l’attaccamento all’amore e alla vita che in precedenza vivevano e condividevano insieme.

A seguire il comunicato ufficiale:

A marzo in DVD e Blu-Ray

LA SCOMPARSA DI ELEANOR RIGBY

La Scomparsa di Eleanor Rigby, progetto unico e tre film al tempo stesso, acclamato all’ultimo Festival di Toronto nella versione Lei (Her) e Lui (Him)e presentato al Festival di Cannes nella versione Loro (Them), uscirà il 26 Marzo in direct to video sia in DVD che in Blu-Ray.
Un tempo felicemente sposati, Eleanor (Jessica Chastain) e Connor (James McAvoy) improvvisamente si ritrovano come estranei in un rapporto che sta rapidamente mutando in tragedia. La storia esplora la soggettività dei due caratteri per descrivere entrambi i lati di una relazione ormai alla deriva in cui un uomo e una donna cercano di recuperare la vita e l’amore che prima entrambi conoscevano e condividevano.
 
Regia: Ned Benson
Cast: James McAvoy, Jessica Chastain
Genere: Drama

Bloodborne, arriva la colonna sonora

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Il preordine è online.

Sumthing ELSE Music Works ha annunciato che il 21 Aprile pubblicherà la colonna sonora ufficiale di Bloodborne in formato fisico e digitale. L’operà conterrà 21 brani tratti dal gioco From Software per un totale di 70 minuti di musica, tutte le tracce sono state registrate agli Abbey Road e Air Studios di Londra. La colonna sonora di del gioco è stata composta da Yuka Kitamura, Tsukasa Saitoh e Nobuyoshi Suzuki con l’aiuto di Ryan Amon e Michael Wandmacher, i pezzi sono stati suonati da un’orchestra composta da 65 elementi, con il supporto di vari coristi. Se volete ascoltare un sample delle varie tracce, potete cliccare qui, allo stesso indirizzo è anche possibile effettuare il preordine.

Dragon Ball Xenoverse, data di uscita e contenuti del secondo DLC

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Arrivano i cattivi!

Bandai Namco ha annunciato la data di uscita del secondo DLC di Dragon Ball Xenoverse: il pacchetto sarà disponibile dal 14 Aprile su Xbox One, Xbox 360 e Steam, dal giorno successivo su PlayStation 4 e PlayStation 3.
Di seguito, i contenuti del DLC Pack 2:

  • Mira, Towa, Eis Shenron, Nuova Shenron come personaggi giocabili
  • 3 Missioni Time Patrol
  • 3 Parallel Quests
  • Pan GT come Master
  • 5 Master quests
  • 6 Z-Souls
  • 6 Costumi
  • 24 Mosse

Destiny, dettagli sull’aggiornamento 1.1.2 e sul Casato dei Lupi

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Notevoli miglioramenti con la prossima patch.

Bungie ha diffuso nuovi dettagli relativi all’update 1.1.2 di Destiny, annunciando che nelle prossime settimane i giocatori verranno a conoscenza di ulteriori informazioni della tanto attesa seconda espansione dello shooter MMO, Il Casato dei Lupi.
Il nuovo aggiornamento sistemerà i bug riscontrati dagli utenti nelle due incursioni del gioco, La Volta di Vetro e La Fine di Crota, che occasionalmente rendono praticamente impossibile la vita dei guardiani. Sean Chan ha segnalato, tra le altre cose, l’impossibilità di infliggere danni ai Minotauri della Volta con lo scudo in alcune situazioni. Come dichiarato in precedenza, l’update interesserà anche gli assalti, dato che gli sviluppatori hanno notato che alcuni di essi vengono portati a termine in misura molto minore di altri, portando all’annoso problema causato da quegli utenti che preferiscono abbandonare la sessione di gioco, lasciando da soli e con meno possibilità di vittoria i compagni di squadra. A questo proposito Bungie ha incoraggiato i giocatori a segnalare tramite il menu di gioco tutti i comportamenti scorretti. Gli assalti beneficeranno di un maggiore bilanciamento, che smusserà la difficoltà di quelli meno portati a termine. Cerberus Vae III su Marte, ad esempio, vedrà una riduzione della salute del boss finale e della forza dei nemici presenti.

Nel corso del mese di Aprile, inoltre, la software house comunicherà nuovi dettagli relativi alla seconda espansione di Destiny, Il Casato dei Lupi, al momento ancora privo di una data di uscita, e annuncerà la data di inizio delle Prove di Osiride, nuovo evento a tempo limitato che vedrà i guardiani cimentarsi nel Crogiolo allo scopo di entrare in possesso di una nuova arma esotica. Restiamo in attesa di ulteriori informazioni a riguardo.

Destiny, dettagli sull'aggiornamento 1.1.2 e sul Casato dei Lupi

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Notevoli miglioramenti con la prossima patch.

Bungie ha diffuso nuovi dettagli relativi all’update 1.1.2 di Destiny, annunciando che nelle prossime settimane i giocatori verranno a conoscenza di ulteriori informazioni della tanto attesa seconda espansione dello shooter MMO, Il Casato dei Lupi.
Il nuovo aggiornamento sistemerà i bug riscontrati dagli utenti nelle due incursioni del gioco, La Volta di Vetro e La Fine di Crota, che occasionalmente rendono praticamente impossibile la vita dei guardiani. Sean Chan ha segnalato, tra le altre cose, l’impossibilità di infliggere danni ai Minotauri della Volta con lo scudo in alcune situazioni. Come dichiarato in precedenza, l’update interesserà anche gli assalti, dato che gli sviluppatori hanno notato che alcuni di essi vengono portati a termine in misura molto minore di altri, portando all’annoso problema causato da quegli utenti che preferiscono abbandonare la sessione di gioco, lasciando da soli e con meno possibilità di vittoria i compagni di squadra. A questo proposito Bungie ha incoraggiato i giocatori a segnalare tramite il menu di gioco tutti i comportamenti scorretti. Gli assalti beneficeranno di un maggiore bilanciamento, che smusserà la difficoltà di quelli meno portati a termine. Cerberus Vae III su Marte, ad esempio, vedrà una riduzione della salute del boss finale e della forza dei nemici presenti.

Nel corso del mese di Aprile, inoltre, la software house comunicherà nuovi dettagli relativi alla seconda espansione di Destiny, Il Casato dei Lupi, al momento ancora privo di una data di uscita, e annuncerà la data di inizio delle Prove di Osiride, nuovo evento a tempo limitato che vedrà i guardiani cimentarsi nel Crogiolo allo scopo di entrare in possesso di una nuova arma esotica. Restiamo in attesa di ulteriori informazioni a riguardo.

Fire Emblem If 3DS, rivelate le differenze tra le due versioni

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La trama cambierà nelle due versioni.

Nel Nintendo Direct europeo Fire Emblem If non ha avuto molto spazio ma nella trasmissione giapponese sono stati annunciati numerosi dettagli, oltre alla data di uscita del gioco nel paese del sol levante. Il gioco verrà distribuito in due diverse edizioni denominate Black Kingdom e White Kingdom: la prima offrirà un livello di sfida più elevato mentre la versione bianca è pensata per un pubblico più vasto, risultando nel complesso più semplice e immediata. Le differenze però non finiscono qui, a partire dal sesto capitolo infatti la trama sarà differente tra le due versioni. Fire Emblem If Black Kingdom e White Kingdom saranno disponibili in Giappone dal 25 Giugno.

Diversa la situazione per la versione europea. Queste le informazioni attualmente a nostra disposizione, diffuse dalla pagina Facebook Fire Emblem Italia:

«Uscirà una singola versione del gioco, sia in formato fisico sia in digitale, come ormai di consuetudine. Il gioco è sviluppato per 3DS, al momento non sono noti eventuali benefici del giocarlo su New 3DS. Nel capitolo 6 al giocatore, rappresentato dal suo Avatar (che qui fungerà anche da Lord), verrà chiesto se schierarsi con gli Hoshido, il regno in cui è nato e rappresentante dei legami di sangue, da sempre alla ricerca di una vita pacifica, o con i Nohr, regno in cui è cresciuto e indirizzato alla gloria».

«A questo punto la storia si separerà PERMANENTEMENTE, a un tale livello da trovarsi a giocare due giochi INTERAMENTE DIFFERENTI. Questa scelta non sarà esclusiva di un singolo salvataggio: la scelta verrà infatti BLOCCATA anche per i salvataggi successivi. Come fare qualora si fosse interessati a giocare anche all’altro scenario? Sarà offerta la possibilità di comprarlo, sotto forma di pseudo-DLC. Non abbiamo ancora dei prezzi, sappiamo solo che però questo acquisto sarà ampiamente scontato: non pagheremo dunque per due giochi, ma giusto poco più di uno solo (a titolo indicativo, in Giappone il gioco costerà 4700¥, il “DLC” 2000¥)».

«Le differenze tra i due scenari sono, a detta di Nintendo, enormi. Ecco alcuni esempi:

TRAMA: la storia di Hoshido vedrà Kamui (l’Avatar) schierarsi con la sua famiglia naturale nel tentativo di respingere l’invasione dei Nohr. Sarà una storia molto tradizionale. La storia di Nohr rimarrà concentrata su questo regno e il tentativo di Kamui di riformarlo dall’interno. Pare sarà più intricata e complessa. Ovviamente anche i personaggi che verranno reclutati saranno differenti, riflettendo la nazione con cui il Lord sceglierà di allearsi.

DIFFICOLTA‘: Hoshido sarà più facile rispetto a Nohr, essendo dunque consigliata a chi è poco esperto della serie.

GAMEPLAY: Hoshido presenterà una struttura molto simile a quella di Awakening. Sarà presente una mappa di gioco sulla quale spostarsi tra un combattimento e l’altro. Ci saranno dunque schermaglie opzionali che permetteranno di ottenere esperienza e soldi, il che contribuisce a rendere questo scenario più semplice. Nohr, al contrario, riprenderà la struttura dei Fire Emblem più classici: nessuna mappa, capitoli che si susseguono con conseguente impossibilità di livellare i propri personaggi e la necessità di programmare in anticipo come allenarli, nonché la gestione delle finanze, qui più limitate. Ovviamente ciò renderà il gioco ben più difficile e strategicamente complesso.

Ci sono altre precisazioni generali da fare:

-Ci sarà un terzo scenario, in cui Kamui sceglierà di non schierarsi con nessuno dei due regni ma cercherà di sanare i conflitti agendo dall’esterno. Non si sa di preciso quando sarà disponibile, ma comunque non dall’inizio, sarà necessariamente da acquistare, secondo le stesse modalità di cui si è detto prima.

-Gli sviluppatori garantiscono che ogni singolo scenario sarà fortemente diverso dagli altri e che, singolarmente, fornirà la stessa mole di contenuti di Awakening. Ciò vuol dire che FE14 sono in realtà TRE GIOCHI DIVERSI. INTERAMENTE, a parte per i primi sei capitoli, e assolutamente COMPLETI.

-Al momento non sono stati annunciati piani in occidente per questa edizione, ma in Giappone uscirà una Special Edition che conterrà tutti e tre gli scenari più un artbook e delle carte da gioco di Fire Emblem, il tutto a 9250¥ (circa 70€)

– se avremo fisicamente due versioni, o una unica in cui si bloccherà la scelta al sesto capitolo, non è ancora certo al 100%».

Il gioco uscirà in Occidente nel corso del 2016

A-Train: City Simulator, annunciata la data di lancio ufficiale

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Natsume anticipa la data d’uscita del titolo.

Precedentemente previsto per Maggio, A-Train: City Simulator verrà lanciato il 16 d’Aprile in Europa ed Australia; l’annuncio arriva dal publisher stesso, Natsume, che si dichiara entusiasta di questo anticipo rispetto alle previsioni. Vi ricordiamo che A-Train: City Simulator sarà disponibile in esclusiva su Nintendo 3DS e ci permetterà di gestire delle linee ferroviarie in grado di mettere in comunicazione diverse città e garantirà degli aspetti sociali un po’ come Harvest Moon, permettendoci dunque di interagire con alcuni cittadini della popolazione e di instaurare stretti rapporti di amicizia.

OnLive, il servizio chiuderà a breve

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I brevetti passano a Sony.

La famosa piattaforma online per il noleggio di videogiochi OnLive è arrivata al termine della sua carriera: a distanza di cinque anni dall’apertura, infatti, il servizio chiuderà i battenti il prossimo 30 Aprile. Ad acquisire gran parte dei brevetti sarà Sony, che potrebbe rilanciare la piattaforma sotto una nuova veste facendo approdare il cloud gaming su PS4, PS3 e PS Vita. 

OnLive permetteva di noleggiare titoli da un minimo di alcuni giorni fino ad un massimo di tre anni ed evidentemente di acquistarli nel caso un utente fosse soddisfatto del prodotto. Non ci resta che attendere ulteriori dettagli da parte di Sony riguardo il futuro del servizio.

Kingdom Come: Deliverance, rinviato al 2016

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Il team vuole un gioco ben realizzato.

Warhorse Studios ha annunciato che Kingdom Come: Deliverance non sbarcherà più sul mercato nel corso di quest’anno, bensì in Estate 2016 almeno per quanto riguarda la versione PC. Il lancio ufficiale era già previsto per Dicembre, ma lo sviluppatore ha preferito sfruttare al meglio l’elevato budget ricevuto su Kickstarter così da realizzare un gioco ottimo sotto ogni punto di vista, di modo che i fan ne siano contenti.

GTA V, trailer ufficiale della versione PC

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I PC gamers potranno finalmente sbarcare a Los Santos.

Come annunciato ieri, Rockstar Games ha oggi pubblicato il trailer ufficiale a 60 fps della versione PC di GTA V, in arrivo il 14 Aprile. Per visualizzare il video, cliccate sul link seguente: GTA V PC – Official Trailer.

Quantum Break, ufficialmente rimandato al 2016

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Anche Microsoft non è da meno.

Oggi Microsoft ha annunciato che il progetto targato Remedy è stato ufficialmente posticipato al 2016; la notizia circolava in veste del tutto ufficiosa già da qualche settimana ma purtroppo, nella giornata odierna, il timore di un rinvio del titolo ha avuto la sua conferma definitiva. L’obiettivo è ben chiaro, la casa di Redmond, dato che nel corso del 2015 verranno rilasciati dei titoli piuttosto validi, vorrebbe (attraverso il rinvio di Quantum Break) capitalizzare al massimo questa nuova IP, dandogli la giusta visibilità ed evitando pericolose sovrapposizioni con altri titoli in arrivo nei prossimi mesi su Xbox One.

Recensione BOXBOY!

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Divertimento al quadrato!

Versione testata Nintendo 3DS.

Perchè scegliere tra un gioco divertente e un gioco con un personaggio dolce se si può avere un gioco divertente con un personaggio dolce? HAL Laboratory si è probabilmente posta la stessa domanda e il risultato è stato BOXBOY!, un interessante piccolo titolo che trovate sul Nintendo Eshop per l’irrisoria cifra di cinque euro. Chi è il personaggio protagonista di BOXBOY? Un quadrato, un cubo… consideriamola una scatola, per mettere tutti d’accordo. Una scatola piccola piccola con due occhi vispi che si ritrova nientemeno che a salvare il mondo. Come diavolo fa una scatola a salvare il mondo? Vediamo cosa si sono inventati gli sviluppatori.

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La scatola che salverà il mondo!

BOXBOY! senza troppi giri di parole comincia in medias res: tu sei la scatola, quello è il livello, arriva alla porta e tanti auguri. Va bene, c’è qualcosa che somiglia molto vagamente a un tutorial prima di imparare ad utilizare ogni abilità, ma il tutto è presentato con estrema immediatezza. Non c’è un’introduzione a carattere narrativo: siete semplicemente Qbby, una scatolina, e dovete andare avanti nei livelli perchè dovete farlo e basta. Inizialmente (e forse per alcuni anche in seguito) si giocherà semplicemente per questo: il gusto di divertirsi. E va benissimo così, ci mancherebbe. Ma ai più attenti, pian piano apparirà sempre più chiaro che non si tratta semplicemente di completare un livello dopo l’altro, magari raccogliendo tutti i collezionabili e, perchè no, affrontando sfide sempre più elevate. Ci si accorgerà che si va avanti per salvare il mondo: quello di Qbby, minacciato dall’occasionale nemico di turno, che vuole distruggerlo. Non sarete soli, perchè ben presto salterà fuori una fidata compagna che vi seguirà. Lei è del tutto identica a Qbby, giustamente anche in questo caso si tratta di un quadratino con due occhi. E allora come si fa a sapere che è una lei? Per il fiocchetto sulla testa, chiaro omaggio alla Ms. Pacman del passato (come l’intero gioco è del resto un omaggio alla passata generazione Game Boy in bianco e nero). Riusciranno i nostri eroi a salvare il mondo a colpi di blocchi? Se gli date una mano forse sì.

Superare i livelli a colpi di blocchi

La modalità di gioco di BOXBOY! è apparentemente di una semplicità disarmante: arriva alla fine del livello. I giochi Nintendo ci hanno però insegnato che molto spesso la questione non è così semplice. Perchè citiamo Nintendo? Perchè BOXBOY! strizza palesemente l’occhio del suo level design alla modalità platform, e “Nintendo” e “platform” stanno benissimo nella stessa frase. Non è però solo questo: anche in questo piccolo titolo la facilità non sarà proprio di casa, soprattutto per chi non è abituato ad utilizzare la testa. Completati i primi due mondi di gioco, si comincia a dover spremere le meningi. Perchè Qbby non sa saltare, non sa volare, non sa nuotare, non è resistente al fuoco e non va decisamente d’amore e d’accordo con i raggi laser. E allora come fa a cavarsela, dato che nei livelli abbondano strapiombi, pozze infuocate e raggi laser, e tanto altro ancora? Con i cubi. O scatole, che dir si voglia. Qbby è una scatola no? Ma ha una particolarità: sa generare altre scatole (in un numero massimo prefissato di volta in volta evidenziato nello schermo inferiore). Creando a sua volta alcune copie di se stesso, il nostro eroe può dar vita a scale, piccoli ponti, ganci, qualsiasi cosa che con un po’ di fantasia si possa generare con alcuni blocchetti disposti l’uno di seguito all’altro (o sopra e sotto l’altro). Qui deve venire in aiuto l’intelligenza, BOXBOY mostra tutte le sue potenzialità di rompicapo, che si sposano perfettamente con la meccanica platform. Prima di superare un determinato livello, bisognerà pensare accuratamente alle proprie mosse e a quanti blocchi utilizzare, e in caso ripeterlo più e più volte (state tranquilli, nessun livello possiede una lunghezza abissale, anzi alcuni sono anche troppo brevi da completare).

Soprattutto i completisti saranno felici di sapere che oltre ad arrivare alla fine del livello, ognuno di essi nasconderà alcune corone, ovvero collezionabili da raccogliere: se utilizzate troppi blocchi prima di arrivare a prenderli, spariranno, e dovrete ricominciare il livello da capo. Fino al secondo mondo i livelli avranno quasi sempre un solo collezionabile da raccogliere, ma dal terzo in poi aumenteranno progressivamente (e con loro la dose di strategia richiesta per accaparrarseli). Le corone sono anche utili per un altro motivo: aumentano il numero di medaglie assegnate al termine di ogni livello, medaglie che si otterrebbero anche completandolo senza aver raccolto alcun collezionabile, ma in numero minore. Cosa dovete farci con le medaglie? Oltre a farvi sentire degli ottimi giocatori e far saltellare Qbby dalla gioia, le potrete spendere nel negozio del gioco per sbloccare accessori, costumi, musiche, sfide particolari (a tempo, caccia ai collezionabili) e tecniche (ovvero suggerimenti da usare nei livelli). Se siete davvero alle strette in alcune situazioni, potete comunque utilizzare alcune monete di gioco nei livelli che non riuscite a superare, così da ottenere dei suggerimenti per proseguire. A questo proposito, sappiate che la sfida offerta aumenta proressivamente: i primi livelli sono per prendere confidenza con le meccaniche, ma quelli più avanzati potrebbero farvi sudare sette camicie. E dal momento che i mondi sono circa una ventin, siate psicologicamente preparati: non è bello continuare a vedere quel poveretto che cade negli strapiombi o viene bruciato dai laser.

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Essenziale con stile

BOXBOY! a prima vista potrebbe sembrare un titolo graficamente povero o scarno: noi preferiamo definirlo asciutto, o “essenziale”. Non è palesemente un titolo che ricerca chissà quale grafica, nè ne ha bisogno per possedere comunque quel minimo di carisma sufficiente a farsi apprezzare sia dal giocatore occasionale che da quello più incallito. I colori dominanti sono anche gli unici presenti: il bianco e il nero. Il colpo d’occhio non è comunque fastidioso nè disorientante: facilita la concentrazione sugli elementi necessari al gameplay e sulle operazioni di base da svolgere, ovvero muovere e far saltare Qbby (per quel poco che riesce a saltare), individuare ed evitare gli ostacoli. Un tocco di colore in più non ci avrebbe certo infastidito, anzi, ma non è il caso di fare una tragedia greca per una scelta di stile che riesce in quello che si era prefissata.

Orecchiabili anche le musiche che accompagnano l’avventura, sebbene non facciano gridare al miracolo: neanche queste ultime sono un dato fondamentale, potete anche semplicemente eliminare il volume, azione che potrebbe anche aumentare la vostra concentrazione e facilitarvi nei ragionamenti. Ricordatevi che stiamo parlando di un piccolo titolo venduto a prezzo budget: non stupisce più di tanto l’assenza di una colonna sonora da titolo first party. Noi riteniamo che qui la cosa importante sia che nè la resa grafica nè quella sonora risultino fastidiosi o rovinino l’avventura. I caricamenti di gioco sono minimi e ricominciare un livello è praticamente immediato: basta premere L + R e Qbby riparte dall’ultimo checkpoint (solitamente dall’ultimo ostacolo superato in poi).

Commento finale

BOXBOY! non pretende di essere altro da quello che è: un piccolo titolo, ma capace di donare tanto divertimento se solo avrete voglia di offrirgliene la possibilità. I suoi punti di forza sono un protagonista da amore a prima vista e il giusto connubio tra meccaniche platform e rompicapo. Chiuso un occhio su tutto quello che avreste voluto trovare, ma che per cinque euro forse non è il caso di pretendere, vi ritroverete impegnati per qualche ora a salvare il mondo aiutando una piccola scatola: a prima vista un’assurdità, ma ricordate che la genialità parte spesso da premesse che sembrano assurde.

Pro Contro 
– Qbby è un amore!
– ottimo connubio di meccaniche platform e rompicapo
– gli sbloccabili non fanno mai male
– una trama più definita non avrebbe fatto male…
– … e forse neanche un tocco di colore in più
– alcuni livelli sono davvero troppo corti
  Voto Globale: 70 
 
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Dragon Quest Heroes II, annunciato ufficialmente

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Non si trattava di un pesce d’aprile!

Quando ieri sul sito web ufficiale di Dragon Quest Heroes, veniva mostrato un ipotetico logo per un secondo capitolo, tutti hanno subito pensato fosse un pesce d’aprile, ma non è così! Square Enix ha ufficialmente confermato che Dragon Quest Heroes II è realtà ed ha aperto un teaser site ufficiale; come voi stessi potete vedere, il nuovo titolo verrà ancora una volta sviluppato da Omega Force, e sarà diretto, oltre che a PlayStation 3 e PlayStation 4, anche a PlayStation Vita. Una bella novità quella della portatilità per il franchise di cui è recentemente uscito il primo capitolo, che sembra aver riscosso parecchio successo in Giappone.